Cosa vedere ad Ajaccio in Corsica? Resterete sorpresi. Perché la città è ricca di storia in ogni angolo, legata principalmente a quella di Napoleone Bonaparte. Ma non ci sono solo i musei e i monumenti, per quanto ricchi di bellezza e meritevoli di una attenta osservazione. C’è anche la bellezza straripante della natura. Il verde sconfina anche dentro la città, tra una via e l’altra, ma è anche presente tutto intorno.

Da una parte il mare, dall’altra la montagna e fuori dalla città, i paesaggi sono fantastici, cambiano colore ad ogni ora del giorno e regalano profumi intensi oltre che panorami unici. Vale la pena percorrere ogni sentiero tenendo gli occhi bene aperti, per non perdere nulla di tutta questa magia, fino alle spiagge di Ajaccio. Esse rappresentano il meraviglioso approdo e anche il contorno a così tanta bellezza. Scopri le cose da vedere nella città di Napoleone imperatore dei francesi e Re d'Italia.

Cours Napoléon fino al Casone

Arrivando con il traghetto e lasciando alle proprie spalle dal porto al centro del golfo, ci si imbatte subito nella via principale di Ajaccio che costeggia tutto il golfo e si finisce inevitabilmente faccia a faccia con l’eredità di quello che è stato il personaggio più importante nella storia della città. Il corso intitolato a Napoleone (nato qui nel 1769 e imperatore di Francia dal 1804 al 1815) rappresenta un omaggio inevitabile e non è l’unico. Anzi, è proprio partendo da questa strada, dedicata al personaggio più famoso di Ajaccio, che ci si rende conto di quanto la città si sia caratterizzata negli anni come la “città di Napoleone”, anche superando qualche – ormai isolata - resistenza locale legata all’indipendentismo dalla Francia. 

C’è la casa natale del Bonaparte, c’è subito una statua che lo celebra, eretta vicino alla antichissima grotta dove si dice che – giovanissimo – si nascondesse per studiare, meditare o giocare al riparo di sguardi indiscreti. La grotta e la statua si trovano nel quartiere Casone, al termine di Corso Napoleone, dove passeggiando è possibile raggiungere diversi luoghi che meritano di essere visitati, come il museo di belle arti Fesch oppure place Foch.

Questa via conduce verso altre tappe che non possono essere ignorate, a cominciare proprio dalla casa natale passando poi alla cappella imperiale dove sono sepolti i famigliari di Bonaparte. Al termine di questo primo tour, tanto per rimanere in tema, ci si può fermare per una pausa culinaria al ristorante Café Napoléon, un’istituzione in città.

Isole Sanguinarie

Volgendo ora lo sguardo verso il mare del Golfo di Ajaccio possiamo ammirare il piccolo arcipelago delle Isole Sanguinarie. Il nome è dovuto alla tipica colorazione di granito rosso che caratterizza questi isolotti e che alla luce del tramonto assume tonalità molto intense e suggestive, dall’arancio al rosso cupo: la brillantezza del sole infiamma i colori! Alcune leggende raccontano anche di molti incidenti navali che nell’antichità furono provocati dagli scogli nascosti nei giorni di maltempo, da qui il nome delle isole che – in questo caso – richiamerebbe il sangue versato dalle vittime in mare.

Per la bellezza dello scenario, vale la pena salire su uno dei traghetti o imbarcazioni che dal porto di Ajaccio arrivano e ripartono da questa destinazione. E arrivando via mare è impossibile non notare la torre genovese di Punta della Parata, costruita nel 1608. In alternativa al traghetto, qui si può arrivare anche seguendo una strada lungo la costa che permette di raggiungere un punto di osservazione ideale senza lasciare la terraferma.

Rovine del lazzaretto

L’isola più alta delle Sanguinarie è Mezumare, chiamata anche la Grande Sanguinaria. È bellissimo nuotare nelle sue acque limpide e poi salire fino al punto più alto dove si trova il faro di Alphonse Daudet. Degni di una visita qui i resti di un antico lazzaretto che ora ospita alcune specie di uccelli ma che prima - stando a un’altra leggenda piuttosto cruenta - avrebbe offerto ricovero, fino al 1800, ai malati di lebbra senza speranza. Destinati a rimanere qui fino alla morte. Oggi per fortuna tutto è cancellato dalla bellezza della natura.

Torre Genovese

I resti della torre genovese su Punta della Parata non rappresentano che una delle tante testimonianze del periodo di dominazione della repubblica di Genova. Fu costruita da Giacomo Lombardo nel 1550 ed è alta 12 metri. Da qui la vista sulle Sanguinarie è straordinaria, specie al tramonto.

Le torri costruite sulla costa intorno ad Ajaccio e in generale in tutta la Corsica servivano espressamente a vigilare su eventuali assalti dei pirati. Erano quasi sempre costruite su tre piani: il primo serviva per custodire acqua, riserve alimentari e munizioni. Il secondo piano era abitato e l’ultimo serviva per l’osservazione e la guardia. La Torre del Capitello ad esempio è famosa perché ospitò proprio Napoleone in fuga con la famiglia dopo la rivolta guidata da Paoli e prima di salpare verso la Francia. 

La punta della Parata

La torre genovese che vigila sulle Sanguinarie sorge su un promontorio che può essere raggiunto seguendo un sentiero attrezzato. Gli scorci sul mare, salendo verso la cima di Punta della Parata, rivelano un panorama di grande effetto. Inoltre camminando ci si imbatte in tanti esemplari della ricca flora locale. In primavera con le prime fioriture lo spettacolo è assicurato. Sono colori e profumi che colpiscono il visitatore. E che alla fine del percorso con la vista mozzafiato già descritta.

Place de Gaulle

Il centro vitale della città si trova nella piazza intitolata al presidente della “grandeur” francese ed è il punto da cui si diramano le principali arterie della fitta rete stradale di Ajaccio. Al centro troviamo uno dei monumenti ispirati alla figura di Napoleone. Qui l’imperatore è rappresentato assieme ai suoi quattro fratelli per altrettante statue in bronzo. Da una parte della piazza si estende tutta la zona nuova di Ajaccio, mentre sul lato orientale troviamo la parte più antica, la Cittadelle. Inizialmente il gruppo scultoreo, realizzato da un team di sei artisti a fine ‘800, era rivolto verso il mare. In occasione del bicentenario della nascita di Napoleone, nel 1969, le statue furono spostate con lo sguardo rivolto verso la città.

Cours Grandval e Place d'Austerlitz

L’altra grande arteria della città vecchia attraversa un quartiere residenziale dall’aspetto maestoso, a due passi dal centro della città. Una via che fu imperiale, un percorso verso altre due statue dedicate a Napoleone. Una è stata eretta in piazza Foch e poi poco oltre c’è quella imponente, su piazza d’Austerlitz. Secondo alcuni residenti si tratta della zona più esclusiva della città, anche se si notano alcuni rifiuti abbandonati e qualche saracinesca abbassata. Ma l’eleganza dei palazzi prevale su tutto. Il corso prende il nome da Joseph Grandval, figlioccio di Letizia Bonaparte e benefattore della città, industriale dello zucchero.

Da qui si giunge in piazza Austerlitz che un tempo fu Place du Casone. Una monumentale scalinata a forma di piramide conduce, ancora una volta, alla statua in bronzo di Napoleone che fu inaugurata nell’agosto del 1938.

Cattedrale Santa Maria Assunta

Il 21 luglio del 1771 è una data da ricordare: qui fu battezzato il piccolo Napoleone assieme alla sorella Maria-Anna. L’atto del sacramento è conservato nel registro della cattedrale e il fonte battesimale si trova sulla destra subito dopo l’entrata. Una targa dove spicca la “N” maiuscola coronata d’alloro, ricorda le volontà espresse dall’ex imperatore in esilio: se fosse stata vietata la sua sepoltura a Parigi, avrebbe voluto essere seppellito ad Ajaccio, proprio nella cattedrale, vicino agli antenati.

Nella cappella che omaggia la Nostra Signora del pianto, le pitture murali si fanno risalire a Domenico del Tintoretto e c’è un quadro della Vergine del Sacro Cuore opera di Delacroix. La chiesa è una costruzione barocca disegnata dall’architetto italiano Giacomo della Porta e consacrata nel 1593, la facciata è in tinta ocra e la struttura è nello stile tipico della Controriforma.

Casa Natale Di Napoleone Bonaparte

L’edificio color ocra dove nacque Napoleone (il 15 agosto 1769) si trova in Rue Saint Charles, nel cuore della città, vicinissimo a Place Letizia che è dedicata alla mamma dell’imperatore, Maria Letizia Ramolino. La particolarità della palazzina dei Bonaparte sta nelle tante finestre sulla facciata principale. All’interno ci sono cimeli e ricordi, la stanza dove nacque Napoleone conserva ancora gli arredi dell’epoca.

A partire dal 1967 Maison Bonaparte è stata trasformata in museo. L’ultima ristrutturazione è stata realizzata nel 2004 con l’ampliamento dei locali in una casa adiacente per ospitare gli spazi dedicati al Secondo Impero. Da vedere l’alcova utilizzata da Napoleone durante i suoi rari soggiorni ad Ajaccio (che lasciò giovanissimo in contrasto con il leader nazionalista corso Pasquale Paoli), lo studio e le altre sale decorate. 

Palazzo e museo Fesch

Tre collezioni d’arte impreziosiscono il Museo di Francia che ha sede a Palazzo Fesch: quella dedicata alla pittura italiana, la Collezione Napoleonica e i pittori corsi. Ma per quanto riguarda l’esposizione di dipinti italiani, può essere considerata seconda solo a quella del Louvre per qualità e prestigio. I nomi di Botticelli, Michelangelo e Tiziano – tra gli altri - sono una garanzia.

Del resto, il merito della collezione va attribuito al fondatore, il cardinale Joseph Fesch, fratellastro di Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone e quindi zio dell’imperatore. Arrivò in Italia nel 1796 al seguito del nipote e fu ambasciatore di Francia in Vaticano. Fu così che ebbe l’occasione di apprezzare l’arte italiana. Acquistò pezzi pregiati dalle svendite pubbliche dei patrimoni di ricche famiglie italiane dopo le campagne militari del nipote. Alla sua morte, il cardinale Fesch aveva messo insieme 17 mila oggetti d’arte. Ad Ajaccio oggi è visibile un’importante selezione di pittori italiani tra il Trecento e il Settecento con dipinti di Bellini, Perugino e Veronese.  

Cappella Imperiale

Nell’ala destra di palazzo Fesch troviamo la cappella imperiale che fu consacrata nel 1860 per volontà di Napoleone III e su progetto dell’architetto Alexis Paccard. La cappella è in stile neorinascimentale, all’interno vi sono stucchi e decorazioni realizzati da Jerome Maglioli. La “F” di Fesch con insegne ecclesiastiche e imperiali è riportata sulle vetrate. La cripta ospita i resti del Cardinale, di sua sorella Letizia e di altri componenti della famiglia Bonaparte.  

Place Foch

Si trova davanti al Municipio ed è dominata dalla fontana in granito realizzata da Massimiliano Laboureur nel 1804 e donata alla città dal cardinale Fesch. Fu lui a pagarne le spese mantenendone la proprietà fino alla morte, perché pare che a Napoleone non interessasse molto.

 

La statua di Napoleone mostra in questo caso l’illustre ajaccen come Primo Console, con la toga romana e il timone che simboleggia guida sicura anche in caso di tempesta e con quattro leoni a proteggere la base, progettata dall’architetto della città Jerome Miglioli. In origine, prima di questo abbellimento, la piazza aveva il nome di un albero, si chiamava infatti Piazza dell’Olmo, e in seguito venne anche identificata come Piazza delle Palme

Il quartiere degli stranieri

Le piccole case di architettura barocca non passano inosservate in questo angolo della città e fanno risalire il loro splendore a quando Ajaccio era la località preferita dei primi turisti inglesi, svizzeri e tedeschi in vacanza qui come sulla Costa Azzurra, tanto che l’Hotel Continental nacque espressamente per ospitarli (oggi è sede dell’Assemblea della Corsica). Altri edifici furono edificati in quel periodo di “Belle Epoque” per la città con lo stesso scopo. 

Il trenino di Ajaccio

Soluzione facile, da oltre 25 anni, per il turista che ha fretta e vuole vedere le maggiori attrazioni della città in poco tempo e restando comodamente seduto. Si sceglie tra un percorso più lungo e uno più rapido del Petit Trein: il primo si limita a scoprire le vie del centro, l’altro invece esce fuori e si avventura verso le spiagge.

Sono previste,nel giro più lungo, anche alcune tappe appena fuori città davanti alla vista bellissima delle Isole Sanguinarie. 
Una bella occasione per godersi lo splendido panorama e scattare delle foto. Molto affascinante anche il percorso nel vecchio quartiere genovese, ricco di storia. Destinazione obbligata : la statua di Napoleone. SI può così passare velocemente da un vicolo caratteristico all’altro cercando di evitare il movimentato traffico di Ajaccio.

Il mercato di Ajaccio

Esiste un luogo speciale, fuori dalle rotte turistiche, che merita di essere visto. Si trova nella zona centralissima di Place Foch. Qui c’è un mercatino all’aperto, pieno di voci e di colori dove è possibile acquistare qualsiasi cosa. L’offerta è variegata e propone tutte quelle materie prime che rendono la cucina corsa così particolare. Non manca infatti il brocciu (formaggio di capra locale), oppure altri prodotti freschi locali come le olive, i salumi e le farine di castagne.

Ma se ci si sposta dalle parti del palazzo del Municipio, ecco che arriviamo in un altro mercato, stavolta coperto. È il mercato del pesce. Non ci sono banconi ma vasche dove sono contenute soprattutto le aragoste, autentica specialità.  

Porticcio: stazione balneare di Ajaccio

Ed eccoci finalmente in spiaggia. E che spiaggia! La fama di Porticcio è meritatissima ed è probabile che ne abbiate già sentito parlare. È nel cuore di uno dei bellissimi golfi di cui è ricca la Corsica, di fronte allo scenario della città imperiale e accanto al panorama delle Sanguinaires. Quindi è in una posizione privilegiata a metà tra mare e montagna. Facile da raggiungere, a mezz’ora dall’aeroporto, mentre un bus navetta dal centro di Ajaccio vi porta qui in una ventina di minuti. C’è anche un ufficio turistico per tutte le informazioni di cui avrete bisogno. La spiaggia si estende su un buon numero di ristoranti e piccoli locali, dove si può mangiare quasi a contatto con l’acqua.

Porticcio non ha un’unica spiaggia ma una serie di proposte balneari. La scelta è ampia e tiene conto di diverse esigenze. La spiaggia d’Agosta ospita ad esempio un attrezzatissimo Radisson Blu Resort che offre la possibilità di ore in relax nella spa dell’hotel, in caso di maltempo. Bellissime poi la spiaggia d’Isolella, del Ruppione, del Capitello, della Viva e quella affascinante di Mare e Sole. Sabbia finissima e percorsi alternativi. A poca distanza troviamo il paese di Grosseto Prugna, trenta chilometri nell’entroterra. Altro luogo da visitare: è qui che abitavano un tempo i frequentatori di Porticcio dove portavano a pascolare il bestiame. Sono da vedere anche la torre genovese di Capitello e la Torre di Frasso.

Dintorni di Ajaccio: Cupulatta, la città delle tartarughe

Vicino ad Ajaccio, nella valle della Gravona, c’è Cupulatta, una vera città delle tartarughe, che si estende per 2,5 ettari. All’ingresso una gigantesca tartaruga in bronzo accoglie i visitatori. Si entra e la passeggiata si sviluppa attraverso sentieri in pietra dove si incontrano le diverse specie nei diversi habitat. Da quelle delle Isole Seychelles alle Hermann fino alle tartarughe d’acqua. Se ne incontrano di ogni genere.

Oltre tremila esemplari di 170 specie di cheloni sono custoditi in questo centro che ha a cuore la salvaguardia e la riproduzione delle tartarughe. E le strade prendono il nome dalle diverse razze di questo rettile!

Il cammino prosegue lungo il fiume che attraversa il parco, la Gravona. Qui, a un certo punto, possiamo vedere le tartarughe più grandi, direttamente dalle Galapagos. Sono enormi e si spostano con una lentezza che pare ancora maggiore. Chiuse e nascoste nell’acquario ecco che vediamo anche le tartarughe alligatori, un animale antichissimo e davvero impressionante.  

I villaggi nei dintorni ad Ajaccio

La costa meridionale della Corsica, intorno al golfo di Ajaccio, è contraddistinta dalle penisole di Porticcio, Isolella e Castagna, tre luoghi sul mare davvero affascinanti con spiagge bellissime. Una delle escursioni più interessanti è quella che si può organizzare verso la Torre genovese di Capo di Muro, dal villaggio di Aqua Doria. Per arrivarci si passeggia in mezzo alla macchia mediterranea e i profumi sono intensi, speciali così come la visione della grande baia di Cacao e il faro di Capo di Muro che separa il golfo di Ajaccio dal Valinco.

A poca distanza da Ajaccio si può raggiungere la Cascade du Voile de la Mariée, vertiginosa cascata alta settanta metri nel punto più alto del comune di Bocognano, meta di gite da programmare in giornate di sole attraverso piccoli sentieri tra i boschi. A proposito, Ajaccio organizza puntualmente “Pays d’Ajaccio fête le printemps”, passeggiate di primavera alla scoperta di siti ecologici.

Un’altra proposta riguarda il Jardin del Abeilles (giardino delle api) e la Maison des senteurs (casa delle fragranze) ospitati a Ocana, valle del Prunelli, dove si possono visitare piccole aziende produttrici di miele, particolarmente apprezzate per la qualità del prodotto. Nella valle dei Prunelli sei villaggi rappresentano vere oasi di pace, nella natura incontaminata: Bastelicaccia, Bastelica, Cauro, Ecci-Suarella, Ocana e Tolla. Al colle di Crineto si può salire su un trenino con i bambini per un giro rilassante tra i fiori. Altri cinque villaggi da visitare si trovano in Valle Gravona: Boccognano, Carbuccia, Tavera, Ucciani e Vero.

Dintorni di Ajaccio: Lago Tolla

A 552 metri di altitudine, il lago si è formato dopo lo sbarramento del fiume Prunelli con la diga costruita nel 1958 dall’azienda elettrica di Francia ed è diventato lo specchio d’acqua più grande nell’entroterra della Corsica. Quando in piena estate il caldo ad Ajaccio si fa sentire, un’escursione al lago è molto rinfrescante. Il viaggio dura quaranta minuti e regala scorci eccezionali su Ajaccio, tra tanti castagneti, la macchia in fiore e villaggi pittoreschi come Ocana con i suoi oli essenziali, fino al villaggio di Tolla (120 abitanti) con il lago omonimo.

Alla base nautica si può noleggiare un pedalò per un giro tra le acque del lago, nel silenzio. Una prima destinazione può essere quella della Valle di Prunelli in mezzo alle rocce della montagna che scende nel lago. A proposito, i percorsi di montagna meritano un’escursione attraverso la via ferrata tra le falesie, attraversando un ponte tibetano sopra la gola a strapiombo sull’acqua. 

Parti per Ajaccio con Costa Crociere

Tutte queste meraviglie sono a portata di mano: grazie a una crociera ad Ajaccio è possibile visitare le bellezze di questa città. E allora, via: saliamo insieme sulla nave!

Parti con Costa Crociere