Scopri cosa vedere nel Museo dell'Acropoli della città di Atene: dalla Nike di Callimaco all'Atena pensosa. Non lasciarti sfuggire le sculture più famose.
  • Storia del museo
  • Come arrivare al museo dell'Acropoli
  • Informazioni utili
  • Moscoforo
  • Kore col peplo
  • Atena pensosa
  • Nike di Callimaco
  • Metope del Partenone di Fidia
  • Cos'altro fare ad Atene

Il museo dell'Acropoli: una tappa imperdibile ad Atene

Il Museo dell'Acropoli di Atene è uno dei musei archeologici più importanti del mondo, con una collezione che abbraccia oltre 1.500 anni di storia e una splendida architettura progettata dall'architetto Bernard Tschumi.  A colpire, infatti, non sono solo gli oltre 4 mila pezzi che compongono la collezione, ma il modo in cui un’architettura moderna convive e dialoga con il passato che contiene. Si tratta di uno dei musei più visitati ad Atene, una città dalle mille anime e occasioni da visitare con le nostre escursioni.

Storia del museo

La lunga storia del Museo dell'Acropoli di Atene inizia nel 1863 quando le autorità locali decisero di costruire un piccolo museo vicino ai resti archeologici sulla collina dell'Acropoli. In seguito, furono immaginati molti edifici “grandiosi” per l'Acropoli ma, a parte un piccolo ampliamento non ne venne realizzato nessuno. Nel 2000, fu organizzato un concorso internazionale per la progettazione di un nuovo, ambizioso, museo dell'Acropoli. La proposta vincente fu sviluppata dall'architetto svizzero di New York Bernard Tschumi insieme allo studio di architettura locale di Michael Photiadis: il nuovo museo è stato aperto nel 2009. Un mix di acciaio e cemento in grado di sfruttare e valorizzare la luce naturale, lungo un’area di 14 mila metri quadrati.

Come arrivare al museo dell'Acropoli

Il museo è facilmente raggiungibile in diversi modi. A piedi dal centro città ci sono circa 2 chilometri da percorrere: è possibile arrivarci anche in bus, usando la metropolitana o il filobus. Molte persone si affidano a un’escursione o a un tour organizzato che prevede di visitare diverse attrazioni, a seconda del pacchetto scelto.

Informazioni utili

Il museo si sviluppa su tre piani, riprendendo la disposizione dei templi dell’Acropoli. Il percorso si struttura in ordine cronologico, partendo dall’Età arcaica fino ad arrivare al periodo romano. Uno dei punti più interessanti si trova all’entrata, dove camminando sulle passerelle sospese è possibile vedere dall’alto gli scavi ritrovati durante la costruzione del museo. A seconda dei periodi dell’anno il museo è aperto dalle 8 alle 20 o dalle 9 alle 17, il lunedì dalle 8 alle 16.

Moscoforo

Il Moscoforo raffigura un uomo che porta un vitello sulle spalle. La statua fu ritrovata nel 1864 nell’Acropoli di Atene. Si crede che fosse stata dedicata da un uomo molto ricco ad Atena, dea della saggezza: in alternativa potrebbe essere stato un atleta, vincitore di una gara, a commissionare la statua. Il vitello rappresenterebbe il sacrificio imminente in onore della divinità. Il Moscoforo è databile intorno al 570 a.C. La gamba sinistra è leggermente alzata, le braccia convergono verso il petto. In origine la figura era policroma con occhi di avorio, osso e pasta vitrea. Il viso presenta quello che viene definito “sorriso arcaico”.

Kore col peplo

Questa statua arcaica, alta 120 centimetri, è stata ritrovata nel 1886 all’ interno della colmata persiana, un terrapieno in cui furono nascosti i resti dei monumenti distrutti dai persiani. La statua mostra una figura femminile, con il braccio destro vicino al corpo e i piedi uniti.  Il braccio sinistro è andato perduto. Il peplo regala una raffinata modulazione dei piani che donano al corpo una consistenza più levigata e morbida. L’espressività era rafforzata dall’uso della policromia, delle quali restano diverse tracce (verde, rosso e nero) nei capelli e nelle pupille. La firma potrebbe essere dello stesso scultore che ha realizzato il Cavaliere Rampin.

Atena pensosa

Questo rilievo risale al 460 a.C. e raffigura Atena, in un atteggiamento contemplativo. Nella mitologia greca era la dea della saggezza, della sapienza, dell’artigianato e degli aspetti più nobili della guerra, nonché protettrice di numerosi eroi, in particolare quelli che usavano l’astuzia. In questo rilievo, conservato al museo, viene rappresentata con l’elmo. Raffigurazioni più antiche la trasformano in una dea alata.  Fra gli altri pezzi molto ammirati della collezione ci sono le Cariatidi, statue che raffigurano delle sacerdotesse e che in passato rappresentavano le colonne dell’Eretteo.

Nike di Callimaco

La statua fu dedicata al militare ateniese Callimaco di Afidna, protagonista della battaglia di Maratona nel 490 a.C, in cui rimase ucciso. Gli ateniesi decisero di dedicargli una statua, che fu gravemente danneggiata dai persiani. Nel 1886, durante gli scavi sull’Acropoli, vennero scoperti diversi frammenti: una statua che rappresentava una donna con un busto alato, la parte inferiore del corpo, parti di una colonna, un capitello ionico. Dai resti si riuscì a capire che la statua rappresentava Nike, e in uno delle parti ritrovate c’era l’iscrizione a Callimaco. L’altezza del monumento superava i 4 metri.

Metope del Partenone di Fidia

Questi pannelli scultorei si trovavano in origine sulle pareti esterne del Partenone, di cui rappresentavano parte del fregio. Sono 92 e raccontano di battaglie leggendarie, raggiungendo i 160 metri di lunghezza: di questi 80 metri sono esposti al Museo dell’Acropoli dove sono stati traportati nel 2005 per proteggerli dal degrado (gli altri 80 sono al British Museum). Tra gli eventi narrati ci sono la battaglia cosmogonica tra gli dèi dell’Olimpo e i Giganti. Nelle metope sud viene raccontata la battaglia contro i centauri, in quelle ovest l’invasione delle Amazzoni. Le metope nord raffigurano lo scontro tra greci e persiani.

Cos'altro fare ad Atene

Le nostre escursioni ti permetteranno di conoscere Atene, anche da un punto di vista gastronomico. Gusterai un tipico aperitivo greco con polpette keftedes, spanakopita agli spinaci e tiropita con feta e potrai provare anche il gyros pia, il cibo da strada preferito dai greci. Il tour ti farà scoprire i tesori antichi: il Tempio di Zeus Olimpio, l’Arco di Adriano e il Partenone. Che ne dici di conoscere delle perle neoclassiche come i Giardini Nazionali e dell’Accademia? Apprezza poi lo stadio Panatenaico, sede dei primi Giochi Olimpici moderni nel 1896, una vera e propria meraviglia in marmo bianco. È ora di conoscere posti insoliti, ma ricchi di storia, come la Collina della Pnice o il quartiere la Plaka, dove si nascondono eleganti palazzi neoclassici. Se vuoi saperne di più, ecco le 29 migliori cose da vedere ad Atene.

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Il mito, le leggende, l’architettura, il cibo. Atene è un mondo da scoprire con le nostre escursioni e con un approccio curioso e pieno di energia. Il Mediterraneo sarà una sorpresa continua, sempre capace di rinnovarsi, di cambiare forma e di stupire con la sua bellezza.

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