È la seconda città dell’Irlanda per numero di abitanti dopo Dublino, ma a buon diritto rivendica il ruolo di capitale morale. Cork è una cittadina frizzante, viva e in crescita. Sa essere raccolta come i suoi pub o originale come i suoi ristoranti che cucinano prodotti di qualità. È capace di essere ospitale e genuina, ma sa anche regalare scorci suggestivi e panorami indimenticabili. Ospita un’antica università ed è una città che propone eventi e festival.

Il centro è un gioiello, circondato da canali sul fiume Lee e viali georgiani, vicoli e architetture eleganti. Il design e l’atmosfera si trovano anche nelle tante casette a schiera e nelle strade affollate di locali pittoreschi. Se volete entrare nel vero spirito irlandese, tra una visita e l’altra, potrete anche seguire le corse dei levrieri. Nei dintorni non dimenticatevi del castello di Blarney, che sembra uscito da una favola (non perdetevi i magnifici giardini) e custodisce la magica “pietra dell’eloquenza” (Blarney Stone).

Una chicca che si trova incastonata nei muri di una torre. Di particolare interesse è anche il Blackrock Castle Observatory, che risale al 1828 e che stato recentemente trasformato in Osservatorio. Un luogo a misura di famiglia, che ospita numerosi eventi.

Cosa vedere di altro a Cork? L'English Market, chiese storiche e molto altro. Scopri i migliori luoghi da visitare con una crociera Costa.

  • English Market
  • St. Anne's Church
  • St. Patrick Street
  • Cork City Gaol
  • St. Fin Barre's Cathedral
  • Fitzgerald Park
  • Cobh
  • Crawford Art Gallery

English Market

Una delle prime meraviglie che dovrete ammirare è sicuramente l’English Market. Carne, pesce, frutta e verdura, cibi regionali e da asporto, in un tripudio di colori e di sapori: le bancarelle dei commercianti sono variopinte e la cornice, con il suo elegante soffitto e le colonne vittoriane, non vi lascerà indifferenti. L’edifico settecentesco ospita uno dei mercati al coperto più famosi e vi permetterà inoltre di scoprire alcune chicche gastronomiche, a cominciare dalle famose uova al burro o la carne di manzo speziato. Per gli appassionati ci saranno formaggi unici, pesce imperdibile (uno speciale tipo di merluzzo) oltre alla trippa e al sanguinaccio.

Un’idea per provare i prodotti a chilometro zero potrebbe essere quella di sedersi al Farmgate Cafè dove tutti gli ingredienti che proverete (ostriche, granchi e agnello compresi) provengono dal mercato sottostante. Se preferite potrete consumare il vostro pranzo all’aria aperta e nel verde del Bishop Lucey Park. E ora un po’ di storia: le bancarelle erano presenti già nel XVIII secolo, anche se l’attuale serie di edifici fu costruita un secolo dopo. Nel 1980 un incendio distrusse completamente l’English Market. Il lavoro di ristrutturazione cercò di recuperare l’antico edificio vittoriano. Un secondo rogo scoppiò nel 1986, distruggendo solo parte dello stabile. Anche in questo caso furono realizzati diversi interventi.

St. Anne's Church

È situata nell’area di Shandon, un posto eccezionale che si trova sul fianco di una collina. Il panorama è magico, ma anche i negozi e le case che si affacciano sulle strade del quartiere. È questa chiesa è uno dei simboli religiosi più interessanti dell’intera regione. La St.Anne’s Church è famosa per le sue campane risalenti al 1700, e che si potranno suonare. Dalla cima potrete avere una vista magnifica su Cork. C’è un particolare aneddoto che riguarda il campanile: è soprannominato “il bugiardo dalle 4 facce”: le lancette dei suoi orologi, spesso si muovono per il forte vento e forniscono ai visitatori 4 ore differenti.

La St.Anne’s Chuch è stata costruita sopra i resti di un’altra chiesa. Da alcuni documenti risalenti al XII secolo si fa riferimento a un edificio medievale dedicato a Santa Maria, che poi verrà sostituito con un’altra chiesa sempre pensata in omaggio alla stessa Santa. Qualche secolo dopo (intorno al 1700), anche per l’aumento della popolazione, fu costruita l’attuale chiesa dedicata a Sant’Anna (usando la stessa sede della costruzione precedente). Il quartiere in cui sorge è una zona molto residenziale con le viuzze in salita.

A rendere particolare questa zona è l’atmosfera ricercata, come se il tempo risultasse sospeso. Una magia che inizia dalle botteghe per proseguire nei caffè caratteristici, oppure nei negozi antichi, come il celebre emporio di dolciumi Linehan, che produce caramelle fatte in casa dal 1929. Un tempo nelle case colorate viveva il cuore operaio di Cork, formato da famiglie numerose, spesso in grande povertà. Ora queste dimore sono diventate l’ambizione dei nuovi ricchi che le vogliono trasformare in strutture più moderne con un tocco vintage.

St. Patrick Street

Sono tre le vie che delimitano il centro storico di Cork: quella principale e più affollata è St. Patrick Street, con le boutique e i negozi alla moda. Camminando e perdendovi liberamente potrete scoprire l’ospitalità e la gentilezza degli abitanti. A conquistarvi saranno anche gli stili architettonici eclettici delle case e degli edifici pubblici, ma soprattutto le contaminazioni delle diverse epoche.

La storia della via è affascinante e inizia nel 1500, quando era circondata da due isole paludose. Il suo aspetto attuale ha iniziato a prendere forma due secoli dopo. Uno dei simboli è il ponte di San Patrizio, la cui costruzione iniziò alla fine del 1700, grazie all’impulso dei commercianti di burro che avevano bisogno di un nuovo collegamento che unisse il centro con il lato nord della città, insieme ai magazzini e alle banchine.

Le altre due vie del centro storico sono Oliver Plunkett Street, ricca di pub e gallerie d’arte e Paul Street, dove si alternano caffè e ristoranti. Vi troverete davanti a un reticolo di vicoli medievali da cui potrete scoprire angoli nascosti e i ponti principali per poter godere di un tramonto.

Cork City Gaol

È un’esperienza molto interessante quella di visitare l’antica e imponente prigione di Cork, inaugurata nel 1824 quando ospitava prigionieri sia di sesso femminile che maschile. Ora è stata riconvertita in un particolare museo. Qui farete un viaggio nel tempo e ripercorrerete la durezza delle condizioni carcerarie dei detenuti dello scorso secolo, che erano condannati soprattutto a causa di furti di pane causati da una grande povertà. Al tempo era considerata tra le tre prigioni migliori della nazione. Le condizioni dei detenuti erano, però, inumane e in alcuni casi i detenuti addirittura vennero giustiziati in cortile.

Nel museo dei manichini riproducono detenuti sofferenti o secondini dall’aria sadica vi catapulteranno nel XIX secolo, in questi ambienti ombrosi e tetri di una struttura simile a un castello. Vivrete uno spettacolo audiovisivo di impatto, che vi farà sentire passi, cigolio di celle, lamenti, o il tintinnio di chiavi. Un’atmosfera ricca di dettagli e di sollecitazioni visive e sensoriali.

Avrete anche numerose e dettagliate informazioni sugli stili di vita dell’epoca, le abitudini, le classi sociali e soprattutto i reati che venivano puniti con il carcere: tra questi, anche il linguaggio osceno e l’ubriachezza. La prigione ha rinchiuso anche persone incarcerate per le proprie idee repubblicane. Tra queste ci fu lo scrittore Frank O’ Connor. L’edificio è diventato un museo, a partire dal 1993, mentre è stato chiuso definitivamente come prigione, nel 1923.

St. Fin Barre's Cathedral

Un esempio raffinato di cattedrale in stile neogotico. La facciata è imponente e risale al 1865. Al suo interno, riccamente decorato anche in marmo, sono presenti mosaici molto preziosi e opere d’arte, in particolare nella zona che è più vicina al coro. Alcune scene raffigurano il Nuovo e il Vecchio Testamento, mentre sul soffitto apparirà, circondata dagli angeli, la figura di Cristo. La cattedrale ospita circa 1260 sculture, oltre a un pulpito prezioso e variamente intarsiato.

L’opera venne progetta dall’architetto William Burges. I lavori durarono circa 15 anni, e al termine degli interventi, il progettista decise di regalare alla città un angelo d’oro che ha in mano una tromba. Secondo la leggenda si tratterebbe dell’angelo della Resurrezione, che dovrebbe annunciare attraverso il suono del suo strumento la fine del mondo. Particolarmente popolari sono poi le campane della cattedrale, considerate, per qualità del suono, tra le migliori del Paese.

La torre, in stile georgiano, anticamente ospitava 5 campane.  Ci sono stati diversi lavori di restauro, che prima hanno riguardato la conservazione degli acuti e poi la sostituzione dei telai, compromessi da alcune infiltrazioni d’acqua. Attualmente, su un telaio zincato, ci sono, partendo dal livello inferiore, otto campane. Cinque sono, invece, quelle del livello superiore. Ascoltare i rintocchi o assistere al momento in cui vengono suonate le campane è davvero uno spettacolo imperdibile.

Fitzgerald Park

Un’oasi di pace che da generazioni regala ristoro ai cittadini di Cork: questo è il Fitzgerlad Park, che prende il nome dal sindaco che si batté perché l’Esposizione Internazionale fosse organizzata nella cittadina. Ci sono ancora il padiglione originale e la fontana ornamentale che era stata costruita per l’occasione. Non si tratta solo di uno spazio verde, ma di un vero e proprio luogo di relax in cui troverete anche uno stagno, numerose sculture e anche un’area dedicata agli appassionati dello skateboard. Per arrivarci bisogna attraversare un caratteristico ponte pedonale. All’interno ci sono anche un museo pubblico (il museo del Sughero) e un pittoresco caffè.

Si tratta di un posto ideale per godersi una passeggiata magari insieme ai propri bambini, visto che sono presenti altalene e scivoli. La natura è ovviamente la protagonista assoluta tra colori, fiori, piante e lo scorrere dell’acqua tra cigni e simpatiche papere. Il parco si trova a una quindicina di minuti a piedi dal centro cittadino. C’è anche osservatorio dove è possibile sperimentare il birdwatching. Nel weekend vengono speso organizzate delle lezioni di yoga.

Cobh

Un’affascinante città portuale che sorge su un’isola nella baia di Cork, a circa 23 chilometri. Da qui partivano i transatlantici con cui gli emigranti cercavano fortuna in America. Qui fece la sua ultima sosta il Titanic, l’11 aprile 1912 prima della tragedia avvenuta durante la crociera di inaugurazione. Quel giorno imbarcarono da Cobh 113 passeggeri, mentre uno si salvò (John Coffey) perdendo la nave e altri 7 sbarcarono per diversi motivi. Di particolare interesse in questa cittadina, facilmente raggiungibile dalla terraferma attraversando dei ponti, sono le casette colorate, dalle forme più strane, oblique, lineari, e che a volte tagliano perfino il profilo delle colline.

Tra le attrazioni di Cobh c’è sicuramente la cattedrale, che fu costruita nel 1800 e terminata dopo oltre 40 anni di lavoro. Per godersi una bella passeggiata non c’è niente di meglio che seguire la Promenade, un piazzale che si trova sul lungomare. Perdetevi nelle piazze e nelle stradine e ammirate le sculture che appaiono in Casement Square. Di particolare interesse è la statua di Annie: raffigura una ragazza quindicenne, che salpò negli Stati Uniti nel 1891. Non si tratta soltanto di una storia di immigrazione, visto che la giovane riuscì a ottenere anche la cittadinanza americana.

La cultura, come detto, non manca a Cork. Di sicuro interesse è la Crawford Art Gallery, che si trova in pieno centro, nei pressi del Teatro dell’Opera. Vanta una collezione permanente che comprende oltre 2000 opere d’arte che vanno dalle sculture ai calchi e i dipinti irlandesi del 1700 fino a installazioni di video degli artisti contemporanei. Di particolare pregio sono alcuni tesori greci e romani che sono stati portati a Cork nel 1918, dai Musei Vaticani. Tra i capolavori presenti, oltre ai calchi in gesso donati dal Canova ci sono “Il Discobolo”, “Il Laocoonte” e Il “Torso del Belvedere”.

Parti per l’Irlanda con Costa Crociere

Come avete letto vi aspetta a Cork un soggiorno variegato in una città che sa alternare arte, attrazioni e bellezze naturali. D’altronde già dal 2005 è stata scelta come Capitale della Cultura per premiare il suo fervore e le sue proposte di qualità. Vi sembrerà di sentirvi a casa. Il motivo è anche che qui si trova una comunità italiana integrata e punto di riferimento del tessuto sociale.

Aggiungete anche che riuscirete a scoprire i servizi della città e le sue potenzialità turistiche, a partire dalla cucina che ha avuto negli ultimi anni una crescita esponenziale. Per gli amanti della natura ci sono poi parchi, giardini, oltre a insenature incantevoli e villaggi di pescatori da scoprire. Quindi, non ci sono motivi per non andare a Cork e per non vivere a pieni polmoni il fascino dell’Irlanda. Preparatevi: il vostro prossimo viaggio vi aspetta.

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