Ci sono molti angoli di straordinaria bellezza nelle Fiandre e dintorni. Sicuramente Gand (in francese, oppure Gent in lingua fiamminga) è uno dei luoghi meno conosciuti ma non per questo meno sorprendenti. Anzi.

Questo antico porto fluviale del Belgio offre una storia e cultura ampia che parte da castelli del medioevo al modernissimo museo di arte contemporanea. Merita una visita approfondita: grazie a Costa Crociere il sogno può diventare realtà. E per avere una panoramica completa del Belgio, non lasciatevi sfuggire neanche Bruges.

  • Castello dei Conti di Fiandra
  • Ponte di San Michele  
  • Cattedrale di San Bavone    
  • Chiesa di San Nicola    
  • Beffroi di Gand
  • SMAK   
  • Korenmarkt    

Castello dei Conti di Fiandra

È stato edificato sul sito di un antico castello di legno che aveva un aspetto molto meno imponente ma anche più fiabesco. La fortezza conosciuta come Gravensteen divenne nel tempo una casa di torture e a causa del ricordo di quelle atrocità, venne quasi demolita. Fu il celebre conte Filippo d'Alsazia a creare l'incantevole, seppure austera, fortezza che resiste ancora oggi.

Il forte fu originariamente costruito come simbolo del potere del Conte delle Fiandre. Fu proprio Filippo, che aveva combattuto nelle Crociate e aveva avuto occasione di osservare un certo numero di imponenti castelli nel corso dei suoi viaggi, a insistere affinché le mura e le torri del castello fossero fortificate a tal punto poter comunicare a tutti quanto influenti fossero i proprietari.

Alla fine, i conti abbandonarono la loro sede nel 14° secolo e il castello divenne semplicemente una prigione e un palazzo di giustizia. Aveva al suo interno molteplici tribunali e i sotterranei in cui criminali e accusati (semplicemente in attesa del processo) venivano tenuti in condizioni invivibili e spesso torturati. Mentre queste abitudini spiacevoli furono abbandonate, man mano che l'area divenne più civilizzata nei secoli successivi, rimase comunque l’eredità di quegli orrori che una volta erano perpetrati tra le mura del castello.

Alla fine dell'Ottocento, la reputazione era talmente peggiorata che Gravensteen fu quasi rasa al suolo. Il sito è stato notevolmente restaurato mantenendo un fossato decorativo su tre lati, aperto al pubblico. Inizialmente era attivo un museo della tortura, forse per espiare una sorta di “mea culpa”. Ma in seguito è stato chiuso. Dopo i lavori di ristrutturazione, solo pochi strumenti di tortura sono rimasti in esposizione dietro a una vetrata in plexiglass. Nonostante il cupo passato, Gravensteen è ancora uno dei castelli storici più belli del mondo.

Ponte di San Michele

Il ponte di San Michele è il luogo perfetto per anime romantiche che qui possono tranquillamente fermarsi a scattare una serie di selfie spettacolari. Perché in qualunque direzione si guardi, ciò che emerge è la bellezza affascinante di Gand. Per assaporare un’atmosfera da favola, basta trovarsi qui, nel punto panoramico migliore della città che poi coincide con il suo centro. Meglio se al calar della notte, quando tutti i siti storici risultano splendidamente illuminati. A quel punto chiunque sul ponte Sint-Michielsbrug capirà di cosa sono pieni i cuori di tutti i residenti di Gand e dei cittadini del mondo che possono condividere queste emozioni.

La vista è da cartolina: i prati verdi e Korenlei con la vecchia miniera di pesce, la fortezza di Gravensteen in lontananza, la cattedrale di San Bavone, il retro dell'edificio e, naturalmente, le tre famose torri di Gand messe in fila: quella della Chiesa di San Nicola, la Torre del Belfort e quella della cattedrale di San Bavone. Il gioco di prospettiva è magnifico. Tutto ciò, oltre alla chiesa di San Michele che è facilmente riconoscibile perché si presenta come una chiesa incompiuta a causa della mancata costruzione della guglia finale.

Anticamente il ponte di San Michele sul Lys era un ponte girevole piatto, ma fu sostituito dall’attuale ponte ad arco in pietra all'inizio del XX secolo. Al centro dell'arco c’è una bella lanterna con una statua in bronzo di San Michele. Tenete pronti i vostri smartphone.

Cattedrale di San Bavone

La straordinaria Cattedrale di San Bavone a Gand era originariamente chiamata Chiesa di San Giovanni, perché dedicata a Giovanni Battista. La chiesa nel suo insieme appare come un mix di stili architettonici. Se la parte principale è riferita ai periodi del basso e alto gotico compresa la torre occidentale, la cripta è invece romanica e nell'alto coro è possibile scorgere elementi rinascimentali e barocchi. A proposito, l'organo barocco della cattedrale è il più grande di tutto il Benelux. È possibile ammirare anche un bellissimo pulpito di quercia e marmo del 18° secolo, oltre a una collezione di opere orafe e paramenti liturgici.

Ma l'attrazione principale di questa cattedrale è rappresentata dal dipinto "L'Adorazione dell'Agnello Mistico" di Hubert e Jan van Eyck. Questo capolavoro della pittura fiamminga fu realizzato nel 1432. È costituito da diversi pannelli. Nel 1934 furono rubati due di questi pannelli e in seguito i ladri chiesero un riscatto al vescovo di Gand. Fu recuperato poi un pannello, ma l'altro - "I giusti giudici" - non è mai stato ritrovato. Sul suo letto di morte, Arsene Goedertier, sagrestano della chiesa di Saint Gertrude a Wetteren, disse di sapere dove era nascosto il pannello, ma non era più in grado di rivelare il luogo.

La pala d'altare di Gand non è comunque l'unica opera d'arte nella cattedrale di San Bavone. Meritano una visita anche "L'ingresso di San Bavo nel monastero" di Pieter Paul Rubens, il trittico del Calvario di Justus van Gent, e l'opera di Pourbus e Gaspar de Crayer. Ci sono anche tombe splendidamente decorate, tra cui la tomba del vescovo Antoon Triest del 17 ° secolo. La cripta è decorata con affreschi del XV e XVI secolo.

Chiesa di San Nicola

Non è un caso che Sint-Niklaas sia stato scelto come patrono di questa chiesa parrocchiale. I ricchi commercianti medievali intorno a Riva delle Erbe e Riva del Grano, ovvero Graslei e Korenlei (le due banchine sulle sponde del fiume Lys) avevano finanziato la costruzione della chiesa e quindi avevano scelto il santo patrono dei mercanti e il santo patrono dei marinai: San Nicola. Non ci sono fatti storici, ma si dice che Sint-Niklaas sia stato vescovo di Myra, una città costiera dell'Asia Minore, nella prima metà del IV secolo. Fu particolarmente amato e per evitare che i suoi resti venissero rubati dalle Crociate, i marinai li portarono in salvo in Italia, nella città di Bari, intorno al 1087.

A quei tempi, circa 7 litri di sostanza liquida, chiamata manna o mirra, trapelarono dalla sua tomba con un forte effetto medicinale. Questo primo miracolo è solo una delle innumerevoli leggende. Ad esempio, si narra che un macellaio avesse ucciso i propri figli e la loro carne offerta come maiale in salamoia. San Nicola riportò in vita i bambini e da allora è considerato un grande protettore dei più piccoli.

Un'altra storia parla di un timoniere che in un sogno ottenne tre pezzi d'oro dal Santo per trasportare un carico di grano alla Myra affamata. Quando l'uomo trovò i pezzi d'oro in mano al risveglio, realizzò immediatamente il desiderio del sogno. Ecco perché Sint Nicolaas è spesso raffigurato con tre sfere d'oro e perché i bambini di in occasione della festa di San Nicola, ricevono monete di cioccolato secondo la tradizione.

Oggi la chiesa fa parte dello skyline di Gand ed è una delle attrazioni principali con il suo stile gotico, monolitico e le pietre di Tournai dai toni grigi e blu. Fu costruita tra il 1220 il 1250, distrutta durante le guerre di religione del XVI secolo, ricostruita negli interni in stile barocco. Si trova sul Korenmarkt, il mercato del grano e ospita spesso concerti e mostre contemporanee nello spazio delle tre navate con transetto, coro e deambulatorio.

Beffroi di Gand

Si parte sempre dal panorama, da quella splendida e caratterizzante linea composta da palazzi e monumenti che si può ammirare con il cielo di Gand sullo sfondo. Questo campanile è la seconda torre del trio celebrato in tutte le descrizioni turistiche, situata tra la Cattedrale di San Bavone e la Chiesa di San Nicola. Un drago infuocato, simbolo della città, veglia sul centro storico dal 1377 difendendo quel campanile che simboleggia la prosperità e l'indipendenza del luogo. La costruzione della Sala dei panni, che confina con il Campanile, fu completata nel 1907.

Lo stile gotico in questo caso rende omaggio all'artigianato a cui la città deve molto. All'angolo della Halle aux Draps, si trova invece la casa dell'ex carceriere. E ogni domenica mattina dalle 11 alle 12 è possibile ascoltare i rintocchi della campana. Ogni primo venerdì del mese dalle 20 alle 21 invece va in scena un concerto di carillon.

Considerato patrimonio mondiale Unesco, il Campanile merita senza dubbio una visita. Nel 1402, qui erano conservati i privilegi della città chiusi in una cassaforte segreta. Fino al 1442, la chiesa di Saint-Nicolas fu la prima torre di controllo. In seguito le guardie presero il loro posto nel nuovo Campanile. Queste guardie insieme ai suonatori di campane formavano il corpo dei "funzionari della città", in servizio fino al 1869. La loro missione consisteva soprattutto nel prestare attenzione agli incendi, il pericolo principale all'epoca. Salendo i gradini (o prendendo l'ascensore, dal primo piano), è ancora possibile ascoltare la dolce melodia del carillon osservando dall’alto la vivace attività cittadina. E di fronte al fascino di questa vista panoramica, non ci si può non commuovere.

Nel 1741 fu costruito un altro edificio tra il Campanile e la Sala dei panni: l'ingresso alla prigione municipale. Il rilievo sopra il frontone racconta di un'antica leggenda romana, quella di Simone, condannato a morire di fame. Si dice che sia sopravvissuto grazie a sua figlia, che lo allattò durante le sue visite quotidiane. In olandese "mammelokker" significa "colui che si dirige al seno".

SMAK

Le origini di questo spazio innovativo culturale risalgono al 1957 quando Karel Geirlandt fondò l’associazione degli amici del museo di arte contemporanea. In seguito, nel 1999, è stato inaugurato lo Stedelijk Museum voor Actuele Kunst ovvero lo Smak. Fu Jan Hoet, l’enfant terrible della scena artistica contemporanea internazionale a dirigerlo per lungo tempo fin dall’apertura. Custodisce una collezione che comprende le opere di arte moderna a partire dal 1950 e rappresenta movimenti artistici come Minimal, Pop Art, concettuale, arte povera e Cobra.

Sono compresi alcuni autentici capolavori di arte contemporanea: ad esempio l’installazione di Joseph Beuys, “Wirtschaftswerte”. Oppure quelle di Ilya Kabakov e Francis Bacon. Da citare anche Aeromodeller di Panamarenko e il Guardiano dell’orto di De Cordier. Numerosi gli artisti di fama internazionale presenti nella collezione: da Gerhard Richter a Thomas Schutte, ma anche i belgi Marcel Broodthaers e Michael Borrenmans.

Korenmarkt

Siamo nella piazza principale del centro storico di Gent. Il suo nome significa mercato del Grano e si trova esattamente tra il fiume Lys e la chiesa di San Nicola. È stata restaurata di recente, a partire dal palazzo che un tempo ospitava l’ufficio postale e finalmente appare in tutta la sua bellezza, come una grandissima terrazza che si estende sulle bellezze del centro.

Tutto intorno è pieno di edifici storici, quelli che un tempo appartenevano ai commercianti e in seguito passarono alla posta centrale. Oggi la piazza ospita numerosi bar e ristoranti, tanto che è diventato un luogo di ritrovo per turisti e cittadini. La piazza ospita anche il festival musicale Gentse Feesten che ogni anno a luglio anima le vie del centro.

Parti per Gand con Costa Crociere

Certi dettagli fanno la differenza: in Belgio è così e Gand non fa eccezione. Le torri e i campanili che spiccano nel panorama fanno il paio con le opere d’arte e le specialità gastronomiche. Il tutto in un contesto davvero speciale che riesce a colpire al cuore ogni visitatore. Ecco perché da un viaggio a Gand si torna arricchiti: i ricordi restano per sempre. Vivili assieme a noi con Costa Crociere.

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