Palermo è una delle città più antiche e affascinanti d’Italia. La sua area metropolitana comprende diversi comuni tra cui Monreale, un meraviglioso centro abitato che ospita circa 37.000 abitanti. Il monumento più importante e famoso di questa città è sicuramente il Duomo, dichiarato Patrimonio dell’UNESCO nel 2015 e oggi visitato da migliaia di turisti. Ecco, dunque, tutte le informazioni sul Duomo di Monreale e cosa vedere a Palermo:

Storia

Il Duomo di Monreale venne costruito da Guglielmo II detto “Il Buono”, re di Sicilia dal 1166 fino alla sua morte avvenuta nel 1189. Secondo la tradizione, il sovrano, erede degli Altavilla, ordinò la costruzione del Duomo in seguito ad una visione della Vergine. L’opera venne conclusa nel 1267 e la sua consacrazione avvenne nello stesso anno, sotto il regno di Carlo I d’Angiò.

La struttura subì nei secoli diverse ristrutturazioni e numerosi ampliamenti. Tra questi vale la pena ricordare la costruzione del portico più antico, realizzato durante la dominazione spagnola tra il 1547 e il 1569 dagli architetti Giovanni Domenico Gagini e Fazio Gagini. Nel 1595, invece, l’Arcivescovo Ludovico II de Torres promosse la costruzione della Cappella di San Castrense il cui altare contiene le reliquie del Santo.

Gli interni

Il Duomo di Monreale presenta una struttura basilicale a tre navate, che si concludono con il transetto e tre absidi. Le navate sono divise tra loro da 18 colonne antiche, appartenenti all’epoca romana e decorate da meravigliosi capitelli: qui gli elementi romani dell’origine e le caratteristiche cristiane si mescolano alla perfezione, con queste ultime che riutilizzano sapientemente la materia antica per creare nuove decorazioni.

Gli interni del Duomo di Monreale presentano poi alcuni elementi tipici bizantini come la crociera del transetto a pianta quadrata, la decorazione musiva e i pulvini: questi ultimi sono elementi architettonici strutturali a forma di tronco di piramide rovesciata, posti fra il capitello e l’imposta dell’arco. Le pareti delle absidi, infine, sono ricoperte da splendidi mosaici a fondo dorato, gli elementi più caratteristici e famosi di tutto il Duomo di Monreale. 

Gli esterni

La facciata più famosa del Duomo di Monreale si trova in Piazza Guglielmo II: essa è compresa tra due splendidi torri campanarie tipicamente normanne, di cui una (quella di sinistra) è leggermente più bassa dell’altra a causa di un fulmine che la colpì nel 1807. La facciata presenta poi un portico settecentesco a tre arcate, sormontato da una balaustra e decorato con tipici elementi arabi.

Lo splendido portale del Duomo di Monreale venne costruito nel 1186 grazie al progetto di Bonanno Pisano. Il portale presenta due battenti ed è composto da 46 formelle raffiguranti episodi biblici. Il portico del Duomo è tipicamente cinquecentesco e, sotto di esso, si può ammirare un altro portale, ornato da fasce a mosaico e con battenti in bronzo.

Opere d'arte

Custodite nel Duomo di Monreale, per la precisione all’interno della sacrestia, si possono trovare diverse opere d’arte di numerosi artisti che, nei secoli, hanno lasciato il proprio contributo in questo splendido luogo. Nonostante sia famoso soprattutto per i mosaici, il Duomo di Monreale è infatti sede di diversi manufatti artistici di grande rilievo, oltreché di meravigliose decorazioni.

Tra le principali opere d’arte del Duomo di Monreale occorre segnalare il tesoro custodito nella Cappella del Crocifisso. Secondo la tradizione, questo luogo dallo stile barocco fu costruito intorno al 15esimo secolo, così come il Crocifisso custodito al suo interno: si tratta di un’opera di notevole fattura ed è un esempio tardivo del Gotico internazionale di derivazione nordica.

Il chiostro

Il Duomo di Monreale è affiancato da uno splendido chiostro appartenente ad un antico monastero benedettino, realizzato alla fine del 12esimo secolo. La costruzione è tipicamente romanica e possiede una pianta quadrata di 47 metri di lato. Questo meraviglioso chiostro è caratterizzato da numerosi archi sostenuti da colonne binate con capitelli che raffigurano episodi biblici.

L’elemento più suggestivo del chiostro è però la splendida Fontana del Re che si trova al centro di un recinto situato nella parte sud-ovest del chiostro. L’acqua scaturisce da una colonna attentamente intagliata a forma di fusto di palma stilizzato. Le basi della colonna rappresentano una grande varietà di decorazioni e motivi come foglie stilizzate, rosette, zampe di leone e gruppi di uomini. 

Mosaici

I mosaici sono sicuramente gli elementi più affascinanti e famosi del Duomo di Monreale. Essi, infatti, ricoprono buona parte del Duomo: si tratta di mosaici di scuola bizantina a fondo oro, eseguiti tra il 12esimo e il 13esimo secolo. Nonostante evidenti similitudini con il passato, questi meravigliosi mosaici possiedono caratteristiche stilistiche e decorative completamente nuove. L’obiettivo di Guglielmo II era infatti quello di creare un complesso artistico senza precedenti, per mostrare tutta la magnificenza raggiunta dalla città di Palermo durante la dominazione normanna.

Il mosaico più famoso del Duomo di Monreale è sicuramente il Cristo Pantocratore che occupa l’intero catino absidale: si tratta di un’immensa raffigurazione di Gesù in un atteggiamento di gloria e maestosità. Attorno a questa figura si possono trovare numerosi mosaici che rappresentano le figure elette della Sua corte celestiale come la Vergine, i Santi Apostoli e gli angeli.

La vista

Il Duomo di Monreale possiede una splendida terrazza dalla quale è possibile godere di una vista mozzafiato. Per arrivarci è sufficiente salire una scala presente nella torre meridionale e giungere al camminamento che offre un panorama unico sulla città di Monreale e di Palermo. In fondo al paesaggio si può poi ammirare il mare luccicante, caratterizzato da un azzurro limpido e dai bagliori del sole che lo rivestono di un manto dorato.

Salendo nella parte superiore del Duomo di Monreale, poi, si può osservare in tutto il suo splendore anche il magnifico chiostro. Il meraviglioso colonnato è ben visibile nella sua unicità e perfezione, così come la Fontana del Re descritta poc’anzi. 

Cosa vedere a Monreale

Monreale è una città splendida, ricca di storia e di monumenti di interesse artistico. Oltre al meraviglioso Duomo, infatti, sono numerosi i luoghi assolutamente da non perdere quando si fa tappa a Monreale. Tra questi vale la pena ricordare:

  • Castellaccio di Monreale: si tratta dell’unico esempio della Sicilia occidentale di monastero-fortezza. Il Castellaccio, o Castello di San Benedetto, fu costruito nel 12esimo secolo da Guglielmo II ed è uno dei massimi esempi dell’architettura arabo-normanna;
  • Basilica abbaziale di San Martino delle Scale: l’Abbazia di San Martino delle Scale fu fondata in epoca normanna per volere di Papa Gregorio Magno. La sua data di costruzione non è certa: si sa comunque che la struttura originaria venne distrutta dai Saraceni nel nono secolo circa, per poi essere ricostruita nel 1347, su desiderio dell’Arcivescovo di Monreale Emanuele Spinola; 
  • Museo diocesano: nei pressi del Duomo di Monreale si può fare una visita al Museo diocesano. Al suo interno sono conservate numerose opere d’arte come collezioni di quadri, paramenti sacri e oggetti liturgici, oltreché il bellissimo ciclo di affreschi realizzati nel 1700.

Cosa vedere a Palermo

Se si fa tappa nella città di Monreale non si può non visitare anche la vicina Palermo, una delle città più affascinanti e antiche della Sicilia, nonché capoluogo dell’isola. Ecco, dunque, cosa vedere a Palermo durante la propria crociera nel Mediterraneo:

  • Cattedrale di Palermo: si tratta del monumento più interessante di tutta la città. La Cattedrale, infatti, racchiude in sé la storia millenaria di Palermo, come si può osservare dai diversi stili artistici che la compongono. Quello principale, ovvero lo stile neoclassico, è stato stabilito nel 1700 circa dall’architetto Ferdinando Fuga
  • Palazzo dei Normanni: costruito in epoca normanna come struttura governativa dei sovrani, oggi questo splendido palazzo è la sede del comune. Un tempo venne usato anche come seminario, dotato di una grandiosa biblioteca ricca di codici antichi;
  • Catacombe dei Cappuccini: questo patrimonio unico in tutta Italia è stato visitato da numerosi artisti e intellettuali come Alexandre Dumas, Guy de Maupassant e Carlo Levi. All’interno delle Catacombe, oltre a scheletri e mummie, sono conservati numerosi documenti che riportano la quotidianità che, un tempo, era vissuta dai frati Cappuccini;

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