Il Palazzo dei Papi di Avignone è un luogo storico tappa turistica di un viaggio in Provenza. Scopri la storia e lo stile architettonico della costruzione.
  • Storia del Palazzo
  • Il Palazzo Vecchio
  • Il Palazzo Nuovo
  • Le facciate
  • Le torri
  • Le sale
  • Come raggiungerlo
  • Info e orari
  • Cosa visitare nei dintorni

Il Palazzo dei Papi di Avignone

Un palazzo simbolo di potere e prestigio, che rappresenta anche uno dei momenti di crisi più importanti della Chiesa. Il Palazzo dei Papi richiama un passato pieno di eventi e di contraddizioni, ma è anche un’opera d’arte a cui lavorarono per oltre 20 anni molti dei migliori artisti di quel tempo. Scoprirne l’origine sarà un viaggio nella cultura e nei simboli del passato. Un’esperienza che potrete fare anche affidandovi alle nostre escursioni. E Avignone non sarà l’unica tappa che solleciterà la vostra curiosità.

Storia del Palazzo

La città di Avignone è diventata famosa per essere stata la sede del Papato dal 1309 al 1377 in quella che è stata definita come “la cattività avignonese”. Fu il Papa Clemente V a trasferire tutta la sua corte da Roma. Da quel momento si sono succeduti 9 Pontefici che hanno garantito alla cittadina un periodo di grande prosperità e ricchezza. Il Palazzo è uno dei più grandi e magniloquenti esempi di stile gotico. Benedetto XII si occupò di costruire la parte nord-est (Palazzo Vecchio), mentre il suo successore Clemente VI, il settore ovest (Palazzo nuovo). Fu terminato da Innocenzo VI. L’edificio si estende per oltre 15 mila metri quadrati e coniugò allo stesso tempo due anime, quelle di palazzo e fortezza.

Il Palazzo Vecchio

Benedetto XII decise di far ingrandire l’ex palazzo episcopale in cui risiedeva. L’antico edificio venne raso al suolo e sostituito con uno molto più grande, pesantemente fortificato per difendersi dagli attacchi e incentrato su un grande chiostro. L’obiettivo del Papa era quello di costruire un luogo adatto alla preghiera e che fosse ben difeso. I lavori vennero affidati a Pierre de Poisson de Mirepoix. Il “Palazzo Vecchio” venne consacrato il 23 giugno 1336.

 Al piano terra si può arrivare alla Tesoreria, la stanza dove si amministravano i beni della chiesa. Nella parte più protetta esiste una stanza con pietre del pavimento mobili per nascondere i preziosi. Nelle vicinanze è presente il guardaroba papale, dove il Pontefice accoglieva i visitatori. Al primo piano si può ammirare la cucina con al centro un camino a forma di ottagono.

Il Palazzo Nuovo

La costruzione del Palazzo Nuovo si deve a Clemente VI che scelse l’architetto Jean de Lauvres. La decorazione degli interni fu affidata all’estro di diversi artisti italiani guidati da Simone Martini e poi da Matteo Giovannetti.  In questa parte dell’edificio si possono vedere la camera da letto e lo studio del Papa. Le pareti sono state decorate con dei motivi a foglie, mentre lo studio vanta scene di caccia e di pesca. Grazie ad alcuni scalini si può poi accedere alla Cappella Clementina. Fu Innocenzo VI a completare l’abbellimento delle sale, mentre Urbano V si occupò di sistemare il grande cortile con l’aggiunta del pozzo e creando dei collegamenti tra il palazzo e i giardini.

Le facciate

La porta principale, affiancata da due torrette, è collocata nella facciata ovest. Le due torrette della porta posano su due pile degli archi fino a formare delle piombatoie, sorta di feritoie. Le facciate in pietra lavorata donano maestosità e imponenza all’edificio nato con uno scopo difensivo più che legato alla bellezza o a velleità artistiche. Si tratta di un palazzo enorme, grande come quattro cattedrali ed è stato inserito nel Patrimonio dell’Umanità.

Le torri

Ci sono dodici torri quadrate (alcune delle superano i 50 metri) a fiancheggiare le mura. La più importante è la torre del Nord che fungeva da prigione. Qui venne incarcerato Cola di Rienzo. Nella Torre degli angeli era, invece, presente la stanza del camerlengo e quella del Papa Benedetto XII. Era caratterizzata da un terrazzo circondato da un parapetto. Tra le altre costruzioni c’erano la Torre delle cucine, delle latrine, del guardaroba, del giardino, di San Giovanni, di San Lorenzo e quella delle campane.

Le sale

La Sala più importante è quella chiamata “della Grande Udienza”, capolavoro di Jean de Lauvres. È lunga 52 metri, larga oltre 16 e alta 11 metri. È formata da due navate divise da 5 pilastri. Qui si riuniva la Sacra Rota, il Tribunale delle Cause Apostoliche. Il lato nord della sala era coperto da un gigantesco affresco del giudizio universale. Il luogo più importante del palazzo è la Loggia, ossia il sagrato della Grande Cappella. Da qui Il Papa impartiva la triplice benedizione. Attualmente sono visitabili 25 sale (anche quella del Concistoro): particolarmente interessante la camera del cervo che segna il passaggio da Palazzo Vecchio a Palazzo Nuovo.

Come raggiungerlo

Per arrivare ad Avignone si può prendere il treno ad alta velocità, anche da Parigi o da Marsiglia. C’è anche un servizio di bus locali. Oltre all’aeroporto di Avignone dove arrivano solo voli locali, ci sono quelli di Marsiglia e Nizza. Per organizzare delle visite guidate o avere ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio turistico di Avignone. Dalla stazione cittadina si può arrivare al palazzo comodamente a piedi.

Info e orari

L’orario di visita varia a seconda dei mesi dell’anno: l’apertura cambia dalle 9 alle 9.30 e la chiusura dalle 17.45 alle 20.30 (ad agosto). Il palazzo è aperto tutti i giorni dell’anno. Il biglietto di ingresso può essere comprato online o in sede, in abbinamento al ponte di Avignone. È possibile effettuare una visita innovativa muniti di tablet che, attraverso la geolocalizzazione, permette una visita personale mostrando anche immagini di come apparivano anticamente le sale.

Cosa visitare nei dintorni

Dopo aver visitato Avignone, è giusto continuare a scoprire le bellezze della zona, magari concentrandosi su Marsiglia, città dal grande carattere e dalle numerose attrazioni, a partire dalla zona del porto. Per gustare il fascino della Provenza ci si può immergere nell’atmosfera di Arles, un connubio riuscito tra magia, arte e storia. La città, fondata dai Romani, ha ispirato anche la genialità del pittore Van Gogh. Un’altra chicca potrebbe essere Saint Rémy, pittoresco villaggio che ha dato i natali a Nostradamus, enigmatico astrologo, scrittore e farmacista. Se volete sapere cosa visitare in Provenza vi possiamo dare qualche dritta.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Colori, storia, natura in un alternarsi di località e attrazioni che non vi permetterà di annoiarvi. Avignone, Marsiglia, la Provenza sono solo alcune degli affreschi che potrete ammirare nella cornice delle nostre escursioni. Vi aspettano relax, storie curiose, servizi a misura pensati per voi ed escursioni in totale sicurezza.

Parti con Costa Crociere