La città croata di Spalato non offre solo il suo caldo sole mediterraneo e le sue acque cristalline, ma anche una storia millenaria, testimoniata dall'imponente Palazzo di Diocleziano, patrimonio UNESCO dal 1979.

Affacciato direttamente sul porto, il Palazzo è il cuore della città, ampiamente frequentato da turisti e no: nonostante la sua ancora incredibile vitalità, tuttavia, esso risale ad un passato estremamente lontano. Come suggerisce il nome, infatti, l’edificazione del Palazzo risale all’imperatore romano Diocleziano, il quale alla fine del III secolo non badò a spese per quella che sarebbe diventata la sua sfarzosa dimora.

Il Palazzo di Diocleziano, oltre ad essere una delle più suggestive eredità dell’Impero Romano, è oggi anche un’attrazione turistica in grado di catalizzare l’attenzione dei visitatori, strappandoli almeno per un giorno alla bellezza delle spiagge di Spalato. Nel seguente articolo scopriremo tutti i segreti dell’imponente palazzo, approfondendo in particolare i seguenti temi:

Storia della città

Spalato ha alle spalle una storia a dir poco turbolenta. Nonostante la sua fondazione sia sempre più spesso ricondotta a Diocleziano e alla sua opera edilizia, in realtà la città vanta un passato ben più antico: le origini di Spalato, infatti, sono radicate nella più profonda grecità. Frutto della colonizzazione della città greca di Issa, infatti, Spalato viene fondata attorno al III-II secolo a.C., iniziando un lungo percorso di prosperità che ha portato alla perfetta integrazione tra i coloni greci e le popolazioni illiriche e dalmate che popolavano la Croazia di allora.

Tale prosperità venne bruscamente interrotta quando, nel 219 d.C., con la fine delle guerre illiriche, Spalato divenne parte della provincia romana della Dalmatia: l’assoggettamento all’Impero Romano cambiò profondamente la città croata, la cui storia venne definitivamente sconvolta quando l’imperatore Diocleziano la elesse a sede del suo Palazzo.

La sontuosa dimora dell’imperatore è sopravvissuta da allora, ergendosi testimone al periodo bizantino della città, al suo passaggio al regno di Croazia e Dalmazia, e alle numerose dominazioni subite dal Spalato: da quella veneziana a quelle ungherese, francese e austro-ungarica. Nel XX secolo, la città passò dal Regno jugoslavo all’occupazione italiana e tedesca, da roccaforte della Jugoslavia socialista a parte della Croazia indipendente, membro dell’Unione Europea.

Testimone di tutte queste dolorose rivoluzioni, il Palazzo di Diocleziano è intriso della storia millenaria della città.

Costruzione del palazzo

La costruzione del Palazzo richiese a Diocleziano ben 10 anni. L’imperatore, infatti, deciso a costruire un palazzo tanto sfarzoso quanto inoppugnabile, decise di utilizzare la pregiata pietra bianca delle cave dell’Isola di Brač, dalla quale organizzò un vero e proprio traffico di importazione.

Non soddisfatto, Diocleziano volle decorare la sua dimora con alcune dei complessi scultorei più pregiati in circolazione: adibì per questo motivo un’intera flotta di navi al trasporto di colonne, fregi, capitelli e addirittura statue e sfingi dall’Italia, dalla Grecia e persino dall’Egitto.

L’obiettivo dell’imperatore era quello di garantirsi una dimora affascinante e sicura per gli anni del suo ritiro a vita privata: commissionati i lavori esattamente 10 anni dopo la sua elezione a imperatore, Diocleziano poté infatti trasferirsi nel suo palazzo e viverci fino alla fine dei suoi giorni.

Architettura

Paradossalmente, ciò che rende unico il Palazzo di Diocleziano è il suo non essere, almeno apparentemente, un vero e proprio palazzo: esso è piuttosto un quadrilatero che racchiude l’intero centro storico della città in un brulicare di vicoli e viuzze antichissime, oggi animate dall’entusiasmo dei visitatori e dalle tradizioni degli abitanti dell’isola, oltre da una grande quantità di bar e ristoranti incastonati tra le mura storiche.

Il modello architettonico seguito da Diocleziano è quello del castrum, ossia dell’accampamento romano, mentre lo stile è nettamente tardo-imperiale: si tratta di una vera e propria fortezza militare, che si estende sulla città di Spalato per ben 31.000 metri quadrati, attraversati dal Cardo e dal Decumanus, le antiche vie perpendicolari che in origine dividevano la zona residenziale da quella militare.

Il suo perimetro leggermente trapezoidale, nei cui angoli svettano quattro torri quadrate, è interrotto da altrettante maestose porte, ciascuna delle quali porta il nome di un metallo diverso: 

  • Porta Aurea, lungo il lato nord; 
  • Porta Bronzea, lungo il lato sud;
  • Porta Argentea, lungo il lato est;
  • Porta Ferrea, lungo il lato ovest.

Il cuore del Palazzo, nonché il luogo più frequentato dai turisti, è però il peristilio, l'ampio portico dove avevano luogo le cerimonie ufficiali e i discorsi dell’imperatore.

Il tempio

All’interno del palazzo si contano ben 220 edifici: tra questi, figura senza dubbio il Tempio di Giove, ad ovest rispetto al peristilio. Si tratta di un tempio tetrastilo, ossia poggiato su quattro colonne, oggi trasformato in battistero.

All’ingresso, una sfinge in granito nero, importata dall’Egitto nel V secolo, saluta i visitatori che si apprestano a varcarne la soglia: all’interno, sotto la volta a botte ricca di fregi, l’atmosfera è suggestiva. C’è inoltre la possibilità di visitare la cripta sotterranea, che una anticamente veniva utilizzata come chiesa.

Il Mausoleo

Un’altra tappa obbligata della vostra visita all’interno del Palazzo è sicuramente il Mausoleo, oggi conosciuto anche come Cattedrale di San Doimo. Si tratta di uno degli edifici meglio conservati all’interno del perimetro del castrum: testimone immemore di secoli di storia, il Mausoleo ha mantenuto pressoché intatta la sua pianta ottagonale, sulla quale poggiano le caratteristiche 24 colonne, alle quali si aggiunge – all’interno – un doppio ordine di colonne corinzie, decorate da diversi fregi decorativi. La cupola, che crea una refrigerante frescura all’interno dell’edificio, è completamente ricoperta di mosaici, che ritraggono anche l’imperatore Diocleziano.

La residenza

Diocleziano ha riservato l’unico lato del Palazzo prospiciente il mare alla sua personale residenza. L’intera parte meridionale del quadrilatero, infatti, era infatti occupata dalle stanze dell’imperatore: circondata da un lungo loggiato e separata dal resto dal Decumanus, quest’ala del Palazzo è direttamente rivolta verso il porto di Spalato.

La vista delle azzurre acque del mare croato è mozzafiato, tanto quanto la bellezza degli edifici che fanno parte dell’antica dimora imperiale. Si trovano nella parte meridionale del Palazzo, alla quale servi e soldati non potevano accedere, tutti i templi e le sale che ospitavano le udienze tenute dal sovrano.

Informazioni per la visita

La visita al Palazzo di Diocleziano è solamente in parte a pagamento. Essendo parte integrante di gran parte del centro storico della città di Spalato, per vedere il Peristilio, il Decumanus e i principali edifici del Palazzo non è necessario alcun tipo di biglietto: tutto quello che bisogna fare è passeggiare nelle incantevoli viuzze e lasciarsi trasportare dalla loro magia.

Solo la visita della Cattedrale richiede l’acquisto di un biglietto, che tuttavia è molto economico (8 kune croate, cioè poco più di 1€!).

Per una comprensione più profonda di tutti i segreti legati all’edificio, inoltre, sono disponibili svariati pacchetti per visite guidate e tour a piedi per la città.

Cosa vedere a Spalato

Da questa rapida ricognizione sul Palazzo di Diocleziano si sarà intuito come le ricchezze della bellissima e antichissima città croata di Split (Spalato) vadano ben oltre le sue acque cristalline.

Terminata la visita al Palazzo, infatti, consigliamo una lunga passeggiata per l’affascinante via Martonmova o lungo il lungomare cittadino, oppure un giro al pittoresco porticciolo di Matejuška. Se siete in cerca di una tregua dal caldo sole croato, invece, una visita alle numerose chiese della città fa al caso vostro: San Francesco, la chiesa della Trinità e la paleocristiana San Martino sono tra le più suggestive. Tra le piazze più frequentate in cui curiosare tra mercatini e negozi, infine, ricordiamo Prokurative, Pjaca e Piazza della Frutta.

Le migliori spiagge nei dintorni

Nonostante il Palazzo di Diocleziano sia senza dubbio affascinante, le spiagge di Spalato rimangono la sua principale attrattiva. Tra le migliori, ricordiamo la spiaggia Kasjuni, situata a sud del monte Marjan e quella di Kastelet, piccolo gioiello della baia prima di Kasjuni, facilmente raggiungibile partendo dal centro storico.

La spiaggia di Bacvice, attrezzata e generalmente più affollata, è invece più lontana dalla città. A differenza delle precedenti due, inoltre, quest’ultima è una spiaggia sabbiosa, dotata di un bellissimo bar vista mare.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Spalato è solo una delle tante meraviglie nascoste tra le onde del Mediterraneo: visita il sito di Costa Crociere e affidati a uno dei numerosi, coinvolgenti itinerari che ti porteranno alla scoperta di terre favolose, splendide spiagge e città piene di storia.