Dai tempi più antichi fino a oggi, le Colonne d’Ercole rappresentano un luogo pieno di enigmi e immerso in miti e leggende. Si credeva, infatti, che queste fossero state poste da Ercole per delineare i lati dello Stretto di Gibilterra. Indicavano, inoltre, il limite ultimo e invalicabile della Terra conosciuta durante il Medioevo. Di fatto, si credeva fosse l’estremità oltre cui non era possibile spingersi, perché dominata da pericolo e ignoto. Una storia che ancora oggi affascina e riunisce numerosi turisti, desiderosi di scoprire di cosa si tratta e tutta la storia che le precede. Conosciamo meglio tale magnifico sito e immergiamoci in tutte le sue caratteristiche, approfondendo:

Cosa sono

Le Colonne d’Ercole sono il frutto della diffusione di miti, leggende e racconti inerenti le vicende del giovane Ercole. Indicano un limite, un confine che nell’antichità è sempre stato invalicabile ed estremamente pericoloso. Si tratta di un luogo che rappresenta un perfetto emblema tra mondo conosciuto e sconosciuto, tra noto e ignoto, tra sicurezza e pericolo, tra vita è morta. È proprio tale ambivalenza a rendere le Colonne d’Ercole tutt’oggi piene di significato ed estremamente interessanti per appassionati storici e curiosi turisti. Non a caso, nel mondo antico, neanche le navi osavano valicare tale limite, perché si riteneva che oltre quei due monti il mondo finisse.

Dove si trovano

Come narra la famosa leggenda del mondo greco, le due Colonne sono state erette da Ercole per segnare il suo passaggio, in seguito a una serie di fatiche che era stato costretto a portare a termine. Una colonna è posta sulla rocca di Gibilterra in Europa, in particolare sul promontorio di Calpe. La seconda, invece, è posizionata sul versante opposto, in Africa, esattamente sul promontorio di Abila in Mauritania. Proprio per tale motivo, oggi, lo stretto di Gibilterra viene anche comunemente chiamato con l'appellativo di “Colonne d’Ercole”. Ciò che rende tale sito così affascinante e interessante è sicuramente il mito che cela la storia greca, che ha dato origine alle Colonne.

Miti e leggende

La storia che dà il nome a tali Colonne è proprio il noto mito di Ercole. Ercole, figlio mortale di Alcmena e Zeus, subisce un attacco da Era, la quale gli sconvolge la mente provocando rabbia e confusione. Il giovane, quindi, in preda a un attacco d’ira uccide i suoi figli e si ritrova costretto a dover affrontare dodici durissime fatiche. Tra queste, c’era anche il compito di rubare i buoi di Gerione, che viveva proprio agli estremi confini del mondo occidentale conosciuto. Ercole, però, non avrebbe mai varcato il limite e si sarebbe limitato ad arrivare fino alle pendici dei due monti Abila e Calpe, dove creò le due colonne. Oltre le Colonne d’Ercole c’è il vuoto, lo sconosciuto, lo spaventoso e la fine del mondo.

La letteratura

Nella letteratura sono moltissime le personalità che hanno espresso la loro opinione sull’enigma delle Colonne d’Ercole e che le hanno nominate e approfondite nelle loro opere. Platone, per esempio, sostiene che oltre le Colonne si trovasse la famigerata e mitica Atlantide. Dante, invece, nella sua grande opera racconta che Ulisse sia riuscito ad intravedere il monte del Purgatorio oltre le colonne, prima di essere colpito dalla vendetta divina. Infatti, Dante decide di celebrare nel XXVI Canto dell’Inferno il poeta Ulisse e la sua vicenda, raccontando come fosse stata la conoscenza e voglia di sapere a spingerlo oltre le Colonne con il suo intero equipaggio. Dunque, anche la letteratura si aggiunge a miti e leggende, per dare la sua versione della storia e incuriosire ancora di più storici e studiosi.

Il monumento

In onore del mito e di tutta la sua storia, è stato eretto il Monumento delle Colonne d’Ercole. la struttura è situata sul versante europeo, su una terrazza panoramica affacciata proprio sull’Africa. Il monumento ritrae un grande mondo sorretto, per l’appunto, da due robuste colonne. Il globo è rappresentato con due differenti facce: da una parte è raffigurato il mondo antico, raccontato dalla storia greca e protagonista del mito; dall’altra c’è il mondo moderno, come è conosciuto oggi. Una scultura affascinante ed estremamente significativa, capace di racchiudere al meglio l’evoluzione dal passato al presente e la visione del mondo.

Come raggiungerla

I metodi per giungere alle Colonne d’Ercole e ammirare il panorama e il monumento sono diversi. Si può decidere di optare per il percorso pedonale, come molti turisti fanno. Si tratta di una camminata abbastanza lunga e in pendenza, ma capace di regalare un panorama mozzafiato al termine. Un’opzione più pratica può essere quella di scegliere la funivia, che si ferma in prossimità della sommità della rocca. Per ultima, c’è anche la possibilità di prendere un taxi e farsi portare comodamente fino a destinazione. I tassisti conoscono molto bene la rocca e potranno guidare i turisti fino alla sua estremità. Scegli il percorso più adatto alle tue esigenze e parti alla scoperta di miti e leggende.

Cosa fare a Gibilterra

La rocca di Gibilterra offre una moltitudine di possibilità e attrazioni per i turisti. Vediamo, allora, cosa vedere a Gibilterra durante questo bellissimo viaggio alla scoperta dell’Andalusia. Gibilterra è la terra delle scimmie, infatti durante numerosi percorsi si ha la possibilità di imbattersi in questi simpatici animali. Oltre a piacevoli passeggiate, si ha anche la possibilità di ammirare e visitare il Morish Castle, l’Alameda Gardens e il cimitero Trafalgar. Immergiti in cultura e tradizioni tipiche, per scoprire tutto di questo luogo.

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