Accesso principale della città di Micene, scopri la storia della Porta dei Leoni e dell'Acropoli. Visita la città di Micene e immergiti nel passato.
  • Storia della Porta
  • Origine del nome
  • Micene
  • Tomba dei leoni
  • Acropoli
  • Struttura
  • Come raggiungerla
  • Informazioni e orari per la visita

La Porta dei Leoni a Micene

Varcare la soglia di una città storica, Micene, vi farà ripercorrere l’era di Agamennone e le fasi di una delle località più ricche e influenti dell’antica Grecia. Un viaggio nel tempo per scoprire l’Acropoli e i suoi tesori, magari grazie alla guida delle nostre escursioni.

Storia della Porta

L’ingresso maestoso della Porta dei Leoni rappresenta il simbolo della città di Micene. La porta, che è alta più di 2 metri, viene sovrastata da un monolite ornato con due leoni che combattono l'uno di fronte all'altro ai lati di una colonna. Gli studiosi sono concordi nel dire che la colonna servisse a reggere una statua, ma non è stato possibile capirne il soggetto: forse l'uomo più potente della città, una divinità o un animale sacro. La risposta è avvolta nel mistero e contribuisce a rendere ancora più magico l'ingresso nella città. La Porta dei Leoni si apre lungo le antiche mura che proteggevano Micene. Le mura ciclopiche raggiungevano gli 8 metri, e secondo la leggenda, la loro costruzione avvenne solo grazie all’ausilio, appunto, di un ciclope.  

Origine del nome

La Porta dei Leoni prende proprio il nome dalla lastra decorativa che si trova sulla sommità della porta. La lastra è ora parzialmente rovinata, ma i due leoni (o leonesse in quanto non hanno la criniera) dovevano avere, in origine, la testa rivolta verso chi entrava. Il motivo araldico dei leoni rimanda alle raffigurazioni minoiche, come quelle che si trovano nella Sala del Trono del Palazzo di Cnosso. Il varco misura 3 metri per 3, mentre il muro di pietra è alto oltre 7 metri. L’effetto monumentale della porta è aumentato dalla salita che bisogna fare per raggiungerla e poi attraversarla.

Micene

Nascosto tra le colline dell'Argolide troverete uno dei tesori più affascinanti della Grecia: i resti di Micene, una delle città-stato più influenti e ricche del mondo antico. Il periodo di massimo fulgore durò ben 400 anni, durante il quale la città divenne così importante da battezzare un’epoca e una cultura intera: il periodo miceneo. Il nome di Micene è legato indissolubilmente a quello del suo re più famoso: Agamennone, capo di tutti i greci nella guerra di Troia, le cui gesta sono state narrate da Omero nell’Iliade. Ed è proprio grazie ai poemi omerici che l'archeologo tedesco Heinrich Schliemann, già noto per aver scoperto la città di Troia si mise alla ricerca di Micene.

Tomba dei leoni

Una particolare curiosità riguarda questa tomba che si trova nei pressi dell’omonima porta. È una costruzione “ad alveare”. Sulla base del tipo di costruzione e della forma viene datata intorno al XV secolo a.C. L’ingresso è coperto da 4 monoliti, quello più esterno è provvisto di due fori: una testimonianza implicita dell’esistenza di una porta. Un’altra tappa imperdibile durante la vostra visita a Micene è la tomba di Agamennone, una costruzione circolare. In questa zona sono state trovate altre sei tombe circolari, con i resti di 19 persone, chiamate Tombe dei Re.

Acropoli

L’Acropoli è uno dei più importanti siti archeologici dell’Età del Bronzo e di tutta la Grecia: dal 1999 fa parte del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco. È stato l'archeologo Heinrich Schliemann, con i suoi scavi, a partire dal 1876, a portare alla luce alcune tombe dei re micenei e le rinomate maschere funerarie d'oro, tra cui quelle di Agamennone. Dell'Acropoli della civiltà micenea restano le rovine delle grandi fortificazioni delle mura ciclopiche che comprendano, non solo la Porta dei Leoni ma, anche i resti del Palazzo Reale e delle stanze in cui visse il celebre sovrano.

Struttura

L’Acropoli di Micene ha avuto un’evoluzione nel tempo, e questo per ciò che riguarda soprattutto la cinta muraria. Varcata la Porta dei Leoni si entra nell’Acropoli, poi in una sorta di granaio, in un grande ambiente funerario che precede i resti del Palazzo Reale. Continuando questa passeggiata, ai piedi della cittadella antica vi troverete di fronte il Museo Archeologico di Micene, fondamentale per capire la cultura micenea e l’importanza dei reperti trovati. La storia degli scavi è ripercorsa da una mostra fotografica, mentre Micene e la sua civiltà vengono svelate da oltre 2500 reperti. Alcuni dei tesori più importanti e dei manufatti artigianali più raffinati sono custoditi nel Museo Archeologico di Atene.

Come raggiungerla

Il modo più facile di raggiungere la città di Micene è quello di affidarsi a un’escursione organizzata. Per raggiungere Micene in auto da Atene bisogna, invece, imboccare l’autostrada per Corinto e proseguire verso Tripoli. Dopo Corinto dovrete prendere lo svincolo per Nauplia e troverete l’uscita per Micene. Ci sono anche degli autobus che partono per Atene. Ci troviamo a circa 130 chilometri a sud-est dalla capitale greca e a 20 chilometri da Nauplia, capoluogo della regione.

Informazioni e orari per la visita

L’orario del sito archeologico varia dalle 8 alle 17 o alle 19.30, a seconda del periodo dell’anno. Per visitare le rovine occorrono circa 2 ore. Durante l’estate è opportuno ricordarsi di portare una scorta d’acqua, un copricapo e una protezione solare. In inverno è sempre meglio avere a portata di mano un k-way. I biglietti sono acquistabili anche online.

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Avete avuto un assaggio della bellezza della Grecia e del fascino della sua storia, narrata da poemi epici e riempitasi di eroi e leggende. Si tratta, però, solo della prima tappa della vostra crociera lungo il Mediterraneo. Preparatevi a salpare verso la meraviglia.

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