Visita la Cattedrale della Santa Vergine Maria Assunta, patrimonio dell'Unesco e principale luogo di culto della città di Palermo.
  • Storia della Cattedrale
  • Costruzione
  • Architettura
  • La facciata
  • Gli interni
  • Le tombe dei re
  • La cappella di Santa Rosalia
  • La meridiana
  • Informazioni e orari
  • cosa vedere a Palermo

Storia della Cattedrale di Palermo

Pochi edifici condensano in maniera così netta la storia di una città: la cattedrale di Palermo fu basilica paleocristiana, moschea, poi di nuovo chiesa. È un alternarsi e un mescolarsi di stili, a cominciare dagli elementi neoclassici per proseguire con il barocco e poi il gotico. Non resta che capirne la storia e scoprirne i tesori tra cappelle, affreschi, tombe e anche una particolare meridiana. Che il viaggio abbia inizio, magari con l’aiuto delle nostre escursioni.

Storia della Cattedrale

La Cattedrale di Palermo regala una storia millenaria: la costruzione del Duomo fu, infatti, commissionata dall’arcivescovo Gualtiero Offamilio verso il 1170: questo rappresentò il primo nucleo della costruzione attuale. La chiesa, in realtà, dal punto di vista cronologico, era la terza costruzione all'interno dello stesso sito. Prima sorgeva una basilica paleocristiana che fu distrutta intorno al quinto secolo, a cui seguì la costruzione di una moschea. Il progetto fu molto ambizioso e richiese notevoli risorse.

Costruzione

L'aspetto attuale della cattedrale è il risultato d innumerevoli aggiunte, trasformazioni, modifiche, ristrutturazioni nel corso dei secoli. Uno dei restauri più importanti fu cominciato nel 1782, seguendo il progetto di Ferdinando Fuga su commissione del re Borbone Carlo III. La pianta della chiesa è diventata a croce latina, mentre l’interno viene riadattato allo stile neoclassico. In questo periodo viene costruita una cupola dove si incrociano i bracci laterali.

Architettura

La sua originalissima fusione di stili è una delle sue caratteristiche principali: riuscirai ad apprezzare elementi greci, arabi, romani, normanni, gotici e catalani. Su tutti sembra prevalere lo stile del XII secolo, a cominciare dallo spettacolare tetto a capriate. Per quanto riguarda l’esterno è caratterizzata da quattro torri normanne. Nella parte sud la chiesa è collegata attraverso due arcate al palazzo vescovile.

La facciata

La facciata principale è posta sul lato ovest e fu costruita intorno al 1400. Due torri l'affiancano insieme ad un portale gotico. Il lato sud si affaccia su uno spazio aperto e comprende alcune torrette e un portico gotico catalano che rappresenta l’ingresso principale. Sulla colonna di sinistra, che proviene da un antico edificio, è stato inciso un versetto del Corano. Sopra il portale è presente un mosaico della Vergine risalente al 1200.

Gli interni

Gli interni della Cattedrale di Palermo sono il risultato dei lavori che sono stati realizzati fra il 1781 e il 1801, con i quali si è provato a sostituire l'impianto originale normanno con uno neoclassico seguendo i gusti dell’epoca. La navata centrale è stata affiancata da due laterali su cui si aprono diverse cappelle, tra cui quella delle tombe reali. La cripta risale al sesto secolo d.C., ed è formata da due navate con volte a crociera.

All’interno della cattedrale sono custodite diverse opere d’arte di grande valore, come l’altare del crocifisso in cui viene celebrata la sofferenza del Cristo. Tra i tesori anche il ciborio seicentesco decorato di lapislazzuli. Nelle stanze del tesoro ci sono paramenti, argenti sacri, suppellettili. A questi si aggiungono i gioielli e la corona di Costanza d’Aragona.

Le tombe dei re

Una delle maggiori attrazioni per chi visita la cattedrale sono sicuramente le tombe dei monarchi siciliani di cui il più famoso è senza dubbio l'imperatore Federico II. La sua tomba, in cui risalta il porfido rosso, ti stupirà: sormontata da un baldacchino appoggia su un basamento con due coppie di leoni. Riesce a mischiare una semplicità grandiosa e solenne. Oltre all'imperatore sono sepolti nell'edificio religioso l’imperatrice Costanza d'Altavilla, re Ruggero II di Sicilia, l'imperatore Enrico IV. L'arcivescovo Gualtiero Offamilio, fondatore della cattedrale normanna, fu invece sepolto in un sarcofago di marmo bianco abbellito dai mosaici.

La cappella di Santa Rosalia

Nel 1635 viene completata la realizzazione della cappella di Santa Rosalia, la patrona di Palermo. Si trova lungo il lato destro della cattedrale: in un'urna d’argento, progettata da Marino Smeriglio nel 600, sono ospitate le sue reliquie. Le pareti sono caratterizzate da raffinati altorilievi in marmo, in stile neoclassico, con la firma di Valerio Villareale. Sono raffigurate scene quotidiane di vita della Santa ed episodi religiosi, tra gli episodi narrati, l'entrata delle sue reliquie a Palermo e la preghiera di Gesù Cristo contro la peste.  La cappella è impreziosita da un ricco portale in bronzo e da un crocifisso policromo del 1200.

La meridiana

Tra le curiosità della cattedrale di Palermo c'è anche una meridiana lunga oltre 21 metri: lo strumento per misurare l'ora è rappresentato da un foro in una cupola di una delle navate laterali che proietta così il sole lungo l’asse della meridiana. È costituita da una barra di ottone che è stata incastonata nel pavimento e decorata con un’orlatura di marmo bianco in cui furono inseriti i segni dello zodiaco: questi sono stati realizzati grazie a marmi policromi. Il foro che consente l'attraversamento dei raggi fu posto davanti alla cappella di San Francesco da Paola ad un'altezza di 11 metri.

Informazioni e orari

La cattedrale è aperta tutti i giorni, generalmente dalle 7 alle 19. L’ingresso è libero, ma occorre pagare un biglietto per visitare i locali della cripta, del tesoro, dei tetti e della zona delle tombe. Sono tre i percorsi suggeriti: la Cattedrale gualteriana, itinerario che ti permetterà di scoprire le origini della cattedrale. Dai Normanni a Federico II ti proietterà in una visita alla ricerca dei segni del periodo della dominazione normanna e del tempo federiciano. L’ultimo percorso è dedicato a Santa Rosalia, la patrona di Palermo.

Cosa vedere a Palermo

Gite fuoriporta, spiagge incantevoli dove rilassarsi e godersi il sole, ma anche luoghi carichi di storia e unici come le Catacombe dei Cappuccini. Benvenuti a Palermo, città variegata in cui si respirano cultura e tradizione ad ogni angolo. Si può visitare, per esempio, il Teatro Massimo, famoso per la sua grandezza e la sua acustica. Tra le chiese meritano un cenno quella di Santa Caterina e di Sant’Agostino. Per continuare a rilassarsi perché non passeggiare sul lungomare e scoprire il Foro Italico. Ecco cosa vedere a Palermo.

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