La Grande Sfinge di Giza è la più grande, antica e più famosa statua monumentale del mondo. Considerata simbolo iconico dell’intero Egitto, raffigura una sfinge sdraiata, una figura della mitologia egizia e greca formata dalla testa di un uomo e il corpo di un leone coricato. Storicamente questa forma ibrida viene interpretata come un’unione simbolica tra la forza e il dominio del leone e l’intelligenza di un re, e nella mitologia egizia era un monumento che veniva costruito vicino alle piramidi come simbolo di protezione alla vita nell’aldilà del faraone. Tra le informazioni da conoscere se si vuole visitare la Sfinge, ci sono:

Origine del nome

Oggi con il termine sfinge si intende una persona impenetrabile, che cela il proprio stato d’animo e il proprio pensiero con un atteggiamento sornione e imperscrutabile, in un connubio tra l’enigmaticità della sfinge greca e l’atteggiamento solenne di quella egizia. La parola sfinge deriva però dal greco antico Sphínx, termine messo in relazione con il verbo “strangolare” e quindi inteso con il senso di “strangolatrice”. Altra ipotesi invece è quella che vede il termine Sphínx come un adattamento dal geroglifico egiziano con il significato di “immagine vivente”, in cui l’immagine del leone è spesso sostituito dal geroglifico che raffigura la sfinge stessa.

Miti e leggende

Presente nella mitologia mesopotamica, egizia e greca, la sfinge è un essere di solito raffigurato con testa umana e corpo di leone. Talvolta però le vengono attribuiti anche ali di rapace e un serpente al posto della coda, e la testa umana viene sostituita con teste di falco o di capra. Nelle tre mitologie ha però origini e funzioni diverse. In Egitto la sfinge è la custode delle piramidi che, silenziosa e imperturbabile, sembra essere antica come la terra stessa. In Mesopotamia viene affiancata alle figure dei lamassu, creature ibride con testa umana e corpo o di leone o di toro e munite anche di ali, considerate entità benefiche portatrici di forza e saggezza, poste a protezione di città e palazzi. Nella mitologia greca invece la sfinge è una creatura figlia di Tifone e Echidna e sorella di mostruosità come la Chimera, l’Idra e il Cerbero. In questo caso è un mostro che flagellava la città di Tebe interrogando i passanti e divorando chi non riusciva a risolvere i suoi indovinelli.

La sfinge di Giza

Il corpo della Sfinge è posto su una piattaforma di pietra ed è circondato da un recinto roccioso a forma di U. A causa della sua posizione infossata, la Sfinge viene spesso sepolta dalle sabbie del deserto. Non c’è alcuna prova che indichi con certezza chi rappresenta, ma la Stele Sogno eretta dal faraone Thutmose IV nel Nuovo Regno associa la Sfinge al faraone Chefren. Le leggende popolari alimentano i misteri attorno a questa costruzione, secondo le quali ci siano numerosi passaggi nascosti all’interno del monumento. Al giorno d’oggi se ne conosce solo uno: un varco senza uscita dietro la testa scoperto nel 1837. L’ipotesi di questi passaggi nascosti non ha riscontri scientifici, anche se gli scavi più recenti hanno rilevato la presenza di altri tre cunicoli nel corpo della statua.

Costruzione

Probabilmente il monumento fu ricavato da una roccia al tempo delle costruzioni delle piramidi di Giza, intorno al 2500 a.C., al tempo del faraone Chefren. Si pensa raffiguri proprio il faraone Chefren e, infatti, è posta a protezione della sua piramide. Fu realizzata scolpendo la pietra calcarea viva, e con i suoi 73 metri di lunghezza, 20 metri di altezza e 6 metri di larghezza, è la statua monolitica più grande tra le sfingi egizie. Al giorno d’oggi priva di colori, in passato la sfinge era riccamente colorata, con la testa e il corpo di un rosso acceso e il copricapo egizio a righe bianche e azzurre. 

Indovinelli

La sfinge nella mitologia greca è una creatura che tormentava la città di Tebe uccidendo chiunque non riuscisse a risolvere i suoi indovinelli. Il cosiddetto Enigma della Sfinge è il primo enigma documentato della storia. L’indovinello viene citato in diverse versioni da diversi autori, come Pseudo-Apollodoro o Diodoro Siculo, e recita: <<Chi, pur avendo una sola voce, si trasforma in quadrupede, bipede e tripode?>>. La leggenda narra che Creonte, dopo aver perso il figlio e molti abitanti della città, stabilì che chi avrebbe sconfitto la creatura avrebbe avuto il regno e la mano di Giocasta. Edipo riuscì nell’impresa, capendo che la risposta giusta era “l’uomo”, il quale gattona da neonato, cammina su due piedi da adulto e da anziano si appoggia a un bastone.

La Necropoli di Giza

La Necropoli di Giza si estende nell’altopiano di Giza, a sud del Cairo. È un complesso di monumenti simbolo dell’Egitto nel mondo, ed è costituito principalmente dalla Sfinge e dalle tre piramidi di Cheope, Chefren e Micerino. Oltre a questi edifici più importanti sono presenti anche altri piccoli edifici satellite, tra cui le piramidi minori delle regine, rampe processionali, cimiteri di varie epoche e sepolture di alti funzionari e membri secondari delle famiglie reali. La forma a piramide fu usata dagli egizi perché, oltre al culto dei faraoni, raffigurasse anche quello del Sole: gli spigoli della piramide raffigurano, infatti, i raggi del sole che scendono sulla terra, e la piramide riproduce la scalata per salire al cielo. Le tre piramidi sono allineate per seguire le stelle che formano la costellazione di Orione, e le 4 facciate sono orientate verso i punti cardinali. Nell’immaginario collettivo il complesso di monumenti sembra essere situato in una remota località desertica, quando invece è circondata da un’area urbana molto popolata, con molti palazzi. Dal 1979 la necropoli, con i siti funerari di Memfi, Saqqara, Dahshur, Abu Rawash e Abusir, è stata proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Come raggiungerla

A non molta distanza dalla città di Giza, la necropoli si può facilmente raggiungere con i mezzi pubblici anche dalla città del Cairo, da cui dista solo 15 km. Per immergersi a pieno nella cultura e a contatto con la popolazione locale, il mezzo più indicato è l’autobus, di cui si possono prendere varie linee che lasciano i visitatori a pochi metri dall’ingresso. Il taxi è forse l’alternativa più semplice, anche se un po’ più costosa. Trovare un taxi al Cairo è molto semplice, ma il viaggio può richiedere dai 30 minuti a 1 ora, a seconda del traffico. Per diminuire la tratta del taxi si può optare per la metro, che però non lascia ai piedi delle piramidi ma alla fermata “Om-Elmasreen”. Da questo punto va comunque preso un taxi per raggiungere il sito.

Cosa vedere in Egitto

Culla di una delle più grandi e avanzate tra le antiche civiltà, l’Egitto è ricco di templi, palazzi e monumenti visibili ancora oggi dopo più di 5000 anni. Oltre alle Piramidi di Giza, ecco cosa vedere in Egitto per gli amanti dell’archeologia. Una tappa fondamentale è il Museo Egizio del Cairo, in cui è possibile ammirare il tesoro del faraone Tutankhamon e la mostra delle Mummie che contiene 27 mummie reali di epoca antica. Nel luogo dove sorgeva la città di Tebe ora si trova la città di Luxor, dove è possibile trovare la maggior concentrazione di monumenti del Paese, tra i quali il tempio di Luxor e il Grande Tempio di Amon e Karnak. A poca distanza da Luxor è situata la valle dei Re e la valle delle Regine, che rappresenta la necropoli reale dell’antica Tebe, costituita da oltre 60 tombe di faraoni famosi come Tutankhamon, Ramses II e Seti I. A Tebe c’è, inoltre, uno dei templi egizi più grandi, il complesso funerario di Amenhotep III, di cui restano i Colossi di Memnone, alti circa 18 metri e ricavati da un unico blocco di marmo. Altra meta da non perdere è sicuramente Alessandria d’Egitto, principale porto egiziano e la seconda città più estesa del paese dopo il Cairo. Nell’antichità era conosciuta per il suo faro, una delle sette meraviglie del mondo antico, e per la sua celebre biblioteca andata distrutta.

Parti in crociera per il Mediterraneo

Per scoprire le incredibili costruzioni della necropoli di Giza e altre meraviglie dell’Egitto prenota subito una vacanza con Costa Crociere nel Mediterraneo. Scopri i nostri itinerari e scegli quello più adatto a te e alle tue esigenze per scoprire due mondi così vicini ma sorprendentemente diversi: il mediterraneo Orientale e il mediterraneo Occidentale. Scegli la crociera che preferisci e quali città esplorare: dalla Croazia alla Spagna, dall’Egitto alle isole greche, parti con noi alla scoperta di luoghi incredibili e nuove culture.