Il Parco archeologico di Baratti e Populonia si trova nel comune di Piombino in provincia di Livorno - Toscana - e comprende circa 80 ettari di terreno. Spettacolare museo a cielo aperto, fa parte del gruppo di Parchi della Val di Cornia, una splendida zona ricca di storia e cultura, patria dell’antico popolo Etrusco. Durante la visita è possibile scorgere i resti dell’antica città Etrusca di Populonia. 

Vediamo le principali attrazioni e informazioni del sito archeologico di Piombino: 

Storia del parco

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia è stato inaugurato più di 20 anni fa, l’11 luglio del 1998. Situato tra le pendici del promontorio di Piombino e la costa del golfo di Baratti, comprende i resti dell’antica città Etrusca di Populonia. Questa, fondata nel lontano IX secolo a. c., è stata centro delle ricerche di diversi archeologi per numerosi anni. Il sito fa parte dei Parchi della Val di Cornia, antica patria del popolo Etrusco, ed è stato inaugurato e aperto al pubblico per rendere accessibili alcuni nuovi resti rinvenuti durante gli scavi archeologici condotti dal 1996.  

Il Parco offre la possibilità di percorrere diversi itinerari ed è l’ideale per trascorrere una giornata fuori porta all’insegna della natura e della cultura. Classificabile come un vero e proprio museo a cielo aperto, infatti, permette di visitare i resti delle antiche necropoli Etrusche e la famosa Acropoli di Populonia. 

Populonia

Populonia è un’antica città situata nel comune di Piombino, fondata dal popolo Etrusco all’inizio dell’età del Ferro, nel IX secolo a.c. Questa, famosa per essere l’unica città Etrusca costruita sul mare, è stata per molti anni centro di numerose attività metallurgiche legate alla produzione del ferro. Le ragioni di questo posizionamento strategico sono da ricercare nell’antica storia del popolo. Gli Etruschi, nonostante fossero consapevoli del fatto che una città sul mare potesse essere più soggetta ad attacchi nemici, decisero di posizionarla sulla costa e di utilizzarla come porto di attracco per le navi provenienti dall’isola d’Elba. Queste trasportavano grandi quantità di minerali e trasformarono Populonia nel più importante centro metallurgico del Mediterraneo. I minerali, estratti dalle miniere dell’isola, venivano poi fusi e convertiti in grossi blocchi di ferro. 

A partire dal II secolo la città passò sotto il dominio dei Romani, che decisero di conquistarla attratti dal suo posizionamento strategico. Essi ripopolarono e ristrutturarono completamente la zona, costruendo tre grandi templi, un loggiato e delle grosse terme, eliminando quasi completamente i resti dell’antica civiltà Etrusca. Nel tempo anche la città, ormai Romana, fu in parte distrutta. 

Oggi, percorrendo i numerosi itinerari del Parco archeologico di Baratti e Populonia, è possibile osservare i resti dell’antica città di Populonia.   

Necropoli

In archeologia la necropoli è un antico luogo dedicato alla sepoltura dei defunti. Il parco archeologico di Baratti e Populonia contiene due delle antiche necropoli del popolo Etrusco: la Necropoli di San Cerbone e la Necropoli delle Grotte. Queste, situate nella parte bassa del parco, contengono diverse tipologie di tombe etrusche. In entrambi i casi è possibile percorrere l’itinerario e visitare l’antico luogo di sepoltura autonomamente o in compagnia di una guida.

La Necropoli di San Cerbone risale ai secoli VII e V a.C. ed è caratterizzata da diverse tipologie di tombe etrusche: la Tomba dei Carri, ad esempio, è una tomba a tumulo. La Tomba del Bronzetto di Offerente, invece, è una tomba a edicola. La Necropoli contiene, inoltre, alcune tombe a cassone e a sarcofago. Per arrivare alla Necropoli delle Grotte è necessario completare un percorso di trekking di circa 40 minuti. Questa, infatti, si trova in cima alle colline boscose e risale al IV secolo a.C. All’interno dell’antico sito è possibile osservare le antiche tombe a camera, scavate nella roccia. 

Le cave

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia offre la possibilità ai numerosi visitatori, amanti del trekking e della natura, di scegliere tra diversi itinerari percorribili a piedi. Uno dei più conosciuti è denominato “La Via delle Cave”, un percorso della durata di circa 2 ore. Durante il tragitto è possibile scorgere meravigliosi punti panoramici affacciati sul golfo di Baratti e sulla Necropoli delle Grotte, uno dei due antichi luoghi di sepoltura Etrusca situato nella parte bassa del parco.

I turisti, autonomamente o in compagnia di una guida, attraversano un lungo sentiero passando per un fitto bosco e superano il Campo dell’Arpia. Il percorso conduce fino alle cave Etrusche di calcarenite, da cui furono estratte le pietre utilizzate per costruire l’antica città di Populonia, attrazione principale di tutto il parco archeologico.

Acropoli

L’Acropoli di Populonia è il cuore dell‘antica città Etrusca. Situata sulla cima del promontorio, è considerata la parte romana del parco. In questa zona, infatti, è possibile osservare le antiche rovine dei templi, degli edifici, delle terme e delle strade costruite nella fase romana. L’unico segno della dominazione Etrusca è rappresentato dai resti delle antiche capanne e le mura sul golfo di Baratti.

In questa zona è possibile attraversare un nuovo percorso lungo la cinta muraria che proteggeva la città e osservare splendidi panorami: dalla cima del promontorio, infatti, è possibile ammirare la costa settentrionale dell'isola d’Elba.

Per i turisti più curiosi il Parco archeologico di baratti e Populonia offre l’opportunità di completare la visita all’Acropoli in compagnia di una guida esperta, in grado di deliziare i gruppi con racconti e informazioni sulle antiche civiltà. Durante il percorso, inoltre, è possibile visitare le rovine di una grande domus e dell’Edificio delle Logge, una terrazza dove un tempo si trovavano altri edifici. 

Le capanne

Con l’arrivo del popolo romano la città di Populonia è stata completamente ristrutturata. Questo decise di ripopolare l’antico centro costruendo edifici, strade, terme e tre grandi templi ed eliminando quasi interamente le tracce dei precedenti proprietari. Durante la visita all’Acropoli di Populonia, situata nella parte alta del parco archeologico di Baratti e Populonia, è possibile osservare le rovine degli edifici romani. 

Nell’area del Poggio del Telegrafo, però, si trovano alcuni resti di antiche capanne Etrusche. Queste, caratterizzate da uno stile completamente diverso da quello dei Templi Romani, costituiscono le ultime impronte della dominazione Etrusca. Grazie alle metodologie dell’archeologia sperimentale gli studiosi sono stati in grado di ricostruire una capanna di fine VIII secolo a.C., la Casa del Re, utilizzata in passato come punto di ritrovo per le riunioni dei potenti di Populonia.

Templi

Nella piazza principale di Populonia sono stati ritrovati i resti degli antichi templi costruiti all’epoca della dominazione romana. Le rovine appartengono a tre strutture diverse, denominate tempio A, tempio B e tempio C. Del primo, costruito sopra le fondamenta di un precedente tempio Etrusco, rimane solo la base. I resti del tempio B comprendono alcuni massi e due scalini. Nonostante la scarsità degli elementi rimasti, è possibile osservare il perimetro della struttura e ipotizzarne le imponenti dimensioni. Questo era dedicato, un tempo, a tre divinità antiche. Infine, gli studiosi sono riusciti a ricostruire il basamento dell’ultimo tempio utilizzando due massi originali rimasti.

Terme

Percorrendo il parco archeologico di Baratti e Populonia, nel cuore dell’Acropoli è possibile scorgere l’Edificio delle Logge, un antico terrazzamento risalente all’epoca di dominio Romano, alla cui sommità si trovavano altri edifici. Salendo sulla terrazza i turisti possono ammirare i resti delle terme. Queste, caratterizzate da uno splendido pavimento in mosaico, sono state costruite nel II secolo a.C. A quei tempi i Romani, attratti dal posizionamento strategico della città Etrusca di Populonia, decisero di conquistare la zona e di restaurarla completamente. Tra i numerosi edifici, templi e strade, costruirono delle imponenti terme, i cui resti sono osservabili percorrendo uno degli itinerari proposti nel Parco di Piombino.

Informazioni per la visita

Il Parco archeologico di Baratti e Populonia è situato nel comune di Piombino in provincia di Livorno, tra le pendici del promontorio di Piombino e la costa del golfo di Baratti. È possibile visitarlo tutti i giorni, dalle ore 10 alle 19, dal mese di gennaio al mese di novembre, previa prenotazione. Il costo del biglietto è variabile, sulla base degli itinerari che si desidera percorrere. In tutti i casi il parco offre la possibilità di acquistare un full ticket, un ticket famiglia valido per 5 persone - 2 adulti e 3 minori - e uno ridotto per bambini dai 6 ai 14 anni e adulti sopra i 65. I diversi costi sono consultabili sul sito, di seguito si riportano i principali: 

  • biglietto completo: permette di completare tutti i percorsi e visitare tutte le attrazioni a un prezzo di 20 euro;
  • biglietto necropoli: permette di visitare la Necropoli di San Cerbone e la Necropoli delle Grotte a un costo di 17 euro; 
  • biglietto 1 Necropoli più Acropoli: offre la possibilità di visitare la Necropoli di San Cerbone  e L’Acropoli di Populonia a un prezzo di 17 euro; 
  • biglietto Acropoli: permette di percorrere l’itinerario dell’Acropoli di Populonia a un costo di 12 euro; 
  • biglietto 1 visita a scelta: questo ticket offre la possibilità di scegliere uno dei percorsi tra la Necropoli delle Grotte e la Necropoli di S. Cerbone a un prezzo di 10 euro. 

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