20 cose da fare e vedere a Buenos Aires e dintorni

Buenos Aires, la città delle rivoluzioni e delle forti passioni vi entrerà nel cuore con le sue contraddizioni e con il suo legame indissolubile con un passato che celebra nelle sue vie o nei suoi palazzi, intitolati ai giorni o alle persone che hanno contribuito a rendere l’Argentina indipendente.

 

Buenos Aires non solo come grande metropoli, ma anche come centro perfetto per assaporare i profumi, i sapori e lo spirito dell’Argentina. Una città che non dimentica le sue origini coloniali ancora evidenti in molti palazzi, ma nemmeno i suoi immigrati, arrivati da tutto il mondo a cercare fortuna, pronti a contribuire con i loro gusti e le loro passioni alla sua evoluzione come vedrete nel Caminito o nel quartiere La Boca. Buenos Aires, vi accoglierà nei suoi parchi, come il Parque 3 Febrero, o nelle sue strade come l’Avenida 9 de Julio o l’Avenida Florida.

 

Potrete visitare dei veri e propri centri d’eccellenza dello sport o della musica famosi in tutto il mondo, come il famosissimo stadio chiamato La Bombonera, il Teatro Colon che ha ospitato i nomi più grandi della musica e del bel canto, o potrete scegliere di fare una gita fuori porta, alla scoperta di Tigre e del Delta del Parnà o nella città di La Plata. Potrete anche ballare il tango, un’altra eccellenza argentina, lungo le strade o nei locali storici come il Señor Tango.

 

Buenos Aires vi si schiuderà davanti agli occhi come i suoi coloratissimi fiori anche nella Plaza de Mayo, il cuore della città, nota per le rivoluzioni che vi si sono susseguite, ma anche per la Casa Rosada. E sarà con gli occhi ancora pieni del rosa che caratterizza questo un edificio che sa essere un simbolo dell’Argentina tutta, che potrete tornare al blu del mare, pronti per la prossima tappa della vostra crociera Costa, certi di aver visitato un luogo indimenticabile.

 

Cosa vedere e cosa fare a Buenos Aires con le escursioni Costa? Eccovi i nostri consigli.

20 cose da fare e vedere a Buenos Aires e dintorni

  • Plaza de Mayo 

  • Casa Rosada

  • Cabildo Nacional

  • Cattedrale metropolitana 

  • Avenida 9 de Julio

  • Obelisco

  • Quartiere La Boca

  • Caminito e le casette colorate

  • Stadio La Bombonera

  • Barrio Recoleta

  • Quartiere Palermo

  • Señor Tango

  • Giardino Botanico

  • Parque 3 Febrero

  • Teatro Colón

  • San Telmo

  • Avenida Florida

  • Dintorni di Buenos Aires: Tigre e Delta del Paranà

  • Dintorni di Buenos Aires: Bioparco Temaikèn

  • Dintorni di Buenos Aires: La Plata

Plaza de Mayo

La storia di Buenos Aires, e di tutta l’Argentina, ha un luogo simbolo: Plaza de Mayo. Visitando il quartiere di Monserrat, a Buenos Aires, si può entrare nel luogo in cui il 25 maggio 1810 ebbe luogo la Rivoluzione che portò alla creazione di un governo locale. Un primo passo per l’indipendenza del paese. Non solo, Plaza de Mayo fu anche il posto in cui nel 1580 Juan de Garay fondò per la seconda volta la città con il nome di Ciudad de la Santìsima Trinidad y Puerto de Santa Maria del Buen Ayre.

 

Su Plaza de Mayo si affacciano alcuni tra gli edifici storici e governativi più importanti dell’Argentina come la Cattedrale Metropolitana, la Casa Rosada, sede del governo nazionale, il Cabildo, il Banco della Nazione Argentina.

 

Ma Plaza de Mayo ospita anche la Piramide de Mayo in ricordo dei rivoluzionari dell’indipendenza e il monumento equestre al Generale Manuel Belgrano, creatore della Bandiera Argentina. Passeggiare in questa piazza, che è stata teatro di infinte rivoluzioni, silenziose e non, vi porterà in contatto con lo spirito dell’Argentina stessa, che vive il presente non dimenticando mai il suo passato.

Casa Rosada

Ci sono edifici che diventano dei simboli, in grado di andare ben oltre la loro reale funzione. La Casa Rosada di Buenos Aires è uno di questi.

 

Sede attuale del potere esecutivo della Repubblica di Argentina, la Casa Rosada ospita anche gli uffici del Presidente della Repubblica e si affaccia su Plaza de Mayo. Costruita nel 1594 dal Governatore di Buenos Aires, fu inizialmente la fortezza reale di Don Juan Baltazar d’Austria con tanto di ponte levatoio. Dopo una ricostruzione nel 1713, fu usata come sede dei governatori della città e successivamente dei viceré, prima di ospitare, dal 1810 i governi indipendenti. Il presidente Bernadino Rivadavia negli anni ‘20 del XIX secolo fece creare un portico che prendesse il posto del ponte levatoio.

 

La Casa Rosada, come dice il nome, è davvero dipinta di un colore rosato e dal 1957 ospita il Museo de la Casa de Gobierno, che espone oggetti e ritratti dei Presidenti. Ma per molti la Casa Rosada è l’edificio dal cui balcone si affacciava Eva “Evita” Peron, immortalata con le braccia alzate in moltissime foto d’epoca e in molti film.

Cabildo Nacional

L’Argentina è stata una colonia e faceva parte dell’Impero Spagnolo. In quell’epoca furono costruiti numerosi edifici, e a Buenos Aires uno di questi, indubbiamente necessario, fu l’ayuntamiento, detto il Cabildo Nacional, da dove si governava il comune. La proposta fu formulata nel 1608 e due anni dopo l’edificio era pronto, ma non era funzionale.

 

Fu ingrandito nel 1725 ma i lavori stentavano a giungere a compimento. Verso la fine del 1800 si susseguirono modifiche fino al 1938 quando all’architetto Mario Buschiazzo fu chiesto di ristrutturare l’edificio riportandolo al suo aspetto coloniale. Gli interni furono riportati alla loro originaria bellezza, mentre per l’esterno fu necessario ricorrere ai materiali più moderni. Il Cabildo fu inaugurato nel 1940.

 

Facendo tappa a Buenos Aires, è interessante visitarlo anche perché ospita il Museo nazionale del Cabildo e della Rivoluzione di Maggio con quadri, documenti e cimeli del periodo in cui maturò la rivoluzione del 1810, e che ha avuto luogo nella Plaza De Mayo su cui si affaccia.

Cattedrale Metropolitana

Buenos Aires sta al passo con i tempi e in uno dei suoi edifici storici ha recentemente inserito un museo. Nulla di strano se fosse un palazzo qualsiasi, ma questa innovazione riguarda la Cattedrale Metropolitana, che ora ospita anche un museo dedicato a Papa Francesco, con alcuni degli oggetti che utilizzava quando era ancora il Cardinale Bergoglio, Arcivescovo di Buenos Aires.

 

La Cattedrale Metropolitana sorse da parte di Juan de Garay, il conquistador che partecipò alla seconda fondazione della città nel 1580 (la prima era stata distrutta dai nativi), che da subito volle anche una chiesa nella città che stava nascendo, e la volle di fronte alla attuale Plaza de Mayo, nei pressi della Casa Rosada e del Cabildo. Incendi, inondazioni e cedimenti hanno portato la Cattedrale a rinascere svariate volte e solo nel 1852 nella sua forma attuale, e ufficialmente completata con le decorazioni nel 1911.

 

La Cattedrale Metropolitana al suo interno si presenta con un pavimento di mosaici veneziani, conserva dei confessionali provenienti dalle missioni gesuitiche e un crocifisso ligneo di Manuel de Coyto del 1671 intitolato “Santo Cristo de los Buenos Aires”.

Avenida 9 de Julio

Vi sembrerà di vedere un’autostrada californiana in centro città. Invece sarete a Buenos Aires, lungo l’Avenida 9 de Julio. Sette corsie transitabili, ridotte per ospitare delle corsie preferenziali per i Metrobus, che si estendono per 140 metri di larghezza. L’Avenida 9 de Julio è una delle strade più larghe del mondo, e attraversa la parte centrale della città da nord a sud dalla Plaza de la Constitucion all’Avenida Libertador.

 

Come spesso accade in Argentina, il nome, Avenida 9 de Julio, rappresenta la storia del Paese, e per la precisione richiama la data dell’indipendenza dell’Argentina, avvenuta il 9 luglio del 1816. Progettata nel 1888, questa arteria fu realizzata solo nel 1936.

 

Non è necessario avere un’automobile, si può anche passeggiare lungo il viale alberato che costeggia l’Avenida e si potranno ammirare numerosi edifici in stile come il palazzo dell’Ambasciata di Francia, il Teatro Colon e l’Obelisco.

Obelisco

Tra i suoi monumenti Buenos Aires annovera anche un Obelisco. Costruito nel 1936, l’Obelisco fu realizzato con l’intento di celebrare il quarto centenario della fondazione della città.

 

Situato in centro, nel punto in cui Avenida Corrientes interseca l’Avenida 9 de Julio, si trova nel barrio di San Nicolas, nell’area in cui si trovava una chiesa dedicata a San Nicola di Bari, sulla quale nel 1812 avevano per la prima volta issato una bandiera argentina. Questo episodio, insieme ad altre date di eventi importanti, viene segnalato sui lati dell’Obelisco.

 

Con i suoi 67,5 metri di altezza vi farà alzare lo sguardo al cielo, consci che per toccarlo con un dito dovreste salire oltre duecento gradini. Anche l’Obelisco fu a rischio di essere demolito nel corso della sua storia, ma la decisione fu impugnata dal municipio e rigettata. Da anni ormai è considerato un monumento simbolo della città e dal 2007 ha un nuovo sistema di illuminazione.

Quartiere La Boca

A Buenos Aires La Boca è il barrio più italiano di tutti. Il quartiere, che sta a sud-est della capitale, prende il nome dalla foce, che in spagnolo si dice “boca”, del Riachuelo, nel Rio de la Plata. Nato come porto fluviale, oggi è uno dei luoghi turistici più frequentati di Buenos Aires.

 

A La Boca ci sono numerose attrazioni, come il Caminito con le sue casette dipinte, lo Stadio del Boca Juniors, comunemente chiamato la Bombonera, il ponte trasportatore Nicolas Avellaneda, e una chiesa in stile neoclassico, intitolata a San Giovanni Evangelista, eretta alla fine del 1800.

 

La Boca nell’epoca coloniale ospitava le baracche degli schiavi di colore ma alla fine dell’800 divenne la casa degli immigrati italiani, principalmente arrivati da Genova. I genovesi tentarono di andare oltre, riunendo gli abitanti della Boca e autoproclamandosi Repubblica Indipendente della Boca, sotto la bandiera di Genova. Fu il presidente della Repubblica, Julio Argentino Roca, a intervenire per mantenere argentino uno dei suoi quartieri più caratteristici.

Caminito e le casette colorate

Quanti colori! Che atmosfera unica! La visita al Caminito di Buenos Aires è una delle tappe obbligatorie per chi visita l’Argentina. L’unico museo a cielo aperto di tutta la nazione è un’opera di Benito Quinquela Martin, che si ispirò alle case popolari degli immigrati del quartiere La Boca ricostruendole in legno. Il Caminito sorge nei pressi del fiume Richuelo e a poca distanza dalla Bonbonera.

 

Poco più di 100 metri coloratissimi grazie alle facciate degli edifici che vi si affacciano, arricchiti da ristoranti e milongas, i bar in cui si balla il tango. Ma non basta. Il Caminito brulica di artisti. Non solo pittori e musicisti, spesso anche alcuni ballerini, pronti a ballare il tango lungo la strada.

 

Dove un tempo trovavano riparo gli immigrati che lavoravano nei cantieri navali, costruendosi abitazioni con materiali di scarto come ferro e legno e dipingendole con le vernici avanzate, dal 1959 ci sono le costruzioni-simbolo di una Buenos Aires che non c’è più ma che ha ancora voglia di ballare.

Stadio La Bombonera

Gli appassionati di calcio, arrivando a Buenos Aires, resteranno senza parole di fronte alla magnificenza dello stadio La Bombonera. Inaugurato nel 1940, lo stadio è sorto nello stesso luogo in cui fino al 1938 si trovava una costruzione con le tribune in legno che aveva fino ad allora ospitato la squadra del Boca Juniors, e ha una capacità di 49.000 posti a sedere.

 

Inizialmente intitolato al presidente Camilo Cichero, ora si chiama Estadio Alberto Josè Armando, in onore di un altro presidente. La Bombonera è però nota in tutto il mondo con il soprannome con cui lo chiamava il suo progettista Viktor Sulcic che era solito portare con sé una scatola di cioccolatini ricevuta in regalo che ricordava il progetto a cui stava lavorando.

 

Ma La Bombonera ospita anche un museo, con una hall of fame, un murales dedicato a Diego Armando Maradona e la chitarra suonata da Lenny Kravitz per il suo concerto nel 2005 e costruita appositamente con i colori del Boca Juniors.

 

Barrio Recoleta

Vi piace il lusso? A Buenos Aires il Barrio La Recoleta è quello che fa per voi! Eleganza e storia si fondono in questo raffinato quartiere residenziale nella capitale Argentina.

 

Il nome La Recoleta deriva dal convento dei padri Recoletos, dell’ordine Francescano che si insediarono a Buenos Aires fondando innanzitutto la Chiesa di Nostra Signora del Pilar e un cimitero che è una delle tappe obbligatorie per i turisti. In questo cimitero infatti si possono ammirare statue e cappelle decorate dai più talentuosi scultori al mondo ed è anche il luogo in cui si possono visitare le tombe di Evita e Juan Peron.

 

La Recoleta è il luogo in cui si può curiosare tra le bancarelle di un mercato dell’artigianato di qualità proprio nella accogliente Plaza Alvear, che si trova di fronte alla Chiesa del Pilar. Poco distante dalla piazza si può vedere la Floralis generica, una scultura floreale con dei petali metallici che la sera si chiudono per schiudersi nuovamente il giorno successivo.

Quartiere Palermo

Se amate shopping, divertimento e cultura, a Buenos Aires, il Quartiere Palermo vi sbalordirà. Il quartiere più esteso della città deve il suo nome a un convento dedicato a San Benedetto da San Fratello, noto come San Benedetto da Palermo. Il convento non esiste più, ma ciò che troverete è un’area residenziale elegante, piena di ambasciate.

 

Il Quartiere Palermo si divide in tre parti. A Palermo Viejo ci sono il Parco Tres de Febrero, il Jardin Japones ricco di laghi artificiali e case da tè, il Jardin Botanico Carlo Thays e lo Zoo di Buenos Aires, oltre al Planetario Galileo Galilei.

 

Palermo Soho e Palermo Hollywood sono ricchi di pazzi storici e viali alberati, ma qui si trovano anche le grandi firme della moda, le librerie e i caffè, il Museo MALBA dell’arte latinoamericana e il Museo Evita, in cui sono contenuti anche gli abiti e le scarpe di Eva Peron. Il Quartiere Palermo vi colpirà di giorno e vi farà divertire di notte, con tutti i suoi locali e le sue discoteche alla moda.

Señor Tango

Nel 2009 l’UNESCO ha inserito il Tango Argentino nel patrimonio dell’umanità, in quanto Bene Culturale Immateriale. E Buenos Aires è la capitale mondiale del tango, la città in cui tutti gli appassionati sognano di poter andare a ballare. Le Milongas, i bar in cui si balla il tango, non si contano in città, ma c’è un luogo in particolare considerato “la Cattedrale del Tango”: il Señor Tango.

 

Il Señor Tango non nasce come sala da ballo ma come negozio di alimentari. Sorge nella zona del porto e fu costruito da degli italiani che cercavano fortuna in Argentina. In una zona popolata principalmente da immigrati, costruirono il loro negozio in una struttura con soffitti a volta e colonne di ferro su tre piani.

 

Il grande cantante Fernando Soler, ispirato dalla struttura, decise di mantenerla com’era ma vi creò il locale in cui il tango è di casa. Volete cenare assistendo a delle performance di ballo indimenticabili? Il Señor Tango è il locale dei vostri sogni, nel quartiere di Barracas!

Giardino Botanico

Trascorrere una giornata intera in mezzo al verde? A Buenos Aires, nel quartiere Palermo, si trova il Giardino Botanico Carlos Thays. Quasi sette ettari in una superficie triangolare che ospita oltre 5.500 specie vegetali.

 

Un vero e proprio paradiso terrestre, che dal 1996 è stato dichiarato monumento nazionale dell’Argentina, nel quale si possono ammirare sculture, monumenti e cinque serre con piante che crescono nelle zone più calde del pianeta.

 

Il Giardino Botanico, una creazione dell’architetto e paesaggista francese Carlos Thays, venne inaugurato nel 1898, e al suo interno c’era il palazzo in cui abitava lo stesso progettista. Una passeggiata al Giardino Botanico vi porterà a scoprire il giardino romano, ispirato a quello di Plinio il Giovane, un giardino francese simmetrico, un giardino orientale in cui le piante sono distribuite seguendo le aree geografiche e un giardino argentino che comprende piante delle Americhe.

Parque 3 Febrero

Buenos Aires riesce a stupire anche con la semplicità. A nord del quartiere Palermo di Buenos Aires si può trovare il Parque Tres de Febrero, il posto perfetto per un picnic o per un po’ di relax. Prende il nome del giorno in cui il Generale Juan Manuel de Rosas, grande rivale del presidente Domingo Faustino Sarmiento, fu battuto. Sui 25 ettari che gli furono confiscati sorse quello che viene chiamato il Bosque de Palermo.

 

Il Parque 3 Febrero offre anche un lago al suo interno, in cui è possibile fare un romantico giro in barca, ma una delle sue zone più amate è il Rosedal che custodisce oltre 14.000 roseti in un’area in cui spicca un ponte di colore bianco.

 

Polmone verde della città, il Parque 3 Febrero comprende anche il Jardin de los Poetas in cui si possono ammirare i busti dei grandi poeti della storia, e il Planetario di Buenos Aires.

Teatro Colon

Una città come Buenos Aires ha un luogo d’interesse per tutti. Il Teatro Colon è un tempio dell’Opera famoso in tutto il mondo. La sua sala, che può ospitare anche 4000 spettatori, è una delle più grandi del mondo.

 

Originariamente ubicato nei pressi della Plaza de Mayo, il Teatro Colon fu inaugurato nel 1857 con l’opera di Giuseppe Verdi “La Traviata”, ma nel 1888 venne chiuso lasciando spazio alla Banca Centrale Argentina. Nel 1889 partirono i lavori per la costruzione del nuovo Teatro Colon, nella Avenida 9 de Julio per una superficie totale di 58.000 metri quadrati. Il progetto fu affidato all’architetto italiano Francesco Tamburini che guidò i lavori con il suo allievo Vittorio Meano. Non mancarono problematiche che interruppero i lavori, compresi gli assassinii dei due architetti. Fu Julio Dormal a portare a compimento il teatro che fu inaugurato nel 1908 con un’altra opera di Verdi, “Aida”.

 

Da allora al Teatro Colon hanno cantato o diretto artisti di fama mondiale come Leonard Bernstein o Luciano Pavarotti, in una sala all’italiana che vi toglierà il fiato.

San Telmo

Visitare San Telmo sarà come addentrarvi nella storia di Buenos Aires. Non la sua storia politica, ma quella della sua popolazione. Vi troverete in uno dei quartieri più antichi della città, il luogo in cui si erano raccolte le persone più ricche di Buenos Aires, almeno fino al 1871. In quell’anno infatti un’epidemia di febbre gialla decimò la popolazione e chi riuscì a sopravvivere si trasferì più a nord.

 

A San Telmo arrivarono allora gli immigrati, che affittavano le grandi dimore, portando l’area a un progressivo degrado che si protrasse per quasi 100 anni. Solo nel 1970 ci fu un primo tentativo di rivitalizzazione del quartiere con la creazione di un mercatino. Il successo fu immediato, nonostante un nuovo periodo buio a causa della dittatura militare che voleva allargare l’avenida Indipendencia a scapito di San Telmo.

 

Oggi San Telmo è tornato in vita con le sue gallerie d’arte, il Museo Storico Nazionale dell’Argentina e tantissimi locali aperti fino a tardi in cui sorseggiare un cocktail, cenare o ballare il tango.

Avenida Florida

Avenida Florida dal 1971 è stata resa pedonale e collega il centro di Buenos Aires con il nord, tra Plaza de Mayo e l’Avenida 9 de Julio. Si potrebbe pensare di visitare una delle grandi vie commerciali che si possono trovare in ogni metropoli, ma Buenos Aires interpreta anche una via dello shopping in modo argentino. Non solo i centri commerciali e i grandi marchi, passeggiando in Avenida Florida ci sono anche negozietti caratteristici, artigiani ed ambulanti.

 

Avenida Florida offre numerosissimi ristorantini e le esibizioni di molti artisti di strada. Non possono mancare le performance di tango. Sensualità e passione, quindi, nella strada in cui ci si può dare appuntamento per una passeggiata davvero suggestiva, vivace e colorata. L’Avenida Florida è un mix di culture e di persone in cui può capitare di fare un salto indietro nel tempo incontrando qualche lustrascarpe in attesa di un cliente.

Dintorni di Buenos Aires: Tigre e Delta del Paranà

Una gita fuori Buenos Aires, a Tigre, sul delta del Paranà, vi offrirà l’occasione di scoprire un’area davvero incantevole. Situata a nord, a 28 chilometri da Buenos Aires, Tigre si estende in un’area ricca di piccoli fiumi e piccole isole, da visitare approfittando delle numerose lancias, le barche a motore che accompagnano i turisti e i residenti.

 

Tigre prende il nome dalle tigri e dai giaguari che venivano cacciati in quell’area ai tempi dell’arrivo dei coloni. Inizialmente abitata da europei dediti all’agricoltura, divenne la zona della frutta e del legno che transitavano dal suo porto. Un giro nel Puerto de Frutos, il mercato dell’artigianato, riuscirà di certo a stuzzicare la vostra voglia di shopping con degli oggetti che vi permetteranno di portare con voi un ricordo unico dell’Argentina.

Dintorni di Buenos Aires: Bioparco Temaikèn

A meno di un’ora da Buenos Aires, si può farsi avvolgere dalla natura al Bioparco Temikèn. Nella lingua dei Tehuelche, i Nativi americani, Tem significa “terra” mentre aiken significa “vita”, e questo parco zoologico che si trova a Belén di Escobar vi porterà ad immergervi nella flora e nella fauna dell’Argentina e del Sudamerica.

 

All’interno del Bioparco conoscerete quindi degli animali curiosi, ma vi divertirete anche con mucche, galline e capre, libere di girovagare in un orto coltivato con una enorme selezione di vegetali. Resterete incantati arrivando all’acquario in cui potrete osservare i pesci esotici caraibici, amazzonici e oceanici volteggiare in armonia in acqua di mare.

 

Scendere da una nave da crociera Costa per un’escursione al Bioparco Temaikèn sarà come intraprendere un viaggio in un mondo incantato. La magia si compirà davanti ai vostri occhi, quando vedrete migliaia di farfalle librarsi in volo su una distesa di orchidee.

Dintorni di Buenos Aires: La Plata

Se l’Argentina vi incuriosisce, godetevi un’escursione Costa nei dintorni di Buenos Aires. A circa sessanta chilometri a sud est dalla capitale potrete trovarvi a La Plata, una città con dimensioni più ridotte rispetto a Buenos Aires ma ricca di sorprese, come la Plaza Moreno, una delle piazze-parco più grande del mondo. A La Plata potrete visitare la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, la Casa del Governo, il Museo di Scienze Naturali, ma anche il moderno stadio di calcio o l’ippodromo.

 

La città, che si trova a una quindicina di chilometri dal Rio de la Plata, fu fondata nel 1882 dal Governatore della provincia Dardo Rocha per supplire alla mancanza di una capitale per la provincia di Buenos Aires, divenuta necessaria a seguito della dichiarazione di Buenos Aires quale capitale federale della Repubblica Argentina. Quella che vedrete è una città ricca di musei, centro universitario e con il secondo teatro più grande dell’Argentina, che vi conquisterà con la sua vitalità.

Visitare Buenos Aires è un’esperienza che supererà ogni vostra aspettativa. Una città enorme, in cui ancora oggi si sente un grande legame con la storia e la voglia di rimarcare la propria indipendenza. Buenos Aires vi avvolgerà con i suoi colori e i suoi palazzi, e vi farà volteggiare sulle note del tango. Grazie a una crociera Costa potrete arrivarci dal mare, con un colpo d’occhio unico sulla città, prima di visitarla seguendo l’escursione che più incontra le vostre passioni.

Parti con Costa Crociere