L’aria fresca e pura, da respirare a pieni polmoni, è il valore aggiunto da considerare quando si viaggia verso Hellesylt. Perché la natura prende il sopravvento su tutto, in un contesto davvero spettacolare.

Scopri tutta la bellezza da non perdere di questo luogo magico in mezzo alle vette norvegesi. Tra montagne, cascate e leggende vichinghe scopri questo luogo unico.
  • Villaggio di Hellesylt
  • Lago di Hornindalsvanet
  • Nordfjord
  • Stryn
  • Loen
  • Olden
  • Ghiacciaio Briksdal
  • Cascate di Hellesylt
  • Fiume Stryn
  • Fiordo di Geiranger
  • Gola del Flydal
  • Sunnylvsfjorden
  • De syv søstrene
  • Lundaneset

Villaggio di Hellesylt

La regione settentrionale dei fiordi rappresenta un po’ la sua cima, il punto più alto e al tempo stesso più bello. Siamo immersi nella natura incontaminata e straordinaria del Sunnylvsfjord, dove brilla il villaggio di Hellesylt. Che cos’ha di tanto speciale? È stato forgiato dalla natura come un esperto orefice che realizza il suo miglior gioiello. Gli elementi naturali lo hanno modellato assieme all’ambiente circostante creando un’assoluta unicità. Basta pensare al fiordo di Geiranger, straordinario, oppure alla cascata delle sette sorelle che scivola lungo un ripido costone nei colori più accesi del verde e del blu. Tutte peculiarità inserite della lista dei patrimoni Unesco. Partendo da questo magico borgo di circa 600 abitanti le sorprese sembrano non finire mai.

Altri fiordi da ammirare sono infatti il Romsdalfjord che spicca in un contesto di montagna, oppure l’Hjorundfjord che assomiglia alla navata principale di una cattedrale gotica. Parliamo di acqua che scorre, che sprizza e scivola dolcemente. L’acqua è l’elemento fondamentale in questo ecosistema: si insinua tra i fiordi, crea dal nulla cascate velocissime a precipizio sulle pareti rocciose. Un esempio? La cascata di Hellesyth. E alla fine l’acqua trova una sua dimensione stabile, come nella distesa calma dell’Horningdalsvannet, il lago in superficie più profondo in tutto il mondo con i suoi 514 metri. Da qui si apre un’altra prospettiva straordinaria. Si ammira già il magnifico Nordfjord, sulla strada che tocca in successione i villaggi di Stryn, Loen e Olden. È qui che trovano posto anche i numerosi laghi della Valle Olden, da ammirare in una lunga passeggiata che si conclude alla locanda vicina al ghiacciaio Briksdal, ramo dell’imponente Jostedal, il più esteso d’Europa. Qui un ponte di legno permette di attraversare la cascata e di arrivare faccia a faccia con il grande ghacciaio. Esperienza unica.  

Lago di Hornindalsvanet

La notizia è che non si tratta solo del lago più profondo d’Europa. Questo bacino naturale, nella contea di Sogn e Fjordane, ha anche l’acqua più pulita d’Europa. Questo sì che è un primato davvero invidiabile. Accade perché nessun flusso del ghiacciaio sfocia nel lago, preservandone la sua limpidezza. Tutto ha origine 10 mila anni fa, durante l’ultima era glaciale: la Norvegia era interamente ricoperta da uno strato di ghiaccio spesso 4 chilometri. Quando quel ghiaccio si sciolse, si formarono innumerevoli laghi e ruscelli.

L’acqua tagliò anche valli profonde nelle quali si formarono i fiordi. Questo lago ha una superficie misurata in 53 metri sul livello del mare, il che significa che il fondale si trova a 461 metri sotto il livello del mare. Stando alle recenti rilevazioni di una compagnia telefonica impegnata a far passare alcuni cavi sul fondo, la profondità sarebbe ancora maggiore di quella ufficiale.

Una ricerca ha trovato nel punto più basso alcuni sconosciuti pesci bianchi di tipo salmerino alpino, sviluppatisi in era post glaciale. Una specie rimasta da allora incontaminata. L’acqua è pura e fresca, creando un ambiente ideale per sviluppare e proteggere forme di vita. Circondato da monti, ghiacciai e fiordi, nel lago si può nuotare, andare in barca o pescare. È una destinazione turistica perfetta anche perché la si raggiunge percorrendo una delle più famose autostrade panoramiche tra Nordfjord e Stryn, con hotel e piccoli campeggi per roulotte.

Nordfjord

Le montagne sembrano tuffarsi nel fiordo e poi nell’Oceano, formando incredibili cascate lungo il loro percorso verso il mare. Nella parte più interna del Nordfjord brillano i ghiacciai, stretti tra le valli e il lago Hordnindalsvatnet. Verso il centro, invece, ecco dolci colline e un clima decisamente più mite. Il percorso verso il mare è accompagnato da coste rocciose o spiagge di sabbia. E si vede sullo sfondo l’altopiano del Capo Ovest sovrastare le acque agitate del mare di Stadhavet. Qui si innalza il più grande ghiacciaio continentale, lo Jostedalsbreen. Nel verde delle vallate spicca poi il monte Skala che sulla vetta custodisce un rifugio a forma di torre rotonda, a 1848 metri d’altezza.

Ovviamente il Nordfjord propone un’ampia scelta di attività all’aperto, dal trekking alla mountain bike, dallo sci alle camminate sul ghiacciaio. Si può fare surf, pescare, un po’ di tutto. I sentieri percorribili sono oltre duecento e seguendo la via ferrata Loena si arriva in cima al fiordo. Non solo natura: c’è anche una componente importante di socialità. In questa regione vivono 33 mila persone nelle varie comunità di Stryn, Hornindal, Gloppen, Eid, Vagsoy e Selje.

Stryn

Se ci si spinge verso l’interno del Nordfjord, si scopre tutta la straordinaria bellezza della natura norvegese. Il ghiacciaio Briksdal, in mezzo a cascate vorticose e vette altissime, attira amanti dell’avventura da tutto il mondo. È una parte del massiccio ghiacciaio Jostedalsbreen che scende dall’alto dei suoi 1200 metri verso la valle Briksdalen. Una delle attività più entusiasmanti nella zona di Stryn – caratterizzata dalla sua atmosfera vivace - sta nella possibilità di sciare in piena estate, come in quasi tutto il resto dell’anno, tanto da rendere il centro sciistico estivo di Stryn uno dei più famosi nel nord Europa. Pensate a cosa significhi sciare sotto il sole indossando solo un paio di pantaloni corti oppure in bikini!

La strada che porta al centro risale al 1894. È la vecchia via Strynefjell, a tutt’oggi considerata un grande esempio di ingegneria stradale, unico collegamento utilizzabile tra Skjak e Stryn fino a buona parte dello scorso secolo. Ora è un percorso – un itinerario turistico nazionale – che consente di ammirare i tanti volti della natura. Loen è il punto di riferimento per ogni escursione sul monte Skala con la sua vista spettacolare e il tipico rifugio in vetta a forma di torre. Attraversare la valle Lodalen significa poi immergersi in uno scenario selvaggio e straordinario scoprendo nuove vie, prima di rientrare a Stryn.   

Loen

A proposito della spettacolare valle Lodalen, quella di Loen è una delle porte di accesso ai ghiacciai. Un minuscolo villaggio da cui si imbocca una strada che porta diretti alle lingue glaciali di Bodalen e Kjenndalen. Ma non solo. Si tratta di una buona base per ogni progetto di escursione. Ci sono guide che indicano almeno venti passeggiate da provare in giornata assaporando la scenografica bellezza dei luoghi. L’escursione forse più impegnativa ma pienamente appagante è quella che conduce alla sommità del monte Skala, alla famosa torre di Skalatarnet: sette-otto ore di camminata. Se invece scegliete la comodità, da non perdere la Loen Skylift, la funivia più ripida al mondo che sale agli oltre mille metri dell’Hoven in pochissimi minuti con una vista spettacolare sui paesaggi del fiordo. Una volta arrivati alla destinazione, si ammira dall’alto il ghiacciaio di Jostedalsbreen e le montagne intorno: un’attrazione per tutti, grandi e piccini, indimenticabile.

Olden

L’altro piccolo villaggio si trova alla foce del fiume Oldeelva nella contea di Sogn og Fjordane, sei chilometri a sud di Loen e a circa 16 da Stryn. Il porto accoglie le navi da crociera offrendo il suo scenario unico, mentre nel centro del paese ci sono negozi di ogni genere e anche due chiese, una più antica e l’altra più recente. Alcuni scavi sul luogo della prima chiesa hanno riportato alla luce alcune monete del XIII secolo interrate nelle fondamenta.

La gente è ospitale e cordiale con i turisti, le vallate sono tortuose ma tranquille, incontrano i colossali ghiacciai e le cascate sullo sfondo delle montagne. Non è difficile da Olden raggiungere il ghiacciaio Briksdal, seguendo una strada che si snoda costeggiando alcuni laghi nella valle. La passeggiata più popolare è quella che porta dal rifugio di montagna fino al braccio del ghiacciaio passando davanti alla meravigliosa cascata di Kleivafossen. CI vuole attenzione, il pericolo di valanghe non va sottovalutato. Ma con una guida si è al sicuro.

Ghiacciaio Briksdal

La risalita della valle è un’esperienza straordinaria. Da Olden si costeggia il torrente che scende tumultuoso dal ghiacciaio Briksdal e, allargandosi, forma tre laghi circondati dai ripidi versanti di montagna. Si può salire a piedi oppure su una specie di carriola trainata da un cavallo pony. Una volta terminata la pista, si prosegue per un sentiero che passa tra rocce enormi fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio che, da quota 1700 metri, si abbassa fino ai 346. Arrivare al punto in cui si apre la vista di questa meraviglia è qualcosa di indescrivibile: una massa enorme di ghiaccio, attraversato da improvvisi crepacci.

Si resta senza fiato ammirando la colorazione del ghiacciaio nel suo insieme, che gradualmente passa dal bianco complessivo al blu tipico delle zone più interne e profonde. La superficie è tormentata da spaccature a volte disposte in modo regolare, generate dalle tensioni dinamiche che agiscono sulla massa ghiacciata.

Cascate di Hellesylt

Un punto di riferimento per ogni turista di passaggio al villaggio di Hellesylt è rappresentato da Hellesytfossen, le cascate che si sviluppano tra due ponti: l’Hoge e l’Hellesylt, entrambi realizzati nei primissimi anni del ‘900. Da qui solitamente ci si imbarca per le crociere, lungo il fiordo considerato il più bello di tutta la Norvegia. Ecco perché scattare una foto da uno dei due ponti, con la cascata sullo sfondo, è ormai diventata una tradizione irrinunciabile. Attrazione tra le attrazioni, punto di passaggio che anticipa altre meraviglie.

Fiume Stryn

Nelle sue acque nuotano tanti salmoni. Ecco la prima caratteristica che ha reso popolare questo fiume negli anni. Le sorgenti si trovano nel parco nazionale di Jotunheimen e si estende per 20 chilometri, famoso per la colorazione verde-blu dovuta allo scioglimento della neve e del ghiaccio. È proprio a causa di queste acque di fusione che il fiume Stryn mantiene sempre un livello adatto alla pesca con i suoi salmoni di grandi dimensioni. Come l’esemplare più grande mai pescato nel fiume che pesava 29,5 chili. Ma nelle sue acque vivono anche trote altrettanto consistenti.

Fiordo di Geiranger

Tutto è compenetrato dalla magia, in questo scenario attorno all’azzurro Geirangerfjord. A tal punto che, per esempio, le tante cascate che lo circondano hanno nomi insoliti: De syv Sostrene (le sette sorelle), Friairen (il pretendente), Brudesloret (il velo da sposa). La magia sta anche nella nebbiolina leggera che producono accarezzando le scogliere in un infinito e gradevolissimo spettacolo di arcobaleni che evolvono continuamente diffondendo sentimenti di gioia e meraviglia in chi le osserva.

Gli amanti della natura ovviamente trovano qui il meglio, grazie alle escursioni nel cuore della vegetazione oppure dall’inconsueta prospettiva di un kajak o magari in bicicletta. La filosofia qui è rivolta interamente alla sostenibilità, riducendo in ogni modo l’impatto negativo del turismo, salvaguardando cultura e ambiente, valori sociali ed economia. La Trollstigen (la strada dei troll) viaggia tra le montagne protetta da barriere in pietra, attraverso cascate e corsi d’acqua. E porta a scoperte notevoli. La più importante forse riguarda l’aspetto salutare non solo dell’ambiente naturale attorno al fiordo ma anche degli abitanti di Geiranger. Merito dell’aria pulita ma anche della cucina locale fatta di ingredienti freschi e locali. Un aspetto in più da evidenziare nella terra dei fiordi. 

Gola del Flydal

Il Flydalgorge è un famoso punto di osservazione su un paesaggio impareggiabile come quello di Geiranger. Raggiungerlo con una camminata può essere un’avventura fantastica. Si sale in alto, sfiorando e incrociando cascate maestose come quella di Storsaeter, attraverso sentieri protetti. Durante la salita una tappa immancabile coincide con la fattoria chiamata Vesteras, dove la vista che si apre sul Geirangerfjord e su tutta l’area protetta dall’Unesco vale la sosta. Si prosegue ancora fino all’ultima tappa, ovvero la famosa gola di Flydal. Inutile dire che si tratta di uno dei punti panoramici più fotografati della Norvegia. Respirare a pieni polmoni l’aria intensa di questa latitudine, assaporare altri momenti di magia. E poi tornare giù: tutto bellissimo.

Sunnylvsfjorden

Tra i punti di osservazione privilegiati nel contesto dei fiordi norvegesi c’è sicuramente questa area vicina al villaggio di Geiranger. Bellissima da ammirare. Anche per dettagli particolari, come per esempio le vecchie fattorie abbandonate e arroccate sulle rocce attorno al Sunnylvsfjorden. Offrono una prospettiva sulla tradizione medievale, quando quei nuclei garantivano la sopravvivenza con una mucca e un piccolo tratto di terra. La fattoria Me-Akernes ne è la dimostrazione, nascosta sotto una roccia a strapiombo che la protegge dalle valanghe. Un particolare in più per sottolineare la bellezza di questo fiordo, come del resto tutti gli altri.

De syv søstrene

Con un giro in barca attraverso il fiordo di Geiranger si arriva ad ammirare la cascata delle sette sorelle, così chiamata per la presenza di altre cascate adiacenti. E anche per una serie di antiche leggende ad essa collegate: storie che raccontano di uno sposo, di un velo da sposa, di sette amiche tutte respinte. Favole che trovano forma nelle acque della cascata, cariche di magia e di vapore, di schizzi e giochi di luce. Aggirarsi sulle sue rocce però può essere spettacolare ma anche pericoloso: l’altezza è notevole e chi soffre di vertigini farà meglio a stare alla larga. La cascata ha una caduta libera di circa 250 metri che poi è anche il segreto della sua maestosità. Osservare la cascata delle sette sorelle anche da lontano è qualcosa di speciale in ogni caso.

Lundaneset

Una vecchia fattoria arroccata ai bordi del fiordo. Lundaneset è un punto di osservazione speciale su Geiranger ed Hellesyit. Ancora una volta la visione è speciale, senza paragoni. Qualcosa di straordinario, nel vento e nella luce brillante di questa zona esclusiva della Norvegia. Spesso questo luogo è un punto di partenza per tour esplorativi nel contesto del fiordo. Un gioiello in più da aggiungere alla vacanza. Le rovine della fattoria fanno immaginare vite lontane, quando la natura che appare così spettacolare doveva essere anche dominata. Altri tempi.

Parti per i fiordi con Costa Crociere

Se siete alla ricerca di un angolo nascosto nel nord dell’Europa dove scoprire una bellezza diffusa e mai immaginata prima, la Norvegia è il posto giusto. È il caso di dire: una ventata d’aria fresca. Assaporatela assieme a noi, arrivando nei porti dei fiordi su una nave Costa Crociere!

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