Il Parco archeologico di Posillipo al suo interno contiene innumerevoli attrazioni: grotte, ville palazzi e molto altro. Scopri la sua storia.
  • Storia del Parco
  • La grotta di Seiano
  • La villa imperiale
  • Il teatro
  • Il Palazzo degli Spiriti
  • Il parco sommerso di Gaiola
  • Informazioni e orari
  • Napoli sotterranea

Il Parco Archeologico di Posillipo

Un complesso di grande interesse archeologico-naturalistico che racchiude diversi resti dell’epoca romana. Sale di rappresentanza, teatri, ville, grotte in uno scenario da favola nel quartiere Posillipo di Napoli e in uno dei paesaggi più affascinanti del Golfo. Un viaggio nel tempo che vi farà ripercorrere i motivi per cui nel I secolo a.C. questi luoghi fossero così ricercati da richiamare senatori e ricchi cavalieri a costruire qui le loro dimore.

Storia del Parco

Fu il cavaliere Publio Vedio Pollione, dopo la battaglia di Azio del 31 a.C., a decidere di trascorrere i suoi ultimi giorni in uno scorcio meraviglioso situato tra la baia di Trentaremi e Gaiola. Vicino alla sua villa fece costruire un teatro, un ninfeo, un complesso termale e un odeon. L’area archeologica è stata aperta nel 2009. Il parco offre numerose testimonianze paesaggistiche e naturalistiche. Pausylipon letteralmente sta a significare “tregua dal dolore” per la serenità che il luogo riesce a ispirare.

La grotta di Seiano

Si tratta di un traforo, che fu scavato in epoca romana nel tufo, e che, dalla collina di Posillipo, collega la Piana di Bagnoli con il Vallone della Gaiola. Fu il prefetto di Tiberio, Lucio Elio Seiano, a commissionare il suo allargamento e la sistemazione nel primo secolo d.C. E così prese il nome dal funzionario romano. La galleria si estende per circa 770 metri lungo un tracciato rettilineo: dalla parete sud partono tre cunicoli secondari che terminano con aperture a strapiombo sulla baia.

Caduta poi in disuso e dimenticata nei secoli la galleria fu rinvenuta in maniera casuale durante i lavori per una nuova strada realizzata nel 1841. Nella Seconda Guerra Mondiale fu usata come rifugio antiaereo dagli abitanti di Bagnoli.

La villa imperiale

La villa imperiale, conosciuta anche come la villa di Pollione, è una delle attrazioni principali del Parco Archeologico. Questo complesso è stato uno dei primi esempi di villa che fa dialogare l'architettura con la natura dei luoghi: oltre alla parte abitativa, infatti, furono costruiti impianti termali giardini, aree per gli spettacoli, zone per gli addetti ai servizi e, verso il mare strutture portuali con edifici che fossero connessi: il complesso sistema di vasche per l’allevamento dei pesci è ancora conservato perfettamente.  

Fu realizzata dal cavaliere romano Publio Vedio Pollione, e alla sua morte nel 15 a.C., grazie alla sua posizione (in parte sul mare e in parte con un panorama su Napoli, Sorrento, Capri e il Vesuvio) venne trasformato in residenza imperiale.

Il teatro

Questo teatro greco-romano è composto da 19 ordini di sedili e aveva una capienza complessiva di oltre 2000 posti. Fu costruito sfruttando il naturale pendio della collina secondo appunto la tecnica collaudata dei teatri greci. L' emiciclo della struttura è orientato a sud. L’area della scena era occupata da una vasca, intorno alla quale c’era un giardino. Al di sopra di questa zona si trova un giardino rettangolare circondato da un portico che formava la scena dell'odeon, un piccolo teatro coperto che era dedicato ad audizioni di musica, o a spettacoli di poesia.

Il Palazzo degli Spiriti

Il Palazzo degli Spiriti, chiamato anche Villa degli Spiriti, rappresenta un complesso archeologico che si trova lungo la costa di Posillipo. Fu realizzato nel I secolo a.C. come ninfeo della villa dal liberto romano Publio Vedio Pollione.  Per alcuni storici si tratta, in realtà, dei resti di un murenaio, ossia una struttura che serviva all' allevamento delle murene.  Pollione è descritto dai suoi contemporanei, come un uomo spietato e crudele, che era solito dare in pasto i propri schiavi alle murene, quando questi non erano abbastanza attenti. L’edificio fu scoperto per la prima volta nel 1840. Secondo le leggende popolari si tratterebbe di un luogo sinistro abitato da fantasmi e spiriti.

Il parco sommerso di Gaiola

Quest’area protetta deve il suo nome ai due isolotti che sorgono a pochi metri dalla costa di Posillipo. Ha una superficie di appena 41,6 ettari e si estende dal Borgo di Marechiaro fino alla suggestiva baia di Trentaremi. Questo parco sommerso deve la sua peculiarità alla fusione di elementi biologici, vulcanologici e storico archeologici, il tutto all'interno di una cornice tra le più suggestive del Golfo. Le alte falesie di tufo e i costoni rocciosi rimodellati dal vento e dal mare, sfiorati dai colori della macchia mediterranea donano ancora oggi scorci di grande impatto.

Proprio per questi motivi, a partire dal I secolo a.C. si insediarono su questa costa diversi membri della aristocrazia romana. Resti di ville, cave di tufo, ninfee, approdi e peschiere sono visibili lungo la costa sopra e sotto la superficie del mare. La vita marina poi completato il quadro, visto che l'estrema complessità dei fondali, insieme la benefica circolazione delle correnti marine, ha permesso la nascita di una ricca e variegata comunità biologica. Il parco sommerso di Gaiola è oggi un importante centro di ricerca e divulgazione scientifica e di educazione ambientale.

Informazioni e orari

Il parco è aperto tutti i giorni e a partire dalle 9.30 è possibile effettuare una visita guidata. È anche possibile prenotare dei tour per le scolaresche. Per arrivare a Posillipo è possibile affidarsi a un’escursione organizzata oppure usare i bus locali. Per chi lo volesse c’è la anche la possibilità di acquistare il biglietto online. Il tratto visitabile si snoda per un paio di chilometri e va dalla Discesa Coroglio passando per la Grotta di Seiano per giungere fino all’Area dei Teatri.

Napoli sotterranea

C’è un’altra storia da scoprire ed è quella di Napoli sotterranea. Un percorso lungo 5000 anni, che parte dall’epoca preistorica e tocca il suo fulgore con i romani. Gallerie, acquedotti, cavità realizzate per l’estrazione del tufo: il passato di Napoli è pieno di sorprese. Questo viaggio nel sottosuolo ti porterà a scoprire anche dei cimiteri e un museo creato ad hoc con tutto il materiale che è stato trovato durante le varie operazioni di ripulitura. Picozze, lucerne, ampolle e contenitori provenienti da alcune farmacie dell’epoca.

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Abbiamo scoperto il fascino della storia di Napoli e della Campania, una goccia di fronte alla bellezza del Mediterraneo e di quello che ti aspetta visitando le altre destinazioni. Un passato magico, ma anche attrazioni cariche di fascino e una natura sempre pronta a stupire.

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