Distrutta più volte da eruzioni, terremoti e invasioni, Catania (www.costacrociere.it/porti/catania.html)

è sempre riuscita a rinascere. Le attrazioni della Sicilia sono innumerevoli, e questa località ne raggruppa parecchie tra tesori architettonici, proposte culturali e una vivacità propria delle città creative e ricche di scambi. Il suo centro storico è annoverato tra i patrimoni Unesco, senza dimenticare le spiagge di Catania e dintorni: vere e proprie oasi di relax e di bellezza.

Ricca di storia e cultura, visita con noi la città siciliana ai piedi del monte Etna e scopri le sue bellezze storiche e architettoniche.

  • Cattedrale di Sant'Agata
  • Fontana dell'Elefante
  • Palazzo degli Elefanti
  • Santuario della Madonna del Carmine
  • Via Etnea
  • Anfiteatro Romano
  • Via dei Crociferi
  • Giardino Bellini
  • Mercato di Catania
  • Monastero di San Nicolò l’Arena
  • Castello Ursino
  • Catania Sotterranea

Cattedrale di Sant'Agata

Uno dei simboli della città è sicuramente il Duomo di Sant’Agata dedicato alla patrona della città. La sua storia è piuttosto travagliata e racconta di diverse distruzioni a causa di terremoti e dell’eruzione dell’Etna. L’edificio fu costruito intorno al 1070, ma della costruzione originaria rimane solo l’abside. L’aspetto attuale si fa risalire ai lavori che vennero eseguiti nel XVIII secolo. La facciata fu realizzata utilizzando il marmo di Carrara con l’aggiunta delle colonne che provenivano da un antico teatro romano. L’interno è particolarmente maestoso, con la pianta a croce latina e la divisione in tre navate.

Protetta da una cancellata spicca la cappella di Sant’Agata dove sono custodite le sue reliquie.  Particolarmente raffinati sono gli affreschi di Giovan Battista Corradini, che si trovano nell’abside centrale con l’incoronazione della Santa. Di fronte all’altare c’è poi la tomba del musicista catanese Vincenzo Bellini. La cattedrale ospita anche le tombe di numerosi reali svevi, aragonesi e normanni.

Fontana dell'Elefante

Un secondo elemento caratteristico della città è questa fontana, che è ammantata di leggenda. C’è chi considera l’elefantino (una statua di basalto nero) ricordo di una religione antica o semplicemente portafortuna magico che protegge dalle eruzioni dell’Etna. La forma attuale della fontana risale al 1736, anche se è il risultato di diversi cambiamenti lungo i secoli. L’obelisco, per esempio, fu portato a Catania dopo le crociate, la proboscide fu restaurata più volte, mentre le zanne furono aggiunte a seguito dei danneggiamenti del sisma del 1693.  A costruire quest’opera monumentale fu l’architetto Giovanni Battista Vaccarini.

Sulla schiena dell’elefante si trova un obelisco con influenze egiziane, alto più di 3 metri. Negli anni fu aggiunta una vasca e un piccolo giardino. Nel 1905 fu realizzata una seconda vasca. Fanno da sfondo alla fontana il Palazzo degli Elefanti (attuale sede del municipio) e il Palazzo dei Chierici collegato alla Cattedrale da un passaggio. Di fronte al municipio c’è un’altra fontana, quella dell’Amenano, proprio il fiume che scorre nelle viscere di Catania.

Palazzo degli Elefanti

Rimaniamo in piazza del Duomo per visitare questo palazzo iniziato nel XVII secolo, attuale sede del municipio di Catania. Di forma quadrangolare, e con un atrio per ogni prospetto, l’edificio prese il posto della Loggia Medievale che era stata distrutta dal terremoto del 1693. I lavori iniziarono sotto la supervisione degli architetti Sanarelli e Longombardo. In seguito subentrò l’architetto Vaccarini che rivoluzionò il prospettò. Venne introdotto un balcone centrale sorretto da quattro pilastri: da qui le autorità catanesi si affacciano nel giorno di Sant’Agata.

 I frontoni dei balconi vennero decorati con tanti elefantini, da cui il nome del palazzo. La facciata opposta, che si affaccia su Piazza Università, fu invece realizzata da Carmelo Battaglia nel 1980. Nel 1944 un rogo danneggiò il palazzo e distrusse l’archivio storico del comune e il Museo Risorgimentale. Nel cortile centrale sono esposte delle carrozze del Senato che risalgono al 1700. Nei saloni di rappresentanza ci sono numerose opere d’arte, dipinti e affreschi.

Santuario della Madonna del Carmine

Un altro degli edifici storici di Catania è il Santuario della Madonna del Carmine, che venne ricostruito dopo il terremoto del 1693. Non mancano nella struttura elementi legati alla devozione di Sant’Agata in quanto la tradizione vuole che questo fosse stato il suo primo luogo di sepoltura. Particolarmente interessante è l’altare di Sant’Agata: un dipinto raffigura l’apparizione della Santa a Santa Lucia, mentre una statua ricorda la martire distesa.

L’interno, preceduto da un vestibolo, è particolarmente sontuoso ed è formato da tre navate sorrette da archi. Nella navata di sinistra sono esposte tavolette ex voto donate dai fedeli, a partire dal 1867. Il santuario si trova in piazza Carlo Alberto in pieno centro storico. La struttura originaria del complesso prevedeva anche un convento, che negli anni venne trasformato in una caserma.

Via Etnea

Da piazza del Duomo parte la più scenografica e importante via di Catania. Un percorso di tre chilometri che è rivolto verso l’Etna (da qui il nome). È il luogo di passeggio per eccellenza sia per i turisti che per i catanesi. Si tratterà di un vero e proprio viaggio nel barocco siciliano. Buona parte dei palazzi e delle chiese furono costruite da Vaccarini e Battaglia dopo il disastroso terremoto del 1693. Si alterneranno negozi alla moda, locali, ristoranti, raffinate pasticcerie e almeno 7 chiese barocche, tra cui la Collegiata.

Una sosta la merita senz’altro Piazza Università circondata dal palazzo del Rettorato (con la sua meravigliosa biblioteca) e da quello di San Giuliano. La camminata finisce in piazza Cavour, che i catanesi chiamano affettuosamente “Il Borgo” perché è stato fuori dalle mura cittadine fino al 1693. La via Etnea rappresenta una vetrina che custodisce tutte le anime della città: liberty, contemporanea, barocca e ottocentesca. Lungo l’Etnea si accede anche all’Orto Botanico dove si può passeggiare tra un’incredibile collezione e varietà di piante e un edificio neoclassico.

Anfiteatro Romano

Al centro di piazza Stesicoro spiccano i resti dell’Anfiteatro Romano. Si presuppone sia stato costruito durante il II secolo d. C, e avrebbe un diametro di circa 300 metri, secondo solo a quello del Colosseo. Secondo gli storici l’edificio si trovava in uno stato di abbandono già al tempo di Teodorico e parte delle pietre che lo componevano vennero utilizzate come materiale da costruzione.

La pietra lavica dell’Anfiteatro fu usata per la cattedrale di Sant’Agata e per realizzare l’antica cinta muraria. I lavori per riportarne alla luce i resti furono iniziati solo nel 1903. Nel 1943 durante i bombardamenti degli Alleati la struttura venne utilizzata come rifugio. Buona parte dell’Anfiteatro è ancora interrato e i suoi cunicoli sono stati chiusi per ragioni di sicurezza.

Via dei Crociferi

Eccoci arrivati in un’altra strada storica di Catania che nasconde anche un po’ di mistero, a cominciare dall’origine del nome. Potrebbe derivare dai Padri Cruciferi o da Crocifisso per rimarcare la presenza di 4 chiese, nel raggio di appena 200 metri. Si tratta di esemplari in stile Barocco. L’accesso è garantito dall’Arco di San Benedetto che unisce il Convento delle Benedettine con la chiesa omonima. L’edificio religioso è popolare per la scalinata dell’Angelo, una scala maestosa in marmo con diverse statue di angeli.

Vi troverete poi di fronte alla Chiesa di San Francesco Borgia, seguita dal Collegio dei Gesuiti con un raffinato chiostro dotato di colonne e portici. Nelle vicinanze c’è la chiesa di San Giuliano, uno degli emblemi del barocco siciliano-catanese. La vostra passeggiata si concluderà nella Villa Cerami, oasi verde che ospita la Facoltà di Giurisprudenza. Via dei Crociferi è stata inserita all’interno del Patrimonio Unesco.

Giardino Bellini

Venne aperto al pubblico solo nel 1883, ma rappresenta il giardino a cui i catanesi sono più affezionati. L’ingresso principale è sulla via Etnea: si accede attraverso uno scalone che è circondato da aiuole guizzanti di fiori colorati che conducono a un piazzale. Al centro c’è una vasca dentro la quale nuotano degli eleganti cigni. Sulla piccola collina che fa da cornice alla vasca è sistemato un grande orologio formato da piantine sempreverdi Il giardino Bellini (uno dei quattro principali) si estende su una superficie di oltre 72 mila metri quadrati.

Sulla sommità della collinetta sud c’è un chiostro in ferro battuto con un palco per la musica. Lungo i viali secondari si alternano vasche, statue e fontane. Sul lato ovest si può visitare il viale degli Uomini Illustri che è fiancheggiato da busti che rappresentano le maggiori glorie cittadine. Un tempo erano presenti delle grotte in pietra lavica al cui interno erano presenti delle fontane. Negli Anni Sessanta era stato inserito nella zona pure un vero e proprio zoo. I giardini rappresentano davvero un’oasi di pace e sono caratterizzati anche da una flora variegata.

Mercato di Catania

Come ogni città siciliana anche Catania è popolare per i suoi mercati: qui va in scena la vita quotidiana fatta di gesti autentici e di un po’ di folclore. Uno dei più animati è “La Pescheria” che si trova in piazza Carlo Alberto. Un tripudio di pesce spada, aragoste, sardine e acciughe. Qui risuonano le voci dei commercianti per richiamare i clienti e per informare delle offerte quotidiane. I banchi vengono allestiti dall’inizio dell’800 e sono sempre molto affollati anche di turisti.

Nelle vicinanze c’è anche un mercato di frutta e verdura, giocattoli e altri oggetti che ha acquisito una connotazione multietnica. Alcune bancarelle vendono anche la carne e i formaggi. La domenica c’è anche un Mercato delle Pulci per la gioia di chi vuole trovare offerte e affari a prezzi vantaggiosi.

Monastero di San Nicolò l’Arena

Un gioiello tardo barocco che si trova a poco più di 10 minuti dal Duomo. Il Monastero di San Nicolò rappresenta uno dei complessi benedettini tra i più grandi d’Europa. L’edificio fu fondato nel 1528 e simboleggia un esempio di equilibrio e di perfetta integrazione tra le varie epoche storiche. La struttura originaria era a forma quadrata con un chiostro realizzato in marmo di Carrara ed era caratterizzata anche da una fontana con decorazioni rinascimentali.

La terribile eruzione del 1669 e il terremoto del 1693 danneggiano il complesso, risparmiando in parte il piano interrato e il piano del monastero e 14 colonne del chiostro. Dal 1702 prendono il via i i lavori della ricostruzione e l’intera struttura viene ingrandita con due chiostri e diversi spazi per la vita collettiva dei monaci. Patrimonio Mondiale dell’Unesco è sede dell’Università degli Studi di Catania e custodisce al suo interno i chiostri, una domus romana e un raffinato giardino pensile.

Castello Ursino

Il maniero fu costruito per volere di Federico II tra il 1239 e il 1250 per difendere le coste siciliane. Nel 1500 fu trasformato in dimora temporanea del viceré e una parte della sua struttura fu usata come prigione. Le iscrizioni e i graffiti realizzati dai prigionieri sono ancora visibili nonostante diverse ristrutturazioni. Nel 1932 fu ristrutturato e fu scelto per ospitare la sede del Museo Civico di Catania, che attualmente ospita la collezione benedettina, parte di quella del principe Biscari e molte donazioni private.

Il Museo è composto di tre sezioni: una archeologica, una medievale e una rinascimentale-moderna. Nel 1995 venne aperta anche un’ala del maniero per la parte relativa alla pinacoteca, che contiene anche una preziosa raccolta di tavolette bizantine. Esiste anche una preziosa collezione di monete greche e romane.

Catania Sotterranea

Catania è risorta mille volte come una fenice e nel sottosuolo esistono tracce e resti del suo passato millenario. Ed è per questo motivo che sono organizzati diversi tour per andare alla scoperta di questi tesori sotterranei, magari partendo dai legami della Santa Patrona con la città. In questo gioco di trekking urbano si potrà scoprire la città romana fra teme, teatri ed acquedotti che parlano al passato. A volte il barocco ha nascosto gli altri stili, ma Catania rimane un centro che ha anche sviluppato un forte legame con il medioevo. Diversi percorsi metteranno in evidenza le ricchezze liberty e déco. Ci sono tragitti maggiormente storici che vi aiuteranno a capire le conseguenze dell’eruzione dell’Etna nel 1669 sul patrimonio artistico di Catania.

Parti per la Sicilia con Costa Crociere

Una città unica piena di eleganza e contaminazioni che vi farà entrare nell’anima della Sicilia. Godetevi i pittoreschi mercati, la cucina verace e i paesaggi che sanno cambiare con velocità: dalla bellezza infuocata e selvaggia dell’Etna al mare cristallino della costa. Non vi resta che programmare la vostra prossima vacanza e tuffarvi in un mare di bellezza alla scoperta dell’Italia e del Mediterraneo.

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