Un mondo nascosto, tra vicoli e cunicoli antichissimi. Scopri la parte sconosciuta di Napoli, la sua storia e tutte le informazioni per goderti l'esperienza.
  • La Storia
  • Utilizzi successivi
  • Galleria Borbonica
  • Cimitero delle Fontanelle
  • Museo del Sottosuolo
  • Acquedotto Greco-Romano
  • Grotta di Posillipo
  • Ipogei ellenistici
  • Scopri la città di Napoli
  • Cosa mangiare a Napoli

Napoli Sotterranea

La storia di Napoli ha delle fondamenta anche sottoterra, grazie a un passato lungo più di 5000 anni. Vie e cunicoli sono stati costruiti partendo dall’epoca preistorica, ma è solo in epoca romanica che Napoli Sotterranea ha preso la sua fisionomia attuale. Iniziate insieme a noi un viaggio ricco di curiosità da vivere anche con le nostre escursioni.

La Storia

I primi scavi ci portano indietro fino a 5000 anni fa, ma è con i greci che si assiste alla prima apertura delle cave sotterranee per ottenere i blocchi di tufo necessari per costruire i templi e le mura di quella che si chiamava Neapolis. Lo sviluppo dei reticoli del sottosuolo si deve ai romani che agirono su due fronti, realizzando gallerie viarie e soprattutto lavorando a una complessa rete di acquedotti, alimentata da condotti, le cui sorgenti arrivavano a 70 chilometri da Napoli. A tratti sulle pareti si possono ancora notare tracce dell’intonaco idraulico usato per rendere impermeabili le gallerie.

Utilizzi successivi

Nei secoli ci furono anche degli usi diversi, non legati alla funzione originaria delle cavità, quelle di estrazione del tufo. I cunicoli ebbero un ruolo fondamentale in alcuni conflitti permettendo a volte l’invasione degli assalitori o l’approvvigionamento dei cittadini e delle truppe negli assedi prolungati. I sotterranei furono utilizzati anche come rifugi antiaerei durante la Seconda Guerra Mondiale. I cunicoli vennero anche usati come discarica non autorizzata di materiali di vario tipo e divennero anche magazzini di veicoli confiscati.

Galleria Borbonica

Questo tunnel borbonico prende il nome dal sovrano Ferdinando II di Borbone che decise, nel 1852, di far realizzare un collegamento segreto e sotterraneo tra il Palazzo del Re e piazza Vittoria, vicina alle caserme e al mare. Il re avrebbe avuto una via di fuga sicura in caso di pericolo. I lavori durarono tre anni e furono realizzati a mano con picconi, cunei e martelli, con una luce formata solo da candele e torce.  Il tunnel fu inaugurato nel 1855, ma rimase aperto ai cittadini pero soli tre giorni. La galleria chiuse definitivamente con l’Unità d’Italia e la decadenza dei Borboni fece il resto.

Cimitero delle Fontanelle

Si tratta di un antico cimitero cittadino sotterraneo che si chiama così per la presenza nel suo passato di alcune fonti d’acque. L’antico ossario si sviluppa per oltre 3000 metri quadrati e la sua origine si fa risalire alla peste che colpì Napoli nel 1654 e uccise almeno 200 mila persone. Il Comitato di Pubblica Sanità decise di seppellire qui le salme che non trovavano posto nelle chiese attraverso un progetto di ampliamento dell’antica necropoli. Il cimitero rimase abbandonato fino al 1872 quando Don Gaetano Barbati mise in ordine le ossa nello stato in cui si possono vedere ancora oggi.

Museo del Sottosuolo

Anni e anni di storia vengono valorizzati e spiegati in un luogo che si espande per circa 3000 metri quadrati, a una profondità di 25 metri, sotto Piazza Cavour. Il Museo del Sottosuolo è formato da diversi ambienti. Al suo interno, durante diverse operazioni di ripulitura, sono state portate alla luce i tipici strumenti dei cavatori, come lucerne e piccozze, oltre ad ampolle e diversi contenitori impiegati nelle farmacie dell’epoca. Qui è stata realizzata una vera e propria opera di riallestimento di cimeli e di testimonianze storiche. Il museo è diventato anche una perfetta location di eventi e rassegne artistiche.

Acquedotto Greco-Romano

Le origini di questo acquedotto si devono ai coloni greci intorno al IV secolo a.C. Furono, però, i romani ad ampliarlo in epoca augustea, con la creazione di 400 chilometri di cisterne e cunicoli sotterranei che dalla sorgente del Serino, nell’Avellinese, distribuiva l’acqua attraverso tre diramazioni principali. L’ultima serviva a riempire la Piscina Mirabilis, un enorme serbatoio ricoperto da un soffitto a botte sostenuto da 48 pilastri a forma di croce. Durante il vice regno spagnolo la rete fu ampliata. Fu definitivamente chiuso nel 1884 perché l’epidemia di colera ne aveva inquinato le acque.

Grotta di Posillipo

Questa grotta, conosciuta anche con il nome di Grotta di Virgilio, è lunga oltre 700 metri ed è stata scavata nel tufo della collina omonima. Secondo la tradizione la cosiddetta Crypta Neapolitana fu costruita in una sola notte da Virgilio utilizzando le sue arti magiche. In realtà pare che fu realizzata nel I secolo a.C. come parte di una rete di infrastrutture militari. Anche in questa seconda versione non mancano alcuni elementi leggendari: per la sua lavorazione ci avrebbero lavorato circa 100mila uomini per 15 giorni. La grotta fu importante nel periodo delle guerre civili quando la zona flegrea ebbe una grande importanza strategica, poi venne quasi dimenticata.

Ipogei ellenistici

Parliamo di antichi siti cimiteriali sotterranei che si trovano a una profondità di circa 10-12 metri tra via Arena alla Sanità, fino ad arrivare al dorso della collina di Capodimonte. Questa necropoli è stata creata intorno al IV secolo a.C. Venivano sepolti i corpi dei membri dell’aristocrazia del tempo. Le tombe erano particolarmente sontuose con statue raffinate e affreschi. Una rappresentazione tangibile dell’arte greca, con contaminazioni dovute all’influenza orientale ed egizia. I monumenti sono intagliati nel tufo e sono spesso caratterizzati da sarcofagi scolpiti e dipinti con colori vivaci che circondano tombe alessandrine e macedoni.

Scopri la città di Napoli

Descrivere le attrazioni di Napoli è un’impresa praticamente impossibile. Per catturarne l’essenza bisogna viverla, camminare per i suoi vicoli, conoscere i suoi mercati e le sue case colorate, sentire i suoi dialetti insieme alla sua quotidianità. Tesori architettonici, monumenti (dal Duomo al Maschio Angioino), ma anche quartieri unici, musei e una natura che si esplica nella maestosità e nel fascino del Vesuvio. Per farvi un’idea del vostro prossimo viaggio vi basterà scegliere cosa vedere a Napoli.

Cosa mangiare a Napoli

La città può vantare una tradizione culinaria molto antica e variegata grazie ai numerosi contatti con le diverse culture. La pizza è il suo simbolo, con i bordi alti e morbida, è perfino riconosciuta dalla Comunità Europea come specialità tradizionale garantita. Due sono quelle più classiche: la Marinara e la Margherita. C’è anche la variante della pizza fritta. Qui le cime di rapa sono chiamate friarielli e sono un must con aglio, olio e peperoncino e accompagnati dalla salsiccia. La vera specialità sono, però, i dolci: basti pensare alla pastiera e ai babà. La prima è fatta con pasta frolla e ricotta, i secondi sono inconfondibili per la consistenza e il rum.

Parti in Crociera per il Mediterraneo

Napoli sotterranea vi ha dato l’occasione di visitare una città popolare e piena di storia, da una prospettiva diversa: lo stesso sguardo che potrete avere salendo a bordo delle nostre crociere che vi porteranno alla scoperta del Mediterraneo. Un’occasione unica per una vacanza ricca di attività a bordo e con un programma di escursioni imperdibili che vi aspettano appena sarete scesi.

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