La Grecia è un luogo mitico, stupenda, pieno di tante cose da vedere e da fare. E tra le tante cose da vedere in Grecia e tra le tante isole che ne fanno parte, Creta è senza ombra di dubbio una delle più belle e affascinanti, sotto diversi aspetti. E’ la culla dell’antica civiltà minoica, il luogo dove tante popolazioni si sono avvicendate per secoli e il suolo dove sono germinati tantissimi miti impressi nella memoria collettiva.

Anche la natura di Creta è notevole: tra gole, spiagge paradisiache, scenari esotici e laghi naturali, c’è solo l’imbarazzo della scelta per tutti gli escursionisti amanti della natura. Ecco quali sono i posti di Creta, una delle isole più belle della Grecia, che esploreremo insieme, tra siti archeologici, spiagge, e villaggi antichi e moderni:

Heraklion

Cominciamo con la capitale, la città più importante dell’isola di Creta. Heraklion è una vivacissima città portuale (oltre a essere la città dove si trova l’aeroporto dell’isola).

Heraklion è la perfetta sintesi della Grecia moderna: è caotica, disordinata, pronta ad accogliere turisti provenienti da tutto il mondo, ma al tempo stesso antica e profondamente consapevole del suo glorioso passato. E’ proprio qui infatti che venne fondata Minoa e che ebbe origine la civiltà minoica senza la quale la nostra storia e l’evoluzione della nostra civiltà sarebbero state completamente diverse.

Tra le bianche case sgangherate (Heraklion viene infatti anche chiamata “Candia” per via della pietra bianca usata per costruire tutti gli edifici), le botteghe tipiche e i negozi di souvenir per turisti, ci sono molti posti da non perdere e molte cose da vedere: su tutti, il Museo Archeologico, la fortezza e l’arsenale della città, e la celebre fontana Morosini.

Non dimentichiamoci che stiamo pur sempre parlando della città principale di un’isola, dunque anche le spiagge in prossimità di Heraklion sono notevoli: segnaliamo in particolare Hersonissos, Ammoudara e Gouves.

Palazzo di Cnosso e Palazzo di Festo

Parlando di civiltà minoica e di Creta, parliamo naturalmente anche del Palazzo di Cnosso i cui resti si trovano a soli cinque chilometri dal centro di Heraklion.

Venne riportato alla luce con degli scavi che ebbero inizio nel 1900 dall’archeologo Arthur Evans che scoprì in questo modo una parte importantissima di storia e leggenda: il Palazzo di Cnosso era la dimora del re Minosse, colui che secondo il mito fece costruire un labirinto per rinchiudere il suo terribile figliastro, il Minotauro e che poi fu sconfitto dal coraggio di Teseo e dall’astuzia di Arianna.

Al di là del mito, il Palazzo di Cnosso presenta numerosi affreschi che ritraggono giochi con i tori, e il palazzo secondario che fa parte del complesso era così intricato e complicato da essersi aggiudicato anche nelle trascrizioni più antiche il nome di labirinto.

Oggi è possibile visitare il Palazzo di Cnosso (che in parte è stato restaurato e ricostruito) e scoprire, magari con l’aiuto di una guida esperta, tutto quello che c’è da sapere sulla sua affascinante storia.

Segnaliamo anche un altro sito archeologico interessante, meno famoso di quello di Cnosso ma altrettanto rilevante. Stiamo parlando del sito archeologico di Festo che si trova nella zona meridionale dell’isola e che serviva come collegamento con l’Egitto. 

Monastero di Arkadi e Fortezza veneziana a Rethymno

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dell’isola di Creta con altri due siti di grande fascino e importanza, ovvero il Monastero di Arkadi e la Fortezza di Rethymno.

Questo, oltre che essere un luogo affascinante e bellissimo in tutta la sua delicata eleganza, è anche un luogo storicamente importante: durante la rivolta cretese contro gli ottomani, quasi un migliaio di greci si nascosero in questo monastero per poi decidere di farsi saltare in aria piuttosto che consegnarsi al nemico.

Oggi la chiesa presenta una magnifica facciata del  XVI secolo che risente notevolmente delle influenze veneziane e barocche, mentre nel resto del monastero sono ancora presenti  le stalle, il refettorio, e le celle nelle quali vivevano i monaci.

C’è anche un piccolo museo dove sono conservate alcune testimonianze che riguardano la storia dell’assedio ottomano, come libri, armi e icone della Scuola Cretese.

La Fortezza di Rethymno invece si trova sulla collina Paleokastro e fu costruita dai Veneziani nel XVI secolo e fu conquistata dagli Ottomani nel 1646. Oggi si può visitare e presenta una pianta irregolare, quattro bastioni principali, la porta principale che oggi funge da Museo Archeologico di Rethymno e diversi edifici al suo interno tra cui la Moschea del Sultano Ibrahim (precedentemente la Cattedrale di San Nicola), la Casa del Rettore e il Palazzo del Consiglio.

Agios Nikolaos

Ci spostiamo a est per visitare Agios Nikolaos, un altro dei centri abitati più importanti dell’isola di Creta e che vanta anche un bellissimo e suggestivo porto.

Oltre a botteghe che vendono specialità locali, ad Agios Nikolaos ci sono anche musei da non perdere assolutamente: il Museo Archeologico, per esempio, ospita collezioni d’arte minoica e la famosa Dea di Mirtos, mentre il Museo Etnografico è dedicato all’arte popolare e potrete ammirare bellissime icone di origine bizantina.

Se volete mangiare in una tipica taverna, il porto della città è il posto ideale: vivace e colorato, emana fascino e la quintessenza dell’atmosfera greca. 

Il villaggio pittoresco di Kritsa

A pochi chilometri da Agios Nikolaus c’è un bellissimo villaggio dove il tempo sembra essersi fermato: a Kritsa le tradizioni più antiche sono state conservate con cura dai suoi abitanti.

Vicoli stretti pieni di piante rigogliose, fiori e cielo azzurro sono la cornice di tutte le case - una più bella e caratteristica dell’altra - che compongono il pittoresco villaggio di Kritsa e alle botteghe artigiane, dove è possibile ammirare e acquistare ceramiche e merletti stupendi, fatti come un tempo secondo le antiche tradizioni.

Kritsa ebbe il suo momento di massimo splendore durante i periodi di dominazioni bizantina e veneziana e ci sono molte bellissime chiese nella zona a testimoniare questo pezzo di storia; su tutte, Panagia Kera è una chiesa formata da tre cappelle unite dove ci sono stupendi affreschi che risalgono proprio al periodo bizantino. 

Chiesa di Panagia Kera

La Chiesa di Panagia Kera merita un capitolo a sé stante perché non è semplicemente una chiesa che risale al periodo bizantino, bensì la chiesa dell’isola di Creta con gli affreschi bizantini meglio conservati in assoluto.

Gli affreschi di Panagia Kera risalgono al Rinascimento paleologico e sono caratterizzati da  colori vivaci e brillanti; si dice che la chiesa custodisse un'icona della Vergine Maria (panagia in greco antico significa “vergine”) che si credeva avesse poteri miracolosi, e che fu rubata, restituita e ridipinta diverse volte nel corso dei secoli.

Gli affreschi della chiesa hanno di Panagia Kera affrontano diverse tematiche: sulla cupola e sulla navata centrale ci sono alcune scene del Nuovo Testamento, come il battesimo, l'ascensione di Lazzaro e l'ingresso a Gerusalemme; la navata centrale è dedicata alla Vergine Maria, mentre gli affreschi della parte ovest della chiesa sono dedicati alla crocifissione di Gesù e alla Punizione dei dannati.

Museo di storia agricola e arte popolare

Per chi è appassionato di storia e vuole capire a fondo la cultura, la storia e le abitudini dell’isola di Creta, il Museo di Storia e Arte Popolare che si trova nella città vecchia di Rethymno è esattamente quello che ci vuole.

La location in cui è collocato vale il viaggio già di per sé, perché si tratta di un palazzo veneziano del XVII secolo restaurato. Oltre a questo, la collezione del museo è incredibile: comprende più di cinquemila oggetti e utensili che raccontano la vita, le tradizioni e le abitudini degli abitanti di Creta. Ci sono tessuti fatti a mano, ricami, pizzi, merletti, costumi popolari, ceramiche, legni intagliati, utensili di metallo, ma anche bandiere, fotografie, documentazione di vario genere, monete, armi, mappe, e una sezione specifica dedicata alle tradizioni contadine e agricole dell’isola.

Il museo ospita inoltre eventi culturali e conferenze. Il popolo cretese non è mai stato così interessante, e qui troverete i mezzi per studiarlo e capirlo a fondo.  

Spiaggia rosa di Elafonissi

Lasciamo per un momento gli interessanti siti archeologici, storici e culturali di Creta per occuparci di un altro aspetto non meno importante che l’isola offre, ossia la natura selvaggia e, il più delle volte stupefacente.

E questo è proprio il caso della spiaggia di Elafonissi. Avete presente la spiaggia rosa delle Isole Bermuda che è la regina dei social in fatto di spiagge? Bene, la spiaggia di Elafonissi è ancora più bella, ancora più rosa e, soprattutto, decisamente più vicina!

La spiaggia rosa di Elafonissi è senza dubbio una delle spiagge più belle di Creta, è situata in un angolo remoto dell’isola, lontana dai giganteschi hotel che si possono vedere sulla costa e anche dai centri abitati, e questo la rende un vero paradiso terrestre -  con l’aiuto di una sobrissima area attrezzata con lettini ombrelloni e toilette - circondato solo da macchia mediterranea e ulivi secolari.

Questa oasi che non ha nulla da invidiare alle spiagge paradisiache delle Bermuda e al mare turchese dei Caraibi è raggiungibile in auto, ma anche, per i più avventurosi che non temono qualche ora di trekking, seguendo un bellissimo sentiero che costeggia il mare.

La spiaggia di Seitan Limania

Restando in tema di spiagge paradisiache e di percorsi per gente avventurosa, parliamo ora della spiaggia di Seitan Limania, una spiaggia difficile da raggiungere che però lascia a bocca aperta i temerari che osano avventurarsi sulle rocce per raggiungerla.

Dall’alto, la vista che vi si prospetta è quella di una sottile lingua di mare turchese circondata da picchi rocciosi bianchissimi. E’ proprio su questi picchi rocciosi che bisogna arrampicarsi e poi scendere per raggiungere la piccola spiaggia di Seitan Limania. Nonostante la spiaggia sia di per sé appunto poco ampia, non sono molti i turisti che osano intraprendere questa avventura, e per questo non troverete mai la spiaggia sovraffollata. E’ davvero una delle spiagge più belle di tutta l’isola di Creta.

Gole di Samaria

Le Gole di Samaria sono un’altra delle attrazioni naturalistiche da non perdere nella bella Creta. E tra tutte le attrazioni naturalistiche, queste sono particolarmente suggestive, poiché questa gola rocciosa si estende per ben 12 chilometri, partendo da Omalos, che si trova a 1250 metri sul livello del mare, fino ad arrivare alla spiaggia di Agia Roumeli sul mar Libico.

Per fare tutto questo percorso ci vogliono quattro ore abbondanti, quattro ore a stretto contatto con la natura incontaminata: si attraversano boschi, radure, ruscelli, fino poi ad arrivare alla gola vera e propria e alla fessura più stretta e famosa del sentiero, le Porte di Ferro, larghe soltanto tre metri. 

Una vera e propria avventura che lascia senza fiato.

Gortyna

Continuiamo la nostra bella avventura cretese esplorando Gortyna, un sito archeologico collocato nella valle di Messara che, come molti altri siti greci, è famosa ha un’interessante storia e un mito che lo riguarda.

Secondo la mitologia greca, Gortyna è il luogo in cui Zeus sedusse la principessa Europa: la rapì dal Libano e in seguito alla loro unione sotto un albero di platano (un albero molto presente ancora oggi nella zona) nacquero Minosse, Radamanto e Sarpedonte, che divennero i re dei tre palazzi minoici di Creta. Questo mito è particolarmente importante perché corrobora la tesi secondo l’Europa e, di conseguenza, la civiltà moderna occidentale, ebbero origine proprio da Creta e a partire da quella Minoica.

Gli scavi di Gortyna ebbero inizio nel 1884: ci sono rovine nella cittadella che risalgono al 1050 a.C., e un tempio del VII secolo a.C. dove sono state trovate statuette in argilla, dipinti di figure nere e rosse, un’agorà e una gigantesca statua di Europa seduta sul dorso di un toro che ora fa parte della collezione del British Museum.

Gavdos

Creta ha molto da offrire, comprese delle mete limitrofe che sono perfette per una gita in giornata.

Tra queste c’è senz’altro Gavdos, l’isola più meridionale della Grecia ed è anche il comune meno abitato - nel 2011 gli abitanti erano soltanto 150. I veri padroni dell’isola sono infatti i pini e i ginepri, gli alberi di cedro, i gufi, i falchi, le civette, le quaglie, tortore e gli scorpioni (non pericolosi per l’uomo). Il luogo ideale se cercate pace e tranquillità!

Gavdos vanta una natura bellissima e incontaminata, spiagge da sogno (alcune raggiungibili addirittura soltanto via mare e con mezzi privati) e un piccolo villaggio di pescatori davvero pittoresco, Karavè.

Chania

La città di Chania (detta anche La Canea) è uno dei borghi più belli e pittoreschi dell’isola, famosa per il suo antico e spettacolare porto veneziano - dove è possibile sedersi a mangiare in uno dei vari ristoranti e mentre si vede il tramonto sul mare - e per altri numerosi monumenti storici e luoghi di interesse, come per esempio la moschea dei Giannizzeri, o le antiche mura veneziane.

La città vecchia, Patrimonio dell’Umanità Unesco, è il connubio perfetto tra architettura e tradizioni italiane e ottomane (i portoni delle case hanno ancora gli stemmi veneziani), mentre il quartiere di Kastelli è il nucleo più antico della città nel quale sono stati ritrovati edifici che risalgono all’epoca minoica.

A Chania c’è anche un interessante museo archeologico all’interno dell'ex convento di San Francesco che ospita, disposti in ordine cronologico dalla preistoria al dominio romano, reperti di varia natura, come vasellame e testimonianze provenienti dagli scavi circostanti. 

Frangokastello

Nella zona di Chania si può visitare Frangokastello, un castello costruito dai veneziani nel 1371 per scoraggiare i pirati che si spingevano sulle coste cretesi, e fu teatro di scontri, di lotte sanguinarie tra le popolazioni locali e gli invasori.

Si racconta infatti che quando i costruttori veneziani giunsero in loco per avviare la costruzione del castello, gli abitanti del posto, gli sfakiani, si organizzarono per distruggere ogni notte quello che i costruttori avevano portato a termine durante il giorno; quando i veneziani se ne accorsero soffocarono questa rappresaglia nel sangue, convocando altre truppe e impiccando i capi della rivolta.

Il castello mostra elementi veneziani così come ottomani: nella fattispecie, è di forma rettangolare, ha una torre a ogni angolo del rettangolo e uno stemma veneziano sul cancello principale; i merli e gli edifici all’interno delle mura risalgono invece al periodo dell’occupazione turca ottomana.

Ierapetra

Un altro posto davvero affascinante di Creta è la città di Ierapetra. E’ famosa per essere stata un covo di pirati durante l’epoca romana e fu il luogo in cui Napoleone si fermò nel 1798 tornando in Francia dalla campagna d’Egitto (la casa in cui abitò è ancora visibile).

I resti di questo passato tanto affascinante si trovano nel museo locale, dove c’è in mostra anche una statua di Persefone in perfette condizioni.

Ierapetra è caratterizzata da una rete di strade tipicamente medievale, con stradine tortuose e strette, vicoli ciechi e casette basse. Nella città vecchia si trova la casa di Napoleone che abbiamo già menzionato e anche la chiesa di Aghios Georgios, la chiesa con le cupole cieche costruite in legno di cedro.

La parte nuova della città è quella più turistica, dove c’è il porto, la spiaggia di sabbia con i bar e i ristoranti e i negozi di souvenir. 

La foresta di palme a Vai

Volete provare l’ebbrezza di attraversare una foresta di palme davvero esotica e di rilassarvi su una spiaggia degna delle Seychelles, ma senza spingervi fin là? Ebbene, Vai è un posto incredibile che si trova sulle coste orientali dell’isola.

Gli scorci sono esattamente quelli che vi aspettereste da un paradiso esotico: altissime e solide palme creano una giungla che fa da cornice a una striscia di sabbia bianca che finisce nel mare cristallino.

E, per la precisione, queste palme fanno parte di una foresta di venti ettari che conta più di cinquemila esemplari. Si dice che la foresta sia stata piantata dai pirati per puro caso, ma la scienza invece riporta noi sognatori e story-teller con i piedi per terra perché è stato scoperto che si tratta di una specie endogena.

Lago di Kournas

Tra le meraviglie naturali di cui Creta è piena, c’è anche il lago Kournas, l’unico lago di acqua dolce dell’isola, incastonato tra le montagne.

Sorge dove un tempo si pensa sorgesse un tempio dedicato alla dea Atena e la leggenda vuole che fosse pieno di anguille. Al di là di ogni leggenda, oggi gli animali che popolano le acque del lago sono delle simpatiche tartarughe e dei piccoli pesci pronti a praticare una pedicure molto fancy a tutti coloro che si immergono a piedi nudi nel lago: questi piccoli pesciolini infatti, mangiano tutta la pelle secca o morta dei piedi e, per quanto possa sembrare strano, si tratta di un trattamento molto in voga nei migliori centri estetici delle città del mondo.

La cornice di montagne che si specchiano nel lago insieme alle botteghe e alle taverne che ci sono vicino alla riva fanno il resto. Passare la giornata al lago Kournas non solo è un’ottima idea, ma è anche un’esperienza davvero straordinaria

Escursione sull’Isola di Chrissi

Concludiamo questo viaggio sull’isola di Creta con l’Isola di Chrissi.

Abbiamo già detto diverse volte che Creta è piena di di paradisi terrestri, ma forse questo è il posto che più di ogni altro riflette l’idea di paradiso terrestre.

L’Isola di Chrissi è un isolotto che si può raggiungere con un traghetto da vari punti dell’isola di Creta (tra cui Ierapetra) e i suoi tratti distintivi sono spiaggia bianca e sottile, simile al borotalco e mare color acquamarina.

Un’oasi, un eden, il posto ideale dove rilassarsi per concludere una vacanza in bellezza

Scopri Creta con Costa Crociere

Parti con Costa Crociere alla scoperta di Creta, delle sue spiagge paradisiache, della sua storia e della magnifica atmosfera tipicamente greca e terribilmente affascinante. Lasciati incantare dal mare turchese e cristallino dell’Isola di Chrissie, dalle spiagge caraibiche di Vai, ma anche dalla storia antichissima del Palazzo di Cnosso, dalla bellezza dei pittoreschi villaggi di pescatori e da tanto altro ancora.

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