Alla scoperta di uno dei musei più visitati in Spagna, definito dallo stesso Dalì come l’oggetto surrealista più grande del mondo.
  • Triangolo Daliniano
  • Storia
  • Cortile
  • Cupola
  • Sala del Tesoro
  • Sala delle Pescherie
  • Sala Mae West
  • Sala dei Capolavori
  • Palazzo del Vento
  • Sala Loggia

Museo di Dalì: l'oggetto surrealista più grande del mondo

Sei pronto ad andare a Figueres, piccola cittadina della Catalogna, ad ammirare il testamento di Dalì che ha dato vita a uno dei musei più sorprendenti della Spagna, spesso sul podio fra quelli più visitati del Paese? Una storia unica, un design surreale per un viaggio non solo artistico, ma anche concettuale. Con le nostre escursioni potrai, poi, scoprire cosa vedere a Barcellona.

Triangolo Daliniano

Il Triangolo Daliniano è la figura geometrica che apparirebbe, su una mappa della Catalogna, se tracciassimo una linea tra i comuni di Figueres, Portlligat e Púbol. Queste tre location spiegano la traiettoria di un artista di proiezione internazionale ma totalmente legato al suo territorio. Questo spazio concentrato in un territorio di appena 40 km² racchiude gli elementi che compongono l'universo daliniano: i suoi musei, il paesaggio, la luce, le leggende, la gastronomia. A Figueres è presente il Teatro-Museo, a Portlligat potrai visitare nella sua Casa-Museo la sua residenza-laboratorio con gli oggetti personali dell’artista e i suoi mobili. A Púbol, nel comune di Pera, si trova, invece, la Casa-Museo Castello Gala Dalí di che l’artista regalò alla sua musa.

Storia

Il Teatro-Museo Dalí, inaugurato nel 1974 e costruito sui resti dell'antico Teatro Municipale di Figueres, è considerato l'ultima grande opera di Salvador Dalí. Tutto in esso è stato pensato e progettato dall'artista con lo scopo di offrire al visitatore un'esperienza vera e portarlo all'interno del suo mondo accattivante e unico. L'embrione del nasce nel 1960. Ramon Guardiola, allora sindaco di Figueres, chiede a Salvador Dalí di donare un'opera per il Museu de l'Empordà. La risposta di Dalí è immediata: non darà a Figueres solo un'opera, ma un intero museo.

Cortile

È un impressionante giardino a cielo aperto e occupa quello che rappresentava il palcoscenico dell’antico Teatro Municipale. A colpire l’attenzione dei visitatori l’imponente Cadillac al centro dello spazio. Sulle pareti dell’antico teatro ci sono dei manichini dorati che danno il benvenuto. A introdurre le persone al mondo onirico di Dalì ci pensano dei mostri e dei lavandini metafisici.

Dalla morte di Salvador Dalí, nel 1989, è possibile visitare anche la cripta con la sua tomba, situata al centro del Museo: questo spazio è stato ristrutturato nel 1997 per ospitare una collezione di gioielli in oro disegnata dall'artista.

Cupola

A partire dagli Anni 70, Dalí si dedicò al progetto museale con piena dedizione, intervenendo nei lavori e progettando i minimi dettagli. Uno degli elementi più visibili del Museo, la struttura reticolare trasparente a forma di cupola geodetica che corona l'edificio, fu il risultato di una commissione presieduta dall’artista e dall'architetto murciano Emilio Pérez Piñero (1935-1972). Oggi la cupola è diventata non solo l'emblema del Teatro-Museo, ma anche un simbolo per la città di Figueres. Di notte si illumina e regala uno spettacolo magico.

Sala del Tesoro

Le collezioni della Fondazione Gala-Salvador Dalí comprendono dipinti, disegni, sculture, incisioni, stereoscopie, fotografie, installazioni, ologrammi. Di questi, circa 1.500 sono esposti nel Teatro-Museo Dalí di Figueres. Questa sala, il cui nome fu scelto dallo stesso Dalì, si presenta come uno scrigno di gioielli, mentre le pareti sono tappezzate dal velluto rosso. Le opere esposte mostrano la sua sperimentazione attraverso diversi stili pittorici e con l’influenza dei classici italiani. Tra i dipinti più importanti c’è sicuramente “Galarina” del 1945.

Sala delle Pescherie

Il nome ha un riferimento storico e romanda al periodo in cui il Teatro Municipale era in rovina e uno spazio di questa sala veniva utilizzato per il mercato del pesce di Figueres. In questa sala prevalgono le opere del primo e dell’ultimo periodo. Tra i dipinti più conosciuti c’è il ritratto allegorico di Picasso e una serie di ritratti di “geni”: Omero, Cristoforo Colombo, Guglielmo Tell, Freud. È presente il popolare “Autoritratto molle con pancetta fritta” in cui Dalì si disegna con il volto amorfo sorretto da stampelle.

Sala Mae West

Si tratta di una delle sale più popolari dell’intero museo: qui si può ammirare la realizzazione di una stanza a tre dimensioni a partire da un’immagine in due dimensioni. Dalì realizza questo progetto con l’aiuto dell’architetto Oscar Tusquets e il geometra Pedro Aldamiz. Gli occhi sono la rappresentazione di due quadri di Parigi con vista, il naso è un camino che ha della legna, il sofà-labbra è stato sviluppato da un’idea che lo stesso artista ebbe nel 1937 ed espose a Parigi. La parrucca è entrata nel libro dei Guinness dei primati.

Sala dei Capolavori

Anche in questa sala il disordine cronologico è voluto: si possono ammirare alcuni quadri di grandi artisti che Dalì decise di collezionare lungo la sua vita, insieme ad alcune sue creazioni che lui definì “capolavori senza tempo”. Ammirerai dipinti di Marcel Duchamp, El Greco, Gerrit Dou ed Ernest Meissonnier. Tra le opere di Dalì c’è il “Ritratto di Gaia con due costolette di Agnello”.

Palazzo del Vento

Dalì era molto legato al Palazzo del Vento, poiché espose qui per la prima volta a 14 anni, nel 1919, in una mostra con cui convinse la critica. Il nome della sala trae spunto dal soffitto, costituito da un enorme capolavoro di 5 tele che l’artista definì un “paradosso”: le dipinse nel suo studio e completò la struttura, grazie a un’apposita impalcatura, dopo avere fissato le tele soffitto.

Sala Loggia

Questa sala è formata dai cosiddetti spazi nuovi: qui la Fondazione del Museo espone, in mezzo ai suoi capolavori, giochi ottici del pittore, stereoscopie, ologrammi e anamorfosi. L’ambiente è anche usato per rassegne temporali che spieghino e approfondiscano aspetti insoliti dell’opera e dello stile di Dalì.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Non fermarti al genio visionario di Dalì o alle bellezze artistiche di Barcellona, continua il tuo viaggio lungo il Mediterraneo. E colleziona suoni, colori, emozioni e gusti indimenticabili: tutto in unica crociera per un’esperienza che rimarrà tra i tuoi ricordi più belli.

Parti con Costa Crociere