Forse non ci avete mai pensato, ma dovreste considerare il Belgio come una delle mete più affascinanti d’Europa. Si tratta davvero di una destinazione sorprendente perché oltre alla storia - quella medievale ricca di bellezze architettoniche e quella del secolo scorso tragicamente caratterizzata dalle guerre – c’è molto di più.

Ad esempio, imprevedibili per la loro bellezza, ci sono proprio le spiagge del Belgio oppure i palazzi storici che vi colpiscono con le loro linee eleganti e con i colori che regalano armonia e fascino. E poi tante città, tutte da scoprire. Meravigliose con i loro canali e le mura medievali, per esempio scoprite le migliori cose da vedere a Bruges (www.costacrociere.it/costa-club/magazine/viaggio/cosa-vedere-bruges.htm) e non solo. Godetevi una serata di relax, il tutto accompagnato da una buona birra! Cosa vedere in Belgio? Bruges, Bruxelles, Anversa e molto altro. Scopri i miglior luoghi del Belgio con una crociera Costa!

Bruges

Vi basti pensare che il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità. Aggiungete alla bellezza dei suoi palazzi e dei suoi viottoli anche dei canali che vi regaleranno degli scorci meravigliosi e una prospettiva differente. In tutto questo ci sono anche botteghe caratteristiche, di pizzi e di merletti, spazi dedicati all’arte, ponti storici, chiese che hanno cambiato identità e luoghi romantici, come il meraviglioso lago dell’amore. Se non vi bastasse potrete perdervi nei castelli e almeno due musei innovativi: quello del cioccolato e quello delle patatine fritte.

Bruges è una città da scoprire, con tantissime cose da fare e vedere.

Basilica del Santo Sangue

Ammirandola dall’esterno, cattura l’attenzione per il suo ottimo stato di conservazione e per le forme in stile romanico che si abbinano perfettamente alle vetrate coloratissime. Ma questa cappella del XII secolo riserva al suo interno le maggiori attrattive. Tra le altre cose, custodisce una reliquia particolare: un panno che sarebbe stato intriso nel sangue di Gesù Cristo, inserito in una fiala di cristallo che – portata a Bruges dal Conte delle Fiandre, Thierry d’Alsace, nel 1149 dopo una Crociata – da allora non è mai stata aperta.

La chiesa è in realtà composta da due cappelle, quella romanica di San Basilio e l’altra che è la vera basilica del Santo Sangue, con ingresso sulla Piazza del Burg, nella zona più antica di Bruges dove si trova anche lo Stadthuis, il palazzo del Municipio. Le vetrate originali della chiesa furono rimosse dopo la Rivoluzione francese (in parte sono custodite a Londra), le copie attualmente visibili risalgono al XIX secolo. Tra le opere da ammirare, i dipinti della scuola di Van Dyck. L’altare d’argento conserva la reliquia mentre all’esterno della basilica molti oggetti appartenenti alla cappella sono in mostra nell’adiacente Museo del Sacro Sangue.

Cattedrale di San Bavone

La chiesa più antica di Gand (Gent in fiammingo) fu costruita su due precedenti strutture, quando la città attraversava un periodo di grande opulenza tra il XV e il XVI secolo tanto che potevano essere commissionate opere imponenti esattamente come questa Cattedrale in stile gotico, costruita per volontà di Carlo V su basi romaniche ancora oggi riconoscibili, ad esempio, nella navata centrale.

Custodisce una splendida collezione di opere d’arte: dall’altare in stile barocco al pulpito rococò in legno dorato e marmo, dal capolavoro di Rubens che illustra San Bavone che entra nel Convento di Gand fino al famoso Polittico dell’Agnello Mistico (o Polittico di Gand). Si tratta di una delle opere simbolo dei primitivi fiamminghi, capolavoro realizzato da Jan Van Eyck e dai suoi fratelli. I pannelli della Pala dell’altare vengono aperti e girati verso l’interno della chiesa ogni giorno intorno a mezzogiorno per permettere a tutti i visitatori di poterli ammirare. Curiosità: durante le celebrazioni di Gand è permesso salire sugli antichi gradini e godere dall’alto la vista della città.

Bruxelles

Negli anni ’50, dopo i ripetuti bombardamenti subiti nel corso della Seconda guerra mondiale, la capitale del Belgio si è ritagliata un ruolo al centro dell’Europa diventando sede della Commissione e del Consiglio dell’Unione Europea oltre che casa del Parlamento. Queste conquiste hanno sicuramente accentuato il suo spirito cosmopolita. Non a caso i giovani al dialetto fiammingo oppure al francese, preferiscono la più internazionale lingua inglese.

A proposito di cultura, i Musei Reali delle Belle Arti ospitano collezioni che spaziano dall’arte antica alla contemporanea. Il punto di forza è ovviamente rappresentato dal fascino delle produzioni degli autori fiamminghi e di quelli olandesi. Nomi come Rogier van der Weyden, Hieronymous Bosch oppure i Bruegel fino a Pieter Paul Rubens e al discepolo Antoine van Dyck rendono l’idea di cosa può offrire il Palas de la Dynastie che ospite le mostre. E abbiamo dimenticato di citare George Seurat o Magritte.

Bruxelles è la città dell’Unione Europea e dei palazzi del potere. Il più accessibile per i turisti è il palazzo del Parlamento, dove è anche possibile assistere (per non più di un’ora) alle sedute plenarie. Il simbolo della città è però un altro, ovvero l’Atomium

Grand Place di Bruxelles

Anticamente era una palude. Oggi è una piazza immensa che rappresenta il cuore stesso della città, punto d’incontro per tutti e luogo preferito per assaporare una buona birra belga in mezzo a tanta storia e al viavai dei turisti. Un’esposizione all’aperto di edifici importanti, con un’atmosfera speciale apprezzata anche dall’Unesco che l’ha inserita tra le bellezze mondiali, patrimonio dell’umanità.

Al centro di Grote Markt (Grande Piazza in fiammingo), ci si rende conto della varietà e della bellezza dei palazzi tutt’intorno. Ad esempio l’Hotel de Ville, la sede del Comune, gioiello architettonico che vanta la storia più antica della piazza. Fu costruito infatti nel 1459 e appare imponente con la torre alta 96 metri su cui svetta una statua dorata di San Michele Arcangelo. La casa del re, Maison du Roi, è di circa un secolo dopo e per molti anni ha ospitato la famiglia reale. Oggi è sede del Museo della Città. Da vedere anche Le Pigeon, casa in cui Victor Hugo trascorse il suo esilio in Belgio.

Animata di giorno e di notte, la piazza è spesso teatro di rappresentazioni musicali e commedie. Ogni domenica mattina qui va in scena il mercato degli uccelli e dei fiori e nel periodo di Natale offre il meglio in quanto a luci e suoni. Ogni due anni a Ferragosto ospita un’esposizione di fiori mentre nel mese di luglio fa festa con l’Ommegang, corteo in costume con 1400 figuranti.

Castello di Laeken

Il castello dal 1834 è diventato la residenza ufficiale dei re di Belgio. Per la precisione, qui si svolgono tutte le funzioni ufficiali legate all’attività dei sovrani, mentre la residenza vera e propria è nel castello di Belvedere. Per queste ragioni non può essere visitato dal pubblico.

In compenso, è assolutamente consigliabile una visita al parco che si estende per 26 ettari in un’area ancora più vasta che comprende altre attrazioni, come ad esempio l’Atomium. Al centro esatto del parco troviamo il monumento in stile gotico dedicato a Leopoldo I, il celebre “Monumento alla Dinastia”. I viali sono pieni di ippocastani e magnolie che in primavera raggiungono il massimo dello splendore, con l’aggiunta dei gelsomini e dei biancospini. Passeggiando, si arriva al padiglione cinese con la collezione di porcellane e oggetti cinesi e giapponesi, compresa la torre giapponese.

E poi ci sono le Serre Reali, ultimo tassello della residenza reale. Sembrano una città di vetro, composta da padiglioni monumentali. Un vero capolavoro architettonico di art noveu, voluto da Leopoldo II a fine ‘800. Il patrimonio naturalistico che racchiudono è eccezionale, tanto che - per preservarne l’esclusiva bellezza – le serre sono aperte al pubblico solo tra fine aprile e inizio maggio.

Atomium

Il vero simbolo della città, rappresenta un gigantesco cristallo di ferro, alto 102 metri. Una costruzione che nel 1958, quando fu eretta, appariva assolutamente avveniristica ma che conserva ancora oggi il suo fascino proiettato nel futuro. Si compone di nove sfere metalliche tutte collegate da una struttura in tubi. Ogni sfera ospita attività varie, in particolare le mostre permanenti o temporanee. Entrando e guardando dalle piccole finestre di cui sono dotate le sfere si può ammirare il panorama sottostante.

Nella sfera centrale è stata aperta una caffetteria, in quella più alta è addirittura possibile cenare sotto le stelle dall’alto della vista sul parco. Dopo laboriosi lavori di ristrutturazione, l’Atomium è stato riaperto al pubblico nel 2006 ed è tutt’oggi l’attrazione forse principale di Bruxelles tanto da radunare circa mezzo milione di turisti all’anno. Fa sorridere pensare che quando fu progettato si pensava che dovesse essere utilizzato soltanto per sei mesi. A poca distanza dall’Atomium si trova il Planetarium, molto interessante per chi è appassionato di astronomia. Ospita anche una riproduzione in miniatura dell’Europa.

Liegi

Capitale della Vallonia di lingua francofona, l’hanno soprannominata la Città Ardente, la città di fuoco, per la sua grande e intensa attività e per la voglia di fare festa, magari assaporando una gaufre (la cialda dolce chiamata anche waffle) oppure i boulets a la liègeoise (polpette) con contorno delle famose patatine fritte che sono un vanto locale. Insomma, Liegi è conosciuta per la sua gioia di vivere.

La città è famosa anche per aver dato i natali allo scrittore George Simenon e – a quanto sostiene più di uno storico – anche a Carlo Magno. Inoltre Liegi è la città dei “cento campanili”, che sono sinonimo di una forte tradizione culturale e architettonica. Lo riscontriamo per esempio nel Perron, la fontana che non passa inosservata al centro della Place du Marché, simbolo della libertà. Oppure negli angoli più caratteristici della città, come i vicoletti, gli antichi edifici e le strade che uniscono un quartiere all’altro.

Non mancano i luoghi della religione che maestosamente fanno da riferimento storico e di aggregazione. La Cattedrale di Saint-Paul in primis, ma anche la Collegiata di Saint-Denis, la Collegiata di Saint-Barthélémy che presenta le sue notevoli fonti battesimali. E ancora il Palazzo dei Principi Vescovi su piazza Saint-Lambert. Tradizioni secolari accanto alla voglia di modernità che qui troviamo espressa nelle linee futuristiche della stazione di Guillemins, firmata dall’archistar Calatrava e luogo di accoglienza dei visitatori che arrivano con i treni ad alta velocità a Liegi. 

Oudenaarde

Toccata dal Giro delle Fiandre (il Ronde van Vlaanderen), inevitabilmente è un luogo molto amato dai ciclisti. A questo proposito è d’obbligo un passaggio al museo dedicato a questa mitica gara: ci sono rappresentazioni interattive e numerosi oggetti storici legati alle vicende dei ciclisti che sul pavé si sono avventurati. L’altra nota caratteristica di questa città bagnata dalla Schelda sta nella tradizione dei mastri birrai, quindi un’altra tappa da considerare è quella negli stabilimenti del Birrificio Liefmans, fondato nel lontano 1679 e dove si produce la rinomata birra Goudenband, tipicamente ramata, acidula e profumata di amarene.

Non manca ovviamente la bellezza legata all’arte. Il palazzo del Municipio è ornato da una splendida torre in stile fiammingo, la belfort, con una splendida sala all’interno (Lakenhalle) che risplende con i suoi oggetti dorati e con gli specchi. C’è un’esposizione dei celebri arazzi delle Fiandre, in casa De Lalaing, dove tra l’altro nacque Margherita di Parma (o Margherita d’Austria che fu duchessa di Firenze oltre che di Parma e Piacenza, poi governatrice dei Paesi Bassi dominati dagli spagnoli).

Ypres

Fu resa tristemente famosa per la prima e la seconda “battaglia di Ypres”, entrambe nel corso della Guerra mondiale del ‘15-’18: qui si fece ricorso per la prima volta al cloro come arma letale (che da allora si chiama Iprite). Il gas uccise migliaia di soldati inglesi mentre i tedeschi rimasero sorpresi dagli effetti devastanti di quest’arma. Alla fine però i militari britannici riuscirono a controllare una posizione strategica che spinse i tedeschi a non conquistare la città, pur avendola distrutta con i bombardamenti. Compreso il centro storico medievale. Oggi i numerosi cimiteri di guerra (170) e i luoghi delle battaglie sono diventati tappe di pellegrinaggio. Il tour è visitabile anche in bicicletta, seguendo la ciclabile Ipres Salient Cycle Route, trenta chilometri sulle linee del fronte, in mezzo a campagna e villaggi, nel cuore di ricordi tragici e indelebili.

Nel medioevo fu città di grande importanza per il Belgio, centro di commercio di stoffe e tessuti. La piazza centrale della città è occupata dal Grote Markt, il mercato caratterizzato dal Lakenhalle, struttura adibita al mercato dei tessuti. Costruito tra il 1260 e il 1304, demolito dagli attacchi tedeschi, è stato rimesso in piedi nel 1958. Mostra le statue dei regnanti Alberto I ed Elisabetta I. Nel Medioevo le navi arrivavano fin qui direttamente dal mare.

La cattedrale di Sint-Maartenskathedraal ricorda le cattedrali francesi per dimensioni. Nei pressi c’è il teatro Schouwburg e la chiesa anglicana di San Giorgio che celebra i soldati del Commonwalth uccisi nelle battaglie delle Fiandre. Fuori dalla piazza del mercato troviamo la Porta di Menin attraverso la quale i militari inglesi marciavano verso i campi di battaglia e spesso verso la morte. È il monumento da cui parte ogni visita su quei luoghi storici.  

Lovanio

Città universitaria (la Kit Leuven fu fondata nel 1425) e centro di cultura. Nel “Beghinaggio”, quartiere storico patrimonio dell’Unesco, risiedono alcuni studenti fortunati. In generale i circa trentamila studenti che frequentano la città trasmettono un’atmosfera molto vivace a Lovanio.

È la capitale fiamminga della birra, quartier generale di Inbev, colosso mondiale nella produzione della birra. Immancabile l’appuntamento annuale con il Zythos Beer Festival mentre ogni primavera si svolgono i Leuven Beer Weekends, più o meno ad aprile. Insomma, un paradiso per chi apprezza la birra. Ma anche per i viaggiatori curiosi: ogni angolo riserva bellezze ed è possibile girare comodamente in biciletta oppure a piedi.

Ostenda

Affacciata sul fascinoso Mare del Nord, la città di Ostenda è legatissima al suo porto che è il primo in Belgio per movimento merci. Un altro luogo importante è la spiaggia, lunga striscia di sabbia fine e dorata quasi come fosse bagnata dal Mediterraneo. La città nel passato fu amata dai regnanti o da nobili che spesso costruivano residenze estive nelle zone limitrofe. Un simbolo di questa attenzione particolare per le costruzioni eleganti è rappresentato dalla Koninklijke Gaanderijen, la galleria reale che per 400 metri unisce il parco e la villa reale con l’ippodromo. Al centro della galleria è posizionato il Thermae Palace, hotel di lusso riferimento dell’adiacente campo da golf.

Il Kuursal è un edificio ricostruito dopo la Guerra e adibito ai concerti, qui trova sede anche il casinò cittadino. Arrivare in treno ad Ostenda significa scoprire l’edificio della stazione in stile francese che accoglieva i re con una doppia struttura a torre. La cattedrale di Sint Petrus en Pauluskerk invece offre da lontano la vista delle due guglie in stile gotico. Passeggiando in città – e più ancora sul Visserskaai che costeggia il porto – si respira aria di mare. Ci sono ristoranti a fare da contorno e chioschi dove gustare pesce, sotto gabbiani che volano. Qui si arriva al mercato del pesce e poi alla Albert I Promenade che cambia panorama.

Lion's Mound

Questo iconico monumento domina dall’alto di una collina quello che fu il campo di battaglia a Waterloo, teatro della vittoria degli alleati sui tentativi di conquista dell’imperatore francese Napoleone. Il leone ruggisce ancora, in direzione della Francia, dai suoi quaranta metri di altezza. Si tratta del monumento forse più famoso del Belgio, un tumulo artificiale sormontato da questa scultura in ghisa costruito tra il 1823 e il 1826. Sembra che su quel punto esatto il Principe d’Orange fu ferito nel corso della vittoriosa battaglia.

Per salire si superano 226 gradini. Il monumento, detto “agli olandesi” è anche un punto d’osservazione straordinario sul campo di battaglia. In una tabella è riassunta la topografia del luogo e i movimenti effettuati dalle truppe.

Anversa e quartiere Het Eilandje

Seconda città del Belgio, uno dei poli commerciali più importanti delle Fiandre e in generale di tutto il nord Europa. Anversa gode anche di un’esclusiva fama per il suo ricco anche se esclusivo commercio di diamanti. Offre svariate attività e punti di interesse, specie se si è appassionati di arte, architettura oppure moda. Ma non solo, è un punto di riferimento anche nel business oppure per quanto riguarda il design, lo shopping e naturalmente la birra.

Il quartiere più importante di Aversa resta Eilandje: qui un tempo sorgeva la città commerciale, dove il porto era protagonista. Adesso le nuove tendenze passano si fondono con i ritmi della città. Con tante anime: quella trasgressiva di Vervesrui con le ragazze in vetrina, quella elegante dei palazzi e i caffè sulla chiesa di San Paolo. Imprescindibile una visita al Mas, museo su due strutture in mattoni rossi e vetro, dieci piani di scale mobili che fanno scoprire la città da un punto di vista particolare. 

Case di Victor Horta

Se Bruxelles è considerata una delle capitali dell’art nouveau, il merito va attribuito in gran parte a Victor Horta. Passeggiando per la capitale belga ci si imbatte continuamente in edifici Liberty costruiti in ferro, mattoni rossi e vetro. Ce ne sono circa 500 e l’Unesco ha reso merito a questa caratteristica della città premiando le principali case dell’architetto Horta.

L’Hotel Tassel è un vero monumento all’art nouveau, il manifesto, prima casa costruita da Horta secondo le sue teorie innovative. La facciata è impreziosita da colonnine e vetri cattedrale con una struttura metallica che unisce due edifici in uno attraverso una grande vetrata. L’hotel Van Eetvelde è una palazzina considerata il capolavoro di Horta.

Su quattro livelli, ha un suggestivo giardino d’inverno circondato da balaustre in ferro battuto. Il Musée Horta fu l’atelier del padre dell’art nouveau, trasformato in museo dedicato alla vita dell’architetto belga. L’Hotel Solvay è riconosciuto come un gioiello, commissionato dal magnate della chimica Ernest Solvay. E non è finta: ci sono anche il Palais des Beaux-Arts de Bruxelles, la Stazione Centrale e gli antichi magazzini Waucquez.

La foresta di Hallerbos

Un’autentica meraviglia è quella che riserva al visitatore la favolosa foresta incantata di Hallerbos. Bosco a sud di Bruxelles è conosciuto anche come il bosco blu. La colorazione che assume grazie alla fioritura della seconda metà di aprile lo rende un luogo davvero magico. Merito della Hyacinthoides non scripta (ovvero campanula, oppure giacinto), specie che ricopre come un tappeto blu tutto il sottobosco. Le piccole campanelle del fiore, tendenti al viola, regalano uno spettacolo unico soprattutto al crepuscolo, in un tripudio di toni intensi.

Curtius Museum

Un palazzone di Liegi chiamato Grand Curtius è il complesso museale della Città Ardente, negli edifici storici risalenti al 1500. Qui sono raccolte splendide collezioni provenienti dai vari musei cittadini. Si possono ammirare reperti archeologici anche della preistoria, manufatti del Medioevo e del periodo Barocco, capolavori di arte orafa e vetraria, armi di tutte le epoche. In pratica le pagine di storia più importanti di Liegi e di tutta la Vallonia riunite in un solo luogo. Ecco perché il Grand Curtius è considerato uno dei migliori musei al mondo.

Durbuy

La chiamano la “città più piccola del mondo”, ma Durbury è soprattutto una rinomata località di villeggiatura all’estremità nord della provincia belga nel Lussemburgo. I 400 abitanti ufficiali in realtà sono diecimila sparsi in varie zone del Comune. Ma il fascino di questo luogo denominato “destinazione turistica europea d’eccellenza” rimane. Sorge sulle sponde dell’Ourthe e ai piedi della parete rocciosa della Falize. Offre scorci memorabili sui vicoli medievali e sul castello des Comptes d’Ursel. Ideale per passeggiate incantevoli tra una viuzza e l’altra del centro antico, oltre il fiume offre anche il parc des Toplaires con 250 cespugli di bosco modellati con taglio artistico. Particolarmente affascinante il mercatino di Natale.

Gent

Altro porto del nord (Gand in francese), rivela sorprese tra il fascino dell’antico e l’attrazione del moderno. Ospita un fantastico teatro dell’opera, oltre a musei e chiese antiche con tanti ponti tra le due rive del fiume. Particolarmente significativo il pittoresco canale Graslei, la riva del centro città da dove è possibile ammirare ponti, castelli ed edifici medioevali. In bici è bellissimo esplorare il quartiere di Patershol con le sue stradine labirintiche e acciottolate, il castello dei Conti di Fiandra e la torre campanaria.

Dinant

Nella provincia vallona di Namur, al centro delle Ardenne, sorge una cittadina che non ha nulla da temere in termini di bellezza con altre rinomate destinazioni europee. Offre una vista mozzafiato il suo borgo tra la riva della Mosella, la cattedrale gotica di Notre Dame e la Citadelle, realizzata nel ‘500. Lo skyline è irresistibile, bellissimo il ponte De Gaulle che esiste fin dai tempi dei Romani. Un luogo magico è infine dedicato ad Adolphe Sax, genio che inventò il sassofono.

Parti per il Belgio con Costa Crociere

È il momento di partire, magari con la voglia di girare in bicicletta, mezzo privilegiato per assaporare al meglio le bellezze del Belgio con ritmo lento e voglia di fare scoperte. Le cose da vedere non mancano, basta armarsi di un po’ di entusiasmo e decidere la vostra prossima vacanza.

Parti con Costa Crociere