La Torre Pendente famosa in tutto il mondo che attrae ogni anno milioni di visitatori. Scopri la sua storia e le curiosità che l'hanno resa celebre.
  • Piazza dei Miracoli
  • Costruzione
  • Restauri
  • Architettura
  • Le campane
  • Come arrivare e info
  • Il meglio di Pisa
  • Scopri la città di Livorno

La Torre di Pisa

Non è solo un simbolo o un tesoro architettonico, è diventato anche un fenomeno di studio grazie alla sua pendenza. La Torre di Pisa è una tappa da non perdere e per merito delle nostre escursioni avrete la possibilità di scoprire i segreti della città e magari di fare una gita a Livorno.

Piazza dei Miracoli

In una sola piazza ci sono la Torre, il Duomo, il Battistero e anche il Camposanto. Non a caso è considerata Patrimonio dell’Unesco. Fin dai tempi dagli etruschi è stata considerata un centro religioso. Simbolicamente il Battistero rappresenta la nascita, la Cattedrale di Santa Maria Assunta la vita e il Camposanto è legato alla morte. Il primo edificio fu costruito a partire dal 1153 dall’architetto Diotisalvi, mentre le sculture interne furono realizzate da Nicola e Giovanni Pisano.  Il duomo è un esempio di arte romantica pisana grazie alla creatività dell’architetto Bruscheta.

Nel Camposanto Monumentale sono sepolti i cittadini pisani più illustri e si possono trovare opere dell’arte del periodo etrusco. La piazza è circondata da un grande prato verde dove studenti e turisti sono soliti rilassarsi. Il nome di Piazza dei Miracoli si deve all’intuizione di Gabriele d’Annunzio che all’interno di una citazione parla di “prato dei Miracoli”. I lavori per la sua realizzazione sono iniziati nel 1064 quando iniziò la progettazione del Duomo.

Costruzione

La celeberrima Torre di Pisa è in realtà il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta, e grazie alla sua pendenza è uno dei monumenti più riconoscibili e popolari al mondo. È stata costruita nell’arco di due secoli, tra il 1100 e il 1300. I lavori iniziarono nel 1173, anche se non si ha la certezza di chi fosse l’architetto. Per alcuni studiosi, vista l’analogia stilistica e a livello di fondamenta con il battistero, il progetto sarebbe da attribuire a Diotisalvi. Altri esperti suggeriscono Gherardo di Gherardo, mentre secondo il Vasari i lavori furono iniziati da Bonanno Pisano. Quel che è certo è che i lavori si arrestarono a metà del terzo piano, a causa di un cedimento strutturale del terreno, in parte argilloso.

Restauri

Nel corso del 1800 la torre ha subito importanti restauri che cercarono di isolare il basamento della torre. I lavori furono coordinati grazie ad Alessandro Gherardesca. Gli studi effettuati sul terreno riuscirono a scoprire la presenza di una notevole quantità d’acqua che rendeva cedevole il terreno. Per fare fronte a questo problema vennero usate delle pompe, ma ciò favorì l’aumento della pendenza.  Così per evitare il crollo dal 1990 al 2001 sono stati effettuati dei lavori di consolidamento, grazie anche all’uso di tiranti di acciaio con contrappesi di piombo del peso di 900 tonnellate. A partire dal 2004 è iniziato anche un restauro delle superfici interne. Dal 2008 si è raggiunto un consolidamento dal punto di vista dell’inclinazione, tornata a 3,97°.

Architettura

La struttura del campanile ha al suo interno due stanze, una si trova alla base della struttura ed è conosciuta come “Sala del pesce” per via di un bassorilievo. La seconda è, invece, la cella campanaria al settimo anello. Ci sono inoltre tre rampe di scale. L’architettura si ispira allo stile romanico, nell’uso dell’arco a tutto sesto, ma anche nell’interpretazione degli ordini classici (colonne con capitelli corinzi o compositi).

Le campane

Tra le curiosità della torre c’è anche il fatto che ogni campana ha un nome. Quella più grande si chiama Assunta e ha un peso di 2600 chilogrammi. Seguono San Ranieri, del Crocifisso, Pasquereccia (risale al 1262), Dal Pozzo, Vespruccio e Terza. Originariamente ogni campana era collegata con un momento della giornata liturgica. La Campana Dal Pozzo è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale e sostituita con una copia. Ancora oggi è possibile sentire il suono (elettronico) delle campane prima di ogni messa celebrata nel Duomo a Mezzogiorno.

Come arrivare e info

Piazza dei Miracoli è facilmente raggiungibile a piedi dalla Stazione con una camminata di una ventina di minuti: in alternativa è possibile usufruire dei mezzi pubblici.  La Torre, il Battistero e il Camposanto sono visitabili previo acquisto del biglietto, tutti i giorni dalle 10 alle 18. L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura. Il Duomo è visitabile gratuitamente dopo aver comprato il biglietto per le altre tre attrazioni.

Il meglio di Pisa

Pisa ha un passato architettonico e artistico che ricorda la sua importanza come repubblica marinara. Da vivere non c’è solo Piazza dei Miracoli, ma anche i suoi spettacolari Lungarni, ovvero i viali che costeggiano il fiume. Si tratta di luoghi frequentati dai giovani e diventati un punto di riferimento per i turisti. I visitatori più curiosi potranno ammirare palazzi, ponti, chiese, costruiti in periodo medievale e poi trasformati nel corso delle varie epoche. Un altro dei capolavori è rappresentato dalla Piazza dei Cavalieri, per secoli il luogo del potere cittadino, che oggi ospita la Scuola Normale di Pisa.

La via più caratteristica del centro è il Borgo, circondato da portici, botteghe e raffinati caffè.  Lungo il percorso troverete palazzi ed edifici risalenti al 1400 e 1500. Durante la passeggiata potrete ammirare anche un murales di Keith Haring, dipinto sulla facciata posteriore del convento dei frati della chiesa di Sant Antonio, mentre l’artista era in visita in città. L’ultima tappa bisognerà farla a tavola, affidandosi alla cucina toscana con qualche variante: la minestra di fagioli bianchi, il baccalà e il muggine alla griglia, senza dimenticare la selvaggina (fagiano e cinghiale). La Torta coi Bischeri è il dolce per eccellenza con cioccolato, riso e pinoli.

Scopri la città di Livorno

A una ventina di chilometri da Pisa c’è un’altra cittadina particolarmente interessante da visitare e si tratta di Livorno. La prima cosa da vedere è sicuramente la Terrazza Mascagni, uno dei luoghi più romantici e fotografati. Si trova sul lungomare e vale la pena di arrivarci, non solo per la vista, ma anche per i locali dove potrete provare il celebre caciucco, la zuppa di pesce. Rinomato in questa città portuale è poi il mercato delle Vettovaglie, una vera e propria attrazione, sempre affollato e ricco di cose da comprare. Nel quartiere della Venezia, parte della città attraversata dai canali, si possono poi trovare alcuni edifici di interesse storico, come la chiesa di San Ferdinando o quella di Santa Caterina da Siena.

Parti in crociera per il Mediterraneo

La Torre di Pisa è un simbolo e un gioiello architettonico senza pari e che nasconde una storia unica. Questa città può essere solo una tappa del vostro viaggio più grande alla scoperta dei tesori della Toscana e poi del Mediterraneo. Non perdete altro tempo e scegliete la prossima esperienza insieme a noi.

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