Risaie, barriere coralline, spiagge. Un’esplosione di colori e di natura che vi conquisterà. Bali è una delle mete preferite per le vacanze, proprio per la sua bellezza. L’isola indonesiana è famosa pei i suoi paesaggi naturali, che vi permetteranno di rilassarvi o di fare snorkeling ed immersioni per scoprire fondali marini e una fauna senza pari. Se poi non vi basta, ci sono anche meravigliose foreste da attraversare grazie a sentieri in mezzo al verde o templi che raccontano un passato e alcune tradizioni senza tempo. Se un po’ vi siete incuriositi, ecco le attrazioni da non perdere.

Amed

Chi ha detto che un semplice villaggio di pescatori non possa essere una sorpresa? Amed si trova nella costa nord orientale dell’Isola. Rilassatevi, godetevi il mare e il pesce fresco, magari grigliato sulla spiaggia. Fate una gita sul mare sulle imbarcazioni tipiche o dedicatevi allo snorkeling o alle immersioni. Nel villaggio ci sono diversi punti adatti, tra cui Lipah Beach e Jemeluk Bay. Qui, oltre a una fauna marina colorata e curiosa, che potrebbe comprendere anche stelle e cavallucci marini o il raro Mimi Octopus, vi troverete di fronte anche ad un tempio marino sommerso.

La zona ha come protagonista assoluto il vulcano Gunung Agung, che viene scherzosamente definito “l’ombelico del mondo”. Lungo le sue pendici ammirerete una foresta pluviale, ma anche le caratteristiche risaie a terrazza. Senza dimenticare che l’area fornisce una delle viste più belle della zona, specialmente al tramonto.

Bedugul

Eccoci arrivati in un altro villaggio che è pronto a regalare emozioni in scenari naturali unici, iniziando dalla sua posizione, visto che si trova sulla riva del lago Bratan, uno dei famosi e grandi dell’Indonesia. Bedugul si trova all’interno della caldera di un vulcano, a circa 1200 metri sul livello del mare. Il lago è il centro di un complesso sistema di irrigazione (subak), che è indispensabile per tutte le risaie della zona. Si tratta di un’opera molto ingegnosa, che è entrata a far parte del patrimonio mondiale UNESCO. Nel villaggio potrete immergervi in un frizzante mercato di fiori, frutta e verdura, ma non solo.

Tempio Ulun Danu Bratan

L’acqua ritorna anche in una delle attrazioni più importanti della zona, il tempio Ulun Danu Bratan, dedicato alla dea dell’acqua Dewi Danu, che secondo la tradizione permette la fertilità dei terreni, attraverso l’irrigazione costante. Il tempio venne costruito nel 1633 ed è formato da diversi edifici che si trovano in più isole. Al suo interno si trova un altare dove su svolgono le celebrazioni religiose


Il tempio, che è per metà buddista e per metà induista, sembra che galleggi nell’acqua, ed è famoso anche per una torre pittoresca su 7 livelli. Sulla sponda del lago si può ammirare un bel giardino rigoglioso di fiori e di piante. L’immagine del tempio che si riflette sulle acque del lago è uno dei simboli dell’isola, ed è presente nel retro delle banconote da 50.000 rupie indonesiane. Da questa zona, attraversando strade di montagna, si possono raggiungere altri laghi, sino alle cascate di Munduk.

Ubud

È un villaggio turistico, che è anche chiamato “il centro degli artisti” per il suo fervore creativo. Non a caso sono molto popolari le gallerie d’arti e i musei, a cominciare dal Puri Lukisan, che raccoglie il meglio della creatività della scuola balinese. Una meta da non perdere, visto che sa unire a una natura rigogliosa, anche molti elementi architettonici, a cominciare dal Palazzo Reale.

A Ubud avrete l’occasione di sperimentare la cucina balinese, molto speziata e particolare. Non vi mancherà la possibilità di visitare diversi templi o di passeggiare in bici tra le risaie.

Goa Gadja (Grotta dell'elefante)

Benvenuti in una degli emblemi di Bali e dell’Indonesia, il tempio di Goa Gadja, noto anche come la Caverna dell’Elefante, che si trova all’interno di un parco archeologico, a circa 2 chilometri dalla cittadina di Ubud. Furono degli archeologi olandesi a scoprire questo tesoro, ma soltanto nel 1923. Caverna misteriosa e affascinate, che è circondata da diversi templi indù, viene fatta risalire intorno al 1100.

L’ingresso è rappresentato da una bocca demoniaca, che raffigura il dio Indù Bhoma: un modo per simboleggiare il passaggio in un mondo sotterraneo. In una nicchia, nella parte sinistra è raffigurato Ganesh, la divinità indù a forma di elefante. All’interno del parco troverete donne intente a lavorare gli impasti di riso e a trasformarli in decorazioni. Altre intrecceranno palme verdi per farne dei cestini da offrire alle divinità.

Klungkung (Semarapura)

Chiamata ufficialmente Semarapura ma comunemente nota con il suo nome tradizionale Klungkung, questa capitale del distretto ospita lo storico Puri Agung Semarapura (Palazzo Klungkung), una reliquia assolutamente da scoprire. Un tempo centro del regno più importante di Bali, la città conserva il complesso del palazzo e alcuni templi del suo passato reale e ha un vivace mercato.

La sua storia è molto travagliata, dopo l’assalto degli olandesi, poco è rimasto del suo palazzo originario, tra cui la Corte di Giustizia, che ha nel soffitto restaurato più volte, uno degli elementi più interessanti: su alcuni pannelli sono presenti scene di battaglie con demoni.

Sidemen

Un altro villaggio da non perdere è Sidemen, nella parte orientale di Bali. Non è troppo conosciuto, ma vale la pena di visitarlo per la natura rigogliosa e per i suoi terrazzamenti di risaie. Se avete bisogno di traffico, velocità e adrenalina, non è il posto che fa per voi. Qui non ci sono troppi negozi e gli hotel sono tutti lungo la strada principale. Non mancano però le cose da fare, come camminare, magari insieme a una guida, attraverso le risaie. Ci sono diversi negozietti che vi permetteranno di creare i vostri gioielli. Non mancheranno le occasioni per farvi fare un massaggio o per gustare deliziosi succhi naturali.

Lago Batur

Siamo a circa 30 chilometri da Ubud, nella regione di Kintamani, all’interno della caldera di un vulcano (il Monte Batur, di cui parleremo qui sotto). Lo scorcio che vi viene regalato è meraviglioso e vi lascerà senza parole. Il lago è considerato sacro dai balinesi e offre diverse attività nella zona. A cominciare dalle gite in canoa, senza dimenticare le sorgenti termali, che alimentano alcune piscine intorno allo specchio d’acqua o un tour nel pittoresco villaggio di Trunyan. Nella zona non mancheranno ristorantini, dove oltre a godervi il panorama, potrete provare le specialità locali.

Monte Batur

È una delle meraviglie di Bali, il maestoso vulcano che troneggia a oltre 1700 metri sul livello del mare, che è entrato a far parte della rete Global Geopark dell’Unesco. È una delle mete preferite dagli appassionati di trekking, soprattutto nel momento in cui sorge il sole e si crea un’atmosfera magica. Il cielo da nero diventa blu e poi da rosa vira all’arancio. Da qui avrete una vista spettacolare sul lago, sul paesaggio “arrugginito” dalla lava e sulla cima del vulcano Agung, punto più alto dell’isola. Siamo in mezzo agli altopiani agricoli di Kintamani, una zona agricola rinomata per i frutteti e le piantagioni di caffè che si potranno visitare.

Nusa Lembongan

Una piccola isola, di circa 12 chilometri quadrati, non lontana da Bali, che il turismo non ha ancora del tutto conosciuto. I traghetti partono da Sanur, qui potrete rilassarvi in spiagge paradisiache, orlate da palme alte e rigogliose, dedicarvi allo snorkeling, esplorando i fondali o semplicemente camminare, cercando di scoprire le bellezze di questa chicca e la quotidianità fatta ancora di tradizioni molto forti e di abitudini condivise.

È anche il paradiso dei surfisti e di chi vuole fare immersioni. In alcuni casi potrete anche incrociare delle tartarughe, mentre siete rilassati a prendere il sole. Tra le spiagge da non perdersi Mushroom Bay, dalla sabbia bianca e morbida e Sunset Beach, inimitabile nell’ora del tramonto. Sull’isola non mancheranno i negozi di artigianato locale e i ristoranti lungomare dove dedicarsi una gustosa pausa con i piatti tipici della tradizione.

Pura Kehen

È uno dei templi induisti più importanti di Bali e si trova nel nord della città di Bangli. Il tempio di Pura Kehen è stato costruito nel 1100, e si trova adagiato su una collina. È una costruzione molto particolare, la seconda per grandezza, dopo il tempio madre di Besakih, costituita da tre cortili e numerosissimi altari. Tra le curiosità all’interno di un cortile, c’è un albero gigante, circondato da liane che ormai è diventato un simbolo.

Le risaie a terrazza Jatiluwih

“Davvero bello”: Jatiluwih deriva dall’unione di queste due parole nella lingua di Bali. Il panorama che regalano le terrazze di riso, che sono diventate anche Patrimonio dell’Unesco, non lasciano spazio a dubbi. Tutto inizia dai colori, quando il riso è pronto per essere raccolto, il colore cambia dal verde diventa giallo scuro, con alcune sfumature di rosso. Questa mescolanza di sfumature crea un panorama indimenticabile in questa zona, ampia ed ariosa, che si trova a una quarantina di chilometri da Bali.

Qui sarà possibile anche entrare nel flusso della vita quotidiana dei contadini. Li troverete chini sulle coltivazioni, e concentrati mentre passano le loro giornate tra i semi da piantare e il riso più maturo da raccogliere. E poco dopo il tramonto li sorprenderete mentre magari fanno un bagno rinfrescante nei canali di irrigazione.

Tampaksiring

Ci dirigiamo a circa 18 chilometri a nord esti di Ubud, nella valle Pakerisan. Qui sorge Tampaksiring, uno dei villaggi più ricchi di tradizioni e influenti durante il periodo pre coloniale di Bali. L'area è piena di risaie a terrazza che scendono verso il fiume e i corsi d'acqua, un soggetto meraviglioso per i fotografi. Non mancano anche gli elementi architettonici, a cominciare da uno dei sei palazzi presidenziali che sono presenti nell’isola. L’area su cui sorge si estende per circa 16 ettari.

Tempio di Tirta Empul

In questo villaggio è ospitato Il Tirta Empul tempio indù dedicato a Vishnu e molto importante dal punto di vista religioso. I balinesi vengono in questo tempio con lo scopo di purificarsi nelle acque sacre delle piscine. Sono le sorgenti, che sgorgano sul fianco delle montagne, ad alimentarle. Le fonti sono ammantate di leggenda perché si dice che guariscano ogni male e donino eterna giovinezza.

Tempio di Tanah Lot

Ci dobbiamo spostare ad appena 40 chilometri da Ubud, per vedere quello che è stato definito “il tempio dei templi”. Tanah Lot d’altronde significa “Terra Mare” ed è effettivamente quello che vedrete: un tempio che sorge su uno scoglio affacciato sul mare. Uno scenario a cartolina, impreziosito dalle luci e dal contrasto che creano con le onde. Al di sotto del tempio c’è una grotta con una sorgente di acqua dolce. Un fatto molto insolito, visto che è circondata dall’acqua salata dell’Oceano. Ed è solo una delle curiosità e delle leggende che ruotano intorno a questo luogo.

Il tempio sarebbe stato costruito dalla popolazione di Bali dopo che il santo Danghyang Nirarta aveva passato nella zona una notte.  Un altro mito racconta che il tempio era collegato alla terraferma da un ponte, fino a quando non venne distrutto dalla furia del mare impetuoso.

Tirta Gangga

Colline terrazzate per la coltivazione del riso, natura, colori che si mischiano insieme al sorriso delle persone, cestini con fiori e doni. Aggiungeteci un palazzo che sembra uscito da un film, chiamato il “palazzo d’acqua” e capirete la meraviglia di questa zona. Immaginatevi un edificio maestoso (Tirta Gangga, che significa acqua del Gange), costruito nel 1948, che ha davanti diverse piscine balneabili, attraversabili lungo pedane galleggianti. Un labirinto di fontane e acqua, circondato da giardini e da statue. All’interno dell’area del palazzo potrete anche concedervi un pasto con le specialità tipiche, ammirando la cornice che vede svettare il vulcano Gunung Agung.

Mandala Suci Wenara Wana

Il nome ufficiale è complesso, in realtà è anche conosciuta come “la foresta delle scimmie di Ubud”. Un vero e proprio “santuario” per questi animali, caratterizzati dalla lunga coda, nella versione balinese. È una delle attrazioni più popolari dell’Isola e infatti ogni anno sono decine di migliaia i turisti che affollano la struttura. Questi esemplari dalla pelliccia rossiccia sul dorso e bianca sul ventre, sono le vere star, anche se non è il caso di abbassare la guardia.

Le scimmie sono simpatiche, ma soprattutto dispettose e non è raro che i turisti si ritrovino derubati di qualcosa (portafogli, occhiali da sole, cellulari o macchine fotografiche). Nella foresta potrete rilassarvi, camminare nei 12 ettari dell’area, tra 186 specie di piante, ma soprattutto ammirare tre templi induisti: il più famoso dei quali è sicuramente il Tempio della Primavera Sacra.

Garuda Wisnu Kencana

Un altro monumento iconico che vale la pena di essere visitato. Si tratta del Garuda Wisnu Kencana, che raffigura la divinità indù Vishnu in sella al leggendario uccello Garuda, simbolo della saggezza. La statua svetta per 120 metri ed è larga 64, ed è 30 metri più alta della Statua della Libertà. Per realizzarla ci sono voluti oltre 20 anni, e la spesa è stata vicina ai 100 milioni di euro. Impressionanti sono le decorazioni in mosaico, che hanno richiesto un lavoro di oltre 2 ore.

L’attrazione si trova all’interno di un parco archeologico, che si trova nella penisola di Bukit, un altopiano calcareo a sud di Bali, a circa 15 chilometri dalle spiagge di Kuta. L’area, che si estende per 60 ettari è molto tranquilla ed è ideale per rilassarsi e camminare lungo le meraviglie della zona che comprendono fontane e statue, giardini. Vista la grandezza del parco è possibile anche usufruire di un servizio bus.

Laguna blu di Padangbai

La Baia di Padangbai è una delle meraviglie dell’Indonesia, e una delle mete preferite per fare snorkeling. Qui scoprirete una fauna senza pari, oltre a un mare che vi conquisterà per la sua limpidezza e per la sua biodiversità, che comprende anguille, polipi, mante e pure i pesci pagliaccio. Da qui attraverso un’imbarcazione tipica vi potrete dirigere alla famosa Laguna Blu. Qui potrete conoscere altri ospiti, come lo squalo pinna bianca e il pesce napoleone. Nelle vicinanze troverete la Secret beach. Un posto rilassante, che vi permetterà di immergervi nella bellezza e di rilassarvi in un panorama mozzafiato in mezzo alla sabbia morbida. Padangbai è un tranquillo villaggio portuale, in cui potrete ammirare i dettagli della vita semplice e avrete la possibilità anche di entrare in contatto con la popolazione locale.

Tempio di Uluwatu

Un altro tempio che vi lascerà a bocca aperta ed è assolutamente da non perdere: si tratta di Uluwatu, e lo troverete abbarbicato su una scogliera a picco, a un’altezza di circa 75 metri sul mare di Giava, nella punta più meridionale dell’isola degli Dei. Un edificio immerso in uno scenario naturale senza eguali. Secondo la leggenda le rocce sono parte dell’imbarcazione della dea del mare, che sarebbe stata pietrificata.

Il tempio ha una storia molto particolare secondo cui fu costruito per proteggere l’isola dagli spiriti maligni, ma non solo: la tradizione racconta che ospitò il religioso Dhang Hyang Dwijendra, che qui passò gli ultimi giorni della sua vita. Il momento migliore per visitare Uluwatu è al tramonto, sfruttando le luci e l’atmosfera che vi regaleranno una serata magica in cui sarete in contemplazione.

Porta del Paradiso

Religione, fascino, mistero e bellezza: c’è tutto questo nella Porta del Paradiso, meglio conosciuto come il tempio Lempuyang, uno dei luoghi emblema dell’Isola, e tra i più sacri, essendosi anche guadagnato il titolo di “nobile e glorioso”. Questa struttura religiosa fa parte dei 9 templi che furono costruiti per proteggere l’isola dagli spiriti maligni. E' dedicato a Ishvara, termine che identifica Shiva “Signore Supremo”, dal quale provengono tutte le altre divinità.

Tempio di Gunung Kawi

Un tempio meraviglioso, incastonato in un luogo senza tempo, tra le meraviglie della natura. Gunung Kawi è dedicato al dio dell’acqua e si trova nelle vicinanze di un canale tra palme rigogliose e verdi risaie. C’è un’altra curiosità che riguarda la struttura, visto che all’interno sono sepolti i membri della famiglia reale. Il tempio si trova a 25 chilometri da Ubud e nelle vicinanze ci sono grotte e fontane.

Safari Bali Marine e al Safari Park

Un’attrazione tra le più popolari di Bali in cui potrai incontrare 60 specie animali, provenienti dai quattro continenti. Il Bali Safari and Marine park è un parco safari dove potrai vivere vicino a Tigri, Leoni, facendo un vero e proprio tour emozionante. Nel complesso potrai godere anche di una spa e un parco acquatico e un acquario di acqua dolce. L’area si sviluppa per oltre 40 ettari e offre anche diverse attrazioni, anche grazie alla presenza di un teatro dove si svolgono degli spettacoli di animazione.

Cascata nascosta a Sukawati

Sukawati è stata una capitale reale e ora è una città frizzante, popolare per i suoi mercati, che alternano oggetti, frutta e verdura. Qui sono molto apprezzati gli artigiani che lavorano alacremente nei loro negozietti. La sua particolarità è però quello di avere un canyon nascosto, molto affascinante. Con l’aiuto di una guida solcherete un fiume, aggrappandovi a delle rocce e ammirando un panorama incredibile, grazie al gioco di riflessi delle luci. Alla fine ammirerete anche una cascata. L’area del Canyon è considerata sacra. Vicino al fiume è stato costruito anche un tempio che ha una sorgente d’acqua. L'acqua di questo luogo è considerata sacra ed è spesso usata per cerimonie religiose.

La bellezza senza tempo di Bali

Vi troverete spesso senza parole, ammirando i paesaggi e immergendovi nel flusso quotidiano di una popolazione variegata e gentile. Le giornate vi sembreranno colorate e veloci, tra feste, riti, mercatini e attrazioni da ammirare. Immaginate che ci sono almeno 20 mila templi. E poi potrete anche rilassarvi in acque cristalline o fare un po’ di sport e movimento con una tavola o con le pinne e un boccaglio. Tuffatevi in una vacanza sorprendente.

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