Scopri la storia di uno dei luoghi simbolo di Berlino: Checkpoint Charlie. Visita il museo del muro ed esplora le memorie della Guerra Fredda.
  • Origine del nome
  • Eventi storici
  • La Guerra Fredda
  • Il muro di Berlino
  • Wall Museum
  • Come raggiungerlo
  • Cosa vedere a Berlino

Tutto ciò che c'è da sapere su Checkpoint Charlie

Un luogo simbolico che dal 1961 al 1989 è stato il punto principale per passare a Berlino Est. Ha rappresentato un punto di passaggio tra due civiltà e visioni del mondo: l’Ovest e l’Est, il capitalismo e il comunismo. Un’atmosfera da rivivere e da ripercorrere anche grazie alle collezioni dei musei.

Origine del nome

Il Checkpoint Charlie rappresenta un luogo iconico della Guerra fredda tra Russia e Stati Uniti. Stiamo parlando di un importante posto di blocco che si trovava a Berlino e univa il settore sovietico (Mitte) a quello americano di Kreuzberg. Fu istituito nell'agosto del 1961 dopo la costruzione del muro di Berlino perché il potessero transitare il personale militare delle forze alleate, quello sovietico di collegamento, il personale diplomatico e i visitatori stranieri. Il nome Checkpoint Charlie, che significa “Posto di controllo C”, è determinato dall’alfabeto fonetico in uso alla Nato. Il Checkpoint era, infatti, il terzo di una serie di posti di controllo.

Eventi storici

Non sono mancati nel Checkpoint eventi storici importanti, fin dalla sua costituzione. Una situazione di grande tensione si verificò il 27 e 28 ottobre 1961, in uno dei momenti più allarmanti della crisi di Berlino in cui carri armati statunitensi e sovietici si fronteggiarono in maniera ostile al posto di blocco e per alcune ore si temette uno scontro totale tra le due Superpotenze.  

Presso il checkpoint si verificarono alcune fughe molto spettacolari dalla Repubblica Democratica tedesca controllata dalla Russia. Il 17 agosto 1962 venne colpito e lasciato morire Peter Fetcher, 18 anni, nel suo tentativo di fuggire da Berlino Est, mentre al Checkpoint fu ucciso il poliziotto Burkhard Niering.

La Guerra Fredda

Con questa espressione si indica la contrapposizione ideologica, politica e militare che si venne a creare verso il 1947, tra le due potenze principali che risultarono vincitrici della Seconda guerra mondiale: gli Usa e l'Unione Sovietica. Presto si arrivò a una divisione dell'Europa in sfere di influenza fino alla creazione di blocchi internazionali denominati di solito come Occidente (gli Stati Uniti e i membri Nato), l’Oriente (Unione Sovietica e gli stati membri del patto di Varsavia) e in seguito il blocco dei Paesi non allineati.

La fine della guerra fredda, una sorta di contrapposizione tra la democrazia capitalista e il socialismo-comunismo dall’altra, viene fatta coincidere con la caduta del muro di Berlino (9 novembre 1989), e la dissoluzione successiva dell'Unione Sovietica (26 dicembre 1991).

Il muro di Berlino

Il muro di Berlino indica una cinta muraria che divise in due la città tedesca dal 1961 al 1989 in quella che è chiamata la Guerra Fredda. Alzato dalla Repubblica Democratica Tedesca dal 13 agosto 1961 nacque con l'intento di separare la parte ovest della città, controllata dai soldati americani francesi e britannici, dalla parte est sotto il dominio dei militari sovietici. Il muro servì a evitare l'emigrazione dei paesi appartenenti alla all'Urss e rese evidente quella cortina di ferro che separava politicamente e concettualmente l'Europa occidentale dal blocco Orientale.

 La maggior parte del muro è stata distrutta dopo la sua caduta nel 1989. Solamente tre tratti resistono: la topografia del terrore, ex sede della Gestapo, una sezione lungo il fiume Sprea e una terza parte che è stata trasformata in un memoriale nel 1999. Rimangono visibili alcune torri di guardia in varie parti della città.

Wall Museum

Negli spazi del complesso si conserva a più livelli, nella sua forma originaria l'ultimo pezzo del muro di Berlino e si può capire la complessa struttura del sistema di sbarramento che era stato costruito a partire dal 1961. Attraverso i resti rimasti e il racconto degli avvenimenti drammatici che si sono succeduti si spiega in modo chiaro la storia degli anni in cui la Germania fu divisa. Questo memoriale si stende sui lati della Bernauer Straße e ne fanno parte un monumento commemorativo e una finestra della memoria.

Nell’area si trova anche la cappella della conciliazione. Sull’altra parte della strada si trovano un centro documentazione con la torre panoramica, il centro visitatori e una rassegna sulla costruzione del muro che avvenne nell'agosto del 1961. Nella stazione della metro è allestita una mostra che spiega i cambiamenti sulla rete dei trasporti della città dopo la costruzione del muro.

Come raggiungerlo

Da Alexander Platz a piedi ci vuole almeno mezz’ora, altrimenti si può andare in bus o usando la metropolitana e scendendo alle fermate Ostbanhof oppure Warschauer Strasse.  Per visitare le parti del muro ancora in piedi non ci sono orari, il Memoriale e il Centro Documentazione è, invece, aperto da martedì a domenica dalle 10 alle 18.

Cosa vedere a Berlino

Berlino è custode di una storia unica, ma è anche capace di offrire tesori architettonici e musei di grande valore culturale e storico. È una città piena di cultura, patria dell’elettronica, della moda e del design. Una capitale in cui convivono le rovine postbelliche con una moderna avanguardia. Tra i simboli ci sono sicuramente la Porta di Brandeburgo e Alexander Platz, da sempre la piazza più famosa. È stata teatro degli eventi principali della storia berlinese e snodo per il traffico della capitale. Scoprite insieme a noi cosa vedere a Berlino.

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