Quando si pensa a cosa fare e cosa vedere in Argentina, non c'è che l'imbarazzo della scelta. Il paese sudamericano è immenso e offre tantissime attrattive per i visitatori: dalla raffinata capitale Buenos Aires alla sconfinata Patagonia, dalle montagne alpine di Bariloche a quelle lunari di Salta, dagli immensi vigneti della zona di Mendoza al magnifico centro storico di Córdoba, dallo spettacolo delle cascate dell'Iguazú a quello delle balene al largo della penisola di Valdés.

 

L'incredibile varietà della sua geografia e la sua vivace cultura, un mix di radici indigene e influenze europee, danno vita a un paese ricchissimo di spunti, contrasti e grandi passioni. Come il tango, affascinante espressione dello stile di vita argentino. O come il calcio, argomento preferito della gente per strada e nei caffè. E ancora la cucina, dove trionfa la carne asada più buona del mondo.

 

Le crociere Costa in Sud America vi portano a esplorare l'Argentina attraverso una serie di tappe e di escursioni nei luoghi più belli del paese, a partire da Buenos Aires fino alla Patagonia. Ecco i luoghi da non perdere in un viaggio in Argentina.

15 luoghi da vedere in Argentina

  • Buenos Aires

  • La Plata

  • La Patagonia

  • Ushuaia

  • Tigre e Delta del Paraná

  • Pensiola di Valdés

  • El Calafate

  • El Bariloche

  • El Chaltén e Fitz Roy 

  • Cascate dell’Iguazù

  • Salta 

  • Jujuy e le Grandi Saline

  • Mendoza

  • Córdoba

  • Trevelin

Buenos Aires

Buenos Aires è molto spesso la prima tappa di un viaggio in Argentina, e in ogni caso non si può passare da questo paese senza visitare la sua capitale. C’è anche un’escursione Costa che vi porta alla sua scoperta!

 

È chiamata anche "la Parigi del Sud America" per la sua eleganza, i grandi viali alberati, i palazzi che ricordano quelli della capitale francese e delle grandi città europee. Ma ovviamente c'è molto di più: i quartieri popolari o di tendenza con la loro vivace vita culturale, il culto della fiesta, il tango, la cucina. Buenos Aires merita una lunga visita per conoscerla, scoprirla e viverla al meglio.

 

Si parte dall'esplorazione del centro metropolitano, dove passeggiare attorno alla Casa Rosada (il palazzo presidenziale) e al sontuoso Teatro dell'Opera e concedersi una pausa nei caffè storici, che sono stati (e sono ancora) il fulcro della cultura cittadina: ce ne sono circa ottanta classificati come notables, tutelati da una legge che li preserva come patrimonio storico. Tra i più famosi, il Tortoni, Las Violetas, Los 36 Billares, il Bar Britànico, il Cafè Margot.

 

Non fatevi mancare una serata a base di tango: d'altra parte, la celebre e sensuale danza è nata qui. Potete ammirarla durante gli spettacoli che si tengono spesso per strada (i più amati sono quelli di Plaza Dorrego) oppure nelle sale dedicate, le milongas.

 

Se dovete scegliere i luoghi più caratteristici da vedere nel vostro tour della città, puntate su tre in particolare. La Boca, il quartiere portuale fondato dagli immigrati genovesi, con le sue case in lamiera dai colori sgargianti e l'atmosfera popolare: passate dalla Bombonera, lo stadio del Boca Juniors, per capire cosa sia la passione argentina per il calcio. San Telmo, una zona animata e genuina che abbonda di bar e negozietti. Infine Palermo, il quartiere più artistico e di tendenza, ricco di locali bohémien e laboratori di artigianato e sede di un celebre mercatino.

La Plata

Il capoluogo della provincia di Buenos Aires è La Plata, 60 km a sud della capitale argentina. È una città davvero originale, meta anche delle escursioni Costa. Il merito è del suo centro, che ha una mappa che lascia stupiti. Fu progettata a metà '800 dal grande urbanista Dardo Rocha in stile razionalista: osservandola dall'alto è come vedere un disegno perfetto, costituito da un reticolo di strade intervallate con ordine da piazze e parchi.

 

La struttura urbana è composta da due vie principali e perpendicolari, che si incrociano in Plaza Moreno: è il centro geometrico di La Plata, dal quale si dipartono le avenidas diagonali che si ramificano in tutta la città. Ogni punto di incontro delle vie perpendicolari più importanti è costituito da un giardino o da un piccolo parco. Non a caso il suo soprannome è "la ciudad de las diagonales". Passeggiare e orientarsi è molto facile anche per chi non è mai stato qui.

 

Potete visitare la cattedrale dell'Immacolata Concezione, a cui i locali sono devoti: in stile neogotico, è stata modellata sulle cattedrali di Amiens e Colonia e ha pietre di colori diversi (rosa, nero, grigio). Vicino a Plaza Moreno c'è il Teatro Argentino (il secondo teatro lirico più grande del paese), un grande edificio grigio che sembra una fortezza, esempio dell'architettura brutalista del regime militare. Fermatevi per una visita al Museo de La Plata, che racconta la città e le sue trasformazioni a partire dai fossili preistorici ritrovati da queste parti.

La Patagonia

Terra mitica che esercita un fascino magnetico sui viaggiatori, la Patagonia occupa la parte meridionale del Sud America, ed è possibile arrivare qui anche con una crociera Costa. Le Ande la dividono un due parti, quella cilena più rigogliosa e quella argentina più arida. Scendendo da Buenos Aires, il paesaggio verdeggiante delle Pampas lascia spazio a un'infinita distesa di steppe e altopiani, un panorama che al tempo stesso confonde ed emoziona.

 

La Patagonia è disseminata di meraviglie naturalistiche uniche nel Sud America. L'attrazione principale della costa orientale è la Penisola di Valdés, luogo privilegiato per avvistare le balene.

 

Spostandosi invece a ridosso delle Ande, procedendo da nord verso sud, si incontra per prima Bariloche, una località di montagna che sembra in tutto e per tutto un villaggio delle Alpi, circondata di laghi e montagne. Si arriva poi a Trevelin, una cittadina dalle origini gallesi, vicina alle due oasi verdi della Reserva Natural Nant & Fall e del Parco Nazionale Los Alerces.

 

Ancora più a sud ci sono El Chaltén, mecca degli amanti del trekking e porta di accesso per i due colossi di granito del Cerro Torre e del Fitz Roy. Da El Calafate, sulle sponde del Lago Argentino, si parte invece per andare a vedere il grandioso ghiacciaio Perito Moreno. Infine, superato lo stretto di Magellano, ecco la selvaggia Terra del Fuoco e Ushuaia, la città più meridionale del mondo, dove camminare tra foreste incontaminate e ammirare le colonie di pinguini.

Ushuaia

Benvenuti alla "fine del mondo". Situata sulla costa meridionale dell'Isola Grande della Terra del Fuoco, a tremila chilometri da Buenos Aires, Ushuaia è la città più a sud del pianeta, e la si può raggiungere anche con una crociera Costa. Lo spettacolare scenario che accoglie i visitatori è all'altezza del nome: il centro abitato sorge sul canale di Beagle, chiuso alle spalle dai monti Martial.

 

Il primo insediamento moderno fu costruito nella seconda metà dell'Ottocento da missionari inglesi, che si insediarono in questa zona già popolata da millenni dal popolo indigeno degli Yamana. Ushuaia divenne poi sede di una colonia penale, chiusa nel 1947, e fu poi ricostruita da immigrati italiani che hanno lasciato un'impronta nella cultura locale: al ristorante, di fianco a specialità tipiche come il centolla (un grande e gustoso granchio), si possono trovare anche la bagna cauda e il bonet, tipici del Piemonte.

 

La città è piccola e piacevole, ma attira i visitatori soprattutto per le meraviglie naturalistiche della zona. Considerate obbligatorio un giro in barca per esplorare il canale di Beagle, costellato di isolette: potrete così ammirare da vicino le colonie di pinguini, e anzi alcuni tour permettono addirittura di fare una passeggiata in mezzo a loro.

 

I monti alle spalle della città offrono piacevoli itinerari di trekking, in particolare quello che conduce fino alla distesa bianca del Glaciar Martial. Ma l'attrazione più popolare sulla terraferma è il Treno della Fine del Mondo, una ferrovia a vapore che parte a pochi chilometri dalla città e conduce i passeggeri attraverso gli scenari selvaggi del Parco nazionale Terra del Fuoco. Il parco, ricco di foreste, laghi e corsi d'acqua, è un altro posto fantastico per le escursioni.

Tigre e Delta del Paraná

Tigre è una piccola città che si trova 30 km a nord di Buenos Aires, una distanza perfetta per un'escursione nella natura anche se siete arrivati qui con una crociera Costa. Già a inizio '900 i nobili portenos (il nomignolo degli abitanti della capitale) si spostavano qui nei fine settimana per rilassarsi godendosi l'aria fresca e la natura incontaminata del fiume Paraná. Oggi è una località turistica attiva tutto l'anno e frequentata anche da visitatori internazionali, una città dalla vivace vita culturale, con una produzione di artigianato di qualità: se volete trovare il migliore antiquariato argentino, dovete venire qui.

 

Tigre sorge sulle rive di uno dei fiumi più importanti del Sud America ed è anche percorsa da una serie di altri corsi d'acqua che danno vita a un'oasi di isolette fluviali, ricche di flora e fauna e deliziose da visitare. Il nucleo cittadino è diviso in due dal Paraná: a sud sorge il centro, luogo della socialità e della movida, con numerosi locali e ristoranti; a nord si dipana il dedalo di acqua e isolette che fanno parte del vasto delta del fiume.

 

Una giornata a Tigre non può prescindere da una gita sul Delta, portandosi verso la sponda più selvaggia del fiume navigando fra le isolette. Se volete esplorare meglio questa zona, sappiate che le acque si estendono lungo un labirinto di centinaia di chilometri di canali, dove vedere anche il semplice stile di vita delle popolazioni locali.

Penisola di Valdés

La Peninsula Valdés, 1400 km a sud di Buenos Aires, è il primo assaggio di Patagonia Argentina. Si distende nell'Oceano Atlantico con una forma a martello attraverso un istmo. La maggior parte del suo territorio è arido, desertico, lunare, intervallato qua e là laghi salati.

 

Valdés ha come città principale Puerto Madryn, sulle rive del Golfo Nuevo. È stata fondata dai coloni inglesi nel 1886 per la sua posizione, uno dei punti più riparati della costa. Qui il protagonista principale è il mare: in città sono da visitare il Museo di Scienze Naturali e l'Oceanografico, al porto, dove conoscere la flora e la fauna della Patagonia, animali marini come ad esempio i calamari giganti.

 

Ma poi immergetevi nella natura: la Penisola di Valdés è famosa per gli straordinari spettacoli delle balene che vengono qui per accoppiarsi e partorire fra maggio e dicembre, attirate dalle acque più calme e calde rispetto ad altre zone oceaniche. Imbarcatevi su uno dei tanti tour alla scoperta del mare e dei cetacei fra il Golfo Nuevo e il Golfo di San José, ammirando le evoluzioni della balena franco australe che lancia la coda fuori dall'acqua. Potrete inoltre incrociare elefanti marini, leoni marini e orche, e le colonie dei pinguini di Magellano. Per questo Valdés è patrimonio mondiale dell'UNESCO.

El Calafate

Per chiunque si avventuri alla scoperta della Patagonia, El Calafate è una tappa obbligatoria. Non tanto per la cittadina in sé, che comunque offre ai viaggiatori tutte le strutture e i servizi di cui possono avere bisogno, ma perché costituisce la porta di accesso al Parco Nazionale Los Glaciares, dove si trova una delle più incredibili attrazioni naturalistiche dell'Argentina e del Sud America: il ghiacciaio Perito Moreno.

 

Dista circa 80 km da El Calafate e ci si arriva comodamente con uno dei tanti autobus o noleggiando un'auto, opzione che permette di andare a vederlo negli orari meno affollati. Giunti al punto panoramico, non crederete ai vostri occhi: il gigantesco ghiacciaio si protende nelle acque del Lago Argentino con un parete lunga 5 km e alta fino a più di 70 metri. Il Perito Moreno avanza ogni giorno di due metri e di tanto in tanto enormi blocchi di ghiaccio si staccano dal fronte e precipitano in acqua con un fragore impressionante. Si possono passare ore e ore ipnotizzati ad ammirare lo spettacolo.

 

Da El Calafate partono anche delle crociere nel lago che, facendo slalom fra iceberg di ogni forma e dimensione, portano ad ammirare da vicino i ghiacciai Upsala, Spegazzini e il Perito Moreno. Alcune agenzie in città organizzano inoltre dei trekking sulla superficie del ghiacciaio.

Bariloche

San Carlos de Bariloche, nota semplicemente come Bariloche, sorge sulla riva del lago Nahuel Huapi ai piedi delle Ande, nella Patagonia nord-occidentale, ed è la città più grande della Regione dei Laghi.

 

Immersa in un meraviglioso scenario di montagna tipicamente alpino, è una rinomata meta turistica che attira visitatori da tutto il mondo. Qui troverete sempre qualcosa di emozionante da fare, in qualunque stagione dell'anno: in inverno si scia sulle nevi del Cerro Catedral, nei mesi caldi si praticano trekking, pesca, rafting, canoa, escursioni in bici e a cavallo.

 

Bariloche ha una storia curiosa. Nata inizialmente come centro per il commercio di pelli e bestiame fra Cile e Argentina, negli anni '30 del Novecento è stata ricostruita ispirandosi all'architettura delle Alpi, con case in legno e pietra, tanto da guadagnarsi il soprannome di "Svizzera delle Ande". Passeggiando per il centro potrete ammirare edifici come il Centro Cívico e la cattedrale neogotica di Nostra Signora del Nahuel Huapi, e vi sembrerà davvero di trovarvi in un villaggio europeo. Non mancate di visitare i caratteristici caffè e di assaggiare il cioccolato prodotto qui, il migliore dell'Argentina.

 

I sentieri che si inerpicano sulle montagne dei dintorni offrono splendidi scenari incontaminati. Nei dintorni di Bariloche ci sono anche numerose spiagge accoglienti per una giornata di relax al sole, come Playa Bonita, Playa Melipal, Playa Serena e Villa Tacul sul lago Nahuel Huapi, oppure quelle di Villa Los Cohiues e della sponda occidentale del lago Gutiérrez. Ma attenzione, prima di lanciarsi a fare una nuotata: l'acqua è piuttosto fredda.

El Chaltén e Fitz Roy

El Chaltén è un piccolo villaggio di montagna sperduto nel nulla ai piedi delle Ande, e a oltre duecento chilometri dalla città più vicina (El Calafate). È un luogo tranquillo abitato da una manciata di persone, fatto di case colorate e strade sterrate. Eppure è considerato la capitale argentina del trekking, perché da qui parte una fitta rete di sentieri che si inoltrano negli scenari favolosi del Parco Nazionale Los Glaciares, fra laghi e ghiacciai.

 

El Chaltén dispone dei servizi basilari per accogliere gli escursionisti, ma non bisogna aspettarsi le comodità dei centri turistici più sviluppati. Ma d'altra parte qui si viene per camminare, e chi si spinge fino a El Chaltén non cerca altro.

 

Soprattutto, il villaggio è il punto di partenza per raggiungere due montagne leggendarie, fra le più ambite e temute dagli scalatori di tutto il mondo: il Cerro Torre e il Fitz Roy (noto anche come Cerro Chaltén). Sono due impressionanti pinnacoli di granito, il primo alto 3128 metri e il secondo 3405 metri, teatro di straordinarie imprese alpinistiche.

 

Per gli escursionisti "normali" l'ascesa alla vetta delle due montagne è impensabile, ma è possibile avvicinarsi con trekking di uno o più giorni per ammirare il panorama mozzafiato dei picchi. Uno dei sentieri più popolari è quello che conduce alla Laguna de Los Tres, da dove si spalanca una vista sul Fitz Roy semplicemente indimenticabile, che da sola vale il viaggio a El Chaltén.

Cascate dell'Iguazú

Parlare di cascate, nel caso di quelle dell'Iguazú, è riduttivo. Al confine tra Argentina, Brasile e Paraguay c'è un'intera regione dove l'acqua è assoluta protagonista: una distesa di 275 cascate generate dal grande fiume, inserite dall'Unesco tra i patrimoni dell'umanità. Il Parco Nazionale dell'Iguazú è una delle meraviglie del Sud America, frequentata da turisti da tutto il mondo, che passano qualche giorno qui approfittando della grande offerta turistica della zona, con alberghi e ristoranti.

 

L'Iguazú disegna una curva e precipita per 70 metri come se collassasse su se stesso, dando vita a una scenografia unica che vi rimarrà impressa nella mente. Camminate lungo i numerosi sentieri di trekking che permettono di raggiungere vari punti panoramici. Lo spettacolo più impressionante è la Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), la cascata più alta e profonda nonché simbolo nazionale: la potenza e il fragore del salto trasmettono tutta la forza della natura.

 

C'è anche la possibilità di raggiungere le cascate con una jeep nell'ambito di percorsi-safari. Oppure, arrivando dal lato argentino, si può salire sui treni panoramici che percorrono due circuiti: uno che segue le cascate fino al livello dell'acqua, e un altro più in alto che passa su ponti sospesi da cui ammirare tutto il panorama.

Salta

Il nord-ovest dell'Argentina è la regione meno esplorata e forse più interessante per chi cerca qualcosa di diverso rispetto alle attrazioni più battute del paese. Salta, a 1500 km da Buenos Aires, è il centro nevralgico di questa area, una cittadina piacevole che può fare da punto di riferimento per avventurarsi nei parchi e nei villaggi dei dintorni.

 

In questa parte di Argentina si nota in modo evidente la presenza della cultura indigena montana, che si fonde con quella dei gauchos delle pianure e con quella urbana di chi è arrivato dalle grandi città, dando vita a un mix originale. Così a Salta, detta anche "La Linda" (la bella), potete trovare edifici coloniali, palazzi moderni, boutique hotel, mercatini indios, piante esotiche, ampi viali in stile europeo.

 

Da Salta è un must prendere un'auto e andare verso nord per vedere lo scenario aspro e unico della Quebrada de Humahuaca. Superato il villaggio di Tilcara, sede di un bel mercato di tessuti indios, e una valle popolata di cactus giganti, si entra in un mondo lunare che non ha eguali: la Quebrada (significa "spaccatura") è un lungo canyon di 150 km con pareti di roccia dai molteplici colori, dall'ocra rossa al giallo, dal vede al viola. Raggiungete il Cerro de los Siete Colores nei pressi di Purmamarca, una suggestiva montagna caratterizzata, appunto, da sette colori uno sopra l'altro.

Jujuy e le Grandi Saline

Quello delle Salinas Grandes (Grandi Saline), nella provincia di Jujuy quasi al confine con il Cile, sta diventando uno dei paesaggi più iconici dell'Argentina. Siamo sulle Ande, a 3350 metri di altitudine, ma il panorama non è fatto di picchi innevati, bensì di deserto bianco. Le Salinas Grandes, tra i villaggi di Purmamarca e San Antonio de los Cobres, sono una distesa infinita (12mila ettari) di sale, un luogo quasi extraterrestre.

 

La laguna si è formata grazie alle acque ricche di sale prodotte dall'attività vulcanica dei dintorni, che evaporando hanno lasciato una crosta bianca di 30 cm di spessore.

 

Arrivare alle Salinas Grandes è già di suo un'avventura. Si parte da Purmamarca, mille metri più in basso, e si superano diversi tornanti lungo la strada nazionale 52 fino al valico di Cuesta de Lipán, a 4170 metri. Scendendo si apre il deserto bianco, a volte ricoperto da uno strato di acqua nella stagione delle piogge. Per godersi al meglio la vista abbagliante delle saline è meglio arrivare la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio.

Mendoza

La zona di Mendoza offre interessanti attrattive per gli amanti della natura: la città si trova a circa mille km da Buenos Aires, alla fine della immensa pianura della pampa argentina, dove cominciano i primi rilievi delle Ande. Ma non potete mancare una visita soprattutto se siete appassionati di vino: qui si viene per fare il giro delle cantine, dalle più antiche alle più moderne, con vigneti a perdita d'occhio immersi nel panorama delle cime andine, da esplorare in auto o a cavallo. Il vino più celebre che si produce a Mendoza è il pregiato Malbec, da gustare insieme alle bistecche di carne argentina fra le più buone e naturali del mondo.

 

Mendoza, nota come "la terra del sole e del vino", ha un centro caratterizzato da piazze e grandi viali alberati in cui è un piacere camminare. Girando in città non perdete la Plaza España, con i suoi palazzi in stile andaluso, la Plaza Independencia, dove si trovano alcuni dei ristoranti migliori, e lo spazio verde del Parque General San Martín.

 

Mendoza è anche un ottimo punto di partenza per passeggiate, lunghi trekking ed escursioni a cavallo. A circa tre ore dalla città c'è il Parque Nacional Sierra de las Quijadas, dove fare rafting e mountain bike.

Córdoba

700 km a nord-ovest di Buenos Aires sorge la città di Córdoba, la seconda più grande dell'Argentina. Fu una delle prime città del Sud America, fondata dai missionari spagnoli, e reca ancora molte tracce della dominazione della corona iberica. Si trova nel cuore della pianura della pampa, sulle rive del fiume Primiero e vicino alla piccola catena montuosa delle Sierras Chicas.

 

Questa posizione strategica ha fatto di Córdoba per secoli il maggiore centro economico del paese; nella seconda metà del Novecento era il fulcro dell'industria aeronautica nazionale. La sua ricchezza si è tradotta in una bella città ricca di attrazioni architettoniche. Visitate le vie centrali e fate tappa alla Manzana Jesuítica, la ex missione costruita dai primi religiosi della Compagnia di Gesù nel '600: ora ospita un'università e diverse scuole. Passeggiate tra le vie Humberto Primo, Avenida Colón, General Paz, ed esplorate il quartiere di Cerro de las Rosas con i suoi ristoranti e negozi negli antichi edifici. E rimaneteci la sera per un giro nei vivaci locali notturni.

Trevelin

Trevelin si trova nell'Argentina centro occidentale, quasi al confine con il Cile, nella remota provincia patagonica di Chubut. Nonostante sia un piccolo centro, offre diversi motivi per visitarlo. Prima di tutto la sua unicità: la città è stata fondata nel 1888 da coloni del Galles e deve il suo nome a un curioso mix fra le parole gallesi tre (casa, villaggio) e felin (mulino). Ancora oggi quella cultura è molto viva: si insegna celtico nelle scuole, ci sono diverse sale da tè, i cartelli stradali sono in tre lingue (spagnolo, gallese e mapudungun, la lingua cilena) e si celebrano festività legate alle origini.

 

Trevelin è in una posizione strategica per chi vuole esplorare questa parte di Patagonia andina: sorge alla fine delle immense praterie del centro del paese, appena prima dei rilievi montuosi. Da una parte il paesaggio è quello di mandrie al pascolo, dall'altra cominciano i boschi di cipressi popolati di animali selvatici. Da qui si possono fare splendide escursioni nella Reserva Natural Nant & Fall e nel Parco Nazionale Los Alerces, passeggiando tra i larici lungo il fiume Arrayanes e raggiungendo il panoramico Lago Verde.

Ci vuole più di un viaggio per esplorare l'Argentina: è un paese talmente grande e variegato che è quasi impossibile esaurirlo in una volta sola. Ma con una crociera Costa potete iniziare a conoscerla a partire dalle sue tappe più importanti: l'elegante e vivace capitale Buenos Aires, i paesaggi da fine del mondo della Patagonia, il delta del Paraná... Un'esperienza che vi rimarrà nel cuore e molto probabilmente vi farà venire voglia di tornare in Argentina per visitarla più a fondo.

Parti con Costa Crociere