Un borgo immerso nella leggenda, illuminato dalle vicende dell’Odissea e reso famoso da “I Malavoglia” di Giovanni Verga. Una località pittoresca che vi regalerà un soggiorno all’insegna della natura e del relax. Benvenuti ad Aci Trezza, frazione del comune di Aci Castello, a pochi chilometri da Catania. I meravigliosi faraglioni, le spiagge da sogno. gli scorci da gustare e in cui perdervi con lo sguardo all’infinito: qui troverete tanti elementi per non annoiarvi.

Nato come villaggio di pescatori, con il tempo ha sviluppato anche la sua vocazione turistica diventando una meta ricca di servizi e strutture ricettive, sempre più apprezzata. Un borgo che ha mantenuto la sua anima, ma che ha saputo progredire.

Cuore del Lido dei Ciclopi, la cittadina di Aci Trezza raccoglie le attenzioni di moltissimi turisti e ha imparato a farsi conoscere sempre di più. Scopri le sue attrazioni e parti con una crociera Costa.

  • Lido dei Ciclopi
  • Museo Casa del Nespolo
  • I Faraglioni di Aci Trezza
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Isola Lachea
  • Il porto e i Basalti Colonnari
  • Casa dei Pescatori

Lido dei Ciclopi

Non si può fare una capatina ad Aci Trezza senza fermarsi al Lido dei Ciclopi, l’area balneare più popolare della zona. Potrete approfittare di un mare cristallino ideale per fare snorkeling, con la possibilità di incontrare numerosi pesci colorati. Il mare esploderà in mille sfumature di blu. L’accesso alle spiagge non è sempre comodo, vista la presenza di massi. È consigliato l’uso delle scarpe da scoglio.

Avrete a disposizione numerosi servizi tra bar, ristoranti e chioschi dove poter noleggiare tutto il necessario per praticare gli sport acquatici o semplicemente per garantirsi un soggiorno al mare piacevole sotto gli ombrelloni e con dei lettini o delle sdraio. Il lungomare è un luogo vivo, frizzante, a volte caotico e attraversa numerosi negozi e alberghi, botteghe.  Sarà facile trovare anche souvenir o di assaggiare le specialità locali, magari scegliendo un ristorante vista mare.

Museo Casa del Nespolo

Un piccolo museo incuneato tra le bellezze del borgo che profuma di letteratura e regala suggestioni uniche. Giovanni Verga proprio in una casa del Nespolo ad Aci Trezza ambientò il suo capolavoro “I Malavoglia”. Questa casa, che si trova nel centro del paese, (in via Arciprete Salvatore De Maria 15), potrebbe essere stato il luogo che ha ispirato il celebre scrittore. I locali sono diventati l’emblema dell’arte povera. La Sicilia viene, infatti, evocata attraverso la fatica e la semplicità degli oggetti di lavoro o di quelli casalinghi, il cui funzionamento viene spiegato dalle guide. Gesti e tradizioni che servono anche a capire i risvolti sociali della quotidianità. Sono due le stanze che è possibile visitare. Quella che si rifà direttamente ai Malavoglia racconta la pesca nella sua durezza e fatica quotidiana.

Si trattava dell’attività principale per gli abitanti di Aci Trezza prima che il borgo si trasformasse in una località turistica. Non senza qualche effetto negativo sulla bellezza selvaggia e autentica che regalavano certi scorci che hanno dovuto lasciare spazio alla costruzione di edifici e alberghi per implementare i servizi. “La poesia” riprende nell’altra stanza dedicata al film La terra trema, capolavoro di Luchino Visconti che traduce in immagini l’opera verghiana. Il lungometraggio fu girato nel 1947, proprio ad Aci Trezza e fu interpretato dagli stessi abitanti. Sono esposte fotografie, locandine e altri oggetti legati alle riprese.

I Faraglioni di Aci Trezza

Gli scenografici faraglioni hanno reso Aci Trezza molto popolare. E non solo per il colpo d’occhio che regalano queste enormi pietre circondate dal mare, ma soprattutto per la leggenda che le riguarda e si perde nei tempi antichi. Come racconta Omero nell’Odissea, per scappare dalla terra dei ciclopi, Ulisse e i suoi compagni accecarono Polifemo servendosi di un grande bastone. Il gigante, ormai ceco, umiliato e ferito, avendo compreso che i suoi prigionieri si erano presi gioco di lui, dalla cima di un promontorio aveva iniziato a scagliare enormi pietre contro le navi greche che cercavano di prendere il largo.

Secondo la tradizione popolare l’episodio sarebbe avvenuto proprio ad Aci Trezza e i faraglioni non sarebbero altro che i massi lanciati da Polifemo per bloccare la fuga di Ulisse. Queste opere, che sono frutto dell’azione erosiva degli agenti atmosferici, fanno parte di un’area naturale protetta composta anche dall’Isola Lachea e da quattro scogli composti ad arco: lo Scoglio dei tuffi (da qui la gente ama lanciarsi in mare), lo Scoglio delle Cozze, la Testa di Mostro e il Letto della Zita dove i bagnanti adorano rilassarsi al sole.

Chiesa di San Giovanni Battista

Si tratta della chiesa principale del paese, che fu distrutta nel 1693 dopo un terremoto e venne ricostruita.  Nella metà del 1700 ci furono i primi lavori di ampliamento e di abbellimento con cui si aggiunsero stucchi, decorazioni, paramenti raffinati. La facciata ha un classico portale in stile barocco. La finestra centrale ne ha al suo interno una seconda che ospita la statua del Santo Patrono che fu collocata nel 1900. L’interno è caratterizzato da una doppia navata. Non mancano le decorazioni raffinate e gli stucchi che si estendono nelle quattro cappelle laterali.

Si possono ammirare una statua lignea di San Giovanni risalente al Settecento oltre a due simulacri che rappresentano San Giuseppe e la Madonna della Buona Nuova. Vicino all’altare minore si trova un’opera di Francesco Mancini, che raffigura la predicazione di San Giovanni Battista sul fiume Giordano. Tra altre attrazioni da ammirare c’è un pulpito in legno oltre a un quadro firmato da Giacinto Platania. Le opere che si trovano all’interno proseguono tra raffinati dipinti, un lavabo in marmo, un crocifisso e anche un raffinato organo datato 1781 che era stato realizzato dai maestri organari.

Isola Lachea

Proprio di fronte ad Aci Trezza si trova l’isola di Lachea, uno degli elementi che formano il cosiddetto arcipelago dei Ciclopi. Qui secondo la tradizione avvenne lo sbarco di Ulisse e il primo approdo nella terra dei ciclopi. L’eroe greco avrebbe visitato l’isolotto da cima a fondo, non trovandoci nessuno se non diversi greggi di pecore e capre. L’isola di Lachea e i faraglioni circostanti hanno un’origine vulcanica e si formarono grazie a un’eruzione sottomarina datata migliaia di anni fa. L’intera area fa parte di una riserva naturale. Si tratta di un piccolo gioiello in cui troverete una ricchezza insolita: paesaggistico, botanico, geologico ed archeologico.

Gli studiosi ritengono che l’isola sia stata abitata al tempo dei Fenici e anche durante l’epoca degli Antichi Romani. Ci sono diverse specie che vivono in questo habitat. Oltre a diversi tipi di uccelli, merita un cenno una rarissima specie di lucertola, ossia quella dal collo rosso. Si trova solo sull’isola e sull’antistante scoglio della Madonnina. Per arrivare fin qui bisogna semplicemente andare al porticciolo e chiedere un passaggio alle piccole imbarcazioni di pescatori. Una volta arrivati vi godrete una cornice fantastica con un mare cristallino e una vista unica. Un luogo ideale per rilassarsi in mezzo alla natura, ma anche per tuffarsi o dedicarsi allo snorkeling.

Il porto e i Basalti Colonnari

Uno dei punti più interessanti è sicuramente il porto, crocevia di scambi e di esperienze. Un luogo ricco di storia dove potrete respirare profumi inconfondibili e trovare scorci ricchi di poesia, specialmente al tramonto. L’incanto ad Aci Trezza sarà garantito anche dalle spettacolari formazioni basaltiche che sono presenti in diverse parti del borgo. Nel porto vecchio si possono ammirare le testate di queste colonne che sono disposte verticalmente. Strutture simili sono visibili anche sull’isola di Lachea e sul Faraglione. Queste formazioni possono essere disposte anche orizzontalmente (come nel lungomare) o a ventaglio come nel caso del Monte Vamboleri.

Casa dei Pescatori

Un luogo che vi sembrerà sospeso nel tempo e che racchiuderà un passato ricco di suggestioni e di storia. La Casa dei Pescatori è il pittoresco centro ricreativo degli anziani ex pescatori, protagonisti de I Malavoglia. Una location che è diventata famosa con il film “La terra Trema” di Luchino Visconti che ne ha fatto la sede dove i grossisti tiranneggiavano e minacciavano i poveri pescatori.

All’interno si respira l’aria del romanzo di Verga. Non mancano anche i cimeli e un vasto album fotografico. C’è anche un altorilievo che si ispira alle pagine dell’opera. Si tratta di un luogo frizzante, ricco di personaggi, ex pescatori o amanti della pesca. Negli anni è diventato un vero e proprio luogo di ritrovo. La Casa dei Pescatori si trova a pochi passi dalla Casa del Nespolo, due luoghi simbolo ricchi di storia.

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Avete fatto un viaggio discreto e pieno di fascino in questo borgo dalle mille anime. Avete colto la sua storia che ha echi di leggende e riflessi di letteratura. Vi siete immaginati mentre passeggiavate tra tesori architettonici e scenari che tolgono il fiato. Aci Trezza sarà anche una meta che saprà farvi scoprire eventi carichi di folclore e una cucina sanguigna e creativa. Non vi resta che lasciarvi conquistare da una Sicilia semplice e accogliente in cui imparerete ad apprezzare il silenzio e a godere della bellezza della natura. Noi siamo pronti ad accompagnarvi.

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