Aruba è un’isola autonoma nei Caraibi del sud, 29 chilometri a nord-ovest del Venezuela. Fino al 1986 faceva parte delle Antille olandesi e sebbene non faccia attualmente parte dell'Unione europea, tutti i cittadini di Aruba possiedono un passaporto olandese. Le lingue parlate sull'isola sono papiamento (una lingua creola), olandese, inglese e spagnolo.

Aruba è famosa per le sue spiagge e le acque cristalline, per i suoi scenari tropicali: non perdetevi, per esempio, Palm Beach. Potrete rotolarvi e riposare nella sabbia da sogno di Eagle Beach, una delle migliori al mondo, potrete dedicarvi allo snorkeling tra meravigliose falesie, nelle acque calme di Mangel Halto, oppure scappare dal caos e dall’affollamento e godervi la solitudine e il relax di Baby Beach. L'isola più famosa nel sud dei Caraibi offre una vacanza a 360° per tutti i visitatori. Immersioni subacquee, snorkeling alla scoperta delle barriere coralline e divertenti attività come attraversare l'isola in 4×4 o immergersi nel sottomarino Atlantis VI.

La bellezza di Aruba ha forti legami con la storia: le prime persone che abitarono l'isola furono gli indiani Arawak. Nel 1499, l'esploratore spagnolo Alonso de Ojeda rivendicò il territorio per la corona spagnola. Quasi 200 anni dopo, gli olandesi conquistarono le isole di Aruba, Curacao e Bonaire dagli spagnoli. Oggi potrete scoprire gran parte di quel patrimonio nelle tipiche costruzioni e architetture europee. Scopriamo insieme quali sono i tesori da non perdere.

La capitale Oranjestad

Esistono molte destinazioni al mondo ideali per tutti gli appassionati di sport acquatici, in particolare snorkeling, canottaggio o persino pesca. Uno di questi siti è la città di Oranjestad, la capitale e la più grande area urbana di Aruba, situata sulla costa meridionale vicino al punto ovest del paese. Offre 12 chilometri di spiagge e di acque cristalline. È una città così bella, grazie ai colori vibranti delle sue strade che il suo nome può essere letteralmente tradotto come Orange City. Tra le spiagge da non perdersi c’è Surfside Beach. Rilassatevi all'ombra rinfrescante degli alberi di kiwi e godetevi un bellissimo tramonto. Si tratta di una striscia di spiaggia lunga e stretta, ideale per una gita e un picnic sotto gli alberi e vicino alle acque calme che rendono questa zona un luogo adatto per le famiglie. Questa spiaggia centrale si trova vicino al famoso Linear Park. L’isola si distingue per un grande rispetto dell’ambiente, le spiagge sono pulite e anche i turisti sono sensibilizzati all’opera ecologica.

La costruzione della città iniziò nel 1796. Il primo edificio realizzato fu un forte chiamato Zoutman, che si è conservato fino ad oggi, e che è servito per difendersi dalle offensive dei pirati sulla costa. I quartieri residenziali sono stati costruiti intorno ad esso. Le piccole case colorate regalano incanto e semplicità, completando un’atmosfera già accogliente, con le porte in legno intarsiato e i tetti pittoreschi incastonati dalle tegole olandesi. Una delle principali attrazioni è il Queen Wilhelmina Park, un omaggio alla regina olandese, che ha svolto un ruolo importante nello sviluppo della città. Uno degli edifici più importanti è la Cattedrale di Santa Ana, costruita nel 18 ° secolo, un vero capolavoro dell'architettura neoclassica. Il monumento più famoso è una statua di Simón Bolívar.

Una visita la meritano il Museo Archeologico che contiene una serie utensili, oggetti per la casa e altri oggetti etnografici trovati sull'isola. Collezioni altrettanto preziose sono esposte nel Museo Numismatico, dove ci sono banconote, monete, francobolli per un totale di campioni che supera i 30 mila.    

Faro California

Un guardiano, un simbolo dell’isola, ormai un’attrattiva irrinunciabile per i turisti. Il vecchio faro California, in pietra, si staglia per 30 metri nella parte nord-occidentale dell’Isola. Sono centinaia le visite quotidiane di persone, attratte da una vista senza pari soprattutto al tramonto. Il nome del faro si fa risalire al naufragio della California, nel 1891. Fu un battello a vapore britannico ad andare a picco proprio di fronte alla costa. E proprio per prevenire questi incidenti fu decisa la sua costruzione.

La sua posizione è studiata: si trova su un altopiano, a 10 metri sul livello del mare, con una vista panoramica sulle spiagge incantevoli e sulla costa. Oltre alla bellezza naturale e allo scenario unico, si potranno anche ammirare i giardini rigogliosi del vicino golf club.

Parco Nazionale Arikok

Un’area verde immensa ricca di paesaggi, bellezze naturali, grotte, spiagge e sorprese. Immaginate che il Parco Nazionale Arikok copre quasi il 20% di Aruba. Senza dimenticare le migliaia di specie animali e vegetali che in esso sono custodite. Una citazione particolare la meritano i serpenti e gli uccelli. All’interno del Parco troverete diversi paesaggi, tra cui baie incantevoli, pittoresche creazioni formate da lava, e calcare, senza dimenticare siti che contengono eredità culturali ancestrali, tra cui le incisioni indiane originali. Una guida vi accompagnerà attraverso letti fluviali secchi alle baie protette di Moro, Boca Prins e Dos Playa. Una parte del costo dell’ingresso viene destinata alla manutenzione del parco e a programmi speciali per la tutela e salvaguardia degli animali.

All’interno del Parco ci sono anche diverse grotte, tra cui quella di Quadirikiri. Nascosta sul fondo di una scogliera, si estende per 150 metri. È un vero spettacolo che vi sorprenderà per i giochi di luce in un’atmosfera quasi sospesa. La luce del sole attraversa i buchi nel tetto della caverna e rende l’ambiente magico. Nelle parti più buie abitano dei piccoli pipistrelli che usano questo luogo per nidificare. C’è una leggenda che riguarda la grotta e rimanda a tempi antichi.

Un capo indiano avrebbe rinchiuso qui sua figlia perché si era innamorato di un ragazzo che non era stato accettato. I due giovani sarebbero morti qui e le loro anime sarebbero volate in cielo attraverso i buchi. Ci sono anche le grotte di Fontein da visitare attraverso le sue stalattiti e stalagmiti. È famosa perché contiene lungo le sue pareti le incisioni degli indiani Arawak.

Lungo il parco c’è anche la meravigliosa spiaggia di Boca Prins, che prende il nome da un ex piantagione. L’accesso avviene attraverso una scala in legno. Potrete ammirare il contrasto tra le bianche dune e le coste rocciose e riposare, godendovi la vegetazione rigogliosa. La bellezza non finisce visto che lungo il percorso c’è una piscina naturale dove potete fare il bagno. C’è anche un ristorante dove potrete gustare le specialità locali e godervi il clima ideale e la piacevole brezza, oltre a un panorama spettacolare.

Fabbrica e Museo dell'Aloe

Cos’è l’aloe? Di che tipo sono le sue piantagioni? Quali sono i suoi utilizzi? Potrete scoprirlo nel museo e nella fabbrica che Aruba le ha dedicato. Prima però è necessario qualche cenno storico.

L’aloe arrivò ad Aruba oltre 180 anni, nel 1840. In pochi anni, due terzi della superficie di Aruba furono ricoperte da questa pianta e l’Isola ne divenne la principale esportatrice nel mondo. Nel museo e nella fabbrica, grazie a una guida e alle visite che vengono organizzate tutti i giorni, potrete visitare la piantagione di aloe. Le guide vi daranno dettagliate informazioni e vi racconteranno anche degli aneddoti. Il museo vi permetterà di scoprirne la storia iniziata 160 anni fa.

All’interno della struttura troverete gli antichi strumenti, gli utensili e le attrezzature, oltre a una vera e propria biblioteca che vi chiarirà gli ultimi dubbi sull’aloe. Presso il negozio della fabbrica potrete poi comprare tutti i prodotti a base di aloe, gel e lozioni per il corpo, il viso, il sole e la cura dei capelli. Fu la piantagione di Hato a vedere piantate le prime piante di aloe vera: sessanta ettari di terreno che sono usati ancora oggi per coltivarlo.

Allevamenti di farfalle

Aruba è una meta i cui sicuramente gli animali sono protagonisti. Ci sono dei posti in cui davvero vi potrete divertire e passare una giornata diversa. Uno di questi è la Butterfly Farm: un modo e un’occasione per incontrare la natura in tutta la sua bellezza. Immaginate un giardino tropicale pieno di farfalle colorate e di tutte le specie. Potrete osservarne tutto il ciclo vitale. Le guide vi parleranno di tutto il loro processo di metamorfosi: dall’uovo alla larva, dalla crisalide alla farfalla. In alcuni casi assistere a quest’ultima fase di trasformazione e assistere al primo volo della farfalla.

Un altro luogo particolarmente adatto ai bambini è la locale fattoria degli struzzi, in cui ci sono oltre 80 esemplari. Qui i bimbi posso scattare foto e imparare a prendersi cura di questi grandi uccelli. Il momento più atteso è naturalmente quello in cui potrete nutrirli. Ci sono molte aree di sosta nella fattoria, che si trova in una zona naturale molto pittoresca circondata da paesaggi montuosi. La fattoria ha un negozio in cui si posso acquistare le uova e un mercatino di arte africana.

Se non vi bastano gli animali, un terzo posto sicuramente molto curioso è il Santuario degli Asini, una sorta di riserva dove ci sono oltre 130 asini che potranno incontrare i visitatori. Gli asini sono stati storicamente il principale mezzo di trasporto per i residenti ad Aruba, ora sono stati mandati in pensione, ma i turisti possono attraversare (a piedi o in auto) gli stessi sentieri circondati da cactus che erano i percorsi abituali degli asini, che trainavano carretti o portavano passeggeri. L’idea di una riserva protetta in cui gli animali potessero muoversi liberamene si è concretizzata a partire dal 1997. Dopo quasi 20 anni a Santa Lucia, la riserva si è trasferita in un posto più grande a Bringamosa.

Formazioni rocciose di Casibari

Il paesaggio di Aruba al suo interno è davvero vario: alterna colline a natura selvatica a grosse rocce irregolari. Le formazioni rocciose di Casibari sono un esempio dell’ultimo tipo. Gli enormi massi occupano un’area residenziale nelle vicinanze della strada principale per Santa Cruz. Qui gli escursionisti potranno godersi una vista mozzafiato grazie a gradini e sentieri che costeggiano i massi. Ci sono due formazioni rocciose che possono essere scalate: Ayo e Casibari. Gli esperti non sono riusciti a formulare nessuna ipotesi o teoria che spieghi come e per quale motivo queste rocce enormi si trovino sull'isola piatta e sabbiosa di Aruba.

Nel percorso troverete anche grotte in cui si trovano incisioni rupestri che risalgono a migliaia di anni fa. I massi smisurati e tondi delle formazioni rocciose di Ayo fanno impressione e creano un po’ di soggezione. E in fondo fanno anche capire perché l’area, secondo diverse leggende, fosse considerata un sito sacro e inviolabile dagli abitanti originari dell’isola. Alcune hanno anche forma di serpente o drago, e hanno un colorito con tonalità rossastre che tendono al marrone. La zona offre anche dei punti dove si può riposare e ci sono dei locali in cui è possibile fare una pausa, con uno snack o qualche piatto tipico.

Museo storico del Forte Zoutman

Una volta entrati nel Forte Zoutman, non potrete non sentirvi sospesi nel tempo e non aver voglia di leggere tutti i documenti storici o vedere le collezioni dei reperti. D’altronde il Museo archeologico è il primo luogo in cui si ha la possibilità di studiare la storia di Aruba. Il forte deve il nome all’ammiraglio Johan Arnold Zoutman, che ebbe la meglio sugli Inglesi nel Mare del Nord. Il forte fu costruito da schiavi africani (portati dal Curacao), mentre gli schiavi amerindi fornirono i materiali da costruzione. Dopo l'estensione e la ricostruzione degli edifici (1826) e l'aggiunta di tre prigioni sotterranee (1859), Fort Zoutman ha anche funzionato come luogo di confino (prigione) per gli schiavi.

Nel 1868, la Torre Willem III (Torre di Guglielmo III) fu aggiunta al complesso ed è stata al centro di un importante progetto di restauro negli Anni 80. Fort Zoutman è l'edificio storico più prestigioso di Aruba, e si trova nel centro di Oranjestad. Ogni settimana si tiene presso il Forte il festival culturale Bon Bini-Festival, sia per i turisti che per la popolazione locale. Si tratta di una sorta di “benvenuto”. Il Museo storico riceve visite da parte dei turisti e della popolazione locale e ha recentemente avviato programmi educativi per l'istruzione primaria. La gestione della struttura è nelle mani della Aruba Museum Foundation dal 1983. Riceve aiuto da varie organizzazioni governative e non governative come l'UNOCA e la Prins Bernhard Foundation.

Miniere d'oro

Non solo pirati, ma avventurieri, balordi e cercatori d’oro. La storia di Aruba è piena di personaggi alla ricerca di tesori o benessere sull’isola, a partire dal 1400 e 1500. Ed è per questo che nell’aria ci sono anche diverse miniere d’oro. Il Parco Nazionale Arikok fa da cornice ai resti delle miniere d’oro storiche di Miralamar. Non sono gli unici due posti che rimandano a un passato luccicante: sulla costa nord si trova la Miniera di Bushiribana abbandonata, che una volta trasformava l'oro dalle vicine miniere di collina durante la corsa all'oro di Aruba nel 1800.

Il secondo sito, la Miniera Balashi, fu costruita alla fine della Laguna spagnola. I resti di quella fonderia sono ancora visibili nei pittoreschi dintorni vicino allo stretto canyon di roccia noto come French Step. Curiosità: nel 1824 l'oro fu finalmente scoperto ad Aruba e, alla fine, l'industria produsse quasi 1,5 milioni di chilogrammi di oro.

Piscine naturali

Aruba è un luogo pieno di sorprese, e anche di piscine naturali. Nel Parco Naturale Arikok c’è la famosa piscina naturale Conchi, raggiungibile solo grazie a un fuoristrada visto il percorso sterrato. Un posto magico che è in cima alle attività scelte dai turisti, per la bellezza del luogo, ma anche per il pizzico di avventura necessario per raggiungere la location.

La piscina naturale (chiamata anche Natural Pool) è una formazione all'interno del mare, con bellissime acque cristalline, è circondata da rocce contro cui le onde si scontrano, creando uno spettacolo unico e ricco di suggestioni. Una volta arrivati, sentirete una grande tranquillità e rimarrete sorpresi dalla bellezza paesaggistica.

Snorkeling e diving

I fondali Della costa occidentale di Aruba sono calmi e ricchi di pesci e di vegetazione marina e quindi ideali per fare snorkeling o diving. La zona offre spiagge riparate, mare calmo e acque incontaminate. Per questo motivo, tutti i punti di snorkeling ad Aruba si trovano sul lato ovest dell'isola. La maggior parte dei luoghi ideali sono concentrati sulla punta settentrionale dell'isola, a pochi chilometri a nord della zona principale delle località.

Boca Catalina, con le sue belle aree di scogliera brulicanti di pesci colorati e buone possibilità di vedere le tartarughe, è considerata la migliore in questa sezione della costa, ma anche Malmok Beach (un po’ più a sud) e Arashi Beach (un po' a nord) offre buon snorkeling, oltre a una sabbia fantastica e a diversi servizi. Nella stessa zona, Tres Trapi, dove molte stelle marine si trovano sul fondale sabbioso, è un posto da non perdere se vi piacciono questi affascinanti animali marini.

La favolosa “tradizione” subacquea di Aruba, seconda nell'Atlantico solo alle Bermuda nel vasto numero di relitti offerti, dagli aeroplani ai mercantili della seconda guerra mondiale, offre la possibilità di grandi immersioni. Ci sono 42 siti di immersione, in particolare sui lati ovest e sud che sono più protetti. Tra le esperienze più affascinanti anche in notturna c’è quella che riguarda un mercantile tedesco di 122 metri. Un'altra rovina molto interessante è la Pedernales, ottima per i sub principianti. Quanto sarebbe fantastico immergersi in un aereo? Bene, è possibile. Il bimotore Arashi Beechcraft giace in acque poco profonde ed è ideale anche per i principianti con un sacco di pesci intorno o il Sonesta, spezzato in tutte e tre le parti e circondato da coralli e spugne.

Safari in jeep

Aruba ha un carattere selvaggio e per aggiungere un po’ di pepe non mancano i turisti che decidono di fare un safari in jeep attraverso il Parco Nazionale di Arikok, magari con la guida di un autista per pensare solo a godersi il panorama o a cogliere le sfumature intorno al percorso. Si possono raggiungere luoghi impervi, ma incontaminati sulla costa nord di Aruba e vedere delle piccole grandi meraviglie come ciò che resta del Natural Bridge. Alcune offerte permettono di visitare la piscina naturale, ma anche diverse spiagge. Altri tour partono direttamente dalla capitale e tra le varie attrazioni toccano la Miniera di Bushiribana, il Faro California e anche diverse grotte. Un modo per gustarsi la vacanza anche con un po’ di adrenalina. I tour possono richiedere anche una giornata intera e sono rivolti anche a gruppi.

La bellezza di Aruba

Le spiagge sono l’attrattiva principale e non si sbaglia. Acque cristalline, spiagge di sabbia soffice, natura rigogliosa. Ma non è l’unica cosa da fare. Come abbiamo visto la capitale dell'isola, Oranjestad, è piena di colori e architettura dell'era coloniale ed è piena di ristoranti e locali in cui potrete assaggiare i piatti tipici. Non mancano neanche i luoghi dove potrete entrare in contatto con i residenti. Uno di questi è il mercato che viene organizzato settimanalmente. Si tratto di un luogo di condivisione e di aggregazione, in cui non viene venduta solo frutta e verdura, ma anche e soprattutto l’eccellenza artistica dell’isola.

L’Isola è un’esplosione di cittadinanze, ci sono più di 90 nazionalità e gruppi etnici. Tra questi oltre a molte comunità europee, ci sono persone dalle Indie orientali, filippini e cinesi. Ogni cultura e tradizione viene rispettata e celebrata. Questo avviene anche per il cibo. La dieta degli arubani è stata fortemente influenzata dall’Indonesia, colonia olandese. E quindi mangerete involtini primavera giganti e crocchette olandesi, tra le tradizioni culinarie più apprezzate dai cittadini.

Lontano dalle spiagge e dai pittoreschi villaggi che puntellano l'isola, anche l'interno è da scoprire soprattutto per chi è appassionato di trekking. Cespugli, terreni selvaggi e formazioni rocciose lo rendono un luogo affascinante da esplorare. Aggiungeteci anche adorabili asini, misteriose grotte e avventure subacquee e il menù della vacanza è servito. 

Parti con Costa Crociere