La Scozia è una terra antica, nella quale domina una natura misteriosa e selvaggia che, grazie ai suoi paesaggi unici, dà vita a storie magiche e a vecchie leggende. Tra le terre di maggiore interesse vi sono sicuramente le numerose isole che circondano la Gran Bretagna e che hanno origini ancora più antiche di quest’ultima.

Le Isole Ebridi sono certamente tra le principali mete di qualsiasi visitatore che si rechi in Scozia: questa località, situata a pochi chilometri dalla costa occidentale della Scozia, è caratterizzata da splendidi panorami nei quali domina la natura incontaminata. Ecco, dunque, le principali informazioni su questo arcipelago e le attrazioni turistiche assolutamente da non perdere:

Geografia delle isole

Le Isole Ebridi costituiscono uno degli arcipelaghi più antichi di tutta la Gran Bretagna: le sue rocce, infatti, hanno avuto origine ancor prima di quelle delle Isole Britanniche. Le Ebridi si distinguono in due differenti gruppi di isole, ovvero:

  • Ebridi interne: si tratta dell’insieme di isole più vicine alla costa scozzese. Esse contano all’incirca 70 isole di diverse dimensioni di cui solamente 35 sono abitate: tra queste le più importanti sono Islay, Jura, Mull, Rùm e Skye;
  • Ebridi esterne: questo insieme di isole si trova nella parte più esterna dell’arcipelago delle Ebridi ed è separato dalle isole più interne da uno stretto denominato The Minch. Le isole più importanti di questo arcipelago sono sicuramente St Kilda, North Uist e Lewis e Harris.

Le Isole Ebridi sono caratterizzate da un clima mite e costante, un fattore sorprendente data la latitudine così settentrionale: ciò è dovuto all’influenza della Corrente del Golfo che passa proprio a nord della Gran Bretagna per poi perdersi vicino al Circolo Polare Artico.

Stornoway

L’Isola di Lewis e Harris è divisa in due sezioni, separate da un piccolo istmo, ovvero una sottile striscia di terra bagnata dal mare su entrambi i lati: la parte meridionale viene chiamata Harris mentre quella settentrionale Lewis. Proprio in quest’ultima si può trovare la città più importante dell’isola ovvero Stornoway, capoluogo delle Isole Ebridi Esterne e costituita da circa 9.000 abitanti e raggiungibile tramite un traghetto che parte da Ullapool oppure con voli interni alla Scozia che partono da Edimburgo, Aberdeen, Glasgow e Inverness.

Stornoway possiede numerosi collegamenti via mare, i quali rendono questo luogo uno dei porti più importanti di tutte le Isole Ebridi. La città ha origini antiche: venne infatti fondata dai Vichinghi nel nono secolo, per poi divenire, negli anni, un punto di particolare interesse per i re scozzesi e inglesi. Oggi, Stornoway mantiene il fascino antico di un tempo ed è sede di un castello costruito in epoca vittoriana dopo che, nel 1500 circa, il già antico castello di MacLeod fu distrutto ad opera del duca di Argyle.

Port Ellen

Port Ellen è la città più importante dell’Isola di Islay, ovvero l’isola denominata “regina delle Ebridi” e situata all'estremo meridione delle Ebridi Interne. La città ha origini molto antiche in quanto i primi insediamenti umani risalgono al Neolitico, come dimostrano alcune pietre erette a Kilbride, un forte a Borraichill Mor, diversi tumuli a camera e una cappella a Cill Tobar Lasrach: tutti questi sono oggi punti archeologici di grande interesse per i visitatori provenienti da tutto il mondo.

Fondata nel 1821, poco fuori Port Ellen si può trovare Ramsay Hall, costruita e nominata dalla stessa famiglia che, nel XIX secolo, possedeva la maggior parte delle tenute nella parte meridionale dell’Isola di Islay. Tuttavia, uno dei luoghi sicuramente più affascinanti è la distilleria nella quale si produceva la maggior parte dei malti per le numerose distillerie sparse in tutta la Scozia: questa venne chiusa nel 1983, divenendo ben presto un luogo quasi mitologico.

Portree

Una delle tappe più affascinanti delle Isole Ebridi è sicuramente Portree: si tratta della città più grande all’interno dell’Isola di Skye, situata nelle Ebridi Interne. Per raggiungere questa cittadina si possono percorrere quattro diverse vie:

  • Attraverso lo Skye Bridge, ovvero il ponte stradale che collega l’Isola di Skye all’Isola di Eilean Bàn, a sua volta collegata alla terraferma tramite il viadotto Carrich;
  • Tramite il traghetto da Mallaig, città situata sulla terraferma, il quale raggiunge Armadale, uno dei principali porti dell’Isola di Skye;
  • Con il traghetto stagionale che presta servizio a Kylerhea, situata sulla costa est dell’Isola di Skye;
  • Partendo dalle Ebridi Esterne si può raggiungere Uig e poi proseguire fino a Portree con l’autobus.

Portree è un piccolo villaggio di pescatori, costituito da splendide casette colorate che si affacciano sul mare. La città è il luogo ideale dove sostare per osservare i paesaggi dell’Isola di Skye, dalle scogliere a picco sull’Oceano fino alle montagne e ai verdi campi, nei quali la natura domina completamente il panorama.

Isola di Skye

L’Isola di Skye, con i suoi 1.656 km², è l’isola maggiore delle Ebridi Interne e la seconda più grande della Scozia dopo l’Isola di Lewis e Harris. Questa terra è abitata sin dal Mesolitico e ha avuto insediamenti celtici, norreni e un lungo periodo di dominazione da parte del Clan MacLeod e del Clan Donald, interrotto dall’insurrezione Giacobita del XVIII secolo.

Il paesaggio dell’Isola di Skye è fortemente influenzato dalla presenza dai Cuillin, una catena montuosa che attraversa l’intera isola e che permette a quest’ultima di offrire panorami davvero unici. Il territorio, tuttavia, non è solo conosciuto per lo splendore della natura, ma anche per alcune strutture dense di storia: tra queste, una delle più famose è certamente il castello di Dunvegan, situato nell’omonima città e uno dei più antichi castelli di tutta la Scozia.

The Calanais Standing Stones

A Calanais, nell’Isola di Lewis e Harris, è situata una delle costruzioni più antiche e affascinanti di tutta la Scozia: la Calanais Standing Stones è un maestoso megalito, ovvero una struttura formata da grandi pietre disposte in modo tale da formare un cerchio con al centro, a sua volta, una pietra di grosse dimensioni che sovrasta le altre. Si tratta di un circolo di 13 pietre collegate esternamente da cinque lunghe file di pietre. Nelle immediate vicinanze si possono trovare numerosi altri cerchi, più piccoli rispetto al megalito principale.

Al centro del Calanais Standing Stones è situata una camera tombale, segno che la costruzione era, un tempo, un luogo dedicato ai defunti. Le pietre posizionate in questo luogo appartengono tutte al medesimo tipo di roccia cioè la beola Lewisian locale. La Calanais Standing Stones è certamente una delle tappe più affascinanti e magiche delle Isole Ebridi: qui, infatti, storia, natura e misticismo si fondono insieme per un’esperienza unica.

St Kilda

Saint Kilda o St Kilda è un arcipelago appartenente alle Isole Ebridi Esterne e situato all’estremo ovest di queste ultime, a circa 64 km da esse, costituendo così l’insieme di isole più a ovest di tutto il Regno Unito. L’isola più grande di questo arcipelago è Hirta, caratterizzata dalle scogliere più alte di tutta la Gran Bretagna. 

St Kilda è divenuto, nel 1986, uno dei quattro patrimoni dell’umanità scozzesi e costituisce sicuramente il luogo più estremo e selvaggio da visitare: basti pensare che la popolazione non ha mai superato le 180 unità e che, dopo il 1851, è rimasta sempre al di sotto delle 100, tanto che i locali abbandonarono questo territorio nel 1930. St Kilda non è solo caratterizzato da panorami unici e da edifici antichi, costantemente curati e restaurati da un gruppo di volontari, ma è anche abitato da rare specie di uccelli marini che si possono osservare in una delle numerose escursioni presenti su queste isole.

Le spiagge di Lewis and Harris

Tra le bellezze naturali dell’Isola di Lewis e Harris si possono ammirare le splendide spiagge bianche, costituite da una fine sabbia che incontra un mare limpido: questo paesaggio rende al meglio soprattutto al chiaro di luna, quando la luce pallida dona alle increspature dell’acqua sfumature davvero uniche.

Le spiagge, tra le più belle di tutta la Gran Bretagna, si trovano soprattutto nella parte meridionale dell’isola, ovvero quella denominata Harris: qui, infatti, la natura è più selvaggia e meno contaminata dalla presenza dell’uomo.

Cosa vedere in Scozia

La Scozia è un paese unico, in grado di unire perfettamente cultura e arte con una natura selvaggia. Se desideri sapere cosa vedere in Scozia ecco alcune tappe che non puoi assolutamente perdere:

  • Edimburgo: capitale della Scozia, Edimburgo è una città ricca di arte e cultura nella quale il passato è costantemente rievocato dai vicoli, dai musei e dall’imponente castello situato al suo centro;
  • Castelli scozzesi: la Scozia è la patria di alcuni dei castelli più belli al mondo. Oltre a quello di Edimburgo e di Dunvegan, alcuni dei castelli più affascinanti sono certamente il bianco Blair Castle, il fiabesco Dunrobin Castle e il castello di Stirling;
  • Isole Shetland: oltre alle meravigliose Isole Ebridi, i turisti provenienti da tutto il mondo si fermano a visitare anche le Isole Shetland. Situato all’estremo nord-est della Gran Bretagna, questo arcipelago è formato da circa cento isole minori e costituisce uno dei luoghi più affascinanti di tutta la Scozia;
  • Isole Orcadi: le Orcadi sono isole dal panorama mozzafiato e nelle quali la natura domina incontrastata, grazie alle bianche scogliere che si tuffano nel mare.

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