La Sardegna è un territorio ricco di storia e paesaggi incontaminati che la rendono una meta estremamente apprezzata. Oltre alle meravigliose acque cristalline, nasconde dell’entroterra delle incantevoli cittadine, tra cui quella di Calangianus, situata nella regione storica della Gallura che occupa l’estremità nord orientale dell’isola. Rappresenta un punto di riferimento per quanto riguarda la lavorazione del sughero e la produzione di tappi.  

Vediamo di seguito alcuni interessanti informazioni e luoghi di riferimento della cittadina di Calangianus tra cui:

Storia del paese

Calangianus, in provincia di Sassari, è un paesino che sorge su un’altura a 500 metri di altitudine ed è uno dei centri sardi più ricchi e industrializzati. Si trova in una conca del massiccio della Limbara, nella Gallura. Questo territorio venne conquistato nel 238 a.C. dal popolo romano e, grazie ai numerosi reperti archeologici, si è scoperto che si insediarono costruendo centri abitati tra cui oppidum Calangiani, la futura cittadina di Calangianus.

Il centro storico è articolato in strade lastricate di granito e case realizzate con la pietra locale. Il paese ha come simbolo principali il sughero perché è uno dei maggiori produttori. 

Come raggiungerlo

La Sardegna può essere raggiunta via mare, attraccando in uno dei 5 porti presenti sull’isola, oppure in aereo. Si sottolinea che Calangianus dista da Olbia circa 35 km e per raggiungere la cittadina si potrà decidere di:

  • noleggiare una macchina o un motorino e percorrendo la SS 127;
  • acquistare i biglietti del treno che percorre la tratta Sassari-Tempio-Palau;
  • utilizzare gli autobus di linea o navette, attivi principalmente durante la giornata 

Monte Limbara

Il Monte Limbara è la vetta più alta dell'omonimo massiccio granitico, caratterizzato da cime erose dal tempo. Segna il confine tra la Gallura e il Logudoro e il clima è sub-umido di tipo mediterraneo, nel periodo estivo la temperatura media si aggira intorno ai 20°C.

Nel 1936 le pendici del monte furono colpite da un drammatico incendio che distrusse buona parte della vegetazione caratterizzata da alberi di sughere, lecci e sottobosco. Con gli anni la vegetazione ha ripreso vigore e il territorio è entrato in gestione dell’Ente Foreste della Sardegna che ha realizzato diversi percorsi escursionistici, percorribili anche con fuoristrada o mountain bike.  Per gli appassionati è possibile seguire itinerari specifici dove praticare l’arrampicata.

Il Museo del sughero

Il Museo del sughero di Calangianus, inaugurato nel 2011, si trova presso l’Ex Convento settecentesco in via San Francesco al numero 3 e offre ai suoi visitatori la possibilità di scoprire la storia del sughero, i suoi principali utilizzi e le sue caratteristiche più importanti. Le numerose sale del Museo mostrano i vari modi di utilizzare il sughero nella vita di tutti giorni e i lavori che si possono realizzare con questo materiale.

Si suggerisce di visitare il Museo del Sughero i primi di luglio in occasione della “Giornata del tappo” durante la quale si potrà assistere ad una dimostrazione pratica della lavorazione di questo materiale, pranzare nella foresta circostante e infine partecipare ad una degustazione di vini locali.  È presente anche uno shop di souvenir interamente realizzati in sughero. 

Chiesa di Sant'Anna

La Chiesa di Sant’Anna si trova nel centro abitato di Calangianus e la prima struttura risale al 1665. Sono stati eseguiti due importanti lavori di restauro che oggi la rendono uno splendido esempio di architettura gallurese. L’interno della Chiesa di Sant’Anna è caratterizzato da una sola navata con volta a botte; sull’altare è posizionato un dipinto su tela che raffigura Sant’Anna. 

Chiesa parrocchiale Santa Giusta

La Chiesa parrocchiale di Santa Giusta è localizzata nell’omonima piazza della cittadina di Calangianus ed è un monumento di grande prestigio per l’architettura gallurese. La Chiesa è stata edificata tra il 1400 e il 1500 ed è stata consacrata in onore della vergine e martire Santa Giusta di Cagliari. Gli interni sono fregiati con bellissimi affreschi e, a fianco della navata centrale, sono presenti 4 cappelle laterali dedicate al Sacramento, alla Madonna della Neve, alla Madonna d’Itria e alla Madonna del Carmine.

Lu Pultoni di Lu Frati

Lu Pultoni di Lu Frati, conosciuto anche come Portone del Frate, si trova all’ingresso della villa Vignaredda, costruita dal frate cappuccino Padre Bonaventura. Il Padre è stato un importante mecenate che ha dato impulso all’agricoltura modificando i tradizionali sistemi di coltura. 

Una curiosità: si narra che, nella Villa Vignaredda dove ha vissuto Padre Bonaventura fino alla sua morte, gira il suo spirito per giudicare e portare buona o cattiva sorte a chi entra o passa davanti.

Conca fraicata

La Conca fraicata è una cavità rocciosa naturale che si è formata nel tempo grazie all’erosione di agenti chimici e chiuse di muri in granito. Questa cavità naturale è tipica della zona della Gallura e nei pressi della cittadina di Calangianus se ne contano almeno tre. Erano tendenzialmente usate come rifugi, abitazioni o anche come luogo di sepoltura.

La più nota e soprattutto accessibile si trova a 2 km fuori dalla cittadina di Calangianus. La seconda più conosciuta è nota come Conca di l’Alligria o Tafone di Bulgura e possiede ancora sia la porta di ingresso realizzata in legno sia un bellissimo camino in granito all’interno. 

Tomba dei giganti di Pascaredda

La Tomba dei giganti di Pascaredda si trova nel complesso nuragico di Monti di Deu ed è realizzata in stile dolmenico-ortostatico. Come dice il nome, è un monumento edificato in granito - la pietra locale - risalente all’età del bronzo dedicato alla realizzazione di riti funerari.

La tomba dei giganti di Pascaredda è ancora in ottime condizioni e si raggiunge percorrendo un breve sentiero di circa 800 metri che comprende un ponte di legno per superare il rio Badu Mela.

Cosa vedere in Sardegna

La Sardegna è un’isola spettacolare, ricca di storia e di natura incontaminata, che affascina da anni i turisti di tutto il mondo. Soprattutto d’estate, è tra le mete più gettonate soprattutto per il turismo marittimo ma rappresenta un’ottima scelta anche per tutti gli appassionati di trekking che hanno voglia di scoprire natura e storia. 

Il meglio della Sardegna può essere riassunto in questi luoghi stupendi che non si possono non visitare durante un viaggio nell’isola:  

  • Alghero: con splendide architetture in stile gotico rappresenta una cittadina molto caratteristica cinta da antiche mura;
  • Isola di San Pietro: di origine vulcanica ospita un unico centro abitato, Carloforte; 
  • Sella del Diavolo: promontorio calcareo che domina il Golfo degli Angeli;
  • Grotta dei Colombi: insenatura leggendaria che sorge ai piedi del colle Sant’Elia;
  • Parco Nazionale dell’Asinara: fa parte del comune di Porto Torres ed è stato istituito solamente nel 2002
  • Nuraghe Albucciu: è tra i complessi di nuraghi più interessanti, localizzato a pochi km di distanza da Arzachena;
  • Porto Cervo e San Teodoro: sono due delle cittadine più giovani e vive dell’isola, ricche di locali e negozi trendy;
  • Isola della Maddalena: tra le isolette più belle della Sardegna, offre delle calette meravigliose;

Isola di Tavolara: localizzata nei pressi di Olbia è una destinazione immancabile per gli amanti delle immersioni. 

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