Tanti paesi in uno: ecco l’essenza del Cile. Tanto lungo geograficamente quanto multiforme per clima, paesaggi ed ecosistemi. Gli altopiani aridi del deserto di Atacama sono diversissimi dalle vigne colorate della Valle di Casablanca. Eppure il comune denominatore c’è ed è rappresentato dalla bellezza. Una presenza discreta che vi accompagnerà per tutto il viaggio alla scoperta di scenari indimenticabili.

Cosa vedere in Cile? Santiago, i parchi nazionali, Valparaiso e molto altro. Scopri i luoghi da non perdere con una crociera Costa.

  • Santiago del Cile
  • Valle di Casablanca
  • Valparaiso
  • Puerto Montt
  • Frutillar
  • Regione di Los Lagos
  • Cascate di Petrohué
  • Parco nazionale Vicente Perez Rosales
  • Vulcano Osorno
  • Strada Austral
  • Riserva Nazionale del fiume Simpson
  • Mirador Alto Baguales 
  • Coyhaique
  • Cinco Hermanas
  • Parco privato Aiken del Sur
  • Stretto di Magellano e riserva naturale
  • Isola Magdalena
  • Cochrane
  • Deserto di Atacama
  • Isola di Chiloé
  • Parco nazionale Laguna San Rafael
  • Parco nazionale Torres del Paine
  • Arcipelago di Juan Fernandez   
  • Parco Pumalin 

Santiago del Cile

La capitale è una città che si presenta moderna e piena di vita, al centro di una valle nel mezzo della cordigliera delle Ande e della Costa. Incarna lo spirito di tante città dell’America Latina che riescono a mescolare e combinare tanti diversi aspetti a volte perfino contrastanti. C’è tutto un patrimonio storico, culturale e artistico che resta legato al passato coloniale oltre che alle bellezze della natura, ma ci sono al tempo stesso alcune costruzioni dell’architettura moderna che meritano massima considerazione. In ogni dettaglio, la città racconta la sua storia grazie agli edifici coloniali e alle villette in stile liberty, gli imponenti musei e anche le piazze. Ma anche i grattacieli, le grandi strade piene di caos e i centri commerciali al pari di altre città metropolitane con un animo particolarmente vivace e multiculturale.

Il cuore di Santiago è Plaza de Armas, punto di ritrovo degli abitanti e luogo di fascino. Da qui si è sviluppata la crescita esponenziale del centro urbano e di tutta la città. Ecco perché in questa aera sono radunati molti edifici storici. Per esempio la Cattedrale Metropolitana che resta un imponente monumento di arte religiosa, oppure la Posta Centrale che ospita la municipalità, il palazzo del Museo Nazionale di Storia e l’antico Palazzo Reale. Un tempo sede del capo dello Stato, il Palacio de la Moneda è uno dei più belli della città. Qui sono ancora attivi alcuni uffici presidenziali, la struttura è stata sottoposta a diversi restauri di cui l’ultimo dopo il golpe del 1973. Si affaccia su Plaza de la Ciudananìa che ospita anche il Centro Culturale e tocca Plaza de la Costitucion, realizzata nel 1930 e vero polmone verde della città.

Il quartiere di Bella Vista è rinomato per i ristoranti di qualità, i teatri e le gallerie d’arte ma soprattutto per la casa dello scrittore Pablo Neruda, la Chascona (dal nome della sua terza moglie detta così per la capigliatura). È una delle tre residenze del poeta, oggi museo con oggetti che ne raccontano la vita, ma anche sede dell’omonima Fondazione, laboratorio di arte e letteratura aperto a recitazioni, presentazioni di libri ed eventi culturali. Da qui una panoramica funivia porta alla cima della collina di San Cristobal, altro luogo di incontri sociali e culturali. Immerso nel verde, con vista sulla città, riserva attrazioni come il Santuario dell’Immacolata Concezione dove la statua della Vergine Maria illuminata a ogni ora del giorno e della notte è visibile ovunque. Non solo: troviamo anche l’anfiteatro, lo zoo municipale, un giardino giapponese, due piscine e altri servizi. Il tour a Santiago può concludersi con una passeggiata al Mercado Central, attivo dal 1872. Comprende ben 241 negozi ed è uno dei mercati più belli del mondo. Molto apprezzato lo spazio dei ristoranti di pesce dove gustare ricette tradizionali come il pescado frito oppure la paila marina. È il tradizionale punto di ritrovo a Capodanno, quando si festeggia mangiando pesce e cantando.

Valle di Casablanca

Se è vero che anche l’occhio vuole la sua parte, la Valle di Casablanca non è solo una delle più rinomate aree di produzione di vino al mondo ma anche un luogo dallo scenario paradisiaco. Le montagne della costa scolpiscono una quantità enorme di vigne ma anche di cantine nel verde del paesaggio. E non è quindi la degustazione del vino l’unica attività da programmare qui: ci sono interessantissime escursioni da fare e anche sport come l’equitazione. Il clima è fresco, la lavorazione dell’uva rispetta l’ambiente e tra le caratteristiche interessanti figurano i prezzi molto convenienti, anche se non mancano certo le cantine di lusso.

 

Si comincia ovviamente con una visita guidata in una cantina: numerose sono quelle che seguono processi di produzione biodinamica all’avanguardia. Inoltre il panorama intorno è sempre straordinario. Valparaiso ospita per esempio tour di degustazione che comprendono affascinanti traversate in barca attorno al porto. Anche la città di Vina del Mar, sulla costa, è molto bella e propone tour che si concludono regolarmente sorseggiando vini deliziosi e ammirando paesaggi spettacolari.

Valparaiso

Il suo labirinto di colline ha ispirato poeti e scrittori, tutti affascinati dallo stile raffinato e coloratissimo di questa cittadina sul mare. Ogni angolo riserva una sorpresa: un edificio gioiello, una galleria d’arte da visitare, piccole scoperte enogastronomiche. Contraddistinta da un’architettura che qualcuno ha definito “folle”, la città è stata nominata patrimonio mondiale Unesco e si sviluppa tra stradine, scalinate infinite e saliscendi, storici ascensori funicolari che regalano viste mozzafiato. El Peral conduce con i suoi binari in salita allo splendido Paseo Yugoslavo e al Palacio Baburizza, sede del Museo civico delle Belle arti. Oppure si può salire alla collina di Concepcion lungo la via di Montealegre per scoprire la chiesa luterana di La Santa Cruz e poi rilassarsi in un grazioso hotel di Paseo Dimalow. Per una vista privilegiata su tutta la baia si deve invece arrivare a Paseo 21 de Mayo. Ballavista, oltre a uno scorcio ideale sulle case pittoresche del porto, custodisce alcuni segreti di Pablo Neruda. Anche qui il premio Nobel cileno aveva una casa, oggi museo: la Sebastiana. Quattro piani che ospitano la collezione di oggetti raccolti dal celebre poeta intorno al mondo. 

Ogni tanto qualche evento riempie l’aria di emozioni: dai diversi carnevali della città ai fuochi d’artificio di capodanno davanti all’oceano. Da esplorare anche il porto con le sue banchine che trasmettono un’immagine della variopinta gente che la frequenta. Assaggiare i frutti di mare in mezzo ai pescatori e alle loro battute salaci è davvero un’esperienza. La città, detta anche “il gioiello del Pacifico”, ospita il Congresso legislativo nazionale oltre al quartier generale della Marina cilena. Plaza Sotomayor è nota per il monumento dedicato ai marinai che persero la vita nella battaglia navale di Iquique. Questo sito dal valore fortemente patriottico è circondato da edifici storici ed è impreziosito da caratteristici caffè dove concedersi una pausa ammirando il porto di Valparaiso e le sue navi.

Puerto Montt

Sedersi nel pieno della brezza marina per ammirare l’immenso Pacifico davanti a Puerto Montt, scoprirne l’identità portuale, conoscere le fasi di allevamento e lavorazione del salmone e la ricca gastronomia. Ecco alcune piacevoli tappe per conoscere meglio un atro volto del Cile. La baia del porticciolo di Angelmò accoglie i visitatori con mille delizie, a cominciare da un tavolo imbandito con frutti di mare e pesce fresco. Alcuni ristoranti hanno vista sull’isola di Tenglo e sul vulcano Calbuco in un paesaggio che intreccia i colori, i sapori e gli odori di uno dei mercati più rinomati del Cile.

La cattedrale sfoggia il suo stile inconsueto in legno di larice, mentre per quanto riguarda l’architettura e il design strutturale meritano una visita la chiesa dei gesuiti, la Diego Rivera Art House e il Museo Juan Pablo II. Dalla nave si gode anche della vista attraverso i fiordi Aysén e Magallanes, sulla rotta della Carretera Austral. E a proposito di mare, la morbida sabbia delle spiagge del sud offrono un relax decisamente confortevole e durante l’estate non mancano certo i luoghi da scegliere: Pelluco, Pelluhin, Puntilla Tenglo e Chinquihue.

 

Il Museo Regionale di Ancud racchiude storia, mitologia e artigianato della zona oltre al suo passato indigeno. Il Forte di San Antonio permette una visita sul porto unica. Ma se cercate un “nascondiglio” lontano dal caos, lo troverete al Parco nazionale Alerce Andino. Quarantamila ettari di natura incontaminata, un’enorme montagna e profonde vallate con foreste di larici e altri alberi tipici, angoli di bellezza autentica come il lago Chapo e le valli dei fiumi Chaicas e Lenca.

Frutillar

Esprime origini tedesche nel tipico strudel di mele da gustare sulle rive del lago Llanquihue. Il suo è un affascinante mix di culture all’ombra dei vulcani. Ha mille attrazioni: le spiagge di sabbia nera con acqua cristallina innanzitutto, ma anche il Teatro del Lago che è un’icona della città, dove concerti e spettacoli si alternano per tutto l’anno. Le strade del centro sono ordinate e pulite, circondate da bellissimi giardini di rose e dalie, tra le tipiche casette in legno perfettamente conservate. Per mangiare il luogo giusto è via Philippi, piena di ristoranti, empori e saloni da tè.

Da Frutilar si parte per straordinarie escursioni. Cruce de Lagos, al confine con l’Argentina, rappresenta qualcosa di unico. La maestosità del vulcano Osorno lascia a bocca aperta, così come le verdi acque del lago Todos Los Santos nel Parco Nazionale Vicente Perez Rosales. Qui sono passati araucani e missionari gesuiti per attraversare la frontiera. Un paradiso naturale con le cascatelle del Petrohuè che si trasformano in torrenziale cascata finendo in un canyon di roccia vulcanica scavato dalla lava. La città di Puerto Octay incanta con la sua architettura ma anche con la bellezza del Lago Llanquihue nella vegetazione esuberante. Qui si praticano sport nautici, mentre la storia del Cile è narrata dal Museo El Colono.

Regione di Los Lagos

Partiamo da Puyehue, non solo perché le sue emblematiche sorgenti termali sono il simbolo di questa zona ma anche per le tante bellezze naturali. Il Parco Nazionale si divide in tre zone. Antillanca è apprezzata dagli amanti dello sci e dell’alpinismo; Anticura è considerata l’ideale per le escursioni con le sue bellissime cascate; Aguas Calientes rappresenta la meta per le acque termali. Il principale centro urbano nell’area è Entre Lagos, cittadina sulla sponda meridionale del lago Puyehue.

Cascate di Petrohué

Siamo in uno dei luoghi più belli della regione dei laghi. Partendo dal parco Vicente Perez Rosales, si percorre un sentiero attraverso la foresta piena di arrayan e coigue, alberi simbolo di tutta la zona. Si arriva a Playa Petrohué da dove ci si può imbarcare per attraversare il lago Todos los Santos e arrivare fino alle cascate. All’arrivo si disvela un luogo magico, sottolineato dalla bellezza delle acque smeraldine. Ci sono persone tranquillamente impegnate a pescare, le acque abbondano di trote e salmoni. Pochi minuti di navigazione ed ecco le cascate: l’acqua glaciale scorre nascosta tra le rocce vulcaniche e precipita fragorosamente. In alto si può avvistare la cima del vulcano Osorio. Nelle acque del fiume in molti si divertono con il rafting e il kayak.

Parco nazionale Vicente Perez Rosales

Tra i parchi cileni è il più antico (istituito nel 1926) e si raggiunge agevolmente da Puerto Varas. Siamo ai confini con l’Argentina, nella regione dei laghi, intorno al rinomato lago Todos los Santos e alle cascate. Si estende su un’area di oltre 620 mila acri. Tra le principali attrazioni ci sono tre vulcani: Osorno, Puntiagudo e Tronador che segna proprio il confine con l’Argentina ed è molto bello poter osservare dall’alto i percorsi dei flussi di lava verso fiumi, laghi e cascate. Tra queste, le più conosciute sono le cascate di Petrohué che per l’appunto si fanno strada attraverso un canyon di roccia vulcanica. Molti visitatori si cimentano in diverse attività: dal canottaggio al canyoning, dalla mountain bike alla pesca, dal kayak al rafting nel fiume. E naturalmente per tutti ci sono i bagni termali. Nei mesi freddi, infine, è una zona molto popolare per lo sci.

Vulcano Osorno

È protagonista dei migliori panorami e, assieme al Calbuco, svolge un po’ il ruolo di sentinella di Puerto Varas. Perennemente imbiancato, questo vulcano può essere scalato sia a piedi e sia in mountain bike. Ogni anno tra l’altro una gara qui coinvolge ciclisti da tutto il mondo. Su due ruote si può gustare appieno il fascino di salire fin in vetta, sostando quando necessario per riprendere il fiato ma soprattutto per ammirare il panorama. Per esempio, i Saltos del Rio Petrohué, la cascata prodotta dai fiumi nella roccia lavica. Un’altra tappa straordinaria porta al lago Todos los Santos, in un paesaggio da cartolina con lo specchio d’acqua verde attraversato da poche barche a vela e sullo sfondo l’Osorno innevato che spicca nell’azzurro intenso del cielo.

Strada Austral

Può essere definita, la Carretera Austral, la strada più bella del mondo? Molto probabilmente, sì. Parte da Puerto Montt e arriva fino a Villa O’Higgins, fino all’altro approdo di Puerto Chacabuco, dal Cile alla Patagonia, e ha la peculiarità di racchiudere in sé tutte le caratteristiche geografiche della Terra, perché passa da fiordi a ghiacciai, da vulcani a catene montuose, laghi dipinti di blu e innumerevoli meraviglie. Quella che è ancora conosciuta come Ruta CH-7 fu voluta per questioni di strategia militare dal dittatore Augusto Pinochet. Realizzata dopo vent’anni, nel 1996, lungo i suoi 1240 chilometri presenta ancora oggi tratti asfaltati che si alternano ad altri in ghiaia e fango, se non addirittura alcuni punti da attraversare in traghetto.

Rispecchia lo spirito stesso del viaggiatore, un po’ selvaggia come quando ti porta ad attraversare in rafting il fiume Futaleufù oppure ti propone percorsi alternativi di trekking. La Patagonia cilena, al contrario della più nota parte argentina, è piena di vita. Questo lato delle Ande del resto è espressione di un territorio frastagliato e irregolare, raggrinzito come una fisarmonica per le eruzioni vulcaniche e i terremoti. La sensazione quindi, attraversando queste zone, è di sentirsi un po’ ai confini del mondo su una delle strade più strane del pianeta.  

Riserva Nazionale del fiume Simpson

Le valli e le tante aree verdi che caratterizzano la Riserva Nazionale Rio Simpson, si intrecciano con le tante vette che superano i 1500 metri di altezza. Una geografia irregolare che sorprende con infinite variabili e che invita a scoprire ogni angolo di questa zona. Di notte si scoprono le stelle più brillanti mai viste. Di giorno seguendo i sentieri si osservano specie native come il condor e l’huemul. Il fiume Simpson taglia tutta la sua riserva. Non è certo un ospite che passi inosservato, anzi si tratta di un grande protagonista in questo scenario fantastico. Il fiume crea un tramite naturale con le cascate e con i salti d’acqua che lo rendono anche uno dei fiumi più frequentati per la pesca mentre tutto l’ambiente circostante invita il visitatore a vivere ogni avventura nel massimo splendore.

Mirador Alto Baguales

Per apprezzare la bellezza della Riserva del fiume Simpson, non c’è niente di meglio che salire su un punto di osservazione privilegiato come quello dell’Alto Baguales. Ci si arriva attraversando altri luoghi meravigliosi e panoramici. Attraversare le Ande sui percorsi montuosi lungo il fiume è un’esperienza molto coinvolgente. E l’ultima tappa del Mirador è davvero premiante con la sua splendida vista su Puerto Chacabuco. E da qui si può arrivare a Coyhaique, con il suo mercato locale di artigianato. 

Coyhaique

Ai piedi della collina di Macay, questa cittadina è stata costruita attorno alla caratteristica piazza a cinque lati creata per evocare lo scudo del Carabinero. È il punto di partenza di tutti i tour nella regione di Aysén, vicino ad autentiche attrazioni come il centro sciistico Cerro El Fraile, il lago Elizalde e la riserva nazionale Cerro Castillo. Seguendo le rive del fiume Aysén si arriva alla città di Puerto Aysén a poco strada dalla Riserva del fiume Simpson. Ma la destinazione più spettacolare è forse quella che porta alla Laguna di San Rafael.

Cinco Hermanas

Un piccolo monumento naturale, composto – nonostante il nome - da sei isolette nella parte settentrionale del fiordo di Aysén sul Canal de Moraleda, sempre a sud del Cile. Una delle tante aree selvagge ma protette del paese. Siamo a una cinquantina di chilometri da Puerto Aysén, approdiamo qui da Puerto Chacabuco. Si distingue per una vegetazione e un bosco caratteristici con alcune piante che solo qui nella foresta sempreverde di Puyuhuap, nascono e prosperano. Per quanto riguarda la fauna, non mancano ovviamente gli uccelli marini: dal gabbiano al cormorano imperiale, mentre tra i mammiferi il più comune è il leone marino.

Parco privato Aiken del Sur

Sempre proseguendo sulla Carretera Austral, si attraversa a un certo punto una delle foreste più fredde al mondo. Ma è anche una zona straordinaria per le sue peculiarità e per la bellezza diffusa. Si tratta dell’AiKén del Sud, una riserva eco-turistica creata per fornire un servizio bellissimo ai visitatori e inoltre proteggere la flora e la fauna selvatiche. Ci sono tantissimi sentieri che permettono di osservare l’immensa biodiversità naturale della Patagonia cilena. Nelle enormi foreste i mesi del disgelo delle acque formano canali e corsi d’acqua che creano paesaggi insoliti e meravigliosi. Ma non è solo la ricca vegetazione ad attrarre turismo: molto frequentate sono anche le vie ferrate sulle rocce che soddisfano la passione di qualunque escursionista.

Stretto di Magellano e riserva naturale

Il Parco Nazionale Monumento Naturale dei Pinguini è ospitato sull’isola nel centro dello Stretto di Magellano, l’isola Magdalena. Qui vengono a nidificare i pinguini di Magellano. Ce ne sono circa duecentomila, la colonia presente sull’isola è l’unica in tutta l’area e la più popolata del Cile. Il parco è stato istituito nel 1966 mentre l’isola è stata dichiarata Monumento naturale dei Pinguini nel 1982. Ad ogni estate, tra settembre e marzo i pinguini rientrano nelle stesse tane interrate dove edificano i loro nidi. Ma il parco ospita diverse altre specie di uccelli acquatici (gabbiani, anatre, cormorani, gabbiani, procellarie) ma anche terrestri come i pivieri e i tordi. Inoltre questo è l’ambiente ideale per molti mammiferi: dai leoni marini alle lontre, dalle nutrie ai pudu. Le escursioni partono dai porti del capoluogo Punta Arenas a sud e da Puyuhuapi a nord.

Isola Magdalena

Oltre al Parco dei pinguini, l’isola è caratterizzata anche dal Faro che fu costruito nel 1902 e poi dichiarato monumento nazionale cileno nel 1976. La struttura che ospita i custodi è anche centro visitatori, dove si narra la storia ambientale della zona. Non mancano descrizioni legate alla navigazione nello Stretto di Magellano tra Atlantico e Pacifico, gli episodi della colonizzazione e l’analisi della fauna selvatica. Si gode inoltre di una vista mozzafiato sull’isola e sui pinguini oltre che sullo stretto. L’unico villaggio è quello di Puerto Gaviota, popolato da pescatori, mentre al centro svetta il vulcano Mentolat con i suoi 1602 metri di altitudine, sempre ricoperto di neve e ghiaccio.

Cochrane

Questa è la porta di accesso al nuovo Parco nazionale di Patagonia, alla Riserva Nazionale Tamango e al lago omonimo apprezzato dagli appassionati di pesca. Ultimo avamposto dove fare il pieno di benzina, ultimo ranch della Carretera Austral. Intorno ci sono solo ghiacciai, laghi e grandi fiumi.

Deserto di Atacama

Ha la fama di essere il più esteso ma anche più arido deserto sulla Terra. Parte da La Serena e arriva a Iquique e Arica, delimitato a ovest dall’Oceano Pacifico e a est dalle Ande. Il paesaggio comprende laghi salati, getti di vapore dai geyser, nel sottosuolo le acque termali, talvolta oasi e lagune, vulcani, canyon modellati dal vento. Tutto ha un aspetto lunare. Ma si incontrano anche centri abitati: a Coquimbo e La Serena è possibile anche coltivare vigneti mentre Copiapò vanta belle spiagge. Inoltre ci sono i parchi del Pan de Azùcar e Fray Jorge. Infine l’ultima meraviglia: le città minerarie abbandonate. Humberstone e Santa Laura sono entrate nel patrimonio Unesco.

Isola di Chiloé

Un tempo le navi che riuscivano a doppiare Capo Horn si fermavano qui, nel luogo chiamato “dei gabbiani” in lingua Huilliche in mezzo a boschi e tribù indigene. Non è troppo distante dalla costa e da Puerto Montt, meno di un’ora di traghetto. Eppure è un mondo a parte. Quasi tutto il suo territorio oggi è dichiarato Riserva Naturale e nasconde angoli di assoluta bellezza. Il paesino di Chacao è dove trovare i cigni dal collo nero, ma anche il pupazzo del Trauco, una sorta di troll che la leggenda racconta abiti nel bosco.

Parco nazionale Laguna San Rafael

La casa dei ghiacciai, punto di arrivo di numerosi esploratori. Caratterizzato dalle formazioni rocciose di Campos de Hielo Norte fino al Monte San Valentin, il più alto tra le vette delle Ande Australi. Navigare nella laguna è quasi d’obbligo: dall’acqua di questa immensa piscina naturale si possono ammirare le bellezze della Riserva della Biosfera, altro gioiello protetto dall’Unesco.

Parco nazionale Torres del Paine

Gli spazi sono ovviamente sconfinati, così come la magia del luogo. L’azzurro intenso brilla tra le acque, i ghiacciai e le vette di granito oltre che nel cielo. Visitare questo ambiente paradisiaco rappresenta un’avventura piena di emozioni. Sentimenti lunghi 17 ore, quanto resiste la luce nei giorni d’estate. L’alba diventa viola e rossa sulle vette del massiccio Torres del Paine. Il lago Grey ha lo stesso nome del ghiacciaio e i condor volano maestosi ovunque. Osservando si scorgono anche volpi, huemul e guanaco. Più raro ma anche entusiasmante riuscire a intravedere un puma.

Arcipelago di Juan Fernandez

Una serie di piccole isole vulcaniche tutte disabitate con una sola – e anche celebre – eccezione: l’isola di Robinson Crusoe. Siamo appunto nell’arcipelago di Juan Fernandez, regione di Valparaiso in Cile. Questa è l’isola di circa 16 chilometri di lunghezza che prende il nome dal romanzo di Daniel Defoe. Una storia ispirata a un fatto realmente accaduto: il naufragio del marinaio scozzese Alexander Selkirk, abbandonato qui per cinque anni. Il villaggio di San Juan Bautista conta oggi 500 abitanti che vivono do pesca ma sempre più anche di turismo.

Parco Pumalin

Quando si dice territori inesplorati: pochi uomini sono arrivati e arrivano da queste parti, su terreni coperti dalla foresta umida che sono stati nominati Santuari della Natura. Lungo i sentieri attrezzati si può procedere anche a cavallo per arrivare fino al vulcano Michimauda, tra i suoi boschi di larici, superando ponti di legno e strade impervie.  

Parti per il Cile con Costa Crociere

Arrivare ai confini del mondo non è evento di tutti i giorni. E il Cile è un gioiello inconsueto e raro, dal valore inestimabile. Se volete scoprirlo, noi di Costa Crociere possiamo darvi un passaggio!

Parti con Costa Crociere