Mitologia, dramma e filosofia, democrazia: Atene è la culla della civiltà e del pensiero occidentale. Nelle sue linee e nei suoi resti si rivive una storia di oltre 3 mila anni ma la capitale greca si fa valere anche per gli anni "successivi": chiese bizantine millenarie, per esempio, che si accovacciano, senza fronzoli in mezzo alle strade e si attaccano ai pendii. Tracce ottomane si possono vedere nell'architettura e nel cibo. E lo stile neoclassico del 1800 aggiunge eleganza in tutto il centro.

Atene scoppia di energia e di creatività. L’arte e il fervore si manifestano nei dibattiti politici, negli spettacoli e persino sulle pareti di edifici abbandonati, poiché la capitale della Grecia è diventata uno dei luoghi più noti d'Europa per i murales. Sorprese creative si trovano dietro ogni angolo e anche a livello gastronomico non mancheranno le sorprese. Scopriamo insieme quali sono i 30 tesori da vedere, magari insieme alle escursioni Costa.

L'Acropoli di Atene e il Partenone

L’Acropoli è il sito più emblematico della città. Questo gioiello, patrimonio mondiale dell'UNESCO, si trova su una collina nella capitale, a 156 metri sul livello del mare, ed è una delle attrazioni più visitate della capitale greca e dell’intero Paese. In cima c'è il Partenone, il monumento emblema dell'Acropoli. Questo tempio, dedicato alla Dea Atena, venne realizzato completamente in marmo e ha un peso record di circa 20.000 tonnellate Fu Pericle a volere quest’area dove furono costruiti palazzi e luoghi di culto, a partire dal V secolo a. C. Qui sono ospitate le quattro meraviglie dell’arte classica greca: oltre al Partenone, di cui abbiamo già parlato, ci sono i Propilei, le maestose entrate della zona sacra dedicata ad Atena, l’Eretteo e il tempio di Atena Nike.

Il colpo d’occhio che si ricava è meraviglioso: le strutture monumentali hanno trovato un loro equilibrio tra le loro linee e la natura circostante. Nella sua storia l’Acropoli è stata distrutta molte volte: all’inizio furono i bizantini a trasformare i tempi in chiese e a impossessarsi dei tesori, poi nel 1456, quando i Turchi si impadronirono di Atene, il sito fu ricalibrato in una moschea e l’Eretteo divenne l’harem del governatore turco.

L’Acropoli fu seriamente danneggiato nel 1687, quando le manovre dell’esercito veneziano provocarono l’esplosione del Partenone, che nel frattempo era stato usato dai turchi come una sorta di polveriera. La devastazione e i saccheggi proseguirono nel 1800, quando l’ambasciatore del re d’Inghilterra, Lord Elgin, si impadronì di preziosi marmi e li portò in patria: ancora oggi sono visitabili al British Museum.

Arco di Adriano

Fu realizzato come porzione del muro che divideva la vecchia e la nuova città di Atene. Si tratta di un arco trionfale, voluto dall’imperatore Adriano nel 131 d. C. I suoi numeri sono importanti, visto che è alto 18 metri e ha una larghezza di 12,5. Fu realizzato in marmo ed è costituito da due strati. In quello inferiore c’è una porta che permette il passaggio delle persone. Nel progetto originario c’erano anche due colonne che non si sono conservate. Nell’architrave sono presenti due diverse iscrizioni. Nel 1700 l’arco fu usato come una delle porte del muro difensivo che i turchi usarono per difendersi dai predoni albanesi.

Palazzo del Parlamento

Ci troviamo di fronte a una delle principali attrazioni della capitale greca. Il Palazzo del Parlamento, che si trova nella centrale piazza Syntagma, nacque all’origine come Palazzo Reale, voluto da Ottone I di Baviera. Lo stile è austero e semplice e riprende l’idea di classicismo, la posizione fu scelta perché facilmente difendibile. La struttura si trova nei pressi del National Garden. Davanti all’ingresso, ai piedi della scalinata si trova il celebre monumento al Milite Ignoto, luogo popolare perché si può vedere il tradizionale cambio della guardia.

Il Museo dell'Acropoli

Un’opera architettonica molto importante, che si trova a soli 300 metri dall’Acropoli. Qui potrete intraprendere un viaggio lungo 4 mila pezzi esposti, che svelano tracce di storia e civiltà. La collezione comprende anche quelle che in passato erano le colonne dell’Eretteo. Si possono ammirare diversi reperti della città antica, numerose sculture e pezzi classici, che furono rinvenuti nell’Acropoli. Particolare è anche lo stile dell’edificio, che è un mix di acciaio cemento e vetro lungo un’area di oltre 14.000 metri quadrati, ed è stato studiato in modo da sfruttare la luce naturare perché si possano valorizzare gli oggetti della collezione. Un’ulteriore curiosità riguarda l’ultimo piano, che fu realizzato tenendo presenti le dimensioni del Partenone.

Piazza Syntagma

Potete anche chiamarla Piazza della Costituzione, ma il suo nome più popolare è Piazza Syntagma. Si tratta del cuore culturale e sociale della città. Una cornice carica di monumenti, fascino e vita quotidiana. Situata in una posizione favorevole anche grazie alla stazione della metropolitana, che è molto efficiente, qui potrete godervi un po’ di relax o concedervi un caffè mentre aspettate di vedere le famose guardie presidenziali darsi il cambio.

Si tratta dei maestosi evzones, che hanno una pittoresca uniforme che si ispira ai guerrieri delle montagne che fecero la guerra e si spesero durante la guerra d’indipendenza. Da piazza Syntagma è possibile muoversi per visitare le attrazioni cittadine e i musei più interessanti, tra cui spiccano il Benaki, il museo di Arte Cicladica e quello Bizantino. Si tratta anche di un ottimo snodo per raggiungere i principali quartieri ateniesi dello shopping.

L'Eretteo

È una delle meraviglie dell’Acropoli e ha una particolarità: ha una pianta asimmetrica e riesce a integrare diversi stili, quello ionico e corinzio. L’Eretteo, costruito per ospitare dei rituali religiosi, fu realizzato durante la guerra del Peloponneso. Il suo stile è semplice, la parte est era un omaggio ad Atena Polia, mentre il lato ovest aveva un richiamo a Poseidone. Un’altra delle particolarità della struttura riguarda il fatto che ospita due portici, uno sostenuto da colonne ioniche, e un secondo che si sostiene su 6 Cariatidi, sei statue femminili alte circa 6 metri, che sostengono con il peso delle loro teste la struttura. Queste figure sono copie degli originali che trovano spazio nel museo dell’Acropoli

Il tempio dell’Eretteo ha avuto una storia particolarmente travagliata, che lo ha portato a subire diverse fasi di ricostruzione durante i secoli: prima fu un incendio a distruggerlo in epoca classica, poi nel 600 d. C venne trasformato in basilica cristiana e infine durante l’Impero Ottomano divenne addirittura trasformato in un harem e un portico venne murato.

Canale di Corinto

Immaginatevi una colossale opera di ingegneria, costruita tra mille peripezie alla fine del 1800 che è riuscita a permettere un collegamento marittimo tra il Mar Ionio e il Mar Egeo, con la divisione del Peloponneso dalla Grecia continentale. Fu costruito alla fine Ottocento, e non mancarono le difficoltà non solo legate al progetto. C’è un paradosso che però riguarda il canale, oggi lo scopo per cui fu costruito è superato, ossia risparmiare chilometri, evitando la navigazione intorno al Peloponneso. Oggi, però, non riescono ad attraversarlo le navi cargo, ma le sue acque sono attraversate soprattutto da navi per turisti. Le misure del canale d’altronde sono contenute: è lungo sei chilometri, largo 25 metri e profondo 8 metri. Tuttavia attraversare il suo incastro di ponti, anche solo per 5 minuti, è un’esperienza unica. Per quelli hanno bisogno di un po’ di adrenalina, c’è anche la possibilità di cimentarsi nel bungee jumping.

Corinto antica

Un tuffo nel passato in mezzo a una città moderna. Succede a Corinto, a 80 chilometri da Atene, dove si possono visitare le rovine della città antica. Si tratta di interessanti resti di epoca romana, tra cui la basilica Iulia, la fontana di Pirene e il tempio di Ottavia, tra gli altri. C’è pure un museo che spiega le origini dell’area, oltre a numerose curiosità storiche con l’aiuto anche di filmati. Tra le chicche spicca anche il Tempio di Apollo, edificio in stile dorico, che viene di solito collocato nel VI secolo a. C. e anche le botteghe dell’Agorà. Corinto fu una fiorente città-stato ricca di scambi e di attività commerciali, che continuò ad avere importanza e risonanza anche nel periodo bizantino.

Il distretto di Plaka

Dopo tanta storia, ci vuole anche un poco di vivacità e il quartiere di Plaka, proprio sotto l’Acropoli, fa al caso vostro. Qui troverete un’aria colorata e frizzante, piena di negozietti da scoprire e di ristoranti in cui provare le specialità del posto. Dopo esservi riposati un attimo potrete addentrarvi nei vicoli e nelle stradine tortuose, o darvi allo shopping nelle moltissime vie pedonali a caccia del souvenir perfetto.

La cornice che vi troverete di fronte alternerà palazzi eleganti di stile neoclassico con abitazioni moderne, impreziosite da balconi pieni di gelsomini. All’inizio era nato come un quartiere operaio, ma ora Plaka è uno dei punti più turistici e frequentati della Grecia. Ci sono anche numerosi centri culturali, musei e diversi monumenti. Tra i principali, quello di Lisicrate: un tempietto in stile Corinzio.

Tempio di Atena Nike

Per le sue dimensioni si può definire “il gioiellino” dell’Acropoli. Il tempio di Atena Nike, che sorge nell’angolo sud-ovest, è l’edificio più piccolo, grazie ai suoi 18 metri di larghezza e 27 di lunghezza. Fu l’architetto Callicrate a realizzarlo in pietra calcarea rivestita di marmo, per celebrare la dea della vittoria. Tante le curiosità che riguardano soprattutto i rilievi: nella parte centrale sono raffigurate scene di battaglia tra persiani e greci, nella parte est sono invece scolpiti gli dei dell’Olimpo che osservano le scene di guerra.

Secondo le testimonianze storiche era presente una statua della dea Vittoria senza ali, il valore simbolico era molto forte. La tradizione diceva che così non avrebbe mai potuto lasciare Atene ed era visto come un segno di buon auspicio.

L'antica Agorà

L’Agorà era il centro pulsante dell’attività politica, amministrativa, religiosa e sociale dell’antica Grecia. Il luogo della giustizia e della vita quotidiana, la piazza dove è nato il concetto di democrazia. Gli scavi per svelarla, ai piedi dell’Acropoli, sono iniziati nel 1931, dopo che si è dovuto chiedere il permesso per l’acquisto e la successiva demolizione di oltre 400 edifici moderni.

E quello che è riapparso è stato meravigliosa la possibilità di effettuare un viaggio a ritroso nel tempo. Nell’Agorà i cittadini si ritrovavano per svolgere azioni quotidiane e sociali, ma ospitava anche sontuosi edifici e palazzi. Gli estesi colonnati erano spazi usati per incontrare amici, risolvere questioni di vicinato, trattare il prezzo degli oggetti o semplicemente parlare o dibattere.

C’era poi l’area usata come mercato, in cui c’erano numerosi negozi affollati dove lavoravano vasai, calzolai e anche scultori e artisti. I piccoli templi e santuari raccontano della vocazione religiosa dell’Agorà mentre la biblioteca ci spiega la sua importanza culturale. La storia dell’Agorà è stata piena di fasi e di ricostruzioni: la prima dopo che i persiani distrussero completamente Atene.

La piazza, soprattutto, durante il V e il V secolo a. C. tornò al suo ruolo centrale e fu luogo di scambio di grandi statisti, come Pericle, Demostene e Temistocle. Ma non solo, fu soprattutto uno spazio culturale, terra di scrittori come Tucidide ed Erodoto, poeti come Sofocle e Aristofane, e anche centro di dibattiti e teorie con i filosofi, partendo da Socrate e Platone ed arrivando ad Aristotele

Syngrou Avenue

È una delle vie principali di Atene, che collega Poseidonos Avenue con il centro. È una strada piena di vita, di hotel e di negozi, sempre molto trafficata e frequentata. Non mancano i ristoranti dove poter provare le specialità culinarie locali.

Tempio di Zeus Olimpio

Un colosso: il Tempio di Zeus è il più grande luogo di culto di tutta la Grecia antica, ed è situato tra l’Acropoli e piazza Syntagma. Le testimonianze raccontano di lavori durati quasi 700 anni, ma purtroppo oggi è possibile solo ipotizzare tanta grandezza di questa struttura in marmo bianco. C’erano 104 enormi colonne corinzie a impressionare i cittadini ateniesi, ma oggi ne restano solo 15 intatte e in piedi, mentre una è caduta dopo essere stata abbattuta da una tempesta.

Un altro dato impressionante riguarda il diametro di un metro e 70 e l’altezza di 17 metri. Originariamente la struttura era lunga 96 metri e con una larghezza di 40. I resti illuminati dalla luce della luna sono uno spettacolo unico e offrono un colpo d’occhio impareggiabile.

Il Museo Archeologico Nazionale di Atene

Un mondo che vi ingloberà nella sua bellezza. Il Museo Archeologico Nazionale ospita numerosi tesori dell’archeologia greca, che si svelano attraverso un percorso cronologico. Bastano i numeri a rendere la grandezza del sapere che è contenuto: ci sono oltre 11 mila oggetti e almeno 7 collezioni visitabili. Tantissimi i tesori che potrete scoprire: c’è il fantino di Artemissio, un bronzo caratterizzato da un realismo sorprendente, o la testa di Zeus, che doveva appartenere a una statua alta almeno 7 metri.

Da non perdere ci sono anche i tesori micenei, si spazia dalle maschere d’oro, come quella di Agamennone, trovata a Micene, fino a vasi, ceramiche, gioielli. Ci sono approfondimenti dedicati al periodo neolitico e o resti della civiltà cicladica, tra cui spiccano pittoresche statue.

Collina di Licabetto

I posti ricchi di fascino e di bellezza nascondono, spesso, storie affascinanti o leggende mitiche. La Collina di Licabetto è uno di questi esempi. La dea Atena avrebbe voluto che il suo tempio sull’Acropoli fosse il più vicino possibile al cielo. Così avrebbe sollevato un imponente masso per posarlo sulla collina. Mentre si stava avvicinando avrebbe ricevuto una notizia scioccante: la roccia di 278 metri sarebbe caduta di colpo, formando la collina del Licabetto. Secondo le testimonianze dell’antichità, la zona, famosa per un grande bosco di pini, era abitata da molti lupi, da qui si spiegherebbe il nome (Collina dei lupi).

Durante il periodo classico la collina poteva vantare di una vegetazione rigogliosa e densa e si narra ci fosse un tempio dedicato a Zeus. Tutto cambiò nel periodo dell’occupazione turca, in cui l’area fu completamente disabitata. Nel 1915 ci fu un’altra trasformazione radicale: un’opera di deforestazione che fece diventare la collina nella montagna che è oggi.

Lo stadio Panatenaico

A vederlo non sembrerebbe così antico e carico di storia. Eppure il maestoso stadio Panatenaico, fu costruito nel IV secolo a.C. per ospitare le gare di atletica, sportive e numerose competizioni artistiche in occasione delle Panatenee, feste religiose dedicate ad Atena, Non mancano le leggende che accompagnano la sua inaugurazione: Si dice che nel 120 d.C., in occasione dell’insediamento dell’imperatore Adriano, furono sacrificati più di mille animali selvatici nell’arena. Lo stadio ebbe un’evoluzione, visto che i sedili originari furono sostituiti con una tipologia in marmo, voluta da Erode Attico.

Lo stadio si trova a metà fra due quartieri, Mets e di Pangráti, in mezzo a una specie di conca, in cui ci sono due colline ricoperte da una vegetazione rigogliosa. L’infrastruttura ha attraversato anni di declino e di abbandono, fino al 1895 quando il magnate greco Georgios Averof decise di recuperarla per ospitare i giochi Olimpici del 1896, i primi dell’era moderna. La struttura attuale è, infatti una fedele riproduzione dell’antico stadio, compreso il marmo pentelico pensato per ospitare 70 mila spettatori, oltre a un campo centrale e a una pista da corsa.

Gli usi moderni e recenti non sono mancati. Lo stadio ha fatto da meravigliosa cornice alla gara di tiro con l'arco e all'arrivo della maratona, durante i Giochi Olimpici del 2004. Viene anche utilizzato come sede occasionale per eventi pubblici e concerti. Il suo legame con lo sport rimane forte, visto che al suo interno ogni anno si conclude la maratona di Atene.

Museo di Arte Cicladica

Isole Cicladi, Cipro e Antica Grecia: si sviluppa intorno a questi luoghi il percorso espositivo del Museo di Arte Cicladica, che ospita oltre 5 mila oggetti suddivisi nei quattro piani dell’edificio, secondo un ordine tematico. L’Arte cicladica è la principale protagonista del primo piano: qui troverete oltre ad immagini anche oggetti in diversi materiali: metallo, argilla e marmo, realizzati in un lasso di tempo di 1200 anni (dal 3200 al 2000 a.C. Il secondo piano è dedicato all’arte dell’Antica Grecia.

Un viaggio tra vasi, gioielli e ceramiche, armi, oltre a oggetti di cristallo. Lo spazio pensato per Cipro comprende diversi elementi, tra cui marmo, bronzo e argento e si spinge fino al periodo bizantino. L’ultima sezione è, invece dedicata a come era la quotidianità degli antichi greci. Un percorso che si snoda attraverso 140 oggetti, che vengono spiegati attraverso gli usi e le tradizioni.

Museo Benaki

Lo sviluppo delle Arti dall’Antichità ad oggi in un’estesa collezione che comprende oltre 45 mila oggetti storici. Il Museo Benaki deve il suo nome al commerciante greco Antonio Benaki, che li raccolse durante 35 anni.  Le opere vanno dal 3000 a.C. fino all'inizio del XX secolo, e la collezione si snoda lungo i 4 piani della sede: una villa neoclassica. La collezione che si snoda lungo 40 sale comprende gioielli, oggetti intagliati in legno, elementi in ceramica oltre a costumi greci e motivi religiosi. Ci sono alcuni oggetti da non perdersi, come lo scrittoio appartenuto a Lord Byron, oltre a un mobile di un palazzo egiziano. Ci sono anche diverse ricostruzioni di alcune storiche ville greche.

Il giardino nazionale e il parco Zappeion

È una delle aree verdi più famose di Atene, anche per la sua posizione tra Piazza Syntagma e lo Stadio Kallimarmaro, non troppo distante dal Parlamento Greco: il Giardino Nazionale di Atene è un’area perfetta per sfuggire ai rumori della città e per concedersi alcune ore di relax in mezzo alla natura.  All’inizio il nome scelto fu Giardino Reale, poiché non era aperto al pubblico e ci poteva accedere solo la famiglia reale. I cittadini potevano passeggiare soltanto nello Zappeion, un grazioso parco che si trova nelle vicinanze. Il Giardino Nazionale, che ha tre ingressi, si estende su un’area di oltre 16 ettari e venne creato dalla prima regina della Grecia, Amalia di Oldenburg, tra il 1838 e il 1840.

Ermou Street

Un chilometro di bar, negozi, colori, completamente da vivere a piedi: questa è Ermou Street, luogo dove si trovano i migliori brand e negozi della moda europea e internazionale. La via inizia da Piazza Syntagma, dove c’è il Palazzo del Parlamento. Quando lo shopping vi ha stufato non c’è problema c’è una fila interminabile di ristoranti, locali e punti di ristoro tra cui scegliere per una pausa gustosa. Non c’è solo la cucina greca, tra le papabili, ma anche street food e cucina orientale: i menù sono adatti per tutte le tasche.

Il distretto di Monastiraki

Un quartiere che è ormai un simbolo di Atene ed è conosciuto soprattutto per una cosa: il mercato delle pulci. Monastiraki accontenta ogni tipo di esigenza grazie ai suoi pittoreschi negozietti: dall’abbigliamento, ai vinili passando agli utensili o ai quadri. Ma se non siete ancora soddisfatti potete tuffarvi nella bigiotteria o nei gioielli, in un luogo pieno di allegria, colori e anche un po’ di sana confusione.

Monastiraki risente ancora delle atmosfere e delle influenze orientali, visto che anticamente era il centro ottomano di Atene. Il tuffo nel passato si respira grazie ai bazar o alle due moschee della zona. Il quartiere deve il suo nome alla chiesetta del X secolo, che si trova proprio all’uscita della stazione della metro. 

La collina di Philopappos

Eccovi arrivati a uno dei punti più panoramici di Atene: la collina di Philopappos, anche conosciuta come la collina delle Muse offre uno scorcio indimenticabile. E arrivare nella zona, che si trova a sudest dell’Acropoli non è così complicato, grazie ai sentieri che si aprono nella vegetazione. Dopo aver fatto una bella camminata in mezzo al verde potrete nuovamente fare un tuffo nella storia: sulla cima della collina troverete, infatti, un monumento funerario che ricorda l’ultimo principe del regno di Commagene: il suo nome era Gaio Giulio Antioco Epifane Filopappo, morto nel 116 d. C.

L'agorà romana

Siamo nel quartiere di Plaka, nelle vicinanze dell’Antica Agorà, ma non aspettatevi troppe somiglianze, l’Agorà Romana ha una struttura molto più ampia e importante. Fu l’imperatore Augusto a dare il la ai lavori, poi completati da Adriano. Nel progetto originario occupava un’area di 100 metri quadrati in cui c’erano oltre alle latrine pubbliche, il mercato e diverse attività commerciali.

L’area era circondata da un colonnato in stile ionico e il cortile era totalmente rivestito in marmo. Attualmente della struttura originaria si conservano solo alcuni resti del cortile, del colonnato e dei bagni pubblici. Nella parte ovest è perfettamente intatta la Torre dei venti, un edificio particolare, a pianta poligonale, che fu utilizzato come orologio pubblico e poi come cappella, a partire dal VI secolo.

Il tempio di Hephaesteaion

Il nome più conosciuto è quello di Tempio di Efesto e si tratta di uno dei monumenti dorici meglio conservati. Erroneamente in epoca bizantina si credette che fosse il luogo dove riposavano le spoglie dell’eroe Teseo. L’edificio sorge nell’area centrale archeologica della capitale in un’altura che sancisce il lato occidentale dell’agorà greca. Il tempio si compone di tredici colonne sui lati lunghi. In origine secondo diverse testimonianze erano ospitate due statue di Efesto e Atena, in oro e avorio attribuiti allo scultore Alcamente.

Il distretto di Gazi

Un quartiere vivace, pieno di cose da fare e gay friendly. Le curiosità iniziano a partire dal nome, visto che fa riferimento a una fabbrica di gas che si installò nella zona, a partire dal 1864. L’area è stata al centro di diversi progetti di riqualificazione: i miglioramenti si sono avvertiti quando è stato fondato il Technopolis, il centro culturale più grande della città.

Il quartiere ha una superficie di 30 mila metri quadrati e oggi è un vero motore di eventi e occasioni per la serata. Basti pensare che la zona può contare su oltre 20 teatri, oltre 60 tra ristoranti, locali e bar. Ci sono numerosi spazi dedicati alla musica dal vivo e anche un cinema all’aperto.

Mercato centrale

Ben arrivati in uno spazio molto popolare che vi servirà anche per conoscere le abitudini degli ateniesi. La cornice è già affascinante visto che il mercato centrale è ospitato in un edifico che ricorda lo stile del primo Novecento. Come in ogni mercato che si rispetti non manca il folclore tra i venditori che gridano e a volte inveiscono l’uno contro l’altro. Il mercato è suddiviso in sezioni: la parte centrale è dedicata al pesce. Non mancheranno prelibatezze di ogni tipo.

Esternamente troverete la carne. Il vostro venditore ve la taglierà poggiandola con grande energia su un tagliere. I numeri vi faranno capire la varietà del posto e la miriade di profumi da cui sarete avvolti: ci sono 100 macellerie, 150 pescherie e almeno 80 banchi di frutta e verdura.

Nei dintorni di Atene: Capo Sunio e tempio di Poseidone

Un promontorio magnifico che fa capolino sul mar Egeo e regala frammenti di storia e di estasi, grazie a un tramonto che non ha eguali. Capo Sunio si trova a 70 chilometri a sud di Atene. Qui troneggia il Tempio di Poseidone, maestoso e magico: l’edificio, sorto nel 600 a. C. fu distrutto dai persiani, ma prese di nuovo vita grazie a Pericle. A noi sono arrivate 16 colonne su 34 che erano presenti nell’edificio originario. Nella struttura c’era anche un’enorme statua di Poseidone, di circa 5 metri, che era collocata all’interno del tempio. Ora una parte è visitabile nel museo Archeologico di Atene

Nei dintorni di Atene: Micene, Epidauro e Naupli

Non si può trascurare la città di Agamennone, capo supremo dei Greci durante la guerra di Troia: Micene, che si trova a 120 chilometri da Atene, è stata una delle città-stato più importanti, ricche e influenti dell’antichità. E proprio l’influenza dell’Iliade portò alla scoperta dei suoi resti alla fine dell’Ottocento, grazie alla passione dell’archeologo tedesco Schliemann. Oggi avrete la possibilità di varcare la soglia di questa città mitica, attraverso la Porta dei Leoni e di percorrere sentieri, stradine, che un tempo videro protagonisti re, guerrieri e ancelle. Scoprirete le mura ciclopiche e anche i resti del Palazzo di Agamennone o la sua tomba.

Da qui una visita è quella a Epidauro, luogo di nascita Apollo, famoso per il suo teatro, meravigliosamente conservato e rinomato per una sorprendente acustica. Ci sarà poi la possibilità di ammirare il museo di Epidauro per tuffarsi nel mondo delle antiche pratiche mediche. Un cenno lo merita anche Nauplia, che sa alternare la modernità di bar e locali alla storia della sua città vecchia e delle sue fortezze, nonché del suo sito archeologico. L’attrazione principale è la fortezza di Palamidi.

Nei Dintorni di Atene: Delfi

Un legame indissolubile: Delfi e oracolo. Una destinazione da non mancare che affascina per la sua storia, il misticismo e le leggende. Secondo le credenze antiche era la sacerdotessa del tempio di Apollo a Delfi, la Pizia, che con i suoi responsi criptici, poteva definire questioni molto importanti. Si poteva decidere se entrare o meno in guerra, come combattere una carestia, come ingraziarsi gli dei e anche dove fondare una nuova città.

Qui non riceverete ora risposte o illuminazioni, ma vi attenderanno i resti di costruzioni mitiche e un vivace centro cittadino pieno di locali e di sentieri adatti per le camminate. Oltre alla zona archeologica, potrete visitare il museo Archeologico. Delfi si trova a un centinaio di chilometri da Atene.

Parti per Atene con Costa

Un museo a cielo aperto, un tripudio di siti archeologici e monumenti. Atene è una città unica, che ha alle spalle tremila anni di storia, ma è anche un luogo che guarda al futuro ed è dinamico, creativo in tutti i settori: dell’arte, alla cultura, arrivando soprattutto alla tavola, dove la gastronomia e il suo approccio ai sapori non hanno eguali. Non mancano mercati infiniti, incredibili punti panoramici o possibilità di relax come nelle sue spiagge. Un mix speciale, che insieme alla cordialità della sua gente, renderà la vostra vacanza unica.

Parti con Costa Crociere