La Cattedrale di San Giusto a Trieste in cima all'omonimo colle sopra alla città è l'edificio cattolico principale della città. Scopri la sua storia.
  • Storia della cattedrale
  • Costruzione e architettura
  • Gli interni
  • Gli esterni
  • I mosaici
  • L'Organo
  • Il Campanile
  • Cosa vedere a Trieste

La cattedrale di San Giusto a Trieste

Scoprirete una chiesa che è un simbolo e che nasconde dentro di sé e tanti tesori artistici e architettonici. La cattedrale di San Giusto rappresenta una prima tappa per avvicinarsi a Trieste: un modo per coglierne l'essenza più profonda e la magia. Preparatevi a immergervi in un passato millenario in cui gli stili e le influenze si contaminano e si migliorano. Le nostre escursioni faranno poi il resto.

Storia della cattedrale

Come viene riferito da numerosi storici il risultato finale della cattedrale deriva dall'unificazione di due chiese preesistenti: si tratta della chiesa dedicata a San Giusto e della chiesa di Santa Maria. I lavori vennero realizzati tra il 1307 e il 1320 per realizzare una cattedrale imponente. Le prime notizie sui cantieri rimandano al quattordicesimo secolo quando iniziarono gli interventi di rafforzamento del campanile per sostenere la nuova struttura. Fu solo nel 1899 che il Papa Leone XIII diede alla chiesa lo status di Basilica Minore.

Costruzione e architettura

La Cattedrale rappresenta l'edificio religioso cattolico più importante della città e si trova sull’omonimo Colle che domina Trieste. Nei lavori di costruzione dell’edificio in cui vennero fuse insieme le due chiese preesistenti, fu eliminata una navata (ne rimasero 5). L'edificio, così come lo conosciamo oggi, sorge su ciò che rimane di una basilica paleocristiana che era a tre navate, aveva un presbiterio absidato e un pavimento a mosaico: i resti sono stati incorporati nel pavimento attuale. A impreziosire la facciata resta uno splendido rosone gotico.

Gli interni

Non ci sono molte informazioni cronologiche sulla decorazione interna della chiesa. Sicuramente risale al 1300 il soffitto, mentre nel 1423 l'abside venne affrescato da due artisti friulani, Domenico Lu Domine e Antonio Bagnetto. Nel 1843 durante i lavori di ampliamento venne in parte distrutto l’affresco che rappresentava “L'Incoronazione della Vergine”, di cui restano alcuni frammenti esposti al castello. Degli affreschi originali rimangono, in generale, pochi esemplari: i più importanti riguardano il ciclo di San Giusto.

Si tratta di cinque elementi che si possono ammirare nella cappella laterale. All'interno della basilica sono contenuti dei manufatti sacri, fra cui un tesoro nascosto dietro una grata barocca, che contiene gioielli, preziosi e oggetti di valore anche se nel 1984 è stato saccheggiato. L’interno è formato da cinque navate.

Gli esterni

La semplicità è la caratteristica principale della facciata, impreziosita da un rosone gotico e da un portale centrale con elementi che fanno parte di una stele funeraria romana. Sopra la porta centrale campeggia una lapide che ricorda il bombardamento austro-inglese del 1813: le truppe napoleoniche si erano nascoste nelle vicinanze del castello. Nel muro del campanile, al cui interno sono visibili parti del propileo di un tempio romano e di un'edicola con la statua di San Giusto, si possono vedere delle palle di cannone.

I mosaici

L'abside è sicuramente una delle zone più interessanti da ammirare: ospita, infatti, dei mosaici del 1100 che furono eseguiti da abili artisti che arrivavano appositamente da Venezia. Rappresentano Santa Maria Assunta in trono mentre presenta il figlio, al suo fianco ci sono gli arcangeli Michele e Gabriele. Sempre nell’abside si può vedere un mosaico risalente allo stesso periodo che raffigura Cristo tra i santi San Giusto e Servolo. Sono presenti anche degli affreschi che raccontano proprio la vita di San Giusto. Le fattezze dei protagonisti dei mosaici, le linee e i drappeggi ricordano le figure del Duomo di Ravenna.

L'Organo

L'organo attuale fu costruito nel 1922 al posto di uno strumento precedente che era stato realizzato da Giovanni Tonoli nel 1860, e che era stato privato delle sue canne durante la Prima Guerra Mondiale. La realizzazione di un nuovo organo fu commissionata a Vincenzo Mascioni, organaro che vi lavorò dal dicembre 1921 per un anno: il nuovo organo venne inaugurato nel 1922 con alcuni concerti tenuti da Marco Enrico Bossi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale fu necessario un restauro: la fonica dello strumento venne riadattata al gusto dell'epoca, mentre le tastiere, da due, furono portate a tre.

Le canne di facciata furono sostituite con delle versioni più moderne. Il sistema di trasmissione venne, poi, trasformato da pneumatico in elettrico. Un importante restauro è avvenuto anche nel 2013 quando sono state smontate e ripulite circa 3000 canne. La polvere, infatti, aveva reso il suono meno nitido.

Il Campanile

La costruzione del campanile di San Giusto durò sei anni: dal 1337 al 1343. Durante i lavori venne demolita la parte centrale di un propileo romano, ma i bassorilievi furono riutilizzati per decorare la parete della torre. Sopra l'ingresso della struttura venne collocata una statua di San Giusto all'interno di un'edicola gotica: il Santo regge in una mano una sorta di modello della città e nell'altra la palma del martirio. Il campanile ospita un complesso composto da cinque campane, secondo solo alla cattedrale di Udine. La struttura in origine era più alta, ma nel 1422 a causa di un fulmine, si decise di ridurne l’altezza.

Cosa vedere a Trieste

Piazza Unità, il castello Miramare, il Molo Audace: sono tanti i tesori che Trieste mette a disposizione dei visitatori. Una passeggiata vi permetterà di scoprire i suoi caffè storici che hanno affascinato negli anni artisti e scrittori da tutto il mondo: da Joyce a Stendhal, passando per Saba e Svevo. E però l'atmosfera che si respira in città a essere unica: scoprirete un’anima culturale, una natura rigogliosa e una cucina che vi saprà stupire. Se volete godere di un panorama superbo, dovrete recarvi al Faro della Vittoria a 60 metri sul livello del mare.

Si tratta anche di un monumento commemorativo che ricorda i marinai che morirono durante la Prima Guerra Mondiale. Per sapere nel dettaglio cosa vedere a Trieste non vi resta che farà una crociera insieme a noi.  

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