Arroccato su una collina e immerso nel verde del parco circostante, il Palacio de Pena svetta sulla città portoghese di Sintra con i suoi colori sgargianti: simbolo della città e inserito tra le Sette Meraviglie del Portogallo, il Palacio (o Castelo) de Pena è stato insignito del titolo di patrimonio UNESCO per la sua bellezza e unicità.

Trovandosi a pochi minuti da Lisbona, Sintra è la perfetta destinazione per un’escursione giornaliera durante il tuo viaggio portoghese: la cittadina dista solo pochi chilometri dalla capitale e può essere raggiunta in auto o in treno in meno di un’ora. Qualora non si avesse occasione per noleggiare la macchina, infatti, anche optare per il viaggio in treno può essere vantaggioso: le corse hanno una cadenza molto frequente (3 ogni ora, dalla stazione Rossio) e i biglietti sono molto economici (4,30€). In alternativa, sono disponibili anche svariati servizi di transfer o bus turistici che partono da Lisbona.

Una volta giunti a Sintra, il Palacio de Pena è facilmente raggiungibile a piedi. Le volte fiabesche e le tinte pastello del Palacio de Pena vi trasporteranno in un’atmosfera surreale: addentrandosi nei suoi corridoi e nei suoi vasti atri, il visitatore non può che sentirsi estraniare dalla realtà, per essere proiettato ai tempi di re Ferdinando II, per il quale il Palazzo venne costruito nel lontano 1836. Molte sono le leggende che si celano tra queste mura: scopriamo insieme tutti i segreti del Palacio de Pena, approfondendo:

Palacio de Pena

Il nome completo del palazzo è Palacio Nacional de Pena, che in portoghese significa letteralmente “Palazzo Nazionale delle Piume”. Questo nome, eccentrico come l’intera struttura, è in realtà più che azzeccato: nell’intenzione del sovrano Ferdinando II, che volle riprendere il nome del monte sul quale il Palazzo si erge (Monte de Pena), esso avrebbe dovuto rappresentare la bellezza e la leggerezza del Palazzo, tali da avvicinarlo per analogia ad un’opera lirica. Si dice che l’edificio, infatti, sia “leggero come una piuma” proprio in virtù delle sue tinte vivaci e allegre.

Pur essendo imponente e incredibilmente vasto, il Palazzo difficilmente incute timore nel visitatore: sgargiante nelle tinte e vario nelle forme e negli stili architettonici che lo compongono, il Palacio de Pena sembra piuttosto uscito da un cartone animato della Disney: passeggiando per i suoi ampi giardini e nelle sue numerose sale interne, non si può fare a meno che sentirsi parte di un mondo fiabesco.

La storia

L’ordine di costruire un grande castello sulla collina di Sintra ebbe come mandante la regina Maria II di Braganza, che commissionò l’opera come regalo di nozze per il marito Ferdinando II, grande appassionato d’arte e di architettura.

Entusiasta del regalo, il re seguì personalmente i lavori di costruzione e trascorse gran parte dei suoi anni a Sintra: sfortunatamente, però, destino volle che il sovrano fosse colto dalla morte lo stesso anno in cui il Palacio de Pena venne finalmente ultimato, il 1836.

Nonostante la dipartita del suo diretto proprietario, tuttavia, Sintra era la località perfetta per una tranquilla vita di corte estiva, lontana dal caos della capitale, anzi immersa nel verde e circondata da opere d’arte: la famiglia reale, dunque, abitò nel Palazzo fino al 1910, quando la rivoluzione costrinse i reali a fuggire.

Caduto momentaneamente in rovina, il Palazzo venne riconosciuto come proprietà dello Stato alla vigilia della proclamazione della Repubblica. Da allora, il Palacio de Pena è rapidamente diventato una grande attrazione turistica, il che ha spinto l’UNESCO a porre l’edificio sotto la sua tutela, inserendolo nel Patrimonio dell’umanità nel 1995. L’elezione a una delle Sette Meraviglie del Portogallo, invece, risale al 2007.

Costruzione e architettura

Quando arrivò l’ordine che ne commissionò la costruzione, Ferdinando II – destinatario e principale sostenitore dell’opera – ne affidò il progetto all’architetto e barone tedesco Ludwig von Eschwege.

Quest’ultimo decise di avviare i lavori edificando il castello sulle rovine di un convento gerosolimitano quattrocentesco, il Monastero di Nostra Signora da Pena, caduto in rovina a metà del XVIII secolo a causa di un fulmine e di un violento terremoto. Il barone von Eschwege completò l’opera integrando le rovine del convento con gli stili architettonici più moderni, avendo come risultato un complesso architettonico eclettico, stravagante e certamente unico del suo genere.

Il Palacio de Pena è per questo indicato tra i massimi esempi dell’architettura romantica del XVIII secolo, ispirata a quella dei palazzi della Baviera. Occorre ricordare, infatti, che Federico II aveva origini austriache: per questo, pare che uno degli obiettivi che guidarono il suo intento fu proprio quello di “battere” in magnificenza il Castello di Neuschwanstein in Baviera.

L’eclettismo del Palazzo si rispecchia, infine, nei suoi giardini, disseminati di costruzioni uniche nel loro genere: ne è un esempio l’affascinante Chalet della Contessa di Edla, nella parte occidentale del parco.

Ferdinando II del Portogallo

Ferdinando II di Sassonia-Coburgo-Gotha diventò Ferdinando II al momento del suo matrimonio con la regina reggente del Portogallo Maria II, nel 1837, ma fu solo alla nascita di loro figlio – il futuro Pietro V di Portogallo – che Ferdinando ottenne anche il titolo di re. Secondo le leggi portoghesi, infatti, un simile onore può essere conferito solamente dopo la nascita di un erede maschio al trono.

Ciononostante, Ferdinando non era portoghese: nacque a Vienna, figlio di Ferdinando di Sassonia e di Maria Antonia di Kohàry. Nella sua gioventù si dedicò ai viaggi e alle arti, diventando velocemente un pittore amatoriale.

Una volta salito al trono, Ferdinando divenne un prezioso alleato della regina, insieme alla quale condusse una politica vincente, che pose fine a diversi problemi interni al Paese; nonostante il ruolo governativo indiscutibilmente decisivo per il Portogallo, tuttavia, Ferdinando non rinunciò mai alla sua passione per le arti e per l’architettura, come dimostra la sua conduzione personale dei lavori per il Palacio de Pena.

Il suo regno, continuato di fatto anche dopo la morte di Maria II, durò fino all’ascesa al trono di suo figlio Pietro, nel 1853, che egli affiancò nel governo fino alla morte, consigliandolo e guidandolo nelle scelte più difficili. 

Monte de Pena

Una degli indiscussi punti di forza che rendono il Palacio de Pena un’attrazione imperdibile e l’incredibile panorama di cui si gode dalle sue guglie: l’edificio, infatti, si erge sul Monte de Pena, da cui prende il nome e la bellissima vista panoramica sulla vallata sottostante.

Il Monte de Pena è in realtà una collina verdeggiante, della quale si innamorò Ferdinando II al momento della scelta della location per il suo prezioso regalo di nozze: essa si trova nell’Estremadura, a circa 20 km nord-ovest di Lisbona.

Partendo a Sintra, tuttavia, il Monte de Pena è facilmente raggiungibile: per i visitatori più sportivi, per esempio, è possibile arrivare al Palazzo a piedi, seguendo un sentiero che dalla città passa per il suo giardino botanico e risale infine il Monte de Pena fino all’ingresso. Ma niente paura: lungo la strada sono disseminati diversi punti di ristoro per riprendere fiato. Per coloro che invece vogliono conservare le forze per la visita del Palacio de Pena, l’opzione migliore sono i numerosi bus turistici che hanno come destinazione il castello.

Stile

Sarebbe impossibile collocare il Palazzo in una precisa categoria stilistica. Si può dire con assoluta certezza, infatti, che la direttiva di creare un edificio che somigliasse ad una lirica per armonia e proporzioni, dettata da Federico II al momento della costruzione, è stata pienamente rispettata: il Palacio de Pena è una vera e propria sinfonia di stili, colori e dettagli diversi.

Convivono nelle sue mura lo stile gotico, manuelino, arabo, rinascimentale e barocco, senza che nessuno di essi risulti preponderante sugli altri. Ogni dettaglio è frutto di un’accurata ponderazione di spazi e di colori: merli e merletti fanno coppia con cupole arabeggianti, torri dalle tinte pastello, motivi floreali e statue dalle linee classiche, con il risultato complessivo di un’atmosfera da sogno.

La brillante luce del Portogallo, infine, rende le tipiche ceramiche lusitane ancora più sgargianti, mentre la fastosità degli interni si divide tra lo stile vittoriano del salotto della famiglia reale e quello esotico degli stucchi in rilievo della sala indiana. Menzione a parte merita la splendida sala da pranzo, completamente ricoperta di azulejos, le classiche piastrelle in ceramica dipinte di toni di blu.

Informazioni e orari per la visita

Il Palacio de Pena è aperto al pubblico secondo un calendario stagionale:

  • nei mesi estivi, l’orario d’apertura del Palazzo va dalle 9.30 alle 19, mentre per accedere al Parco e alla Terrazza gli orari sono rispettivamente 9.30-20.00 e 9,45-19.30.
  • in inverno, invece, la fascia oraria si riduce a 10.00-18.00 per tutte le attrazioni. 

La vastità del Palazzo permette di scegliere tra diversi tipi di biglietto: si può infatti decidere di acquistare 

  • quello che permette di visitare il parco e il palazzo (intero 14€, ridotto 12.50€), 
  • quello che include solo la visita del parco (intero 7.50€, ridotto 6.50€). 

Si ricorda, inoltre, che nel palazzo sono disponibili un servizio di ristoro a buffet, una caffetteria con vista e un vasto souvenir-shop.

Cosa vedere a Sintra

È impossibile non sapere cosa vedere a Sintra: la magia che avvolge il Palacio de Pena irradia l’intera città di Sintra, che è considerata una delle più affascinanti del Portogallo. Sono molte le attrazioni che fanno della cittadina una tappa obbligata del tuo viaggio portoghese: oltre al Palacio de Pena, infatti, attirano ogni anno frotte di turisti la stravagante villa gotica conosciuta come La Quinta Regaleira, il Conventos dos Capuchos e l’affascinante Castello Moresco. Passeggiando tra le colline circostanti, inoltre, si può godere di un incredibile panorama.

Cosa vedere a Lisbona

Non è necessario specificare che anche Lisbona è ricca di affascinanti luoghi tutti da scoprire: prima di partire per la giornata fuori di porta a Sintra, infatti, ti consigliamo di esplorare la capitale in tutti i suoi quartieri, dal Barrio Alto alla Baixa.

Tra le attrazioni turistiche che non possono mancare nel tuo itinerario ricordiamo il Castello di Sao Jorge, dal quale puoi goderti la vista di tutta la città, i suggestivi quartieri del Chiado, di Belém e di Alfama e, infine, il Miradouro de Santa Luzia, con il suo colorato tripudio di azulejos. Per spostarti in lungo e in largo per la città, ti consigliamo i leggendari tram di Lisbona.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Le bellezze di Sintra e di Lisbona sono solo una piccola parte della magia che solo le coste del Mediterraneo sanno regalare ai visitatori. Per non rinunciare a nessuna delle più belle città mediterranee, parti con Costa Crociere: basta visitare il sito e prenotare per immergersi nel più coinvolgente e emozionante degli itinerari.