Una città ospitale, piena di natura e che sa essere anche moderna. Antichi palazzi riescono a convivere con edifici moderni e pub pittoreschi dove la storia, i dettagli si uniscono alla quotidianità delle persone. Tagliata in due dal fiume Liffey, Dublino si è trasformata in una città europea, che annovera palazzi moderni, uffici, grandi marche e Grafton Street, la strada dello shopping, con il suo tocco glamour.

Per le vie del centro possiamo incontrare le statue dei personaggi più celebri, tra cui due artisti come Oscar Wilde e James Joyce; oltre a monumenti e musei, che spiegano la storia millenaria della capitale irlandese, fondata dei Vichinghi un tempo centro di smercio degli schiavi.

Dublino è una città green; ricca di parchi per gli amanti della natura. Ma ci si può anche divertire al quartiere Temple Bar, un luogo che offre pub con musica dal vivo, artisti di strada e giovani pieni di energia.  La capitale è frizzante, aperta alle novità e sa essere giovanile e alla moda. Ed è per questo che è diventata una delle destinazioni più in ascesa, capace di giocare tra gli estremi, tra sacro e profano, tra divertimenti e tradizioni radicate.

Dublino è una città coraggiosa, che è orgogliosa della sua storia e non dimentica le sue difficoltà e le sue cicatrici. La consapevolezza si è trasformata in cultura e s’incontra in ogni angolo: nelle strade, nei parchi, nei giardini, nei pub o in una partita di hurling, lo sport nazionale di origine celtica. Scopriamo insieme quali sono i tesori imperdibili di questa città.

Cattedrale di San Patrizio

La cattedrale di San Patrizio è uno dei simboli dell’Irlanda. Si trova in pieno centro, ed è una delle due basiliche protestanti del Paese. Dal punto di vista artistico è in stile gotico, con una torre alta 69 metri, e la sua costruzione è avvolta da varie leggende. Si dice che fu costruita che proprio sul pozzo usato dal patrono dell’Isola, San Patrizio, per dare battesimo ai cristiani irlandesi. Un pozzo, che in realtà era senza fondo, e rappresentava l’entrata del Purgatorio. Un’altra storia aggiunge che durante le sue prediche, per illustrare il concetto di Trinità ai fedeli, usasse le piantine di trifoglio, diventate così simbolo nazionale. 

L’interno, la struttura maestosa, l’enorme organo con 4000 canne, tutto serve a definire in maniera inequivocabile il termine “monumentale. Si respira un’atmosfera carica di sacralità e solennità, che necessità di rispetto e silenzio. La cattedrale custodisce le tombe di oltre 500 personaggi di rilievo, tra cui lo Jonathan Swift, famoso scrittore irlandese. 

C’è una curiosa porta di legno all’interno della cattedrale, sprovvista di due pannelli. La sua storia ha creato e diffuso un modo di dire molto popolare in Irlanda, “Giocarsi un braccio”, per indicare chi rischia molto per ottenere qualcosa. Durante un periodo di ostilità tra due ricche famiglie irlandesi, uno dei due contendenti, il conte di Ormod, si difese dietro questa porta come ultimo tentativo di fuga. Il conte di Kildare, suo avversario, decise di salvargli la vita e di mettere fine all’ostilità. Per sugellare la sua decisione fece due buchi nella porta di legno con la spada: l’obiettivo era stringergli la mano. Il conte di Ormod, esitò molto, temendo che gli venisse tagliato un braccio, ma poi si convinse e l’accordo si sancì con una stretta di mano.

Temple Bar

Il quartiere di Temple Bar è il cuore pulsante della città, sia di giorno che di notte e si trova non troppo lontano dal centro storico. Ricco di locali, ristoranti gallerie e teatri, la sua storia è ricca di aneddoti, a cominciare dal nome. Secondo una leggenda il nome deriverebbe da Sir William Temple, rettore del Trinity College, che era venuto a vivere qui con la sua famiglia. Mercatini e atelier conquistano lo spazio di giorno. Qui potete trovare di tutto, dagli alimentari, all’artigianato fino ai vinili introvabili. Di notte le strade si popolano di giovani che vogliono godersi la serata. La musica dal vivo è una costante in ogni pub, così come la birra che scorre a fiumi. Si balla, si canta e si condivide. 

La storia del quartiere torna indietro fino al Medioevo quando la zona era frequentata da artigiani, armaioli e tessitori. Di notte diventava un quartiere poco raccomandabile molto pericoloso, in cui nei locali, nei bordelli e nelle stradine poteva capitare qualsiasi cosa. Passando alla storia recente fu abbandonato negli Anni 50 e 60, per poi riprendere vita negli Anni 70 grazie a un gruppo di artisti e creativi. La serenità durò poco e la zona torno a essere molto pericolosa e piena di criminalità. L’Agenzia dei Trasporti Irlandese propose un piano che prevedeva il suo abbattimento per farne una stazione degli autobus. Le proteste dei cittadini e dei gestori commerciali fermarono questo progetto. Negli Anni 90 il governo decise di realizzare un piano di valorizzazione del quartiere che migliorasse la vita sia di giorno che di notte. E riconsegnò un punto di riferimento alla cittadinanza.

Guinness Storehouse

Le storie a lieto fine possono avere una fermentazione lenta come nel caso della Guinness, la birra divenuta, ormai un’icona irlandese, ma le cui origini risalgono già al XVIII secolo. I primi passi avvennero a St James's Gate, nel cuore dell'antica Dublino, grazie a un imprenditore Arthur Guinness che firmò un contratto di affitto con una serie di dee visionarie e senza avere paura dei rischi. Un paio di secoli dopo nacque la Storehouse, oggi divenuta la principale attrazione del Paese.  L’edificio era stato originariamente usato soltanto per la fermentazione

Oggi rappresenta un viaggio a 360°, una esposizione multimediale che spazia dal marketing, ai rudimenti tecnici, al processo di birrificazione. Acqua, orzo, luppolo e lievito: il piano terra è dedicato alla storia degli ingredienti fondamentali. Ogni piano affronta un tema, legato alla produzione della birra.  Si alterneranno le vecchie fotografie del birrificio, si spiegheranno i metodi di lavorazione attraverso una mostra, si passeranno in rassegna i macchinari e le tecniche di lavoro. Il percorso si conclude con la degustazione omaggio di una pinta di Guinness, che vi insegneranno a spillare. Potrete gustarvela in un punto panoramico, da cui avrete la vista migliore possibile sulla città: dal Gravity Bar.

Trinity College

Una vera istituzione e uno degli edifici più antichi del mondo, visto che, la regina Elisabetta I d’Inghilterra lo fondò nel 1592 per dare un’istruzione ai giovani irlandesi che continuavano ad andare a studiare altrove. Tanti gli allievi illustri, solo per citarne alcuni, Jonathan Swift, Oscar WildeBram Stoker e Samuel Beckett. L’ateneo, che si trova in pieno centro, ha tra i suoi fiori all’occhiello, la biblioteca dove ci sono migliaia e migliaia di volumi. Il più prezioso è il “Book of Kells”, manoscritto con rilievi preziosi e in miniatura, risalente al IX secolo. Contiene il testo dei 4 Vangeli in latino

Ci sono altre numerose attrazioni aperte al pubblico, che potrete visitare oltrepassando i raffinati giardini. La Science Gallery, ad esempio, è un centro scientifico innovativo. Rende gli ospiti partecipi e attivi in materie quali la biologia, la scienza e la tecnologia. C’è anche la Douglas Gallery, ospita collezioni di arte nazionale, ma anche esposizioni a tema internazionali. Antico (fu fondato nel 1777) e molto popolare non solo tra gli addetti ai lavori il Geological Museum, che custodisce oltre 80 mila campioni.

C’è anche un teatro nel Campus, un teatro, il Samuel Beckett Theater, dedicato a un allievo del college, e soprattutto autore teatrale sopraffino. Fu inaugurato nel 1992 in occasione dei quattrocento anni del Trinity. Ospita prestigiose compagnie internazionali di danza e teatro. Durante l’anno accademico è invece punto di riferimento per gli studenti che mettono in scena i propri spettacoli.

St Stephen's Green

Un parco nel centro di Dublino: è il St. Stephen's Green. La sua storia è molto curiosa, fino al 1663 la zona occupata dal parco, non solo era fuori dai confini della città, ma aveva un’altra destinazione d’uso. Serviva per il pascolo del bestiame. Fu in quell’anno che il governo decise di trasformare l’area in un parco. La zona fu recintata l’anno dopo. Il progetto di ristrutturazione coinvolse anche le zone limitrofe dove furono costruiti edifici e palazzi in stile georgiano, che richiamarono sempre più persone dell’alta società. I giardini furono ravvivati in stile vittoriano nel 1800 e così sono arrivati fino a noi. 

Il parco occupa una superficie di oltre 9 ettari e ospita un meraviglioso stagno in cui sguazzano gabbiani e cigni. A completare l’ambiente naturale ci sono diversi tipi di piante aromatiche. Non mancano zone ombreggiate sotto le quali riposarsi, una fontana e dei monumenti dedicati a personaggi importanti nella storia irlandese.

Castello di Dublino

Il Dublin Castle si trova esattamente a metà tra i due luoghi di culto più importanti della città, la Christ Church Cathedral e la Cattedrale di San Patrizio. Fu Giovanni d'Inghilterra nel 1204 a porre la prima pietra, ma da lì la storia del maniero fu ricca di cambiamenti. Rimase sotto il dominio britannico fino al 1921, è stato un tribunale, una fortezza, un luogo dove venivano eseguite le esecuzioni capitali. La sua architettura è stata in grado di evolversi e svilupparsi, assecondando ogni cambiamento

Ora, senza torrette, ha la struttura più di un campus ed è la cornice ufficiale di tutti i grandi eventi statali. Gli spazi esterni e le maestose mura si possono visitare gratuitamente. Gli interni si possono ammirare durante una visita a pagamento. Sarà un viaggio nella storia attraverso maestosi appartamentiraffinati saloni e stanze con enormi lampadari dove sono custoditi dettagli unici, come il trono di Guglielmo d’Orange III, re d’Inghilterra e d’Irlanda, visitabile nella Throne Room.

Chapel Royal

 

Bastano gli spettacolari interni in stile neogotico, o le 90 teste scolpite nella roccia calcarea per far intuire la bellezza della cappella reale, che si trova all’esterno del castello. Divenne chiesa romana nel 1943, ma ora è sconsacrata. Le gallerie e le vetrate sono decorate con stemmi che rappresentano molti viceré irlandesi. Fu progettata da Francis Johnston e inaugurata il 25 dicembre 1814.

Cattedrale di Christ Church

È la più imponente Chiesa di Dublino, Christ Church e si trova nella città vecchia. Ha preso il posto di una chiesa vichinga in legno, correva l’anno 1172. La cripta medievale è il fulcro dell’edificio: qui sono custoditi i tesori e i reperti di maggior pregio: monete rare, gioielli, stemmi regali e ceppi usati durante le cerimonie. La cripta rimane anche l’unico elemento della struttura che ha conservato lo stile architettonico originario. La chiesa, invece, ha subito diverse ristrutturazioni e lavori che hanno portato a una sovrapposizione di stili.

All’originaria impronta romanico-gotica si è aggiunto lo stile vittoriano, durante i lavori che alla fine del 1800 aveva cercato di porre rimedio ad anni in cui la chiesa era stata dimenticata e abbandonata.  Tra le curiosità da vedere c’è la tomba di Strongbow, che custodisce le ceneri del conquistatore d’Irlanda. Accanto a lui c’è anche una mezza figura, secondo la leggenda sarebbero i resti di suo figlio, fatto a pezzi dal padre stesso quando il suo coraggio era stato messo in dubbio. Ci sono però altri due protagonisti da non dimenticare: “Tom & Jerry”, un gatto e un topo mummificati rinvenuti all’interno di una canna d’organo e adottati dagli irlandesi come la famosa coppia dei cartoni animati.

O'Connel Street

O'Connell Street è l'arteria principale e centrale di Dublino. Si snoda dal fiume Liffey a Parnell Street. Oltre a negozi, locali ci sono numerosi monumenti. Il più recente e curioso è The Spire (La Spirale), un grande ago che si alza per oltre 120 metri e sembra sparire quasi nel cielo. Tra gli edifici emblematici e di grande pregio storico c’è l’Ufficio Centrale delle Poste di Dublino. Costruito nel 1818, pochi sanno che qui si proclamò la Repubblica dell'Irlanda.

Merrion Square

Un angolo di pace e anche una cornice di pregio architettonico. Benvenuti al parco di Merrion Square, nel centro di Dublino. L’area è piena di edifici emblematici, sia a livello artistico che storico. Si spazia dalle Case del Governo, al Senato. E per chi vuole fare una visita culturale ci sono la Galleria Nazionale o il Museo di Storia Naturale. All’inizio della sua storia era un giardino privato, uno spazio esclusivo per i residenti del quartiere, persone ricche che vivevano nelle deliziose case georgiane nei dintorni. Basti pensare che nei sontuosi palazzi abitarono gente del calibro degli scrittori Oscar Wilde e George Russell. Fu la Chiesa  a comprare il terreno del parco per iniziare la realizzare una cattedrale: un progetto che naufragò nel giro di pochi anni. Nel 1974 il terreno fu donato alla città di Dublino, perché venisse utilizzato come parco pubblico.

Fiume Liffey

Il fiume Liffey è parte integrante della personalità di Dublino, ne divide il centro, l’attraversa, ne coglie gli umori e sfocia nel mar d’Irlanda dopo un percorso di 125 chilometri. È stato fonte di ispirazione, raccontando la quotidianità, per poeti, artisti e scrittori. Ha visto nascere, nell’ottavo secolo, i primi agglomerati urbani. Da sempre è stato utilizzato per la navigazione fluviale ed il trasporto di merci. Storicamente uno dei momenti più attesi non solo per i turisti, ma anche per i residenti, era l’uscita delle navi cariche di Guinness. Ora vengono organizzate escursioni turistiche.

I turisti, e non solo, amano calpestare le sue passerelle in legno. Intorno al fiume troviamo alcuni degli edifici e delle strade più rappresentativi di Dublino come l’edificio Four Courts, sede del parlamento irlandese, o la Custom House, l’antica dogana. Spiccano inoltre le statue del Famine Memorial, che ricordano la fame sofferta in Irlanda a metà del XIX secolo.

Phoenix Park

Una bellissima oasi di pace di oltre 700 ettari. Distese di prati, giardini alberati, viali su un’area che è grande il doppio di Central Park a New York. Benvenuti a Phoenix Park, uno dei parchi urbani recintati più grande d’Europa dove vivono anche molti mammiferi e diverse specie di uccelli. Troverete un ambiente variegato e affascinante tra alberi di latifoglie, varietà sconfinate di piante, zone incastonate da piccoli laghi. E in tutto questo ci sono anche monumenti ed edifici storici.

La prima attrazione che troverete è l’obelisco più alto d’Europa, il Wellington Monument, (63 metri) costruito in onore del duca di Wellington, che era di Dublino. A seguire potrete ammirare il giardino ornamentale, chiamato People’s Garden. La storia del parco è curiosa e inizia nel 1662, grazie al viceré d’Irlanda, il duca di Ormond, che lo trasformò in una riserva di caccia, dopo averlo fatto recintare. L’area era stata confiscata ai monaci di Kilmainhaim. Solo nel 1745, il parco fu aperto al pubblico.

Contea di Wicklow

Una contea, a sud di Dublino, che è stata definita come “Giardino di Irlanda” non può che avere paesaggi meravigliosi e una natura prorompente. Wicklow ammalia per gli ambienti variegati, la costa affascinante, le montagne e i laghi che si alternano. Questo tesoro naturale è anche una meta ideale per gli escursionisti, che possono seguire sentieri che attraversano boschi e paesaggi montani, con laghi luccicanti a fare da cornice. La contea è un’oasi naturale che si perde nelle Wicklow Mountains, e si mischia ai paesaggi selvaggi. Nel passato queste aree sono state, spesso, rifugio di banditi e fuorilegge. 

Monastero di Glendalough

Il villaggio di Glendalough è uno dei tesori non troppo conosciuti dell’Irlanda, una meta ideale per chi ha bisogno di stare tranquillo, a contatto con la natura. C’è lo scenario possente delle Wicklow Mountains, e ci sono due laghi a regalare scampoli di bellezza. La storia del luogo inizia con il monaco eremita San Kevin, nel 500. Il suo stile di vita sobrio, a contatto con la natura, convinse molti monaci a seguirlo e a far nascere così una comunità estesa con la nascita di un vero e proprio monastero. Non mancarono i momenti di difficoltà, come durante gli attacchi dei Vichinghi in cui i monaci dovettero creare un sistema di fortificazioni, innalzando le mura. Nel 1100 il monastero iniziò a diventare meta di pellegrinaggi, ma venne poi raso al suolo da una spedizione inglese nel XIV secolo. Il sito fu definitivamente abbandonato nel XVII secolo. Dell’insediamento originale restano la Chiesa di San Kevinla Cattedrale di San Pietro e Paolola Casa dei sacerdoti e la Torre rotonda.

Powerscourt Gardens

Uno spazio verde carico di meraviglia, scorci impagabili, paesaggi quasi scolpiti in mezzo anche alla natura indomita della contea di Wicklow: benvenuta ai giardini di Powerscourt, che occupano 20 ettari di terreno e regalano al visitatore la bellezza della campagna. Sarete sorpresi dai sentieri che sbucano nei curatissimi ed eleganti giardini all’italiana e potrete ammirare e odorare centinaia di fiori e piante aromatiche. Ci sono anche dei giardini giapponesi, un’esplosione di sentieri, dedali e piccole entrate nascoste. Tra le curiosità anche un cimitero degli animali da compagnia.

L’attrazione principale è la Powerscourt House che non regala solo natura regala e vegetazione rigogliosa, ma custodisce diverse botteghe, dove potrete ammirare il design irlandese, fatto di dettagli e stile, non solo nei manufatti o nella bigiotteria. Nell’area spiccano le cascate più alte d’Irlanda: l’acqua sbuca sulle montagne di Wicklow, dopo un balzo di oltre 120 metri.

Castello di Malahide

Malahide è una simpatica cittadina a Fingal, a nord di Dublino che è riuscito a mantenere l’atmosfera antica, sospesa e tranquilla, nonostante il progresso: troverete un sacco di dettagli curiosi: i portoni vivaci e colorati, le insegne dei negozi piene di grandi cesti, le pittoresche stradine in salita, la tranquillità che si respira grazie ai cittadini. A rendere popolare il paesino, il popolare castello di Malahidecostruito nel 1100, diventò la residenza della nobile famiglia dei Talbot fino al 1976. All’interno rimangono ancora diverse cose da ammirare, tra cui mobili antichi di grande importanza storica e una raffinata collezione di ritratti

Leinster House

È la sede del Parlamento, dove dal 1922, le due camere si riuniscono per dibattere sulle urgenze e le priorità del Paese. È un edificio in stile georgiano e divenne anche un modello durante la costruzione della Casa Bianca. All’inizio della sua storia era una residenza nobiliare, definita “la più bella e imponente di Dublino”. 

Dovete attraversare la Dublino georgiana e vi troverete di fronte una delle attrazioni più popolari di Dublino, e una tra le più prestigiose gallerie d’arte pubblica in Europa: la National Gallery of Ireland. È aperta al pubblico dal 1864 ed è stato al centro di numerosi lavori di ampliamento per permettere di contenere un numero di opere sempre maggiore. Oggi ci sono oltre 15000 oggetti esposti, una collezione impressionante tra dipinti, stampe, acquerelli, testimonianze d’arte. Si spazia da capolavori del XIII secolo, a opere contemporanee delle principali scuole europee, a cominciare da quella irlandese.

Da Caravaggio si arriva agli acquerelli di J. M. W. Turner o alla drammaticità di Rubens. Il percorso comprende autori fiamminghi, Impressionisti inglesi e francesi, e numerose opere irlandesi. Tra quadri raffinati e dipinti sontuosi, c’è una sala che omaggia Jack Yeats, illustratore irlandese che sul finire del 1800 ha creato il primo fumetto di Sherlock Holmes. La Galleria è uno spazio dinamico in cui sono organizzate mostre temporanee e conferenze: ha una biblioteca d’arte che è a disposizione dei visitatori e un centro di studi irlandesi.

Grafton Street

È il cuore dello shopping, dalle boutique ai negozietti, potete trovare tutto ciò di cui avete bisogno: dai gioielli, ai libri, passando per la musica e i vestiti. Un’isola pedonale, sempre molto frequentata e frizzante, luogo di ritrovo di artisti e musicisti di ogni genere. La gente inizia a darsi appuntamento qui, fin dal mattino ma è dal pomeriggio che la strada diventa la calamita per ogni tipo di esibizione live. Dalla musica classica, al pop, al rock. Basti pensare che a sorprese in più occasioni si sono esibiti anche gli U2, la celebre band irlandese. Un gioiello di questa strada è il Bewley Oriental Café, un’istituzione di Dublino fin dal 1927.

Old Jameson Distillery

Esiste anche una “Fabbrica del Whisky” Jameson, che ha un suo centro visitatori, The Old Jameson Distillery. Durante la visita all’edificio scoprirete molte informazioni e curiosità sul Whiskey Irlandese, come vengono scelte le materie prime, come viene prodotto e come si degusta il whisky. Scoprirete inoltre la storia di John Jameson e verrà proiettato un filmato con le curiosità di questa distilleria.

Ha’Penny Bridge

Ha’penny Bridge è una delle attrazioni più gettonate di Dublino: è un ponte di ferro che dà sul fiume Liffey. Da qui si può arrivare al Temple Bar, il luogo della movida irlandese. Il ponte si chiama Liffey Bridge, ma ormai è stato ribattezzato dai cittadini Ha’penny Bridge, per via del pagamento di mezzo penny che veniva richiesto per il pedaggio, dopo la sua costruzione che avvenne nel 1836. Il ponte fu il primo esemplare di quel tipo della città. Il mezzo penny di pedaggio fu pagato fino al 1919, anno in cui fu rimossa la tassa ed eliminati i tornelli che ne regolavano l’accesso.

Parti per Dublino con Costa

Con un centro storico frizzante e pieno di storia, i paesaggi magici dei suoi dintorni, Dublino sa accogliere e soddisfare anche i turisti più esigenti. Dublino, innanzitutto, è letteratura, fonte di ispirazione di grandi scrittori. È una città in cui non mancano le istituzioni o gli edifici da visitare, ed è un luogo dove ci si può rilassare in parchi sconfinati e passare delle serate conviviali con gli amici, degustando una birra Guinness, magari in un pub tradizionale. Non resta che scoprirla e sceglierla per una vacanza, insieme alle escursioni Costa.

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