Il Muro del pianto o Muro Occidentale, meta religiosa dal valore simbolico ed evocativo è uno dei luoghi sacri più famosi al mondo.
  • Storia
  • Costruzione
  • Monte Moriah
  • Tempio di Salomone
  • Religioni
  • La città vecchia
  • Informazioni e orari
  • Cosa vedere a Gerusalemme

Il Muro del pianto

Una tappa simbolica e storica in un luogo dal grande impatto emotivo, prima ancora che religioso. Il Muro del pianto è uno degli emblemi di Gerusalemme, da vivere insieme alle nostre escursioni. Un luogo che raccoglie tre religioni e che è capace di emozionare e di raccontare un passato affascinante.

Storia

È il luogo sacro per eccellenza per gli ebrei, chiamato “Muro occidentale”, in quanto rappresenta l’unica parte superstite della sezione occidentale dell’antico tempio di Gerusalemme (il secondo, il primo fu il tempio di Salomone), distrutto dai soldati romani nel 70 d.C. La sua demolizione significò non solo la perdita del luogo di culto, ma soprattutto l’inizio della diaspora per il popolo ebraico. C’è l’usanza di scrivere delle preghiere su alcuni fogli di carta e di inserirle nelle fessure del muro. La piazza antistante il muro è stata trasformata in una sorta di sinagoga a cielo aperto in cui la gente prega e celebra le più importanti ricorrenze religiose.

Costruzione

Il luogo è sacro perché secondo la tradizione qui ci sarebbe la roccia su cui Abramo era pronto a sacrificare a Dio il proprio figlio Isacco ed è sempre qui che Giacobbe sognò la scala che sale al cielo. Attualmente la roccia si trova sotto la Moschea Al-Aqsa, ma gli ebrei non vi hanno accesso e il muro rappresenta la zona più vicina a questo luogo sacro. Il muro è lungo 488 metri, ma solo 57 sono visibili nella piazza del Kotel: l’altezza raggiunge i 32 metri, ma una parte non si può vedere perché è sotterranea. Una parte del muro fu costruita da Erode nello stesso periodo di costruzione del secondo tempio. Altri strati furono raggiunti nel VII secolo.

Monte Moriah

Il monte del Tempio deve il nome al tempio ebraico costruito da Salomone e di cui parleremo più approfonditamente qui sotto. Nella tradizione è identificato anche con il monte Moriah, dove sarebbe avvenuto il sacrificio di Isacco, ma la cui collocazione effettiva è ancora oggetto di dibattito. Durante i lavori di ampliamento realizzati da Erode il Grande, l’orografia del Monte del Tempio venne stravolta e fu realizzata una vastissima spianata. Il monte è sacro anche per i musulmani. Secondo la tradizione Maometto fu assunto in cielo dalla roccia che si trova in cima al monte e che oggi fa parte della Cupola della Roccia.

Tempio di Salomone

Il primo tempio era stato fatto da erigere da Salomone, all’incirca 900 anni prima della nascita di Cristo. All’interno dell’edificio venne posta l’arca dell’alleanza, contenente le Tavole della Legge, date a Mosè da Dio. Il tempio venne poi depredato e distrutto quando Nabucondosor II conquistò Gerusalemme nel 586 a.C. Il popolo ebraico venne ridotto in schiavitù e condannato all’esilio. Il secondo tempio venne edificato alla fine dell’esilio babilonese nel medesimo luogo del primo. Per allargare l’area Erode fece costruire dei muri di contenimento che rimasero in piedi dopo la distruzione da parte dei romani nel 70 d.C.

Religioni

Il muro del Pianto si colloca dentro la spianata delle Moschee, un’area che ingloba la Cupola della Roccia, la Moschea Al Aqsa e numerosi luoghi di culto. La Spianata è considerata una zona sacra anche dai cristiani. Il controllo della Spianata è gestito dalle autorità israeliane e ci possono pregare solo i musulmani. Gli ebrei possono avvicinarsi alla zona lungo il muro del Pianto attraverso un accesso separato. Dal 2000 è stato aperto una sorta di angolo di preghiera informale per gli ebrei non ortodossi, nella parte sud-occidentale della Spianata delle moschee. L’area è importante anche per i musulmani: Maometto sarebbe arrivato a Gerusalemme su un cavallo alato e lo avrebbe legato proprio a questo muro.

La città vecchia

La città vecchia di Gerusalemme è formata da quattro quartieri: musulmano, armeno, ebraico, cristiano. Il primo è quello più densamente abitato e pittoresco. Al suo interno inizia la Via Dolorosa ed è un alternarsi di bazar e negozietti ricchi di souvenir. Nella parte ebraica sorgono il Muro del Pianto e la Spianata delle Moschee. Al tempo di Erode era frequentato dall’élite clericale. Divenne definitivamente a maggioranza ebraica all’interno della dominazione ottomana. Il quartiere cristiano riesce ad alternare commercio e spiritualità. Qui sorge la Basilica del Santo Sepolcro, formata da una serie di chiese e cappelle distribuite su due piani. La commistione di Gerusalemme si completa con il quartiere armeno, angolo ricco di vita e di folclore.

Informazioni e orari

La parte in superficie del muro del Pianto è sempre accessibile 24 ore su 24 e può essere visitata gratuitamente. È meglio evitare il venerdì sera, momento in cui comincia la festa ebraica dello Shabbat. Si consiglia un abbigliamento austero senza scollature e con le gambe coperte. C’è un regolamento esposto all’ingresso per quanto riguarda l’uso della macchina fotografica. Ci sono due accessi, uno riservato agli uomini e uno per le donne. Il luogo è facilmente raggiungibile a piedi.

Cosa vedere a Gerusalemme

La Basilica del Santo Sepolcro, la Basilica della Dormizione, la tomba di Re Davide, il cenacolo: sono numerosi i simboli religiosi e storici che si possono visitare a Gerusalemme, durante una nostra crociera, dopo essere sbarcati ad Haifa. Saranno i vicoli della Città Vecchia, patrimonio dell’Unesco, a regalarvi le emozioni più grandi. Passerete dal quartiere cristiano a quello arabo, dall’ebraico all’armeno senza nemmeno accorgervene. Per vedere la città dall’alto sfruttate il campanile della Chiesa del Redentore o l’arco della Sinagoga di Hurva. Per non perdervi l’atmosfera della città bisogna frequentare i mercati, a cominciare da quello di Mahane Yehuda, fuori dalla Città Vecchia.

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Gerusalemme rappresenta solo una delle tappe del meraviglioso Giro del Mondo che vi farà conoscere usanze, culture e storie senza confini. Un’occasione da non perdere e da sfruttare al volo.

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