Scopri la storia dell'antichissima città greca di Paestum: sito archeologico nel cuore dell'Italia in perfetto stato di conservazione.
  • Origini della città
  • Area geografica
  • Tempio di Nettuno
  • Basilica di Hera
  • Tempio Italico
  • Anfiteatro
  • Tempio di Cerere
  • Informazioni e orari
  • Paestum oggi
  • Scopri la città di Salerno

La città di Paestum

Fondata dai greci, contaminata dai lucani e valorizzata dai romani: la città di Paestum ha attraversato una storia ricca di cambiamenti e di picchi estremi. Da cittadina fiorente, alleata fidata dell’Impero a paese fantasma, inglobato dalle paludi e dall’oblio. Ora l’area archeologica, diventata patrimonio Unesco, è uno scrigno da scoprire, insieme alle nostre escursioni.

Origini della città

La città fu fondata intorno al 600 a.C. dai Greci. Inizialmente si chiamava Poseidonia, in onore di Poseidone o Nettuno, dio del mare. Successivamente dal 400 a.C. venne occupata dalla popolazione dei lucani. Nel 273 divenne colonia romana e prese il nome di Paestum. I rapporti tra la cittadina e Roma divennero strettissimi soprattutto durante le guerre Puniche. Le fu addirittura permesso di coniare una propria moneta. Sotto il dominio romano si realizzarono diverse opere pubbliche che mutarono il volto della polis greca: venne ridotta l’enorme agorà, fu ristrutturato il santuario meridionale e si diede molto impulso all’edilizia privata.

L’impaludamento della città fece sì che Paestum perdesse le sue funzioni e la sua importanza. Venne tagliata fuori dalle principali direttrici commerciali, il suo porto venne insabbiato e si spopolò. In epoca rinascimentale molti scrittori e intellettuali la citavano senza riuscire bene a collocarla geograficamente. Fu dopo la seconda Guerra Mondiale che gli scavi iniziarono ad avere più impulso, permettendo il recupero di tesori straordinari.

Area geografica

L’estensione del suo abitato è particolarmente riconoscibile grazie alla presenza delle mura greche che poi furono modificate, in epoca lucana e successivamente in età romana. Paestum si trova in Campania, in provincia di Salerno (a circa 30 chilometri dalla città, a una novantina da Napoli). È collocata nella piana del Sele, nel golfo di Salerno, a nord del Parco nazionale del Cilento. Le montagne che le fanno da cornice offrono sentieri di grande bellezza per gli appassionati di trekking, mentre i monti Alburni regalano splendide grotte.

Tempio di Nettuno

È il tempio più grande della polis di Poseidonia, costruito intorno al V secolo a.C, ed è disposto parallelamente alla basilica. È uno dei templi greci meglio conservati in assoluto. L’edificio è in stile dorico ed è orientato verso est, in una posizione parallela agli altri templi di Poseidonia. Custodisce due altari, uno di origine greca e uno risalente all’epoca romana. La cella in cui era custodita l’immagine del dio del mare si suddivide in tre navate da due ordini di sette colonne doriche. A stupire, soprattutto da un punto di vista frontale, è la maestosità delle colonne, alte più di 8 metri. L’attribuzione a Nettuno è controversa. Secondo alcuni studiosi sarebbe stato dedicato ad Apollo o a Zeus.

Basilica di Hera

Questo tempio, più noto come Basilica (dall’appellativo con cui i saggi lo chiamarono nel 700 per la perdita dei muri della cella), è dedicato a Era, moglie di Zeus, ed è formato da nove colonne sui fronti e diciotto colonne sui lati. Sul retro della cella è rimasto conservato l’adyton, lo spazio inaccessibile ai fedeli, che custodiva il tesoro del tempio. Gli scavi, che sono avvenuti a partire dal 1912, hanno recuperato molti elementi decorativi. La parte alta del tempio era in terracotta dipinta con delle finte grondaie a testa di leone e altri dettagli che simboleggiavano delle palme. Pochi anni prima era stata portata alla luce la via Sacra, che era percorsa anche durante le celebrazioni religiose.

Tempio Italico

Il santuario era destinato alla celebrazione dei riti dedicati alla fertilità che si tenevano durante le feste organizzate per la dea Venere. Alla struttura era associata una grande piscina, elemento cardine delle celebrazioni. Le donne che partecipavano al rito entravano nella piscina con l’auspicio di poter avere un parto sereno. Sui pilastri in pietra che sono visibili ancora oggi, veniva posizionata la statua di Venere su un trono.

Anfiteatro

Fu realizzato intorno al 50 a.C. e rappresenta uno degli edifici più antichi di questo genere. In origine fu costruito senza l’anello esterno e conserva solo alcuni gradini della gradinata per il pubblico. Il parapetto fu realizzato per proteggere gli spettatori dalle aggressioni degli animali che qui si esibivano. Attualmente la struttura è visibile solo parzialmente visto che un terzo è sepolto sotto la strada moderna.

Tempio di Cerere

È il tempio dedicato alla dea della guerra Atena, posizionato sul punto più alto della città. Già prima dell’imponente edificio (costruito intorno al 500 a.C.) c’era una piccola struttura che omaggiava la divinità. La cella, elevata rispetto al colonnato sottostante, era raggiungibile attraverso un’anticamera decorata da colonne ioniche. Nella parte est del tempio si scorge un grande altare di pietra dove si sacrificavano gli animali. Il tempio era considerato la casa della divinità, simboleggiata da una statua collocata nella cella da dove “assisteva” ai sacrifici.

Informazioni e orari

Il parco archeologico è visitabile dalle ore 9 alle ore 19.30 dal lunedì al venerdì. Dopo il tramonto è possibile vedere solo il percorso illuminato del santuario meridionale. Il biglietto può essere acquistato online (è possibile scegliere la tipologia e la fascia di orario della visita) e presso la biglietteria di Porta Principale che si trova di fronte al Tempio di Nettuno: è valido per 3 giorni e permette l’ingresso all’Area Archeologica e al Museo di Paestum, oltre all’Area Archeologica di Velia.

Paestum oggi

La piana selvaggia su cui sorge regala colori ed emozioni uniche. Esternamente alle mura si possono ammirare tombe affrescate e necropoli. Da non perdere è la tomba del Tuffatore, oltre ovviamente all’agorà. Il litorale di Paestum si estende su una spiaggia sabbiosa di oltre 12 chilometri ed è abbracciata da una pineta che si affaccia sul mar Tirreno.  Una delle più caratteristiche della zona di Capaccio (il comune di riferimento) è quella di Torre di Paestum: qui oltre a un’atmosfera da favola si potranno vedere un bunker risalente alla Seconda Guerra Mondiale e la costruzione militare che dà il nome alla spiaggia.

Scopri la città di Salerno

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