Visita il Monastero di Alcobaca in Portogallo: scopri il pantheon reale e le tombe dei sovrani. Rivivi la sua storia e scopri cosa vedere nei dintorni.
  • Storia
  • Architettura
  • Stile
  • Come raggiungerlo
  • Gli interni
  • Gli esterni
  • Tombe reali
  • Pantheon Reale
  • La cappella
  • Cosa vedere nei dintorni

Il Monastero di Alcobaca in Portogallo

Stai per conoscere la prima opera gotica eretta sul suolo portoghese. La sua costruzione iniziò nel 1178 ad opera dei monaci dell'Ordine Cistercense. È considerata un Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco ed è stato scelto come una delle Sette Meraviglie del Portogallo. Un’occasione per visitare un luogo ricco di storia e di tesori nascosti: tutti da scoprire. E poi con le nostre escursioni potrai conoscere tanti modi di rilassarti tra città d’arte, bellezze naturali e spiagge uniche.

Storia

Alcobaca si trova nelle valli dei fiumi Alcoa e Baça, dai quali avrebbe preso il nome, secondo diverse fonti. Altri studiosi sostengono che fu invece l’antico nome arabo a dividersi per dare il nome ai due fiumi. La costruzione del monastero iniziò nel 1178, su alcuni terreni regalati a Frate Bernardo di Chiaravalle dal primo sovrano del Portogallo, D. Afonso Henriques, dopo la riconquista cristiana di Santarém.

Nel 1269 fu aperta anche una scuola. Il Monastero poteva contare su vasti terreni, che l'Ordine usò per popolare la zona, sviluppando città, fattorie e dando impulso all'agricoltura, grazie all'introduzione di strumenti agricoli nuovi: ancora oggi questa è una delle zone di maggior produzione della frutta.  La sua storia si arresta nel 1834 quando venne intimato agli ultimi monaci di lasciare il convento.

Architettura

Il monastero venne realizzato seguendo lo stile gotico originale, segnando di fatto l’arrivo di questa tendenza architettonica in Portogallo. La chiesa, insieme ad alcuni edifici principali, fu costruita dopo il 1178: i lavori durarono oltre due secoli. La consacrazione avvenne comunque nel 1252. Gli edifici monastici, seguendo quelli che erano i precetti dell'ordine cistercense, vennero progettati con linee architettoniche semplici, pulite, senza particolari decorazioni se non, per alcuni capitelli e una statua della Vergine Maria.

Stile

Questo monastero medievale è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità nel 1989.  Uno dei primi ritocchi al complesso venne effettuato nel XIII secolo con la costruzione del chiostro gotico. Durante il regno di Manuele I fu aggiunto un secondo piano al chiostro e una nuova sagrestia secondo lo stile manuelino. Un ulteriore ampliamento ci fu nel 1700. Lievi danni furono registrati durante il sisma di Lisbona del 1755.

Come raggiungerlo

Alcobaca si trova a 100 chilometri da Lisbona: si può raggiungere in bus o affittando una macchina. Il modo più facile è ovviamente quello di affidarsi a un’escursione organizzata. Per quanto riguarda la visita, la chiesa è a entrata libera, mentre il monastero è a pagamento. È possibile pianificare un tour con una guida in diverse lingue.

Gli interni

Furono i progetti dell'abbazia di Clairvaux a ispirare il primo architetto della chiesa, probabilmente proveniente dalla Francia: l’edificio, quasi completamente demolito, fu fondato da Bernardo di Chiaravalle nel 1115. L’edificio religioso ha la forma di una croce latina con tre navate e un transetto pronunciato. La navata centrale è alta come le navate laterali (20 metri), mentre la chiesa si allunga per più di 106 metri e rappresenta la più grande del Portogallo.

Mura e colonne non hanno decorazioni e gli interni godono di buona luce grazie a un rosone sulla facciata principale, una fila di finestre sulle mura e da alcune aperture sul transetto. La cappella principale è seguita da una serie di cappelle radiali, mentre le navate sono coperte da una volta gotica semplice.

Gli esterni

La facciata principale del monastero, che ha due ali barocche che la abbracciano, è un mix di stili diversi: il rosone e il portone fanno parte dell’edificio originale, mentre le due torri e le statue furono aggiunte all'inizio del 1700 dall'architetto João Turriano. Le mura laterali della chiesa presentano una merlatura, mentre l'abside dispone di otto archi rampanti in modo da poter supportare il peso della volta: una caratteristica tipica dello stile gotico.

Tombe reali

Il transetto della chiesa ospita le tombe del sovrano Pietro I e di Inés de Castro, sua moglie: fu assassinata per ordine di Alfonso IV, padre di Pietro. Un dettaglio della tomba della sovrana raffigura il Giudizio Universale e diverse scene della vita di Cristo. Le tombe vengono sorrette da figure mitologiche e da leoni. I lati di quella di Pietro I sono decorati in maniera ricca con rilievi che raffigurano la vita di San Bartolomeo e attimi di quotidianità dei due sovrani.

Pantheon Reale

Si tratta di una stanza in stile neogotico, distrutta dal sisma di Lisbona e poi ricostruita. Il Pantheon contiene tombe del XIII secolo e di alcuni principi non identificati. Quella più importante è quella della regina Urraca di Castiglia, costruita nel 1220 in stile romanico. Sopra la tomba è presente un rilievo della sovrana, mentre i lati sono decorati con scene dei dodici apostoli. Ci sono altri bassorilievi che raffigurano il re Alfonso II, insieme ai figli, oltre a Cristo circondato dai quattro evangelisti e da un’aureola. Le altre tombe sono decorate riccamente con arabeschi.

La cappella

La cappella di San Bernardo si trova sul lato meridionale del transetto e ospita una serie di sculture raffiguranti la morte di San Bernardo, uno dei lavori seicenteschi più riusciti. Ai lati della cappella sono sepolti Alfonso II e Alfonso III. Tra gli altri luoghi affascinanti c’è sicuramente il chiostro, uno dei più grandi d’Europa. Le colonne sono decorate con motivi vegetali e di animali. Infine, vi è la biblioteca del monastero: nel 1700 fu saccheggiata durante l’invasione francese.  Annovera un centinaio di manoscritti medievali a cui si devono aggiungere i testi conservati nella biblioteca di Lisbona.

Cosa vedere nei dintorni

Alcobaca non è solo una città famosa per il monastero, ma offre diverse attrazioni. Una bella pausa può essere rappresentata dal Museu Nacional do Vinho che espone una collezione composta da migliaia di etichette e bottiglie provenienti da tutto il Portogallo. Per avere un momento di relax non c’è posto migliore che la Praia de São martinho do Porto, un meraviglioso arenile a forma di conchiglia che si estende per oltre 3 chilometri.

Da qui è senz’altro comodo un salto a Lisbona, da scoprire con le nostre escursioni: si può partire con la Praça do Comércio, considerata una delle più belle piazze d’Europa. La seconda tappa potrebbe essere la zona residenziale di Restelo e il quartiere di Belém. Nella parte vecchia merita una visita il Castello di San Giorgio. Cosa vedere in PortogalloLe bellezze da scoprire sono numerose e variegate. Porto, Coimbra, Braga, Evora e le isole: non ti resta che l’imbarazzo della scelta.

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