Scopri i più bei siti archeologici della Calabria, Parti da Reggio Calabria alla scoperta della storia della regione nel bel mezzo di paesaggi spettacolari
  • Sito archeologico di Casignana
  • Sito archeologico di Capo Colonna
  • Sito archeologico di Punta Alice
  • Sito archeologico di Locri Epizefiri
  • Sito archeologico di Sibari
  • Sito archeologico di Castiglione di Paludi
  • Sito archeologico di Monasterace
  • Sito archeologico di Francavilla Marittima
  • Sito archeologico di Scolacium
  • Cosa vedere nei dintorni

Siti archeologici della Calabria

Una regione che è un museo a cielo aperto: viaggia con noi attraverso i reperti delle civiltà greche o romane. Scopri usanze e tradizioni antiche, circondata da una natura variegata che ti farà sentire davvero sospeso nel tempo. Un itinerario nei tesori della Calabria che ti permetterà di scoprire città e villaggi insoliti, da vivere con le nostre escursioni.

Sito archeologico di Casignana

Ci troviamo tra i comuni di Bianco e Bovalino, in provincia di Reggio Calabria. A partire dal 1980 gli scavi hanno messo in evidenza la presenza di una domus romana privata che risale al I secolo d.C. Le parti che sono state portate alla luce si riferiscono agli impianti termali. La struttura offre la più vasta collezione di marmi policromi della Calabria.  I resti ritrovati si riferiscono probabilmente ai lavori che sono avvenuti nel IV secolo d.C. La domus di Casignana è caratterizzata dal gusto per le piante centrali con forme leggermente curve. È rifinita con vasche e mosaici, tra cui il frammento di un pavone. L’area interessata agli scavi è di oltre 15 ettari.

Sito archeologico di Capo Colonna

Il Parco si estende per 50 ettari, a circa 10 chilometri da Crotone. Al suo interno ci sono l’area archeologica circondata dalle mura di età romana, l’area del Museo e una zona boschiva caratterizzata dalla macchia mediterranea. A colpire sono i resti del santuario extraurbano dedicato alla dea Era. Il più grande edificio del santuario in stile dorico di Hera Lacinia, costruito intorno al 460 a.C. Nell’area sono presenti i resti di un antico luogo di culto, oltre a una sorta di albergo per ospiti di riguardo e di uno spazio usato per i banchetti.

Nella parte settentrionale del Parco potrai ammirare parti di un insediamento di epoca romana. Il Museo archeologico si articola in tre sezioni e propone un’area dedicata all’abitato romano, una che accoglie i ritrovamenti effettuati vicino al santuario e una terza che ti farà scoprire reperti della costa crotonese.

Sito archeologico di Punta Alice

Sul promontorio di Punta Alice, a una ventina di chilometri da Crotone sono stati ritrovati i resti di un tempio dorico dedicato ad Apollo Aleo. Secondo gli studiosi si tratterebbe di un’area precoloniale che è stata poi inglobata dai greci. Il tempio risalirebbe al VI secolo a.C. e originariamente era costituito da una cella allungata divisa in due da un colonnato di cui restano le basi. Tra gli altri materiali che sono stati trovati nelle vicinanze ci sono delle offerte votive oltre ad alcune parti in marmo di una statua di Apollo che sono esposte al Museo Archeologico di Reggio Calabria.

Sito archeologico di Locri Epizefiri

Il nostro viaggio si spinge a sud di Locri lungo la costa Ionica: questo Parco ti permetterà di fare un viaggio lungo 4000 anni di storia con i reperti che partono dall’Età del Bronzo e arrivano ai resti della città greca in località Centocamere con i suoi edifici privati, il teatro e i santuari. Ci sono anche testimonianze di Età romana e tardo antica. Tra gli ultimi ritrovamenti c’è un tempio dedicato a Demetra. All’interno dell’area archeologica sorge il Museo Archeologico Nazionale, nelle vicinanze del deposito votivo che fu dedicato a Zeus. Ospita i reperti frutto degli scavi più recenti.

Sito archeologico di Sibari

Questo sito archeologico si trova sulla costa Ionica, a poca distanza dalla foce del fiume Crati. Quest’area racconta la storia della polis di Sibari, a partire dal 720 a. C.: qui si alternarono poi il centro ellenico di Thurii e successivamente la colonia romana di Copia.  Uno dei cantieri più apprezzati dell’area è quello chiamato del "Parco del Cavallo", dove si possono vedere i monumenti di epoca romana. Altro spazio interessante è quello denominato "Casa Bianca", che presenta una zona costruita nel IV sec. a.C., in cui svetta una torre circolare risalente allo stesso periodo. Annesso al Parco si trova il Museo Archeologico nazionale della Sibaritide, inaugurato nel 1996.

Sito archeologico di Castiglione di Paludi

Ci spostiamo in provincia di Cosenza per visitare una delle più importanti e anche meglio conservate testimonianze dell’architettura militare della Magna Grecia. Quest’area si sviluppa lungo un colle che si estende per 40 ettari circondato da pendii scoscesi. La zona fu abitata fin dall’antichità fra il IX e III secolo a.C. Degli insediamenti originari resta la testimonianza di una necropoli risalente all’Età del Ferro. Al III secolo appartengono le mura, i resti di un teatro, l’abitato nord e la Porta Est. All’interno del Parco è visitabile anche un museo.

Sito archeologico di Monasterace

Nel parco archeologico di Monasterace potrai rivivere la storia della città di Kaulon, antica colonia della Magna Grecia. L’area ospita i resti delle mura di cinta, delle aree sacre e delle abitazioni delle polis e ruota attorno a un tempio dorico. I primi scavi risalgono agli inizi del Novecento e sono proseguiti a partire dagli Anni 50. I reperti archeologici ritrovati sono esposti nel museo attiguo. Particolarmente rilevanti sono due mosaici di grande fattura che raffigurano un drago, uno dei quali, considerato tra i più grandi d’Europa, supera i 25 metri quadrati.

Sito archeologico di Francavilla Marittima

Ora ci spostiamo a 14 chilometri dall’antica colonia di Sibari, in quest’area che ospita uno degli insediamenti indigeni precoloniali che fu fondato dagli Enotri. Il sito archeologico comprende anche una ricca necropoli, oltre ai resti di un antico villaggio abitato tra il XIII e il X secolo a.C. Al suo interno sono stati trovati corredi funerari, oggetti di bronzo e anche una Coppa Fenicia della prima metà del VIII secolo a.C.

Sito archeologico di Scolacium

Il Parco offre la storia di Skylletion, città della Magna Grecia, che fu una ricca colonia romana con il nome di Scolacium. Il sito archeologico si trova all’interno di un uliveto che rappresenta il polmone verde della provincia di Catanzaro. Nell’area sono state trovati reperti che sono riconducibili al Paleolitico. Oggi si possono visitare il Foro, con la sua pavimentazione in laterizio e i resti di diversi edifici, tra cui la Curia e il Capitolium. A poca distanza c’è il Teatro con 3500 posti, che si adagia su una collina. Nella città erano presenti delle terme, due acquedotti, necropoli e fontane.

Cosa vedere nei dintorni

La Calabria è una miniera di tesori. L’elenco delle mete potrebbe cominciare da Reggio Calabria che tra castelli, palazzi e chiese ti terrà per un po’ con il naso all’insù. La cittadina è famosa per i Bronzi di Riace che sono custoditi nel Museo Nazionale Archeologico che si snoda lungo 11 mila metri quadrati. Un viaggio che si rispetti deve comprendere anche un tesoro naturale come il Parco naturale della Sila che offrirà tante specie animali e vegetali da ammirare, oltre a diverse attività. Un affresco di oltre 200 mila metri quadrati ti aspetta, invece, nel Parco nazionale del Pollino, a cavallo tra due regioni. Riserve, castelli, grotte, spiagge, borghi: scopri cosa vedere in Calabria per una vacanza indimenticabile.

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La Calabria sarà una delle tappe più affascinanti delle nostre crociere lungo il Mediterraneo. Un mix di natura, storia e curiosità da conoscere insieme a noi.

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