Bordeaux è una città indissolubilmente legata al vino, ma è anche altro. È riuscita a mantenere negli anni un carattere frizzante, anche grazie a un progetto di valorizzazione che ha salvaguardato il suo centro storico e i suoi edifici, salvandola da una situazione di decadenza. Antico porto commerciale, ora il capoluogo della nuova Aquitania è diventato un luogo da vivere, con le sue attrazioni culturali, i suoi svaghi, senza dimenticare l’offerta gastronomica sempre diversa e in continuo divenire. Le spiagge di Bordeaux vi permetteranno anche di rilassarvi e di godervi un pomeriggio diverso. Ora scoprite insieme a noi tutto ciò che c’è da vedere assolutamente.

Il quartiere di Saint Pierre

Benvenuti nel cuore della città: un luogo pittoresco, pieno di scorci e vie caratteristiche. Saint Pierre è il centro della città vecchia e ne conserva le testimonianze. Il suo inizio coincideva con l’area portuale: nel XIII secolo le navi caricavano le merci preziose e si preparavano per partire e per commerciare. L’area era piena di botteghe e di commercianti e ancora oggi i nomi delle vie fanno riferimento ai mestieri che si praticavano allora (Via degli Orefici, Via dei mercanti, Deposito di Cereali).

Passeggiando in libertà, scoprirete un passato ricco e profondo, attraverso il porto romano, ormai alimentato da fiumi sotterranei e le strade delle corporazioni. Il vostro viaggio vi porterà attraverso piazze che riescono ad alternare stili ed epoche, come palazzi e linee neoclassiche, che sanno essere accoglienti ed equilibrati. 

Place de la Bourse e specchio d'acqua

Ci sono voluti più di 20 anni per realizzare quella che è la piazza più fotografata di Bordeaux. Place de la Bourse diventa un luogo emblematico, che segna la fine della città medievale, chiusa, da secoli, tra le sue mura e proietta una nuova immagine. L’idea è stata quella di costruire una piazza reale che si sapesse aprire verso la Garonne e che desse ampio respiro a tutta la zona. Nel XVIII secolo è stato il primo architetto di Luigi XV, Jacques Gabriel, a realizzare una piazza dolce, dagli angoli smussati, ma con grande personalità grazie alle decorazioni in ferro battuto e a i mascheroni.

Questa piazza è diventata un simbolo, anche se ha continuato a trasformarsi lungo le epoche. Durante la Rivoluzione Francese è stata abbattuta la cancellata che separava la piazza dal fiume, mentre al centro, la statua equestre del re è stata sostituita da quella di Napoleone. Nel 1869, al suo posto, è stata realizzata la Fontana delle Tre Grazie, e dopo piazza Reale e piazza della Libertà, è stata chiamata definitivamente piazza della Borsa. A fare da cornice ci sono anche diversi palazzi, come la Camera di Commercio e il Museo Nazionale della Dogana.

Un’altra delle attrazioni da non perdere è il famosissimo Mirroir d’eau (Specchio d’acqua). Si tratta di un’opera costruita nel 2006: un’enorme superficie d’acqua riflettente che alterna getti d’acqua vaporizzati ad altri momenti in cui l’istallazione fa da specchio ed esalta la bellezza della piazza. Avrete l’occasione di vivere un momento magico e inusuale, potendo rinfrescarvi negli afosi pomeriggi d’estate. O ammirando la piazza da una prospettiva differente.

Piazza della Vittoria

Continuiamo il nostro viaggio tra le piazze principali della città. Place de la Victoire è stata progettata nel 1748 dall’architetto André Portier, che ha reso monumentale questo luogo con la costruzione della Porta d’Aquitania. C’è un altro simbolo, che dal 2005 affascina turisti e visitatori: un’enorme colonna alta 16 metri, realizzata dallo scultore Ivan Theimer in marmo rosso e bronzo per omaggiare la viticoltura e la vinificazione che rende rinomata nel mondo la città.

La struttura è composta da sei blocchi di marmo, per un peso complessivo di oltre 50 tonnellate. Sopra vi sono incisi in bronzo dei simboli che richiamano le storie e i miti sul vino, dall’antichità fino ai giorni nostri. Un’altra curiosità riguarda la forma della colonna, elicoidale: simboleggia la crescita della vite che termina verso il sole.

Ponte di Pietra

Il ponte di Pietra è un altro dei simboli di Bordeaux. Per diverso tempo rappresentò l’unico collegamento tra le due sponde della Garonna. Oggi rappresenta uno dei luoghi più suggestivi e romantici, anche solo per fare una foto, soprattutto di sera quando le luci lo illuminano e il tempo sembra sospeso. Il Ponte fu costruito nel 1822, sotto Napoleone I e si estende per circa 500 metri. È composto da 17 arcate secondo la leggenda come le lettere che compongono il nome di Napoleone Bonaparte.

Rue Saint Catherine

È impossibile parlare di Bourdeaux, senza citare la principale via dello shopping: Rue Sain Catherine (detta amichevolmente “Saint Cath”). Questa strada, che si snoda per circa un chilometro, tocca quasi tutti i punti principali di Bordeaux. Via pedonale dal 1977, è l’orgoglio dei cittadini di Bourdeaux, non fosse altro che per gli oltre 230 negozi che troverete durante la vostra camminata.

Non è solo un luogo in cui sbirciare tra i negozi e fare shopping, ma con gli anni è diventato un luogo di scambio e un punto di riferimento per i giovani. Sempre molto affollata, a quasi tutte le ore del giorno, diventa una marea di colori e di gente, soprattutto durante le svendite. Non mancano bancarelle e venditori ambulanti che animano l’atmosfera.

Cattedrale di Sant'Andrea

La prima chiesa di cui parliamo è la cattedrale di Bourdeaux, nonché il luogo di culto più grande della città. Classificata come monumento storico francese nel 1862, la Cattedrale di Sant’Andrea ha avuto una storia piena di cambiamenti e trasformazioni, a partire dal 1096 quando fu consacrata da Papa Urbano II. L’originario stile romanico è stato trasformato grazie a influenze gotiche. La navata è stata ricostruita più volte, prima nel XII e poi nel XIII secolo.

Il transetto e il coro sono stati, invece, aggiunti due secoli dopo. Sul lato nord c’è la famosissima Porte Royale, costruita nel 1250. I tesori non mancano neanche all’interno della basilica, visto che è custodito uno degli organi più importanti della cristianità e sono presenti mirabili affreschi, tra i quali “L’Ultima cena”.

Torre Pey Berland

A fianco della cattedrale c’è la Torre Pey Berland, risalente al 1400, il vero e proprio campanile della Basilica. Costruita in stile neogotico, la struttura fu voluta dall’arcivescovo Pey Berland: è alta 66 metri ed è suddivisa in quattro livelli. Si può arrivare in cima e avere una vista meravigliosa, dopo aver salito i 231 gradini della scala a chiocciola. Non mancano le curiosità lungo la sua storia, negli anni della Rivoluzione Francese la torre fu venduta e trasformata in fabbrica di pallini da caccia.

Tornò a svolgere il suo ruolo di campanile solo nel XIX secolo. Divenne monumento storico nel 1848, e come tutto il centro storico di Bourdeaux, fa parte del Patrimonio Storico dell’Unesco. Negli anni la struttura è stata sottoposta a diversi interventi di ristrutturazione, uno degli ultimi nel 2003.

Il Gran Teatro

È uno dei più bei teatri del mondo, e il merito è dell’architetto parigino Victor Louis, che pianificò tutto nei dettagli, all’epoca di Luigi XVI: L’edificio fu inaugurato il 7 aprile 1780, dopo circa 7 anni di lavoro. Si tratta di un teatro neoclassico, che ha una facciata particolare con un portico provvisto di dodici enorme colonne corinzie. Sulla trabeazione svettano le statue di nove muse e di tre dee, Venere, Minerva e Giunone. Il teatro ha una sala a ferro di cavallo e i palchi per gli spettatori.

Non è solo rinomato per i suoi concerti sinfonici, ma anche per la produzione ballettistica francese, visto che è anche sede dell’Opera e del Ballet National de Bourdeaux. Sono organizzate anche visite guidate quotidiane. La struttura ospitò per breve tempo anche l’Assemblea nazionale per il Parlamento francese. L’interno del teatro è stato ristrutturato negli Anni 90 per riportare in auge i colori originari blu e oro.

La colonna dei Girondini

È uno dei monumenti simbolo di Place des Quinconces: si tratta della colonna altissima (43 metri) dei Girondini, gli attivisti caduti dopo la Rivoluzione Francese. L’opera può essere definita un simbolico omaggio alla democrazia. Fu progettata dall’architetto Victor Rich, tra il 1894 e il 1902, ed è sormontata da una statua in bronzo che simboleggia la Libertà che rompe le catene. Alla base si estende una fontana decorata con sculture di bronzo con diverse narrazioni mitologiche. Lo stile allegorico ha influenze manieriste e barocche. Nelle vasche svettano dei cavalli marini, circondati da alcuni esseri umani. I pezzi pregiati del monumento sono i cavalli in bronzo, che furono depredati dai soldati tedeschi e portati in Germania. Ritornarono in Francia solo nel 1983.

Basilica di San Severino

Un altro dei capolavori di Bordeaux è rappresentato da questa Basilica, entrata a far parte dei monumenti storici di Francia nel 1840. Della struttura originaria romanica del 1200 restano ancora i portici, la cripta e la base della torre. Anche questo edificio è stato oggetto di grandi trasformazioni, a partire dal 1400 quando furono aggiunte diverse cappelle. Come tutto il centro storico anche questa Basilica è Patrimonio dell’Unesco.

La grande campana

Non c’è emblema più importante per Bordeaux che la porta della Grande Campana (Grosse-Cloche). La campana era stata costruita per annunciare ogni avvenimento cittadino: oggi, invece, suona solamente una volta l’anno, l’11 novembre, la data che ricorda l’armistizio che pose fine alla Prima Guerra Mondiale. Due torri di 40 metri abbracciano la famosa campana e il quadrante solare, risalente al 1700, e che rappresenta il regno inglese. Ai piedi sbuca la chiesetta di Sant’Eligio del 1400.

La Porta Cailhau

Un altro dei simboli per eccellenza di Bordeaux, che si trova all’interno del quartiere di Saint Pierre: stiamo parlando della Porte Cailhau, la porta, non solo metaforica, di ingresso alla città. Alta 25 metri fu costruita nel 1494. Si trova a due passi dalla Garonna e nel corso dei secoli ha modificato sia il suo aspetto che la sua destinazione d’uso. Oggi appare una costruzione scenica, di grande impatto, in stile gotico rinascimentale.

Nel passato ebbe diverse funzioni, a cominciare da punto di accesso del Parlamento per poi essere trasformato in luogo difensivo, come dimostrano le feritoie. Per quanto riguarda il nome l’origine del nome ci sono due spiegazioni: “cailhau” fa riferimento alla pietra e indica il principale materiale di costruzione, ma è anche il nome di una delle più potenti e in vista famiglie di Bourdeaux.

Museo del Vino e del Commercio

Il vino, storicamente, è stato da sempre uno dei punti di forza di Bordeaux, soprattutto a livello economico. Basti pensare che il commercio del vino iniziò a fiorire in epoca romana. Fu però solo con la dominazione inglese che ci fu il vero sviluppo, grazie anche al monopolio con l’Inghilterra. Questa storia rivive, in parte, nel Museo del Vino, dedicato alla storia del commercio di questo “nettare” dal Medioevo. La sede è molto caratteristica, visto che ci sono soffitti a volta e le cantine evocano le collezioni dei maestri bottai. Alla fine della visita c’è anche la possibilità di fare un po’ di degustazione.

Museo delle Arti Decorative e Design

Che sia il Museo delle Arti Decorative e Design ce ne si accorge già a partire dalla sede, un palazzo del 1779 appartenuto a un nobile di Bordeaux. Rappresenta i gusti e contiene i dettagli dello stile di vita ai tempi della Rivoluzione Francese. Troverete all’interno della collezione mobili, gioielli, strumenti musicali, utensili e strumenti di misurazioni: ci saranno anche dei servizi da tavola. Si tratterà di un viaggio attraverso l’arte decorativa francese e bordolese fino al XVIII secolo.

Riscoprirete una città ricca di commercio e di influenze, con un porto che è stato di grande importanza. Le collezioni permanenti si sviluppano lungo tre piani, mentre le esposizioni temporanee vengono allestite in una sorta di dépendance. Ci sono poi quattro piccole sale dedicate alla restaurazione borbonica.

Museo Nazionale delle Dogane

Un altro museo particolare, che si trova nella meravigliosa Place de la Bourse. Qui potrete informarvi sulle tappe che portarono alla creazione dello stato francese e avrete informazioni sulle relazioni internazionali della Francia con il resto del mondo. Nel Museo Nazionale delle dogane viene illustrata, in particolare, la storia dell’amministrazione fino ai giorni nostri. Il materiale che potrete trovare esposto è molto vario: opere di arte grafica, armi, carte, uniformi, strumenti musicali. All’interno della struttura è presente anche un modello di nave negriera: una sorta di ricordo storico del periodo della tratta degli schiavi nel porto di Bourdeaux.

CAPC Museo d'Arte Contemporanea

Il Museo d’Arte Contemporanea (CAPC) di Bordeaux nacque nel 1944 e bene presto da piccola galleria si espanse in più livelli di un edificio. I suoi numeri sono importanti visto che comprende oltre 180 artisti e un migliaio di opere, spaziando dall’arte concettuale, all’arte povera, fino a toccare la Land Art. La collezione si snoda dagli Anni 60 fino ai giorni nostri. A fianco dell’esposizione permanente si alterna un fitto programma di esposizioni temporanee e di approfondimenti. Fiore all’occhiello della struttura è la biblioteca, che ospita oltre 40 mila libri legati all’arte in tutte le sue forme. Ecco quindi che ci sono volumi di design, fotografia, e architettura.

Museo di Storia Naturale

Uno dei musei più antichi e più completi della Francia: questo è il biglietto da visita del Museo di Storia Naturale di Bordeaux. I numeri parlano chiaro, aperto nel 1879 ospita più 3.500 esemplari. La struttura ha da poco subito un restyling, che ha trasformato gli spazi, regalato un nuovo brio e ha dato vita a una scenografia innovativa. In particolare uno spettacolo multimediale anima la grande galleria, facendo in modo che gli animali prendano vita nei loro habitat naturali. Tra le installazioni spettacolari c’è anche una balena blu sospesa sul soffitto. Il museo prevede anche una particolare sezione dedicata ai bambini con meno di sei anni, che regala approfondimenti su tutti i cuccioli del regno animale.

Museo delle Belle Arti

Un altro museo imperdibile a Bourdeaux è quello delle Belle Arti. Si tratta di un edificio storico, aperto nel 1881, che vi avvicinerà ai grandi nomi della pittura europea. Qui gli artisti esposti sono tutti di livello. Tra le 330 opere, in un viaggio tra quadri e sculture si possono ammirare Picasso, Tiziano, passando per Delacroix Renoir, Matisse, Rubens o Velasquez. Non mancano nemmeno capolavori di Perugino, Van Dyck e Paolo Veronese.

Se non siete in vena di troppe nozioni potete scegliere una visita anche più informale in un clima ludico per scoprire informazioni curiose, per esempio, a quale scuola appartiene un determinato artista o qual è l’autore di un quadro posto in evidenza all’interno della parete. La collezione si snoda in due spazi all’interno del palazzo Rohan: le collezioni dal 1500 al 1800 sono collocate nell’ala sud, mentre in quella nord si trovano le opere dal XIX al XX secolo

Museo della scienza

Un centro espositivo e interattivo dedicato alla Scienza: questo è il Cap Sciences, ospitato all’interno di un hangar. Ci sono diversi spazi dedicati anche ai più piccoli, oltre a laboratori e visite guidate. Si tratta di una vera e propria avventura a carattere scientifico: ci sono esposizioni temporali e potrete comprare dei souvenir particolari o di rilassarvi in un bar speciale. Il centro ha aperto nel 1970 con l’obiettivo di valorizzare la cultura scientifica.

Museo dell'Aquitania

Dicono che per scoprire e capire davvero Bourdeaux bisogna recarsi nel Museo dell’Aquitania. Qui sono ospitate diverse collezioni che spaziano dalla preistoria all’epoca contemporanea. Studiando l’archeologia e l’etnografia della Regione dell’Aquitania si conosceranno personaggi noti o misteriosi come Eleonora di Aquitania, il filosofo Montaigne o il principe di Galles, meglio noto come il principe nero. Sono esposti più di 70 mila pezzi, un decimo proviene dall’Africa e dall’Oceania, tra cui gli oggetti legati al commercio e alla storia del porto di Bourdeaux. Il museo si trova in centro città, vicino alla cattedrale di Sant’Andrea.

Giardino pubblico

Siete in città, ma avrete l’impressione di essere in campagna. Immaginate un luogo in cui le linee di Bourdeaux e le sue pietre si fondono con l’architettura del 1700, in un contesto da cui spunta un ruscello, circondato da alberi centenari. Qui potrete riposarvi, fare jogging o semplicemente camminare. Il giardino pubblico è un parco, che accompagna i cittadini fin dal 1746: uno spazio di oltre 11 ettari in cui i bambini si possono divertire o assistere ai tradizionali spettacoli di marionette. All’interno ci sono diversi palazzi signorili e anche il museo di Storia naturale, il giardino botanico di cui parleremo più avanti e un piacevole ristorante.

Base sottomarina

Immaginatevi un gigantesco bunker realizzato dai soldati tedeschi, durante la seconda guerra mondiale, per alloggiare i sottomarini. La base sottomarina si trova nel quartiere dei Bassins à Flots. Questo luogo fuori dal tempo, diviso in alloggiamenti, collegati tra di loro attraverso una strada interna, è diventato un luogo dinamico, che ospita mostre, spettacoli e concerti in un’atmosfera decisamente particolare e unica. La base sottomarina è stata costruita tra il 1941 e il 1943 e si estende per oltre 41 mila metri quadrati.

Il parco Bordelais

Un altro polmone verde di Bourdeaux che è pieno di sorprese. Il Parco Bordelais è stato progettato nel 1800 e si estende per oltre 28 ettari, in un fantastico scenario che vede protagonisti oltre 3 mila alberi. Non c’è solo la natura al centro dell’area, ma ci sono anche molte attrattive per i più piccoli, a cominciare dalle giostre, un trenino e le auto elettriche. C’è anche una sorta di fattoria locale con cigni e anatre. Non manca nemmeno un teatrino dove sono organizzati spettacoli di marionette.

Giardino Botanico

All’interno del Jardin Public sorge il giardino botanico, che nel 2004 è stato rivisitato dalla paesaggista francese Catherine Mosbach. Si presenta come uno spazio a forma allungata che è suddiviso in tre zone distinte. Una galleria che comprende diversi paesaggi naturali, uno spazio destinato alle colture e il giardino d’acqua che si allunga verso la riva del fiume e comprende diversi specchi d’acqua. È molto rilassante fare una passeggiata nell’area e scoprire alcuni degli habitat del sud ovest della Francia.

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Vini, piatti di qualità, scorci, bellezze naturali e attività culturali. Bordeaux, che sia la vostra prima scelta, o che sia una piacevole sorpresa, non vi deluderà. Sarà per quel carattere ruspante, che ritroverete anche nelle degustazioni o per l’identità che negli anni la sta trasformando in località sempre più di moda e conosciuta, con un patrimonio e culturale invidiabile. Scoprite le sue linee neoclassiche e i suoi quartieri che sanno nascondere un’anima rock, sceglietela come itinerario delle vostre vacanze.

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