Una delle mete turistiche più affascinanti d'Italia grazie alla sua storia. Scopri il parco archeologico di Pompei e il suo passato.
  • Storia di Pompei
  • L'eruzione del Vesuvio
  • Gli scavi
  • Anfiteatro
  • Teatro grande
  • Casa del Fauno
  • Informazioni e orari del parco
  • Itinerari nel sito archeologico
  • Sito archeologico e dintorni

Il parco archeologico di Pompei

È uno dei siti archeologici più visitati al mondo grazie ai resti che si sono conservati sotto la cenere dopo la tremenda eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Questa attrazione, che si trova in Campania, continua a stupire e a regalare nuove scoperte. Dopo migliaia di anni è stato inserito a buon diritto tra i tesori Unesco, a partire dal 1997. E voi potrete scoprirlo e riviverne la storia anche grazie alle nostre escursioni.

Storia di Pompei

Città di origine Osca, Pompei divenne colonia romana, prendendo il nome di Cornelia Venera Pompeiana. Divenne un fiorente porto mediterraneo e un mercato, luogo privilegiato di villeggiatura dei ricchi romani. I suoi abitanti non erano a conoscenza di vivere all’ombra di un vulcano ed è per questo non riuscirono a salvarsi dall’eruzione del Vesuvio che nel 79 d.C. ne decretò la fine. Vano fu anche il tentativo di Plinio il Vecchio, ammiraglio della flotta romana che si era prodigato con le navi per cercare di salvare il maggior numero possibile di persone. Pompei era già stata distrutta da un terremoto, ai tempi di Nerone, nel 62 d.C.

L'eruzione del Vesuvio

L’eruzione del Vesuvio, secondo una lettera di Plinio il Giovane, avvenne il 24 agosto del 79 d.C. Intorno alle 13, dopo che si alzò in cielo una nuvola di fumo, il tappo di magma che ostruiva il cratere si ruppe ed iniziò l’eruzione.  Cominciò un’incessante pioggia di lapilli e ceneri, che durò 4 giorni.  Si ipotizza che il vulcano espulse oltre 4 chilometri quadrati di materiale. Morirono migliaia di persone non solo a Pompei, ma anche a Ercolano e a Stabia. Molti cittadini morirono per il crollo dei tetti, altri per le esalazioni dal gas o travolte dalle pietre o dai lapilli. Chi scappò verso il mare fu sorpreso da un maremoto. Al termine dell’eruzione Pompei e la zona circostante vennero coperte da una coltre bianca.

Gli scavi

Al riparo dalle intemperie del tempo la forma dei corpi e degli edifici è rimasta intatta fino al 1748. Gli scavi iniziarono per volere di Carlo III e portarono alla luce nei pressi della collina di Civita oggetti e monete romane. Nel 1763 si capì grazie a un’epigrafe che si trattava della città di Pompei e non di Stabia, come si era pensato in un primo momento. Dopo l’unità d’Italia si assistette a una rapida ripresa delle attività di ricerca. Vennero realizzati gli scavi nei pressi di Porta Ercolano e di Villa dei Mestieri. Dagli Anni 60 si sono resi necessari dei lavori di restauro degli edifici esistenti, che hanno rallentato le altre operazioni.

Anfiteatro

È considerato l’anfiteatro più antico del mondo: venne costruito nel 70 a.C., nella parte sud-est della città. Non aveva sotterranei ed era caratterizzato da due ingressi. La parte superiore era riservata alle donne e ci si accedeva da una scala esterna. Poteva contenere fino a 20 mila persone. L’arena era separata dallo spazio riservato agli spettatori grazie a un parapetto. Nel 59 d.C. una sanguinosa rissa tra pompeiani e nucerini provocò la chiusura dell’arena per diversi anni. C’è anche una curiosità moderna che riguarda la struttura e la musica: l’anfiteatro ha, infatti, fatto da cornice al concerto dei Pink Floyd dal 4 al 7 ottobre 1971.

Teatro grande

Un altro importante luogo di divertimento per i pompeiani era il Teatro Grande dove venivano rappresentate commedie farsesche, tragedie e mimi di origine greco-romana. La gradinata era suddivisa in tre zone da corridoi, con una suddivisione ulteriore in 5 settori. Fu costruito intorno al II secolo a.C. e poi ristrutturato secondo il gusto romano.  All’ingresso c’è un’iscrizione che ricorda i lavori realizzati in Età Augustea da Marco Artorio Primo. L’edificio rappresentò il primo a essere liberato del tutto dai depositi dell’eruzione.

Casa del Fauno

È una delle case più estese di Pompei e anche una di quelle più raffinate. Occupa un’area di 3000 metri quadrati e la ricchezza del proprietario si percepisce subito, da alcuni dettagli relativi all’ingresso: l’iscrizione di “Benvenuto” in latino, il maestoso portone sormontato da pilastri con capitelli decorati, il pavimento intarsiato con triangoli di marmo colorato. La parte alta delle pareti è abbellita da alcuni tempietti a rilievo. La casa è formata da due atri e da due peristili, attorno ai quali sono organizzati diversi vani. Alcuni di rappresentanza, altri di pertinenza della famiglia, ma in ogni caso riccamente decorati. Al centro dell’atrio principale c’è la statua del satiro o Fauno, che ha dato il nome alla casa.

Informazioni e orari del parco

L’orario del Parco varia a seconda dei diversi periodi dell’anno, generalmente è aperto dalle 9 alle 17. Il biglietto è acquistabile online ed è possibile scegliere anche la fascia oraria preferita ed eventualmente si può anche scegliere una visita guidata. I punti di accesso sono due da Piazza Anfiteatro e da Piazza Esedra. Per godersi ancora di più l’itinerario è possibile scaricare l’app “My Pompeii”.

Itinerari nel sito archeologico

Ci sono diversi percorsi che toccano i principali luoghi della vita cittadina, cominciando da via dell’Abbondanza. Sarà possibile vedere gli Anfiteatri, la Necropoli, l’Orto dei Fuggiaschi e i Teatri. Continuando si potranno ammirare le terme, gli edifici della pubblica amministrazione, diversi Templi. Tra le case, particolarmente interessante, è la casa di Sallustio, che si trova sulla parte orientale della via Consolare.

Fu costruita in blocchi di tufo, aveva sei botteghe e un corridoio nel centro. La Villa dei Misteri offre, invece, una serie di affreschi di una donna che starebbe per essere iniziata ai culti dionisiaci. Secondo un’altra interpretazione si tratterebbe della preparazione a un matrimonio. L’edificio è composto da 70 ambienti.

Sito archeologico e dintorni

Napoli è la prima tappa che bisogna segnare nei dintorni di Pompei, anche se le bellezze della Campania sembrano essere infinite.  Il capoluogo campano vi regalerà un centro storico dai caratteristici vicoli, quartieri popolari e ricchi di folclore e numerose attrazioni, a partire dal Maschio Angioino. C’è, poi, la Costiera Amalfitana, che vi farà intraprendere un viaggio nella bellezza tra calette, case colorate, scorci indimenticabili e una cucina ricca di gusto. Il vostro relax potrebbe proseguire a Ischia o a Capri, l’isola azzurra tanto amata da Tiberio. La Magna Grecia rivivrà, invece, nella magia di Paestum.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Pompei e il suo fascino sospeso nel tempo. Non sarà l’unica attrazione che scoprirete in Campania, né soprattutto l’unica tappa imperdibile lungo la vostra crociera nel Mediterraneo. Salpate insieme a noi per la vostra prossima vacanza e continuate a stupirvi.

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