Visita la chiesa di Santa Maria di Castello a Genova. Apprezza gli interni, le cupole laterali e il campanile e scopri la sua storia.
  • Storia della Chiesa
  • Costruzione e stile
  • Interni
  • Esterni
  • Cappelle
  • Il Cristo Moro
  • Campanile
  • Il museo
  • Cosa vedere a Genova

Chiesa di Santa Maria di Castello

È la chiesa più antica di Genova, e la sua costruzione regala informazioni sulla nascita della città. Sono tanti i tesori che dovrai scoprire tra affreschi, quadri raffinati, campanili e opere d’arte. Un percorso che ti permetterà anche di scoprire le bellezze nel capoluogo ligure. Oltre alla chiesa ci sono anche un convento e un museo che offrono un complesso architettonico di grande importanza. Da diversi anni i volontari dell’Associazione Culturale Santa Maria di Castello organizzano iniziative culturali e visite guidate per valorizzare il complesso.

Storia della Chiesa

Si trova sulla Collina di Castello che rappresenta il primo luogo che venne abitato a Genova: la chiesa di Santa Maria di Castello è uno dei luoghi di culto cristiano più antichi della città ed è l'emblema dell'architettura romanica. L'edificio religioso venne consacrato nel 1237, nel 1441 venne assegnata ai domenicani. Successivamente il complesso fu sottoposto a dei lavori di ristrutturazione importanti e divenne polo culturale di rilievo: durante i lavori di ampliamento vennero realizzati il convento, la sacrestia e i tre chiostri.  

Nel 1500 vennero modificate le absidi e fu edificata la cupola mentre dal 1600 il complesso attraversò un periodo di grande declino e i domenicani si videro costretti ad affittare alcuni locali della struttura. La chiesa subì dei gravi danni a causa del bombardamento navale francese del 1684.

Costruzione e stile

Il complesso si sviluppa lungo la salita che porta verso la cima del colle, sede che anticamente ospitava il castello vescovile. Si tratta di una testimonianza importante di come avveniva la vita in convento nei secoli passati e ci dà un'idea dell’importanza degli ordini mendicanti nella vita culturale in genere. L'edificio conserva inoltre oggetti di grande rilevanza artistica. Un restauro recente ha fatto emergere l'originale portale romanico al quale fu sovrapposto il portale quattrocentesco che dava accesso alla sacrestia e che poi venne ricollocato sulla parete destra della chiesa.

La chiesa romanica, grazie alla concessione delle cappelle alla nobiltà genovese ha incrementato il proprio patrimonio artistico con opere dei più blasonati artisti liguri dal Quattrocento al Settecento.

Interni

L’interno, luminoso e ampio, presenta una pianta romanica a tre navate con capitelli romani. Originariamente il soffitto era capriate in legno: attualmente è costituito da volte con crociere a costoloni, costruite intorno al quindicesimo secolo. Lungo ogni navata laterale si aprono 5 cappelle: furono realizzate tra il quindicesimo e sedicesimo secolo.

Esterni

Il principale portale, l’unico elemento che decora la facciata, fu realizzato con un architrave romano del terzo secolo e venne decorato con elementi vegetali e grifi. Danni alla copertura e alla facciata si verificarono duranti i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, anche a causa delle macerie di un vicino edificio che franarono sulla navata di sinistra. I restauri eseguiti nel Dopoguerra riportarono alla luce l’originaria facciata romanica con il recupero dei finestroni medievali.

Cappelle

Lungo una delle navate laterali troviamo 5 cappelle decorate in maniera ricca e con un gran corredo di opere d'arti. Quelle di destra sono più piccole rispetto a quelle della navata di sinistra per la presenza del chiostro. Lungo la parete esterna ci sono inoltre due cappelle che fanno da chiusura alle navate, trasformandosi in corona dell'altare maggiore. Gli altari furono concessi a notte famiglie nobili che li valorizzarono con opere di alta qualità. Ci sono dipinti settecenteschi di Giuseppe Palmieri e di Alessandro Gherardini.

Il Cristo Moro

Uno degli elementi più interessanti che si trova all'interno della chiesa è un crocifisso in legno del 300, detto il Cristo Moro, particolarmente venerato dai fedeli. Lungo i secoli il crocifisso ha subito diversi rimaneggiamenti ed è stata aggiunta una barba folta e i capelli lunghi, originariamente del tutto assenti. Si trova nei pressi di un pilastro nei pressi del nuovo altare. Un restauro che è stato eseguito negli Anni 70 ha riportato il crocifisso allo stato originario. Una copia del Cristo con barba e capelli è stata esposta in una cappella.

Campanile

Il campanile è quello originario di stile romanico. Durante i secoli è stato pesantemente rimaneggiato. Dell'originale restano soltanto degli archetti pensili sulla sommità. Nelle adiacenze della chiesa si sviluppa il convento intorno a tre chiostri. I primi due vennero rialzati per costruirvi delle abitazioni nell’800 quando la struttura fu espropriata dallo Stato.

Il museo

Il museo è stato realizzato a partire dal 1959 per ospitare quelle opere d'arte che, per le diverse trasformazioni subite dal complesso negli anni, non avevano più un loro posto.  L’edificio fu ampliato nel 2001 e raccoglie all'interno di 12 sale del convento reperti che attraversano l'antica storia della città: dal secondo secolo fino al Medioevo. Completano la collezione opere d'arte raccolte dai domenicani a partire dal quindicesimo secolo. Ci sono anche diverse icone russe che sono state donate al convento. Completano la collezione marmi di diverse epoche, dipinti, oggetti per uso liturgico, paramenti e altri oggetti di uso quotidiano che provengono dai monasteri delle suore domenicane che sono stati soppressi.

Cosa vedere a Genova

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