Quando pensi a luoghi da sogno, dove l’acqua ha un colore azzurro intenso e la sabbia sembra d’oro, pensi ai tesori che può offrire la Giamaica. Una terra ricca di bellezza. Un paradiso con tante sfaccettature e tanti colori. Il bianco della sabbia, il blu del mare e del cielo, il verde delle foreste. Queste sono le meraviglie che il viaggiatore trova un po’ in tutte le spiagge dei Caraibi. E da parte sua, la Giamaica è un po’ la casa di tutte queste meraviglie. A metà tra la voglia rilassarsi e lasciarsi andare e il desiderio di fare festa e scatenarsi. La Giamaica è certamente la regina tra le isole più belle dei Caraibi e ora vi raccontiamo perché dovreste programmare una vacanza qui.

Quali sono le spiagge più belle della Giamaica? Ocho Rios, Port Antonio e molte altre. Scopri le migliori spiagge della Giamaica con una crociera Costa.

Ocho Rios

È difficile credere che un tempo, neppure troppo lontano, Ocho Rios fosse un tranquillo villaggio di pescatori. Oggi infatti lo scenario che si presenta ai visitatori è completamente diverso: turisti ovunque, nella maggior parte in arrivo dalle navi dalle numerose navi da crociera. Insomma, non siamo forse ai livelli di Montego Bay, ma poco di manca. Basti dire che non sono le spiagge l’attrazione principale di Ocho Rios, anzi: intorno a questo luogo meraviglioso è pieno di mete da non perdere.

Ad esempio, Dunn’s River Falls, la cascata più famosa di tutta la Giamaica che – proprio per questo - è affollatissima ma anche spettacolare. Uno dei luoghi più fotografati, circa 180 metri di acqua in movimento scorrendo da una terrazza naturale all’altra. Con l’assistenza di una guida, è possibile anche salire fino in vetta, scendere per una via sicura e immergersi nella fresca laguna per una rapida nuotata.

Proprio fuori città, è poi da visitare assolutamente Blue Hole. Un luogo magico composto da una serie di pittoresche piscine in mezzo alla giungla a 25 minuti di auto. Vi si accede da una piccola laguna utilizzando un’altalena in corda, un po’ come Tarzan. Poi, seguendo la guida, si sale per un breve sentiero di circa dieci minuti fino a un’enorme cascata. Lì sotto c’è una grotta che vi sorprenderà. Per una scarica di adrenalina tropicale, si consiglia Rainforest Adventure Mystic Mountain: la seggiovia arroccata sulla foresta fluviale è qualcosa di unico, la vista sul porto delle navi da crociera anche. E non mancano le montagne russe. Dolphin Cove è invece il parco marino che ospita gli amatissimi delfini.

Il tour di Nine Mile vi porta nel villaggio natale di Bob Marley, leggenda del reggae: se siete appassionati, non potete farne a meno. Si può anche entrare nella baracca del cantante, due semplici stanze ricche di ricordi, con tante fotografie originali che ne raccontano la vita più intima. A fianco della casetta c’è il cosiddetto mausoleo di Bob Marley, dove l’artista è stato sepolto. Nel piccolo negozio potrete trovare ogni sorta di souvenir, mentre il ristorante propone cucina vegetariana. Ogni 6 febbraio, compleanno di Bob Marley, si tengono concerti frequentatissimi dagli appassionati di reggae.

Runaway Bay

Da luogo satellite di Ocho Rios, a località rinomata che risplende di luce propria. Tutto merito di una spiaggia caratterizzata dalla sua sabbia candida delle Grandi Antille, finissima, con il vantaggio di essere fin qui meno frequentata di altre location più famose. Eppure Runaway Bay non ha nulla da invidiare alla concorrenza. In un contesto di grande relax e tranquillità, qui è possibile apprezzare al meglio le tante bellezze della natura e, in definitiva, gustare la vera atmosfera caraibica.

Nel periodo tra gennaio e maggio, si trovano le condizioni climatiche migliori per gustare questa magia. Il vento è secco, le piogge molto rare e il caldo decisamente più sopportabile. Il clima, infatti, diventa più umido da giugno a novembre con nuvolosità diffusa. Gli uragani? Tra luglio e novembre, ma si tratta di eventi rari.          

Il Columbus Park Museum si apre tra la strada costiera di Runaway Bay e il mare della Discovery Bay, più a ovest. L’ingresso è gratuito e non resta che addentrarsi in questa esposizione a cielo aperto di vecchi reperti che raccontano la storia di un angolo di Giamaica dove approdò anche Cristoforo Colombo. Fondato del 1745 dagli Inglesi, è inoltre aperto al pubblico l’heritage park Seville Great House con una collezione di attrezzi utilizzati dagli schiavi africani: cinque secoli di storia giamaicana.

Non distante da qui, ecco le Runaway Caves. Si tratta di grotte calcaree un tempo abitate dalle popolazioni degli Arawak. Custodiscono il segreto di un laghetto sotterraneo nella cui acqua ci si può inoltrare a bordo di una barca. Qui le truppe spagnole si nascosero per sfuggire agli Inglesi.

E ancora, l’Hedonism III è un resort del tutto particolare. Ospita infatti matrimoni per nudisti. Ma per chi preferisce soluzioni più tradizionali, sono disponibili tutti i tipi di servizi per praticare sport acquatici e pesca, giocare a golf, tennis e beach volley, andare a cavallo, avventurarsi in un safari fluviale in kayak, girare in bici. 

Negril

È sicuramente un buon punto di partenza da cui iniziare a esplorare tutta la Giamaica, nella natura rigogliosa, tra cascate meravigliose, foreste, giungle e spiagge da sogno. Da Negril ogni escursione è possibile, ma intanto dedicare un po’ di tempo alla spiaggia di Seven Mile Beach non è affatto una cattiva idea. Si tratta di un lembo di sabbia bianca lungo circa 7 chilometri, bagnato da un’acqua meravigliosa.

Percorrerla a piedi, camminando sulla sabbia, è un’esperienza piacevolissima, con soste inevitabili per ammirare le capannine con i souvenir, i mercatini artigianali oppure per un cocktail in spiaggia dove si rimarrà ammaliati dal tramonto “psichedelico”. L’approdo di West End riserva al visitatore i mercati alimentari, le piccole taverne a conduzione famigliare e, soprattutto, l’accesso alle barriere coralline da scoprire in snorkeling. Chi ha voglia di camminare può salire sui 103 scalini del Faro di Negril e scoprire un’impareggiabile veduta del Mar dei Caraibi.

Un must è rappresentato dal Rick’s Cafè, il famosissimo locale dove assaporare le birre giamaicane ascoltando musica dal vivo e ammirando il panorama. Che comprende anche la scogliera a picco sul mare, da dove i ragazzi del posto – in cambio di una mancia, sempre che non siate voi a volervi cimentare direttamente – sono pronti a tuffarsi in mare disegnando traiettorie tanto spettacolari quanto paurose per la loro pericolosità. Alla sera le feste all’aperto sulle spiagge sono ovunque, pubblicizzate su volantini che affollano pareti delle case e pali della luce.

Qui si organizzano escursioni per le Ys Falls. Un pullmino vi porta a destinazione in circa due ore, lo scenario vale il viaggio e merita un bel tuffo. Sulla Bamboo Avenue una sosta sarà utile ammirare il contorno e gustare una bevanda al latte di cocco. Sulla strada del ritorno, poi, ci sarà tempo per fermarsi al Black Driver dove su un battello ci si potrà spostare nella laguna in mezzo ai coccodrilli. A proposito di cascate, anche le Mayfield, ad Hanover Parish, meritano una visita.

Montego Bay

L’aeroporto Donald Sangster apre ai turisti di tutto il mondo le porte di una popolarissima meta turistica. Montego Bay, proprio per i milioni di visitatori che ospita ogni anno, è considerata la capitale turistica della Giamaica. Il clima qui è tropicale, con temperature tra i 23 e i 30 gradi, spesso accompagnate da un elevato tasso di umidità. Il mare cristallino regala colori assolutamente straordinari che rendono questo luogo simile a un paradiso terrestre: la sabbia è bianca, l’acqua ha un azzurro incomparabile per quanto è brillante e la vegetazione tropicale circonda ogni paesaggio con mille tonalità di verde, sotto a un cielo profondamente blu.

Le foreste ospitano uccelli variopinti, a cominciare dai tucani e dai pappagalli. Meglio però non avventurarsi troppo (e senza guide) nelle zone più selvagge: non è improbabile incontrare serpenti, coccodrilli o ragni molto spesso velenosi. Le spiagge di Montego Bay ispirano serenità ma sono anche lo sfondo ideale per ogni attività sportiva. La Doctor’s Cave Beach è famosa perché al suo interno si crede che sgorgano acque terapeutiche. Lungo la costa, si susseguono i locali in cui si balla a ritmo ovviamente di musica reggae. Del resto è proprio a Montego Bay che si tiene il Reggae Sumfest ogni anno dal 1993.

Il Parco Marino è area protetta e si estende lungo la costa. Autentico paradiso per gli appassionati di snorkeling, ambiente ideale per pesci tropicali con la barriera corallina a pochi metri dalla riva. Immersioni o gite in barca: scegliete voi il modo migliore per scoprire e assaporare queste bellezze. Ma anche il centro di Montego Bay merita una visita, ogni anno aumenta l’offerta culturale e gastronomica in aggiunta ai locali tipici e agli angoli caratteristici.

Un’ulteriore meta ci porta a Rose Hall, una villa georgiana costruita alla fine del 18° secolo e dotata di una fama alquanto sinistra per via della leggenda della Strega Bianca. Si dice che la padrona di casa, Anna Palmer, fosse una spietata assassina capace di eliminare mariti e amanti, seppelliti in tombe senza nome. Mettiamoci anche gli ingredienti dei riti voodoo e della magia nera, ed ecco che la leggenda è fatta. E molti turisti in visita alla villa giurano di sentire la presenza della Strega Bianca.

Spiaggia di Falmouth

Se diciamo che è conosciuta come la “Glistening Waters” ovvero la “laguna luminosa”, non vi viene voglia di correre a visitarla? Prima di tutto si parte dal piccolo villaggio dove si trova una guesthouse a buon prezzo, il paese ha mantenuto l’antico splendore georgiano, presenta intatta l’originale architettura coloniale caraibica. Da qui può partire l’escursione. La laguna è chiamata luminosa per la presenza di alcuni microrganismi che si illuminano se stimolati, quindi anche solo toccati.

Un fenomeno quasi unico al mondo. Si parte all’ora del tramonto, in barca, il giro dura circa un’ora. A un certo punto, in mare, il capitano dell’imbarcazione spegnerà le luci ed ecco che dall’acqua si riveleranno alla vista tutti questi piccoli organismi fluorescenti in movimento. Volendo potrete concedervi un tuffo in quell’acqua luminescente.

Port Antonio

Molti sostengono che in questa zona risieda la vera anima giamaicana, fortemente legata alla tradizione e lontana dal chiasso di Montego Bay o Negril. Molte le cose da vedere tra baie, fiumi, cascate, oltre a baie e calette. Se arrivate a Port Antonio passando dalle Blue Mountains, potrete approfittarne per ammirare le piantagioni di caffè (uno dei migliori al mondo) e le cascate immerse in una vegetazione realmente lussureggiante, percorrendo sentieri da trekking che vi lasceranno senza fiato, parchi naturali e molto altro ancora.

Seguendo la catena delle montagne blu, arriverete a destinazione. Dopo la fondazione, Port Antonio ebbe fortuna per merito della coltivazione delle banane. E i primi turisti arrivarono proprio a bordo delle bananiere. Poi però scoprirono l’altra costa giamaicana lasciando questa città al suo ritmo un po’ sonnacchioso che ancora oggi conserva.

Sempre bello comunque passeggiare nel dedalo si strade che conducono in centro, seguendo il profilo dei due porti gemelli, separati dalla penisola di Titchfield. Nella Errol Flynn Marina – dal nome dell’attore che si innamorò di questi luoghi – approdano yacht lussuosissimi. Lì vicino si arriva finalmente alla spiaggia cittadina, Bikini Beach, piccola e civettuola con i locali che ammirano il panorama della collina. Spostandovi in auto, raggiungerete destinazioni balneari da sogno: Frenchman’s Cave, spiaggia a pagamento ma meravigliosa, San San Beach con il mare che cambia magicamente colore e Blue Lagoon nata su un cratere profondo 65 metri con acqua color smeraldo. Infine Winnifred Beach: la spiaggia dei giamaicani è lunghissima e piena di vita mentre Boston Bay è patria di surfisti, Long Bay ha palme e onde fragorose.

Spiaggia di Kingston

Nei pressi della capitale, la spiaggia si segnala per la curiosa colorazione della sabbia, quasi nera. Questa è una meta molto ricercata dai turisti ma non solo per il contrasto cromatico che la spiaggia evidenzia con il blu delle onde e con lo scenario, sullo sfondo, delle Blue Mountains.

Il tratto di costa è famoso soprattutto per i suoi festival e per i concerti all’aperto. Ma anche per gli agitati sobborghi della capitale. E allora può essere utile una fuga in barca di appena dieci minuti verso l’isolotto corallino di Lime Cay. La spiaggia qui è piccola ma bellissima, un vero gioiello.

Spiaggia di Hellshire

Rinomata per i piatti di squisito pesce fritto, specialità locale. L’acqua sul fondale sabbioso è sicura e molto adatta per famiglie con bimbi. Spiaggia a ingresso libero, con acque limpide e calde, colorate un po’ di verde e un po’ di blu. In sottofondo c’è sempre musica reggae e dopo il bagno si può girare tra le bancarelle che vendono prodotti di artigianato, i chioschi in legno e i bar oltre ai tipici ristoranti con tetto in paglia e menù a base di pesce.

Spiaggia di Boscobel

Questo piccolo centro sulla costa settentrionale ospita numerosi resort di lusso. In effetti ha tutte le caratteristiche del sogno caraibico; spiaggia con sabbia candida, acqua cristallina, sole e palme accarezzate dal vento. Non a caso, qui ha trovato ispirazione Ian Fleming per i suoi racconti basati sulle avventure dell’agente segreto più famoso del mondo ovvero 007. Tra l’altro a poca distanza trovate spiagge che si chiamano James Bond Beach oppure la famosa Golden Eye Villa.

Spiaggia di Treasure

Lontana invece dai resort di lusso, la spiagga di Treasure offre relax e tramonti da gustare in solitudine. Ci sono quattro spiagge: Billy’s Bay, Frenchman’s Bay, Calabash Bay e Great Pedro Bay, tutte hanno una sabbia giallo-nera e sono separate da promontori erbosi pieni di sentieri intrecciati.

Boston Bay

La spiaggia è una delle più curate di tutta la Giamaica, con la sua sabbia fine color crema. È incastonata tra grandi rocce e battuta da onde energiche che la rendono uno scenario perfetto per il surf. Una piccola scogliera divide la spiaggia, ricca di alberi piccoli e grandi oltre a vari arbusti come le mandorle dell’India.  

Spiaggia di Oracabessa

Ian Fleming passava le vacanze proprio qui e lo scenario in cui scriveva i suoi racconti ovviamente lo ha ispirato per i suoi romanzi. Abitava in una villa proprio sulla spiaggia di Oracabessa, venti chilometri a est di Ocho Rios. Un luogo da favola che è diventato set di alcuni film della saga di 007. Una delle scene principali e più celebri è quella in cui Ursula Andress, con un bikini bianco, viene fuori dall’acqua, ed è stata girata proprio sulla spiaggia di Goldeneye. Ma si può certamente capire lo stato d’animo dello scrittore, grazie al paesaggio caratterizzato anche da forme aspre che si alternano ad ambienti selvaggi. Insomma, una meraviglia.

Spiaggia di Bluefields

Il Bluefields Bay Fish Sanctuary è stato creato per proteggere le forme di vita marina nelle acque della baia. La spiaggia, di sabbia finissima, è molto frequentata da famiglie e gruppi di amici, ombreggiata e protetta da una lussureggiante vegetazione tropicale. È il luogo ideale per rilassarsi e per dedicarsi allo snorkeling.

Long bay

Il suo grande richiamo sta nell’attitudine a fare festa. Quando si accendono le luci della sera, i suoi music bar diventano protagonisti di feste memorabili. La spiaggia si allunga su sette miglia di sabbia soffice e bianca, piena di strutture alberghiere e ogni servizio.

Spiaggia di Portmore

La città è molto popolosa e si trova sulla costa sud, in zona Saint Catherine. È collegata a molte altre spiagge a cominciare dall’affascinante Hellshire Beach. Come sempre la sabbia è speciale, leggera e bianchissima. L’atmosfera è rilassante, la gente cordiale e il cibo è eccellente. Approfittatene per gustare le specialità locali a base di pesce.       

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È il momento di mettersi in viaggio. Il sogno non è poi così lontano. E si tratta di un sogno che non dimenticherete facilmente. Che ne dite? Seguite la nostra rotta 

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