La Porta di Brandeburgo è uno dei monumenti più importanti di Berlino e una delle porte più antiche. Si tratta dell’unica, tra le 18 che consentivano l’accesso alla città, che è sopravvissuta alle movimentate vicende che hanno colpito la città tedesca durante gli anni. Costruita in stile neoclassico, si trova sul lato occidentale del Pariser Platz, proprio nel cuore del Paese. Inizialmente veniva chiamata “Friedenstor”, cioè porta della pace, perché sulla parte superiore è rappresentata una Vittoria alata, trainata da quattro cavalli. Oggi, invece, è nota a tutti i cittadini e turisti con il nome di Porta di Brandeburgo, ispirandosi al nome dello stato federale. È alta 26 metri e larga 65, e sorretta da cinque colonne in stile dorico, attraversate da cinque strade. Si tratta, infatti, di una tappa imperdibile durante il vostro viaggio nella città tedesca. Tra le informazioni da conoscere quando ci si prepara a visitare la porta di Brandeburgo ci sono:

Storia

Costruita da Carl Gotthard Langhans e inaugurata nel 1791, la porta di Brandeburgo era stata commissionata dal re Federico Guglielmo II di Prussia come segno di pace. Durante la Guerra Fredda si trovava a Berlino Est vicino al muro che divise la città dal 1961 al 1989. Divenuto quindi il simbolo della Repubblica Democratica Tedesca, fino a pochi anni fa era emblema della divisione della città e i visitatori vi salivano per dare uno sguardo al di là della Cortina di ferro, oltre la terra di nessuno che separava Berlino est da Berlino Ovest. Dopo la caduta del Muro di Berlino nel 1989, la Porta diventò simbolo della Nuova Berlino. Ufficialmente riaperta il 22 dicembre dell’89 per celebrare l’evento, la porta fu poi gravemente danneggiata e quindi richiusa per restauri. È stata ufficialmente riaperta nel 2002.

Architettura e costruzione

La porta di Brandeburgo è una porta monumentale alta 26 metri e larga 65,5, costruita tra il 1788 e il 1791 secondo i progetti dell’architetto Carl Langhans. In stile neoclassico e ispirata all’architettura dell’Acropoli di Atene, è sormontata dalla Quadriga, una scultura di Johann Gottfried Schadow raffigurante la dea Vittoria, Nike, che monta su un carro trainato da 4 cavalli. I bassorilievi sulla porta nello stesso stile neoclassico rappresentano scene della mitologia greca, in particolare delle 12 fatiche di Ercole. Gli atti dell’eroe sono espressi nei 20 rilievi come simbolo della vittoria da parte della virtù e della civilizzazione sulle barbarie. La costruzione doveva ricordare un arco di trionfo, con 5 ingressi indicati dalle 6 colonne in stile dorico per ogni lato. Le tre strade centrali erano destinate alle autorità, mentre le strade laterali per i cittadini comuni.

Simbolo politico

Costruita come segno della modernità e apertura al mondo che la città tedesca aveva conseguito sulla scena europea, la porta di Brandeburgo nel corso della sua storia ha visto il passaggio di moltissimi personaggi che hanno fatto la storia. Napoleone, ad esempio, quando conquistò la Prussia cavalcò proprio sotto la porta portando la Quadriga a Parigi come bottino di guerra. Nel 1933 invece la porta fu attraversata dal corteo di nazionalsocialisti che festeggiavano l’ascesa al potere di Hitler. Il partito nazista usò la Porta come simbolo di potere, e dopo la Seconda guerra mondiale e la resa della Germania segnò il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest fino alla costruzione del Muro nel 1961. Alla caduta del muro, la porta divenne simbolo della libertà riconquistata e di unione delle due parti della città.

Carl Gotthard Langhans

Nato a Landeshut nel 1732, Carl Langhans è stato un architetto tedesco attivo prima a Breslavia, dove costruì molte abitazioni di campagna in stile palladiano. A Breslavia è anche Direttore delle costruzioni pubbliche della città, e quindi si occupa della costruzione di numerose chiese, castelli e palazzi. Nel 1788 torna a Berlino, dove viene nominato Direttore dell’ufficio costruzioni, carica che lo porta a essere uno degli architetti più famosi del tempo. Il trasferimento in Germania segna il passaggio dallo stile Barocco al Neoclassicismo, e qui costruisce infatti la Porta di Brandeburgo per Federico Guglielmo III. A lui si deve anche la costruzione del Teatro Nazionale nel 1800, progettato con suo figlio Karl Ferdinand.

Curiosità

La Porta di Brandeburgo, fin dai primi momenti, diventa simbolo di divisione delle due aree della città di Berlino, essendo emblema di tensione e conflitto. Oggi però, il monumento assume una funzione ben diversa e non è più assoluto simbolo politico, al contrario, è diventato una location perfetta per eventi e festival suggestivi. Infatti, ogni anno, l’appuntamento fisso per cittadini e visitatori e per la notte di San Silvestro, in cui ci si riunisce per dire addio al vecchio anno e celebrare quello nuovo, con uno spirito positivo ed entusiasmo. Gli eventi più mondani che da anni sono i protagonisti di tale area, hanno trasformato la Porta da simbolo politico, a simbolo culturale, di una comunità unita.

Come raggiungerla

La nota Porta di Brandeburgo è il cuore della città di Berlino, a soli 2 km dal centro, infatti è facilmente raggiungibile, non solo a piedi, ma anche comodamente attraverso il trasporto pubblico. Ci sono bus, metro e treni che giungono a destinazione, tra cui le linea S1, S2. S25 e S26 del treno; la metropolitana U5 e gli autobus 100 e 300. Per poter risparmiare ed evitare i tempi di attesa, i turisti possono acquistare le City Card che combinano diversi itinerari e consentono di visitare e avere accesso alle principali attrazioni turistiche. La Porta di Brandeburgo è visitabile gratuitamente tutti i giorni, tutto l’anno. Soltanto la Sala del Silenzio è soggetta a precisi orari di apertura e chiusura, dal momento che rappresenta un luogo di riflessione e meditazione. In generale, per evitare le code, consigliamo di recarsi sul luogo intorno all’ora di pranzo. Per qualsiasi dubbio e curiosità, è sempre possibile rivolgersi all’Info Point per avere informazioni e aggiornamenti turistici.

Cosa vedere nei dintorni

La Porta di Brandeburgo è senza dubbio il simbolo di Berlino, ma la città offre anche altri interessanti luoghi. Infatti, nei dintorni, si può ammirare il palazzo DZ Bank e il suo suggestivo giardino interno, un’imperdibile tappa per tutti gli appassionati dell’architettura contemporanea. Inoltre, sempre a pochi passi dalla Porta, si può far visita alla Raum der Stille, detta “la sala del silenzio”. Si tratta di uno spazio che nasce nel cuore di Berlino poco dopo la caduta del Muro, con l'obiettivo di creare un luogo in cui incontrarsi in silenzio, nonostante le differenze, e in cui far prevalere pace e comprensione reciproca. Infine, vicino al parlamento tedesco, si può ammirare il Memoriale Sovietico: monumento inaugurato nel 1945 e dedicato ai caduti nella Battaglia di Berlino.

Cosa visitare in Germania

La Germania è un perfetto mix di tradizione e innovazione, che custodisce con cura un patrimonio storico, artistico e culturale notevole. Si tratta di un Paese che offre numerosi itinerari per i viaggiatori, in grado di soddisfare diverse esigenze. Tra Monaco, Berlino e Amburgo, vediamo insieme cosa visitare in Germania: lasciatevi affascinare dalle grandi distese verdi, dai fiabeschi castelli, ma anche dalle moderne e movimentate metropoli e dalle meraviglie architettoniche. Se vi siete innamorati Brandeburgo e dei suoi affascinanti dettagli, non potrete fare a meno di lasciarvi guidare in un meraviglioso viaggio alla scoperta di tutte le più belle attrazioni tedesche.

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