A sud-est della Sardegna, nella parte sud dell’Isola di San Pietro si trova Carloforte, una pittoresca cittadina che sarà capace di conquistarvi. A cominciare dalla sua storia legata a una colonia ligure di pescatori. È un racconto di due emigrazioni: la prima intorno al XVI secolo da Pegli verso la Tunisia per praticare la pesca del corallo. La seconda dalla cittadina di Tabarca all’isola sarda di San Pietro, che allora era disabitata.

La vostra giornata sarà ricca di cose da fare: potrete passeggiare tra le mura antiche, godervi un panorama mozzafiato o un bagno magari in una piscina naturale. I fondali sono adatti a chi ama nuotare e fare snorkeling o dedicarsi alle immersioni. L’interno di questa isola vulcanica vi offrirà bricchi, rilievi o pianure da attraversare con calma fino ad arrivare a un pittoresco fungo di pietra. Non perdetevi neanche le sue attrazioni, che vi offriranno palazzi, musei e fortini e chiese. Potrete in ogni caso rendervi conto di tutte le sue bellezze grazie alle nostre escursioni.

Cosa vedere in una giornata a Carloforte, tra natura e bellezze costiere in questa cittadina dell'Isola di San Pietro in Sardegna? Scoprilo con noi!

  • Il Centro Storico
  • Cala Fico
  • Caposandalo e il faro
  • La Caletta
  • Piscina Naturale di Nasca
  • Cala Girin
  • I faraglioni Le Colonne

Il Centro Storico

Il centro storico ha iniziato a popolarsi intorno al XVIII secolo e rappresenta un piccolo gioiello di stradine tortuose e gradinate che portano verso l’altura. Le case hanno una piccola apertura sulla strada e delle finestre minute. Salendo dal mare ci si troverà circondati da un labirinto di vicoli stretti e di caruggi. Un’atmosfera mediterranea che mischia le atmosfere liguri con le suggestioni africane. Sfumature e tonalità pastello vi accompagneranno fino ai resti delle mura che erano state costruite per proteggere la popolazione dagli attacchi dei pirati. La porta principale di entrata al borgo è l’arco di via Solferino. Secondo alcuni studiosi è stato costruito intorno al 1700 e che fosse l’ingresso del giardino di una famiglia nobile.

Dal rione di Castello si passa a quello delle Calcinate, il cui nome fa riferimento ai forni da calce che c’erano qui in passato. Qui troverete bastioni rocciosi o elementi simbolici come la croce del Gallo in cui spiccano gli strumenti della Passione di Cristo. Questa è la parte più pittoresca di Carloforte dove convivono palazzi storici con edifici più moderni. Da qui si arriva al lungomare vicino al quale si trova il suggestivo Palazzo Rombi, dimora settecentesca del console francese. Continuando la vostra passeggiata vi troverete di fronte ai magazzini in cui i pescatori rattoppano le reti. Tra palme, oleandri e ficus sarete immersi in una vita che scorre dinamica nelle passeggiate di bambini e genitori.

Nel mezzo del lungomare spicca la statua di Carlo Emanuele III in onore del re che permise la colonizzazione di quest’isola. A chiudere idealmente questo scenario c’è la chiesa di San Carlo Borromeo, una delle quattro chiese consacrate. Fu intitolata al re e dedicata a San Carlo che rappresenta uno dei tre patroni di Carloforte, insieme alla Madonna dello Schiavo e San Pietro.

Cala Fico

È un’insenatura magica che saprà conquistarvi: Cala Fico si trova nella parte nord dell’Isola, a nord del promontorio di Capo Sandalo. Immaginatevi un fiordo calcareo che termina con una spiaggetta di ciottoli circondata da una ripida scogliera. Respirerete un’atmosfera selvaggia, merito del promontorio bianco che sovrasta il paesaggio e ripara la cala. Il mare è meraviglioso nella sua limpidezza e nelle sfumature di azzurro. Il fondale è adatto per le immersioni e per lo snorkeling. Anche la cornice è un vero paradiso immerso nella macchia mediterranea con anfratti rocciosi e scogliere. Dal 1991 è diventata un’oasi protetta, casa del falco della regina.

La Lipu promuove e organizza dei tour e degli itinerari specifici per ammirare diverse specie di uccelli che hanno scelto l’isola di San Pietro per venire a nidificare. Ci sono la poiana, il gheppio, il passero solitario e il gabbiano corso. È possibile ammirare uno speciale anfibio, il discoglosso sardo. Anche la flora è ricca di arbusti sparsi e bassi: rosmarino, mirto, ginestre e l’endemico Astragalo Marittimo.

Caposandalo e il faro

La punta più occidentale dell’Isola di San Pietro è una maestosa scogliera che scende a strapiombo sul mare. A tenere sotto controllo la situazione c’è il faro più a ovest d’Italia. La torre è stata edificata nel 1864 all’interno di un edificio costruito su due piani. Ci troviamo a 138 metri sul livello del mare, con una vista meravigliosa. La sua lanterna riesce a illuminare il buio fino ad arrivare a circa 28 miglia dalla costa e rappresenta l’ultima luce per le navi che si dirigono verso Gibilterra. All’interno si trovano 4 stanze, che ora sono disabitate, ma servivano per ospitare le famiglie dei guardiani.  Questi scogli sono un esempio di coste frastagliate che finiscono in mare da altezze proibitive.

Per raggiungere la lanterna bisognerà salire 124 scalini. Una volta arrivato in cima ci si sentirà come sospesi tra cielo e mare. Anche su queste scogliere si potrà notare la presenza del rarissimo falco della regina, che arriva dal Madagascar e nidifica solitamente su rupi coperte dalla macchia mediterranea. Le scogliere imponenti si alternano a piccole insenature con arenili riparati dal vento. Nelle vicinanze c’è anche un rinomato sito per le immersioni: le Tacche Bianche, una piana a circa 18 metri di profondità con particolari rocce a forma di fungo.

La Caletta

Una delle spiagge più ampie e spettacolari dell’isola. Sarete travolti da un vero arcobaleno di colori: scogli rossicci, vegetazione verde, sabbia bianca e fine, acque azzurre e incontaminate. Il fondale è basso e accogliente, una meta ideale per i bambini. Nei mesi estivi è presente un bagnino e sono disponibili bar, ristoranti e un punto di ristoro. Ci troviamo nell’ampia Cala Spalmatore. Ed è una meta adatta anche per surfisti e sub.  Il tramonto rappresenta un momento spettacolare e molto atteso dai bagnanti.

Piscina Naturale di Nasca

Nel nord dell’isola di San Pietro potrete usufruire di questa piscina naturale. Il suo punto di forza è la spettacolare scogliera a strapiombo che fa da cornice e l’acqua dalle sfumature verdi. In dialetto è chiamata Trogiu, la vasca utilizzata durante la vendemmia per raccogliere l’uva. Una destinazione imperdibile per rilassarsi in mezzo alla natura e per vivere un paesaggio sfaccettato e ricco di stimoli. Uno scenario magico che vi regalerà giochi di luce, specialmente al tramonto.

Cala Girin

Vi sembrerà di essere sbarcati direttamente nei Caraibi. Ad attendervi ci sarà una spiaggia di sabbia morbida e bianca, un mare dalle acque cristalline e dalle sfumature turchesi. Il fondale è basso e le acque sono riparate dal Maestrale. Nuotare sarà un’esperienza rilassante e a misura di bambino. Questa baia è un luogo perfetto per godersi un momento di relax in mezzo alla natura. Non ci sono servizi se non il parcheggio e un piccolo punto di ristoro, e non è presente neanche il bagnino. Per accedere alla spiaggia è necessario salire una scalinata in pietra.

Cala Girin si trova a tre chilometri dal centro di Caloforte lungo la provinciale che porta a tutte le spiagge. In lontananza si ammira la costa di Calasetta che si trova sull’isola di Sant’Antioco. Pur non essendo molto ampia si tratta di una spiaggia in cui riuscirete a trovare il vostro angolo di tranquillità. Si tratta di un punto adatto per fare snorkeling e per scoprire le bellezze del fondale che ospiterà pesci colorati e stelle marine.

I faraglioni Le Colonne

Durante questo viaggio troverete un monumento naturale, simbolo di bellezza e di eternità. Si tratta di due pilastri di colore grigio scuro in una cornice unica, impreziosita da falesie, grotte, calette e promontori. Fino a qualche anno fa erano entrambe alte circa 16 metri, ma dopo violente mareggiate di una delle due è rimasta solo la base. Attorno ci sono i resti visibili di altre colonne, così come la bocca di un geyser che è attualmente inattivo.

I due faraglioni di origine vulcanica sono circondati da storie leggendarie, in particolare quella che riguarda la loro nascita. Secondo una versione sarebbe stato l’apostolo Pietro a trasformare due terribili mostri marini in roccia per proteggere l’isola. Un altro mito racconterebbe che due marinai sarebbero stati pietrificati a causa di una punizione divina. Nelle vicinanze si trova l’insenatura di Cala Fico di cui abbiamo parlato prima.

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Un villaggio di pescatori su un’isola ricca di contaminazioni. Una cornice naturale ricca di natura e di paesaggi che cambiano e si alternano. Una lingua (il tabarkino) che si parla solo qui. Carloforte e l’Isola di San Pietro saranno una sorpresa inaspettata. Anche a tavola, visto che scoprirete piatti unici come il belu, lo stomaco del tonno essiccato al sole o la bobba, minestra di fave secche. E per i palati più dolci c’è il canestrellu, ciambella che si decora con la glassa. Vi aspetta un viaggio ricco di colori e di atmosfere da assaporare. Vivete la vostra vacanza insieme a noi.

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