Benvenuti a Cagliari, città dalle mille sorprese. Delle sue bellezze naturali e delle sue spiagge sapevamo, ma oggi scopriremo anche il suo immenso patrimonio artistico e architettonico. Faremo una passeggiata tra le sue chiese e basiliche, ci fermeremo un attimo all’interno dei suoi palazzi e impareremo la storia da una prospettiva diversa. Una città piana di colori, racchiusa tra l’azzurro del cielo e del mare e il bianco del calcare.

Il suo passato è il tratto forte della sua identità, visto che fu fondata dai Fenici, conquistata dai Cartaginesi e poi occupata dai Romani. Senza dimenticare il fatto che fu contesa dagli Spagnoli e Pisani e governata anche dai Piemontesi. Tutta la sua storia e i vari passaggi sono testimoniati nella ricchezza dei suoi edifici e delle sue opere d’arte.

Non solo spiagge, quindi. Il capoluogo della Sardegna offre tante bellezze da esplorare e visitare. Scopri le chiese e i palazzi più belli, andando alla scoperta di Cagliari.

  • Santuario di Bonaria
  • Quartiere Castello
  • Bastione di Saint Remy
  • Cattedrale di Santa Maria
  • Parco Molentargius
  • Basilica di Santa Croce
  • Palazzo Regio
  • Spiaggia del Poetto

Santuario di Bonaria

Ad ammaliare non è solo lo stile di questo edificio costruito per volere di Alfonso di Aragona, ma soprattutto la storia che lo riguarda. Il racconto parte, infatti, dal suo nome e rimanda ad una cassa gettata da un veliero spagnolo e arrivata nel 1370 nella spiaggia di Bonaria. Riuscirono ad aprirla solo i frati della Mercede. Al suo interno era custodita una statua della Madonna con il Bambino che aveva un cero nella mano destra. Il grande afflusso di fedeli spinse i religiosi a effettuare dei lavori di ampliamento.

A partire dal XVIII secolo si fecero i lavori per estendere il santuario. Il progetto originario della basilica, firmato dall’architetto De Vincenti, prevedeva uno stile barocco. I lavori si protrassero e furono affidati all’architetto Giuseppe Viana, che lo rielaborò con influenze neoclassiche. Nel 1908 Pio X ha proclamato la Madonna di Bonaria patrona della Sardegna. Dal 1926 il santuario ha ottenuto la consacrazione a Basilica Minore. Si tratta di uno degli edifici mariani più importanti ed è formato, oltre che dal santuario, da una basilica in stile neoclassico, dal convento gestito dall’ordine dei padri mercedari e dal cimitero-parco omonimo. Nel chiostro è presente anche un museo.

Quartiere Castello

Alla cima del colle Castello troviamo la cittadella fortificata con le sue torri medievali e le sue mura bianche che vi regaleranno un panorama da togliervi il fiato. Fra le viuzze del vecchio quartiere del Castello rivivrete l’area del passato, il respiro più antico, sede del potere religioso, civile e militare. Il quartiere fu fondato dai Pisani nel 1100 e venne fortificato con torri, bastioni e mura. Da allora fino al governo piemontese il Castello ha ospitato le residenze nobiliari e i palazzi del potere, a tal punto da identificarsi con la città (chiamata in sardo Casteddu).

L’ingresso è rappresentato dalle antiche porte medievali, aperte nelle mura che circondano gran parte del perimetro del castello. Il Castello oggi ospita diverse e importanti istituzioni come la prefettura e l’aula consigliare della Città Metropolitana di Cagliari. Nel quartiere è presente anche l’Università, nel palazzo settecentesco in cui sono ospitati gli uffici del rettorato.

Bastione di Saint Remy

Fu costruito per collegare il maniero con la città bassa e porta il nome del primo viceré piemontese che lo fece costruire a partire dal 1896 su quelli che erano gli antichi bastioni spagnoli. Il belvedere classicheggiante (in calcare e granito) si compone di una scalinata formata da rampe che si uniscono in una specie di pianerottolo da cui si può andare alla Passeggiata coperta, un ambiente dipinto piuttosto esteso e circondato da grandi arcate. È stata utilizzata per diversi scopi lungo la sua travagliata storia. Durante la Prima guerra mondiale fu adibita a infermeria e poi come rifugio per le persone sfollate durante la Seconda.

Dopo anni di abbandono la zona è stata sottoposta a diversi lavori di riqualificazione che hanno trasformato l’area in uno spazio espositivo. L’immensa terrazza Umberto I, che è stata la passeggiata preferita dai cagliaritani, oggi è diventata un punto di incontro e la sede di un mercatino d dell’usato (domenicale). Da qui potrete godere di un meraviglioso panorama sulla città e pure sul Golfo degli Angeli. Un secondo piazzale di dimensioni più ridotte è stato dedicato a Santa Caterina. L’imponente complesso fu distrutto durante i bombardamenti e ricostruito secondo quelli che erano i progetti originali.

Cattedrale di Santa Maria

I lavori di questa cattedrale dedicata alla Vergine Assunta e a Santa Cecilia iniziarono nel XIII secolo. L’edificio, in stile gotico-pisano, ha subito numerosi restauri e ampliamenti con contaminazioni anche barocche. Due dei tesori che ospita, la cappella aragonese del Santissimo Sacramento e quella pisana, emersero durante dei lavori nel 1900 che trasformarono la facciata barocca in stile romanico attraverso l’uso della pietra calcare. Della chiesa originaria, invece, oggi restano i rosoni, la pianta a tre navate, il campanile e l’architrave del portone centrale. Entrando nella cattedrale sarete sorpresi dal suo patrimonio e dalla sua storia ricca di scambi e contaminazioni.

Al suo interno non mancano, infatti, numerose meraviglie artistiche, cominciando dalla scultura in legno che ritrae la Madonna del Bambino (di scuola veneta, risale al 1400). Ai piedi della gradinata del presbiterio primeggiano quattro leoni stilofori che risalgono al 1100. All’interno della cattedrale fu costruita (su ordine dell’arcivescovo Desquivel nel 1618) una sorta di cripta-santuario con lo scopo di celebrare e omaggiare i martiri sardi. Il sacrario, che è stato scavato nella roccia viva, è formato da tre cappelle impreziosite da marmi intarsiati e ornati con decorazioni barocche, di stile siciliano. Da ammirare, tra i capolavori presenti, ci sono anche i pulpiti realizzati da Guglielmo di Innsbruck e risalenti al 1100.

Parco Molentargius

Un’oasi di pace, a contatto con la natura e gli animali: è l’essenza del Parco Molentargius, che si trova tra Cagliari e Quartu Sant’Elena e che si estende per oltre 1600 ettari. Qui sostano, nidificano e svernano diverse specie di uccelli acquatici, tra cui i fenicotteri rosa, che sono diventati uno dei simboli della città. La storia dell’area è intimamente connessa con quella delle saline: la zona ha, infatti rappresentato per diversi secoli il bacino più ricco per ciò che riguarda l’estrazione del sale dalle acque del mare, fino al 1985. Il Parco comprende oggi quelli che erano gli specchi d’acqua delle ex saline di Stato di Cagliari.

La visita all’area sarà un’esperienza variegata che riuscirà a coniugare una dimensione culturale (attraverso i percorsi della via del Sale) con la visita di un paesaggio che ha un’anima selvatica e autentica. Negli stagni del parco potrete osservare numerose specie di uccelli dal germano alla gallinella d’acqua, passando per il Martin pescatore e i gabbiani.  Durante la vostra passeggiata potrete incontrare anche la raganella, i rospi, la tartaruga e i rettili. Non mancano neanche i mammiferi: ricci, conigli selvatici e donnole.

Il parco offre anche diverse attività per svagarsi: camminando attraverso i sentieri che sono diversi per lunghezza e difficolta. È possibile noleggiare anche una bicicletta o scegliere dei modi meno faticosi di ammirare la natura attraverso un battello o il minibus.  La struttura è anche dotata di microscopi, mezzi informatici e sussidi audiovisivi.

Basilica di Santa Croce

Una chiesa monumentale, simbolo dell’integrazione e di una storia millenaria che si trova nel cuore della città. Per scoprirla basterà attraversare il Bastione di Saint Remy ed entrare nel quartiere medioevale. Nacque come sinagoga e poi fu trasformata poi chiesa. All’interno c’è una sola navata decorata a finti cassettoni. Su ciascun lato ospita tre cappelle ornate da altari barocchi dove si trovano dipinti e sculture che risalgono fino al 1600. Il presbiterio ospita un altare maggiore dove spicca un Cristo Crocifisso in legno. La facciata si divide in due livelli.

Un’altra particolarità è rappresentata dai due campanili: uno parallelo alla facciata, l’altro nelle vicinanze del presbiterio. Dopo diverse vicende travagliate e passaggi di proprietà fu il re Vittorio Emanuele I ad affidare la chiesa all’ordine cavalleresco dei Santi Lazzaro e Maurizio, elevandola a basilica magistrale. L’ex collegio gesuita è diventato invece nel corso dei secoli stamperia, Monte di Pietà, corte d’appello e facoltà universitaria.

Palazzo Regio

Era il palazzo che nel XIV secolo ospitava i viceré secondo la disposizione di Pietro d’Aragona. Nella sua lunga storia ha subito numerose modifiche a seconda delle funzioni che dovette svolgere durante i vari governatorati. I suoi locali ospitarono gli appartamenti privati dei membri della corte dei rappresentanti del Re, la direzione della difesa militare, la Reale Udienza. Nel 1730 furono totalmente ricostruiti il portale, lo scalone d’onore e l’atrio e iniziarono i lavori di abbellimento del Salone della Reale Udienza.

Dal 1799 al 1815, invece, divenne la sede della Corte Sabauda. L’edificio è dal 1885 di proprietà dell’ex Provincia di Cagliari, oggi Città Metropolitana. La trasformazione più importante riguardò in quegli anni il salone consiliare per il quale fu bandito un concorso nazionale che si aggiudicò il pittore perugino Domenico Bruschi. Egli eseguì dei dipinti con diversi momenti legati alla vita dei Sardi dall’età romana.  La sala gialla fu, invece, decorata con scene mitologiche. Oggi l’edificio ospita al terzo piano anche la Prefettura.

Spiaggia del Poetto

È la spiaggia per antonomasia dei cagliaritani, uno dei luoghi imperdibili: si tratta di una lingua di sabbia che si estende per oltre otto chilometri, partendo dal promontorio della Sella del Diavolo. Il punto di arrivo è quello del litorale di Quartu Sant’Elena. Sul l’origine del nome si fanno diverse ipotesi. La prima fa riferimento a “Su Puertu” (Il porto), il termine con cui si indicava l’approdo di Marina Piccola, nella parte estrema del lido. La seconda spiegazione deriverebbe dal catalano “Poeht”, il pozzetto, con il riferimento alla cisterna che si trova presso la torre di Sant’Elia.

A mettere tutti d’accordo ci pensa la bellezza del posto. I primi stabilimenti balneari risalgono ai primi decenni del ‘900 in questo luogo rinomato per la sabbia bianca e l’acqua color smeraldo. Il relax e il riposo sono garantiti, ma è possibile anche praticare sport all’aria aperta o snorkeling per curiosare tra i fondali.  Alcuni rifacimenti edilizi ne hanno un po’ alterato il fascino, ma la spiaggia rimane una delle destinazioni più frequentate nei mesi estivi. La zona offre molte occasioni di svago, tra bar, ristoranti e locali che organizzano aperitivi, spettacoli e musica dal vivo.

Parti per Cagliari con Costa Crociere

Aree lagunari, giardini parchi, ma anche un centro cittadino notevole e numerosi quartieri frizzanti e ricchi di cose da raccontare. Cagliari vi mostrerà la sua anima più vera, non solo nell’opulenza del suo patrimonio artistico, ma anche nella bellezza dei panorami e di certe viuzze che portano a botteghe e negozietti, simboli di un tempo che sembra sospeso. E poi ci sono le tradizioni e il folclore. Non solo negli usi e nelle abitudini, ma soprattutto nella genuinità della tavola. Seguiteci e fatevi guidare dal nostro entusiasmo verso mete che non vi deluderanno.

Parti con Costa Crociere