• La Storia
  • La Creta Minoica
  • Gli scavi archeologici
  • Gli affreschi di Cnosso
  • Il Mito del Labirinto
  • Il Museo Archeologico
  • Scopri l'isola di Creta

Palazzo di Cnosso

Il Palazzo di Cnosso racchiude storia e arte da tempi antichi. Esplora i suoi affreschi e le leggende che cela. Questo incredibile edificio ti darà anche l’occasione di scoprire le altre bellezze che si nascondono a Creta: un viaggio anche attraverso la storia, grazie anche alle nostre escursioni.

La Storia

Il palazzo di Cnosso svetta sulle alture di Kefala, a circa 5 chilometri dalla capitale dell’Isola di Creta, Iraklio. Si crede che gli antichi greci abbiano scelto questa posizione per la vicinanza al monte Ida, considerato sacro. Rappresenta il più grande dei palazzi minoici e non era solo un centro religioso, ma anche il motore amministrativo, politico ed economico dell’Isola. Fu costruito sulle rovine di un edificio costruito intorno al 2000 a.C. e molto probabilmente fu distrutto da un terremoto nel 1628 a.C, causato da una terribile eruzione vulcanica sull’isola di Santorini.

Il complesso occupava un’area di oltre 20 mila metri quadrati e ospitava gli alloggi del re e della regina, dei funzionari amministrativi, oltre a sale per i ricevimenti e per il culto. Si stima ci fossero 1300 stanze suddivise in 5 piani, oltre a un grande cortile centrale dove si esibivano i ginnasti. Particolarmente famosi sono i bagni della regina, che disponevano di acqua calda ed erano dotate di canalizzazioni sotterranee. Durante la visita si potranno vedere anche le maestose scalinate e la sala del trono.

La Creta Minoica

La definizione è stata sviluppata dallo studioso e archeologo britannico Sir Artur Evans per identificare la Creta dell’Età del Bronzo, basando si sugli scavi che condusse lui stesso e di cui parleremo nel paragrafo successivo. Nel 1905 battezzò la civiltà come minoica, riferendosi al leggendario re Minosse, studiando anche gli stili delle decorazioni e facendo una classificazione. L’antica città di Cnosso, capitale del regno del sovrano, poteva arrivare a contenere oltre 100 mila persone. Era il centro commerciale e religioso dell’isola.

Gli scavi archeologici

All’entrata del palazzo c’è un busto di bronzo che raffigura Sir Arthur Evans, cui è attribuito il ritrovamento del Palazzo di Cnosso. Egli cominciò gli scavi in maniera sistematica intorno al 1900. Gli scavi proseguirono fino agli Anni 30. La velocità e i metodi usati per il restauro delle rovine, utilizzando colori e materiali estranei all’epoca gli valsero molte critiche, così come la scelta di sostituire gli affreschi originali con delle copie. Il vero scopritore del palazzo fu, in realtà, un antiquario greco, Milos Kalokairinos, che nel 1878 era riuscito a mettere in luce due magazzini della costruzione. Dovette, però, sospendere le ricerche perché i padroni di casa pretendevano delle somme ingenti per permettergli di scavare.

Gli affreschi di Cnosso

A Cnosso gli affreschi rappresentavano una prassi comune. All’interno del palazzo ne furono dipinti diversi con la tradizionale visione di profilo che era stata sviluppata dall’arte egiziana. Questo testimonia i rapporti commerciali e di scambio tra le due civiltà. Al Museo archeologico di Candia sono conservati alcuni esempi di affresco che rappresentano scene di giochi con tori (a cui erano attribuiti poteri divini) e processioni. I muri venivano ricoperti con degli intonaci e affrescati, utilizzando spesso anche soggetti marini e motivi geometrici. Per la prima volta l’arte non serviva a veicolare messaggi simbolici, ma era usata per abbellire i luoghi, con un motivo puramente estetico.

Il Mito del Labirinto

La struttura del palazzo di Cnosso era così complessa che diversi studiosi la collegarono al famoso mito greco del labirinto. Si narra che il re di Creta, Minosse, avesse chiesto a Poseidone un toro per poterlo poi sacrificare al dio stesso. Ricevuto un esemplare bianco, maestoso e bellissimo, il sovrano decise di tenerlo e di sacrificare un comune esemplare. Poseidone, adiratosi, fece innamorare follemente del toro bianco Pasifae, la moglie di Minosse.

Da questa unione nacque il Minotauro, una creatura mostruosa e violenta. Minosse per tenerlo a bada fece costruire un labirinto a Dedalo insieme al figlio Icaro. Una volta terminato questo intricato gioco di strade e gallerie, loro stessi ne rimasero prigionieri. Riuscirono a uscirne, volando, per mezzo delle ali che Dedalo aveva incollato alle loro spalle con della cera.

Il Museo Archeologico

Il Museo Archeologico di Iraklio comprende oltre 15 mila reperti che vanno dal periodo neolitico a quello greco romano per un totale che supera i 5 mila anni. La collezione è il risultato di numerosi scavi archeologici che sono stati organizzati a partire dal 1800, in palazzi, ville, insediamenti e anche cimiteri. Potrete ammirare ceramiche raffinate, armi, utensili, monili d’oro e affreschi, vasi usati per le libagioni. L’edificio si compone di 22 sale e le collezioni seguono un ordine cronologico.

Scopri l'isola di Creta

Creta è un’isola che merita di essere conosciuta e vissuta. Non solo per la sua meravigliosa natura, che regala spiagge mozzafiato, laghi e parchi, ma anche per i suoi scorci che regalano a tutti gli appassionati scenari unici. È anche un centro che ospita siti archeologici molto importanti e che ha un patrimonio artistico di chiese, palazzi ed edifici che ben spiegano la sua storia millenaria. Senza dimenticarci dei suoi pittoreschi villaggi, in cui il tempo sembra sospeso e ricco di sfumature. Ora seguiteci e scoprite come sarà bello visitare Creta.

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