Piazza del Campo è famosa per il Palio di Siena ma anche per i monumenti e gli edifici che la circondano. Scoprine la storia e le funzioni.
  • Storia della piazza
  • I palazzi
  • Stile
  • Il Palio
  • La fonte gaia
  • Torre del mangia
  • Cappella di Piazza
  • Come raggiungerla
  • Cosa vedere nei dintorni

Piazza del Campo a Siena

Benvenuti in una piazza magica che ha più di 700 anni di storia e che ti sorprenderà per i suoi palazzi, per i suoi scorci e i suoi monumenti e soprattutto per le tradizioni che ancora mantiene vive. Cuore pulsante di Siena, negli anni si è trasformata in un luogo molto apprezzato dai turisti. La circondano diversi ristoranti e negozi di souvenir. È rinomata in tutto il mondo per la sua particolare forma a conchiglia e per il tradizionale palio.

Storia della piazza

Quando fu costruita, verso il 1300, rappresentava il luogo in cui si radunavano i mercanti ed era il centro della vita cittadina durante le giostre, le feste e gli eventi politici più rilevanti. La piazza deve il suo aspetto attuale ai lavori che avvennero tra il 1200 e la prima metà del 1300. Una delle caratteristiche principali è quella di essere rivestita da mattoni disposti “a coltello” e di essere suddivisa in 9 sezioni da piccole strisce di pietra grigia.

I palazzi

La cornice della piazza è meravigliosa, come se ci si trovasse ad entrare in un bagno di luce. Lo spazio è dominato da palazzi trecenteschi perfettamente conservati: per una regola del 1300 gli edifici non potevano disporre di balconi, ma solo di finestre bifore o trifore. Una delle costruzioni principali è Palazzo Pubblico, costruito secondo lo stile gotico, che ha rappresentato per centinaia di anni la sede del governo di Siena. I locali ospitano oggi il Museo Civico di Siena dove potrai ammirare alcuni capolavori dell’arte toscana, tra cui “la Maestà” di Simone Martini. La sala più importante è quella del Mappamondo.

Stile

La circonferenza della piazza è di circa 333 metri e si articola in due aree. I palazzi che colorano la colorano sono variegati e rappresentano diverse epoche: il primo che si incontra arrivando dallo sbocco di via Rinaldini è Palazzo Chigi Zondadari, edificio molto antico che fu restaurato nel XVIII secolo. Successivamente si può ammirare Palazzo Sansedoni, nato dall’aggregazione di più costruzioni nel XIII secolo e poi rifatto un secolo dopo. Nel blocco successivo si trovano le Case de Metz. A chiudere nella parte ovest c’è il Palazzo Pannocchieschi d'Elci.

Il Palio

La piazza è popolare anche come teatro del Palio delle Contrade, che si svolge due volte l’anno. Si tratta di una corsa di cavalli spettacolare che si svolge il 2 luglio il 16 agosto: vede gareggiare le 17 contrade storiche fanno parte della città di Siena. La corsa si articola in tre giri attorno alla pista che circonda la piazza: il pavimento è stato rivestito con lastre di pietra serena con uno strato di polvere di tufo che permette ai cavalli di correre senza scivolare nelle curve. Tra queste una delle più insidiose è quella di “San Martino”. La gara, che si svolge in modo tumultuoso e molto competitivo, porta alla vittoria di un'unica contrada.  

La fonte Gaia

Fu la prima fonte pubblica di Siena e per questo fu accolta con grande gioia da tutta la popolazione (da qui il nome Gaia).  Venne inaugurata nel 1386, mentre le decorazioni proseguiranno negli anni successivi tra il 1409 e il 1419 con statue e rilievi di Jacopo della Quercia: una sintesi originale tra le innovazioni rinascimentali e la scuola gotica. Per alimentarla era stata progettata e costruita un'enorme opera idraulica, che si componeva di una galleria lunga oltre 30 chilometri. I rilievi originali molto danneggiati sono stati restaurati.

Torre del mangia

Con i suoi 102 metri, la torre rappresenta una delle più alte d'Italia e da sempre ha svolto la sua funzione di torre civica nella città di Siena, senza ruoli religiosi. Secondo i documenti storici fu realizzata tra il 1325 e il 1348. Ci sono diverse leggende che la riguardano e che si tramandano, in particolare quella secondo la quale le pietre che si trovano nei quattro angoli della torre contengano monete di buon auspicio con incise lettere latine ed ebraiche. Il nome della torre campanaria del palazzo comunale deriva dal soprannome "mangia guadagni” affibbiato al primo custode Giovanni di Balduccio che era solito sperperare tutto il suo denaro in cibo.

Cappella di Piazza

È così chiamato il tabernacolo in marmo che spunta ai piedi della Torre del Mangia, leggermente sporgente rispetto alle linee e al profilo del Palazzo Comunale. Fu costruito nel 1352 come ringraziamento alla Vergine Maria per aver risparmiato la città dall'epidemia di peste nera che era scoppiata nel 1348. Tra il tra 1537 e il 1539 il Sodoma, Giovanni Antonio Bazzi affrescò, sopra l'altare, la Madonna con il figlio e Dio padre, i cui resti si trovano oggi all’interno del Museo Civico ospitato nei locali del Palazzo Pubblico. Le furono costruite c'è il 1300.

Come raggiungerla

Piazza del Campo si può raggiungere comodamente dalla stazione di Siena con i mezzi pubblici o in taxi. Da Firenze si può prendere un treno o un bus navetta anche direttamente dall’aeroporto. In auto sono circa 45 minuti (2 ore da Roma).  La città di Siena è a misura d’uomo ed è facilmente visitabile a piedi.Piazza del Campo si può raggiungere comodamente dalla stazione di Siena con i mezzi pubblici o in taxi. Da Firenze si può prendere un treno o un bus navetta anche direttamente dall’aeroporto. In auto sono circa 45 minuti (2 ore da Roma).  La città di Siena è a misura d’uomo ed è facilmente visitabile a piedi.

Cosa vedere nei dintorni

Una volta arrivati a Siena si può organizzare una gita a Pisa, sfruttando le nostre escursioni, magari partendo da piazza dei Miracoli, un luogo magico in cui il candore dei monumenti aveva estasiato perfino Gabriele d’Annunzio. Il Duomo, la Torre di Pisa, il Battistero rappresentano un trittico della meraviglia, recentemente dichiarati Patrimonio Unesco. Un’altra città che non si può perdere è Firenze.

Il simbolo è Santa Maria del Fiore, un capolavoro che ha richiesto 140 anni di lavoro e in cui spicca la cupola del Brunelleschi. Per avere degli scorci da copertina, non può mancare una passeggiata di Ponte Vecchio. E già che ci siamo perché non conosciamo la città anche attraverso le sue tradizioni: il calcio fiorentino e la bistecca alla Fiorentina?

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