A pochi chilometri dalla città di Agrigento esiste un posto ricco di storia e cultura classica: la Valle dei Templi. Proprio qui, si ha la possibilità di ammirare e visitare il famoso Tempio di Giunone, in tutte la su abellezza e particolaritèà. La terra siciliana, infatti, è famosa per i suoi numerosi Templi e monumenti, perfetti per ripercorre passo dopo passo la storia classica. Vediamo, allora, cosa rende unico tale Tempio, al partire dal nome, e scopriamo tutto ciò che c’è da sapere a riguardo:

Nome del Tempio

Il Tempio greco, come la maggior parte dei templi agrigentini, non si sa a quale divinità in particolare fosse dedicato. Proprio per tale motivo, sono tre i nomi con cui comunemente viene chiamato: Tempio di Giunone, Tempio D o Tempio di Hera Lacinia. Si tratta di nomi attribuiti in modo convenzionale, in seguito all’interpretazione di alcuni brani di diversi autori che citano tale monumento delle loro opere. Nello specifico, la sua attribuzione a Giunone, deriva da un’interpretazione erronea di un passo dello scrittore romano Plinio Il Vecchio, Qui, egli si riferisce al Tempio di Giunone presente sul promontorio Lacinio a Crotone, in Magna Grecia, e non a quello siciliano di cui parliamo noi.

La storia

L'edificio religioso è databile intorno alla metà del V secolo a.C., nel 450 circa. Il Tempio, dunque, appartiene all’epoca artistica dorico-classica, come si deduce dallo stile adottato e dal periodo storico in cui è datato. Nel corso degli anni, in seguito a un notevole incendio avvenuto durante il 406 a.C., sono state diverse le opera di restauro poste in essere in età romana. Gli antichi Greci, presso tale tempio, erano soliti celebrare i matrimoni attraverso un particolare rito che vedeva come protagonista un agnello. Dunque, prima delle vera e propria celebrazione, gli sposi portavano in offerta alla dea proprio questo animale. Con il trascorrere degli anni, poi, i due coniugi erano soliti recarsi presso il Tempio come segno di riconoscenza alla dea, per donare la cintura della sposa che, a causa della gravidanza, diventava stretta.

Costruzione

Come anticipato, la costruzione del Tempio di Giunone risale al 450 circa. Il monumento è situato in posizione dominante, sull’estremità orientale della Collina dei Tempi. Lo stile adottato per l’intera costruzione è quello del periodo dorico arcaico e risulta evidente in molti dettagli della struttura. Su alcuni blocchi sono state rinvenute, durante gli anni, traccie arrossate che sembrano ricondurre a un incendio compatibile con quelle avvenuto nel 406 a.C. ad opera dei Cartaginesi. Non a caso, sono stati diversi gli interventi di restauro eseguiti fino alla fine del XVIII secolo, durante il quale le colonne del lato nord sono state risollevate. Anche recentemente gli esperti hanno deciso di effettuare piccoli interventi di tipo statico e conservativo, per preservare al meglio il Tempio e il Parco Archeologico della Valle dei Templi.

La struttura

L’edificio del Tempio di Giunone si erge, in tutta la sua maestosità, su un basamento di quattro gradini. Su questi, poi, poggiano sei colonne sui lati brevi e altre tredici su quelli lunghi. Sulla facciata anteriore, tra l’atrio di ingresso e la cella, si apre una posta cinta da due imponenti piloni. All’interno dei quali, poi, si trovano le scale per l’accesso e la manutenzione del tetto. Proseguendo verso l’interno della struttura si ha la possibilità di ammirare le tre parti in cui è suddivisa l’area: atrio di ingresso, cella e vano posteriore. In tutti i dettagli del Tempio è evidente la preoccupazione di voler raggiungere una perfezione artistica rigorosa ed estremamente precisa. Oggi, tra gli elementi che si possono ammirare, ci sono le trenta colonne, di cui sedici ancora con il capitello in stile dorico.

Valle dei Templi

Il Parco Archeologico Valle dei Templi è situato ad Agrigento e, oggi, ospita il Tempio di Giunone. Tale area, in passato, è sempre stata abitata in modo sporadico e, invece, destinata alle produzioni agricole e artigianali. Infatti, la presenza di diverse fornaci documenta l’esistenza di alcune officine ceramiche. Oggi la Valle dei Templi ospita alcune tra le più importanti opere che il passato ci ha lasciato, tra cui, per l’appunto, non solo il Tempio di Giunone, ma anche il Tempio della Concordia, la Necropoli Paleocristiana, la Tomba di Terone, il Tempio di Asclepio e molti altri siti archeologici ancora.

Come raggiungerlo

Per raggiungere il Tempio di Giunone bisogna trovarsi nella città di Agrigento. A questo punto si può scegliere tra tre diverse opzioni. È possibile, dunque, raggiungere la destinazione in autobus. Non a caso, la maggiorparte delle linee urbane prevede una sosta nei pressi della Valle dei Templi. In alternativa si può raggiungere la meta comodamente in macchina seguendo le apposite indicazioni lungo la strada. Infine, se ci si trova nel centro della città di Agrigento, ci si può avviare a piedi, camminando per circa 5 chilometri. Scegli il percorso più adatto a te e alla tua famiglia.

Informazioni per la visita

Il Tempio di Giunone è situato all'interno della Valle dei Templi. Tale monumento è visitabile affidandosi a percorsi giornalieri in compagnia in cui un esperto porta il suo gruppo alla scoperta delle bellezze del passato. Si tratta di itinerari adatti a famiglie e visitatori individuali, della durata di circa due ore. Le visite si tengono tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 15.00. La persona che si occupa di guidare il gruppo è sempre un esperto del settore, iscritto all’Albo regionale delle Guide turistiche, per garantire sempre un'informazione completa e accurata.

Cosa visitare ad Agrigento

La città di Agrigento, oltre alla Valle dei Templi, ha tanto da offrire ai numerosi turisti che, soprattutto nella stagione estiva, popolano le strade della città. Sicuramente, non si può non fare una sosta al Museo Archeologico di Agrigento, un tesoro di reperti dell’antica Akragas. Proseguendo, si consiglia anche di passeggiare e lasciarsi affascinare dal centro storico della città e dalle sue vie caratteristiche. Infine, per concludere nel migliore dei modi la sosta ad Agrigento, non perdete l’occasione di visitare il Monastero di Santo Spirito e l’omonima chiesa.

Cosa vedere a Palermo

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