Scopri Ponte Vecchio a Firenze: curiosità e origini di uno dei ponti più famosi d'Italia, dalla sua costruzione ad oggi.
  • Storia della costruzione
  • Corridoio del Vasari
  • Architettura
  • I negozi
  • Zona est
  • Palazzo Vecchio
  • Scopri la città di Firenze

Ponte Vecchio

È uno dei simboli della città e uno dei ponti più antichi. È, ormai, conosciuto in tutto il mondo e molto apprezzato per gli scorci che regala e per le botteghe e i negozi che lo animano. Ha avuto anche una storia travagliata, fatta di ricostruzioni e cambiamenti. È sopravvissuto ai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale all’alluvione di Firenze del 1966: non vi resta che scoprirne la storia insieme a noi.

Storia della costruzione

Costruito in pietra forte nei pressi di un attraversamento di epoca romana, il Ponte Vecchio rappresentò per molto tempo l’unico ponte che a Firenze attraversava l’Arno. All’origine era circondato da quattro torri e inglobava tre campate a tutto sesto. La versione attuale risale al 1345 quando una violenta alluvione aveva distrutto il ponte precedente. Secondo il Vasari il progetto fu seguito da Taddeo Gaddi. Dal 1442 l’autorità cittadina impose ai macellai e ai venditori di pesce di riunirsi nelle botteghe di Ponte Vecchio perché si allontanassero dalle abitazioni del centro e si potesse così eliminare l’odore degli scarti che venivano trasportati lungo le strade fino all’Arno. Ponte Vecchio divenne così il luogo del mercato della carne e del pesce.

Corridoio del Vasari

Fu l’architetto Giorgio Vasari a costruire nel 1565 per Cosimo I de’ Medici il cosiddetto Corridoio del Vasari per mettere in comunicazione Palazzo Vecchio, centro amministrativo e politico con Palazzo Pitti, dimora privata dei Medici. I lavori durarono appena 5 mesi e terminarono con la realizzazione di un corridoio sopraelevato lungo circa un chilometro.  Una passeggiata sopra la città e il fiume, che entra nei palazzi, circonda la Torre de’ Mannelli, fa capolino nella Chiesa di Santa Felicita e approda a Pitti e a Boboli. Le botteghe dei macellai furono presto fatte spostare a vantaggio degli orafi e dei gioiellieri per volere di Ferdinando I che non gradiva un commercio non particolarmente nobile e con odori poco gradevoli.

Architettura

Per la prima volta fu superata la concezione romana che prevedeva valichi a tutto sesto, costruendo un ponte da tre ampi valichi ad arco ribassato. Questo procedimento ha permesso di richiedere meno arcate e di creare condizioni più sicure in caso di un’alluvione. Tale “rivoluzione architettonica” venne copiata anche dal Ponte di Rialto di Venezia. Il passaggio è poi fiancheggiato da file di botteghe artigiane, che sono state ricavate da portici, successivamente, chiusi.  Nella parte centrale dei ponte i negozi finiscono lasciando spazio a due terrazze panoramiche, una delle quali ospita il monumento dedicato a Benvenuto Cellini, scultore e orafo fiorentino.

I negozi

Come abbiamo visto dal XVI secolo i macellai furono sostituiti da orafi e gioiellieri lungo il Ponte Vecchio. Dopo il bando del 1593 di Ferdinando I arrivarono 41 orefici e 8 gioiellieri Oggi le popolari “madielle” (vetrine con gli sportelli in legno e ferro) luccicano grazie alle pietre preziose e incuriosiscono migliaia di turisti ogni anno. Dal 1600 e nei secoli successivi le botteghe diventarono non solo luoghi di vendita, ma laboratori di produzione artigianale. Dal 1700 urbanisti e architetti formulano progetti per dare un nuovo ordine a tutta l’area, che ora è apprezzata anche per il suo disordine pittoresco da molti visitatori.

Zona est

La zona est è quella percorsa dal corridoio vasariano che arriva fino a Palazzo Pitti. Oltre alle case sospese, la peculiarità che caratterizza il ponte in questi ultimi anni è il numero di lucchetti agganciati dalle coppie in segno d’amore. Il Ponte Vecchio è particolarmente affollato nell’ora del tramonto: molti dei turisti e dei visitatori si siedono per fare due chiacchiere e per apprezzare il panorama. Il luogo è frequentato da molti artisti di strada, compresi ritrattisti e musicisti che suonano dal vivo la propria colonna sonora.

Palazzo Vecchio

È un altro dei simboli di Firenze, un palazzo trecentesco conosciuto in tutto il mondo. Chiamato al principio “Palazzo dei Priori”, nel 1400 divenne Palazzo della Signoria con il nome dell’organismo principale proprio della Repubblica di Firenze. Nel 1540 si trasformò in Palazzo Ducale (residenza di Cosimo I) e poi divenne Palazzo Vecchio, quando la corte si trasferì a Palazzo Pitti. Dal 1865 al 1871 si spostò qui il Parlamento del Regno d’Italia, mentre oggi l’edificio ospita gli uffici del Comune di Firenze. È presente anche un museo dove si possono ammirare le sale in cui lavorarono Vasari, Ghirlandaio e Bronzino e dove sono esposti capolavori di Michelangelo, Verrocchio e Donatello.

Scopri la città di Firenze

Perdersi nelle bellezze architettoniche e culturali di Firenze sarà un piacere. Ammirare Santa Maria del Fiore, il Duomo, il Battistero e la celebre Torre di Giotto. Non si potrà non fare una capatina in piazza della Signoria per scoprire Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi, un vero e proprio museo a cielo aperto. Una passeggiata che sarà anche l’occasione di fare foto indimenticabili, magari in piazza Santa Croce, di fronte alla maestosa Basilica che custodisce la tomba del poeta Ugo Foscolo. Ma le sorprese della città non sono finite, come scoprirete grazie alle nostre escursioni.

Parti in crociere per il Mediterraneo

Firenze sarà solo la prima tappa di un viaggio che vi porterà alla scoperta del Mediterraneo, tra luoghi ricchi di fascino, nature rigogliose e una storia che si manifesta in mille modi tra musei, chiese e resti ricchi di contaminazioni. Non perdete l’occasione di rilassarvi e di tenere viva la vostra curiosità.

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