Ce la immaginiamo come una città in movimento. Un po’ per il suo porto, crocevia nei secoli di popoli e di merci, un po’ per le sue spiagge sempre affollate d’estate. Eppure è anche una città anche “seria”, che ha un “curriculum storico” importante e un patrimonio culturale da non perdere. Venite ad ammirarlo con noi.
Civitavecchia si fa in quattro: porto, città d’arte, sito archeologico e punto strategico per scoprire altre meraviglie del Lazio.

Una storia infinita e la super zuppa

La storia di Civitavecchia ha inizio dall’antica Centumcellae, città costruita dall’imperatore Traiano e citata in alcuni scritti già da Plinio il Giovane. Dopo i Romani continuò a prosperare fino a quando non venne attaccata dai Saraceni. Nel corso dei secoli venne anche annessa allo Stato Pontifico e finì sotto il dominio dei Francesi. La sua storia si riflette così sui suoi monumenti e nell’atmosfera che regala.

La città adagiata sul mare si snoda attraverso i suoi vicoli.  Come in una caccia al tesoro scopriremo il Porto di Traiano, le mura delle città, la raffinata piazza Aurelio Saffi e la Chiesa dell’Orazione, la più antica di Civitavecchia, costruita nel 1685. A pochi passi c’è anche la Chiesa della Stella, popolare perché da qui prendono il via tutte le celebrazioni religiose. Una città, poi, si capisce appieno attraverso i suoi mercati. Quello di San Lorenzo è un simbolo cittadino. Passeggiate tra le bancarelle, tra frutta, verdura, pane, carne e soprattutto pesce: la zuppa di pesce è uno dei piatti locali in cui viene valorizzato di più.

La civiltà Etrusca e il borgo che muore

Civitavecchia è anche un ottimo punto strategico per scoprire alcuni tesori nascosti, a cominciare dall’Antichissima Corneto, l’odierna Tarquinia. Entrerete in un gioiello di storia e architettura incastonato tra le mura medievali di un borgo in cui svettano numerose torri, e per questo viene chiamato “San Gimignano del Lazio”. Qui andrete alla scoperta della Civiltà Etrusca, e sarete conquistati dal fascino del macco, mattone dal colore inconfondibile.

Se volete addentrarvi in un’altra sorpresa si può scoprire la magia e la bellezza senza tempo del borgo di Civita di Bagnoregio, arroccato su un’altura. Ha un unico punto di accesso, un lungo punto pedonale. Viene chiamato “La città che muore” per la progressiva erosione del terreno dove sorge. Un luogo senza tempo, che viene visitato da turisti di tutto il mondo.

Avete scoperto i mille vestiti che vi offre Civitavecchia, ora non vi resta che scegliere il colore che più vi piace e indossarlo insieme a noi nella vostra prossima vacanza.