La Thailandia è un paese meraviglioso, caratterizzato da natura incontaminata e mare cristallino. Rappresenta una destinazione ideale sia per coloro i quali vogliono vivere una vacanza all’insegna del relax, sia per coloro che amano esplorare zaino in spalla territori meravigliosi e villaggi caratteristici. 

Tra le destinazioni più apprezzate c’è sicuramente la zona del Triangolo d’Oro. Vediamo di seguito alcune informazioni necessarie per organizzare il viaggio perfetto in questi luoghi magici:

Che cos'è

Il Triangolo d’oro copre un’area immensa pari a circa 970.000 chilometri quadrati, rientra nella provincia di Chiang Rai e collega Thailandia, Laos e Birmania. L’area è molto conosciuta perché rappresenta la regione con la maggior produzione di oppio al mondo. Il nome proviene proprio da questo commercio perché buona parte dell’oppio da raffinare veniva acquistato nelle città di frontiera e pagato con barre d’oro. 

A partire dagli anni ‘90 la produzione di oppio diminuì, lasciando spazio alla coltivazione di caffè e tabacco. Purtroppo, nel 2006 la produzione di papavero da oppio tornò a salire nonostante sia un business illegale a tutti gli effetti.

Popolo Karen

I Karen costituiscono un gruppo etnico, concentrato principalmente al confine tra Birmania e Thailandia, che fin dal 1949 combatte per la costituzione di uno stato federale che lasci a questa popolazione una maggiore autonomia. Fin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, stanno difendendo le loro colline e i loro villaggi dall’avanzata dei platoni della città di Rangoon il cui obiettivo è una spietata pulizia etnica.

Questo popolo è originario del Tibet e delle steppe della Mongolia. Giunse in questa zona dopo una lunga migrazione, iniziata nel VI secolo a.C.Si dedicano principalmente all’agricoltura e sono di religione buddhista, cristiana o animista. La terra dei Karen è oggi definita Kawthoolei che significa terra senza male o terra dei giusti. È un territorio quasi completamente ricoperto dalla foresta e quindi il clima risulta essere caldo e umido. 

Una curiosità: i karen, a differenza delle altre minoranze birmane, si oppongono per motivi etici al traffico di droga.

Mae Hong Son

Mae Hong Son è tra le province più remote e meno esplorate della Thailandia. Si trova a ovest di Chiang Mai ed è caratterizzata da alte montagne attraversate da una fitta vegetazione. Per la sua vicinanza al confine, la provincia ha subito forti influenze delle minoranze etniche dei Karen.Nei villaggi tribali sono custodite gelosamente le antiche tradizioni thailandesi fuse con la cultura birmana. 

Questa zona è completamente immersa nella natura ed è un’ottima destinazione per tutti coloro che amano il trekking e le lunghe passeggiate. Si consiglia di visitare anche il  Phuklon Country Club Health Mud Spa: un bosco suggestivo in cui è possibile immergersi in caldi bagni d’acqua termale ed effettuare trattamenti specifici con i fanghi naturali.

Chiang Rai

Chiang Rai è la capitale della regione dell’estremo nord e la maggior parte del territorio è montagnoso. Nelle valli scorrono diversi fiumi e il più importante è il Kok che rappresenta la via principale di collegamento con la provincia di Chiang Mai.  

La città di Chiang Rai è piccolina ma rappresenta un perfetto punto di partenza per l’esplorazione delle bellezze paesaggistiche e culturali della Thailandia del Nord. Le principali attrazioni della città sono:

  • Wat Phra Sing è un esempio molto raffinato dell'architettura religiosa Lanna;
  • Wat Phra Kaeo è noto per la sua sala in stile tardo Lanna con bellissime statue in bronzo di Buddha;
  • Wat Rong Khun è situato al di fuori della città, è conosciuto come il Tempio Bianco e rappresenta una delle attrazioni più visitate in assoluto;
  • Monumento e Stupa del Re Mengrai è il monumento dedicato al fondatore di Chiang Rai.

Chiang Mai

Chiang Mai è ritenuto da tutti i thailandesi, e non solo, un vero e proprio tesoro nazionale. È uno dei centri turistici più affermati e popolari di tutti il paese. Nell’antichità la terra era chiamata Lanna che significa “terra di un milione di risaie”. In città si contano oltre 300 templi, conosciuti meglio come wat, che differiscono rispetto agli altri templi della Thailandia perché hanno architetture più elaborate, caratterizzate da intarsi in legno e pitture murali. 

Tra i tempi imperdibili a Chiang Mai ci sono: 

  • Wat Chiang Man è il più antico e risale al XIII secolo;
  • Wat Phra Singh è caratterizzato dalla statua di un Buddha “Leone”;
  • Wat Chedi Luang è localizzato nel centro storico ed ebbe origine da due templi che furono uniti in un unico monastero.  

A 60 km dalla città di Chiang Mai si trova l’Elephant Nature Park, fondato nel 1990, con l’obiettivo di fornire agli elefanti un santuario e un centro di soccorso. 

La via dell'Oppio

Il Triangolo d’Oro è conosciuto in tutto il mondo non solo per la bellezza del territorio ma anche per la coltivazione del papavero da oppio. Tra il 1839 e il 1842 fu combattuta la Prima Guerra dell’Oppio, causata dal conflitto per il traffico dell’oppio tra India Britannica e Impero Cinese. Ci fu anche una Seconda Guerra dell’Oppio che venne condotta dall’Impero britannico e dall’Impero francese contro l’Impero Cinese a causa delle condizioni poco eque del trattato di Nanchino, sottoscritto alla fine della Prima Guerra. La sconfitta dell’Impero cinese diede inizio al terribile imperialismo europeo in Cina.

Ad oggi, la maggior produzione di oppio è concentrata in Laos e Cambogia; la Thailandia invece, grazie alle sue infrastrutture, è riuscita a monopolizzare la distribuzione nel mondo di eroina e metanfetamine.

Come raggiungerlo

Per raggiungere Chang Rai dista da Bangkok circa 800 chilometri ed è possibile partire dall’aeroporto della città. Con un’ora di volo si arriva comodamente a destinazione. In alternativa è possibile prendere un autobus da Chang Mai che dista circa 200 chilometri. 

Si può decidere di visitare la zona del Triangolo d’Oro in autonomia oppure affidarsi a tour organizzati della durata di circa 5 giorni.

Cosa vedere in Thailandia

Nell’immaginario comune la Thailandia è sinonimo di paradiso, sia per il suo mare sia per i suoi templi caratterizzati da architetture estremamente particolari. Quando si decide di organizzare un viaggio così importante è necessario stilare un itinerario in modo da avere chiari anche gli spostamenti interni in direzione di isole meravigliose. Ecco alcuni validi suggerimenti su cosa vedere in Thailandia:

  • Koh Samui;
  • Phuket;
  • Koh Phi Phi;
  • Koh Panak;
  • Isole Similan;
  • Koh Lipe;
  • Koh Lanta.

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